Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Contro-informazione: ecco i motivi per applicare il vero condiviso

Osservatorio sul Condiviso


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Contro-informazione: ecco i motivi per applicare il vero condiviso

03/10/2011 - 14.23

Da un articolo del corriere della sera (rubrica "la 27ma Ora") un meraviglioso esempio di disinformazione che l'autrice dell'articolo (Maria Silvia Sacchi) ha propinato a qualche milione di lettori.

La mistificazione della realtà in materia di separazione e di conseguenti rapporti di forza donna/uomo - si sa - in Italia è ai massimi livelli. Complice un quarantennio di veterofemminismo, e una visione sacrale (cattolica) della donna, vista ancora come titolare unica della funzione genitoriale. Donne che lavorano, donne che vogliono realizzarsi nella professione e nella carriera: per loro non c'è posto, a leggere ciò che si scrive nei maggiori organi di stampa e di informazione del Bel Paese.

Non fa distinzione, pertanto, l'articolo della Sacchi , la quale parte da un grafico (vedi immagine) che dovrebbe parlar da solo, tanto testimonia il tradimento del condiviso perpetrato dalla magistratura civile e tanto desiderato da una certa parte della stampa nazionale (Repubblica, in primis).

Il titolo è eloquente, e promette bene: Divorzio all’italiana. Ecco perché è bene (per tutti) che le donne lavorino. Anche il contenuto sembra non divagare troppo dal titolo, eccone un brano significativo: "Perché il matrimonio fa così paura?, Sintetizzo così: 1) in Italia le mogli si fanno mantenere, 2) sono le donne che chiedono la separazione, 3) a causa del divorzio gli uomini diventano poveri, 4) la casa finisce sempre all’ex moglie, 5) la Giustizia è in realtà una inGiustizia e fa crescere un business attorno a separazioni/divorzi.....".

A questo punto, però, il cambio improvviso, il punto di svolta del piccolo romanzo rosa che l'autrice cerca di spacciare per narrativa d'autore: "......Come diceva in tempi non sospetti il sociologo francese Francois de Singly: 'quando una donna decide di non investire nel lavoro perché investe nel matrimonio fa una cosa che, se fosse un investimento finanziario, sarebbe altamente sconsigliabile perché concentra tutto il proprio investimento in un unico bene che è il matrimonio e la sua durata. Una situazione molto efficiente se il matrimonio dura e se il marito ha successo nel mercato del lavoro, ma totalmente perdente se qualcosa non funziona. Gli uomini..................anche quando investono tanto nel matrimonio, non vi investono tutte le proprie risorse perché continuano a investirle anche nel lavoro. Non è solo un problema di risparmi – spiega la sociologa Saraceno – ma del fatto che per la maggioranza delle persone il bene più grosso che si ha è la propria capacità di lavoro. Anche se divido il patrimonio, se divido la casa, se divido equamente ogni bene al momento della separazione, la ricchezza più grande che uno ha accumulato è la capacità di continuare a guadagnare, oltre che la propria futura pensione. Una capacità che non è divisibile...".

Ecco delineato l'assunto ideale, il nuovo dogma che renderebbe giustificabile lo sfacelo e la profonda ingiustizia che regna attorno gli assegni di mantenimento. Secondo il concetto di cui sopra, tutto è giusto, e trova perfetto equilibrio nelle prassi dei tribunali.

Proverbiale il resto del lungo articolo, nel quale la Sacchi si dimena in una arrampicata improbabile su una montagna di specchi. Solo a titolo di esempio, qualche"chiccha":

1. In Italia le mogli si fanno solo mantenere? Mica tanto....

2. Sono le donne che chiedono la separazione? Sì, se si guarda la persona che attiva il processo di separazione: quasi 3 volte su quattro è la moglie (73,3% nel 2007). Al divorzio, però, la situazione esattamente si inverte, anche se non con la stessa proporzione: sono gli uomini a chiederlo più frequentemente (il 55,2% delle richieste di divorzio arriva da un uomo, contro il 41,3% delle mogli – dati 2007). 

3. A causa del divorzio gli uomini diventano poveri? Se guardiamo i numeri, la risposta è no. i dati Istat ci dicono che sono le donne sole e con figli separate/divorziate le persone a maggior rischio di povertà.

L'autrice si salva un pò in calcio d'angolo, quando afferma: La Giustizia è in realtà una inGiustizia? In molti casi sì.

Ma una rondine non fa primavera, neanche per la Sacchi e, spiace dirlo, anche per tutto il giornale che ha ospitato questo piccolo capolavoro di giornalismo spicciolo vendendolo per vera informazione.


Fonte: Redazione

Non ci sono allegati per questa notizia



Torna indietro

Questa Notizia Ŕ stata letta 3844 volte
Delegazioni
Dona ad Adiantum

Notizie Correlate


ADIANTUM, comunicato ai social: il M5S ha tradito le attese dei genitori separati

(Napoli, 1.4.2019) A distanza di un anno dalle elezioni politiche, è evidente come l'art. 24 del...

07/04/2019 - 07:52
ADIANTUM, comunicato ai social: il M5S ha tradito le attese dei genitori separati

Attacchi all┤affido condiviso, la storia si ripete

La storia si ripete. Lo scrivevo già nel marzo 2011, ma sono costretto a scriverlo ogni volta che...

22/05/2018 - 17:07
Attacchi all┤affido condiviso, la storia si ripete

ISTAT boccia il falso condiviso, Adiantum: Legge svuotata nei suoi contenuti

Mentre aumentano matrimoni, separazioni e divorzi,  l’ISTAT decreta il bilancio fallimentare della...

08/03/2017 - 22:24
ISTAT boccia il falso condiviso, Adiantum: Legge svuotata nei suoi contenuti

Condiviso, depositato al Senato il ddl 2421. Rotoli: nessuno faccia ostruzionismo

"A nostro parere, questo disegno di legge è l'unico, tra i tanti e pregevoli presentati...

28/09/2016 - 11:59
Condiviso, depositato al Senato il ddl 2421. Rotoli: nessuno faccia ostruzionismo

Principio di BigenitorialitÓ nella Scuola, Rotoli: ogni genitore intervenga

Con la firma della Circolare n. 5336 del 2 settembre 2015, dopo ben nove anni di ritardo, veniva firmato il...

02/09/2016 - 15:03
Principio di BigenitorialitÓ nella Scuola, Rotoli: ogni genitore intervenga

BigenitorialitÓ: tra il dire ed il fare la differenza la fa ancora il tribunale

Il diritto alla Bigenitorialità, in Italia, è uno di quegli aspetti della nostra vita familiare...

24/06/2016 - 16:24
BigenitorialitÓ: tra il dire ed il fare la differenza la fa ancora il tribunale


Le Notizie pi¨ Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Ci sono 5 commenti


11.52  di luned├Č 17/10/2011
scritto da  elizabet
Cari, io "medito" da 5 anni oramai sulle ingiustizie subbite da mio figlio, sul aiuto che chiesto a mille associazioni compresa questa, e che mi hanno risposto : Signora, il suo ├Ę un caso disperato, ma non l´unico!
Quindi, non ho capito a cos´altro devo meditare e cos´altro dovrei capire? Ah,si...stare zitta perche sono una donna e qui bazzicano di pi├╣ i padri disperati e non le mamme che si fanno il...per mandare avanti da sole i figli. Avete ragione,ho sbagliato il posto.

08.16  di marted├Č 11/10/2011
scritto da  per elizabet
Cara Elizabet, dal sito e dei commnenti su Adiantum avrà anche letto tanto, ma ha capito ben poco. COn tutto il rispetto.

10.08  di sabato 08/10/2011
scritto da  Luca da V ICENZA
cara elisabet qui non si tratta di maschilisti o femministe ma di leggi .chi le deve far applicare invece di farlo le gira.├Ę riconosciuto da tutti ma proprio tutti che in sede di separazione,denunce di maltrattamenti o violazioni di obblighi famigliari (penale) esistono due pesi e due misure sempre a favore del gentil sesso alla emerita faccia dell´articolo della nostra costituzione che recita"ogni cittadino ├Ę uguale di fronte alla legge.....".Questa vergogna va a scapito dei figli .medita elisabet medita

10.04  di marted├Č 04/10/2011
scritto da  elizabet
Mi dispiace a dirlo ma tra VOI e l´autrice di questo articolo non ci sono gran differenze: Lei ├Ę una femminista , Voi tanto maschilisti.Con tutto il rispetto ma oramai vi leggo da un p├▓ di anni.

16.22  di luned├Č 03/10/2011
scritto da  Mimmo
Da una che ha questo curriculum, che vi aspettavate (http://www.odg.it/files/sacchi%20silvia.pdf)?
E´ come chiedere a Hitler se gli ebrei sono pericolosi...

In tema di pari opportunità e leadership femminile, ha progettato e pubblicato per il Corriere della
Sera "Tutto quello che le donne devono sapere", due volumi scritti insieme alla collega Simona
Ravizza della serie "Cento domande" (ottobre 2010).

Tra queste:
- "Potere rosa: ecco le 30 donne pi├╣ influenti dell´economia italiana" (2007);
- "Nomine pubbliche, ecco le manager per sfidare gli uomini" (2008);
- "Donne e manager? Pi├╣ facile nelle multinazionali d´Italia" e "Donne manager, le quote rosa delle
aziende" (2009);
- "Donne e potere - La svolta in banca. Passera e Profumo: tempo di quote rosa" (2009);
- "Donne in azienda: Diciamo basta, il merito non dà frutti" (2009), sondaggio tra le 50 principali
professioniste italiane; "Nomine: chi sale nel potere rosa" (2010).


1


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti Ŕ unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilitÓ civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2021 - Codice Fiscale: 97611760584