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Lega Nord, stretta sui giudici che sbagliano. ANM sulle barricate

Cronache dai tribunali


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Lega Nord, stretta sui giudici che sbagliano. ANM sulle barricate
Toghe presto punibili ?

25/03/2011 - 08.49

Come preannunciato nei giorni scorsi, un emendamento che estende la responsabilità civile dei magistrati a «ogni violazione manifesta del diritto» è stato prima discusso e poi approvato, il 24 marzo, dalla Commissione Giustizia alla Camera. La proposta, inserita all'interno dell legge Comunitaria che arriva lunedì 28 in Parlamento, era stata inserita dal leghista Gianluca Pini, scatenando le reazioni di protesta delle opposizioni, che hanno parlato di «golpe».

Al momento, la responsabilità dei magistrati  è oggi limitata ai casi di «dolo o colpa grave»; con l'emendamento leghista si include invece l'errata interpretazione della norma, in modo tale da equiparare i più incisivi funzionari dello Stato a tutti quegli altri che, di norma, rispondono direttamente dei propri errori.

E se la Società Civile applaude ad un segnale di riforma che intende eliminare un odioso privilegio, l'ANM insorge, proprio come l'anno scorso, quando si parlò della riduzione degli stipendi dei magistrati. Il presidente Luca  Palamara ha commenttato: «Appare evidente che ha avuto inizio la stagione delle riforme punitive. Ancora una volta assistiamo a un intervento episodico, contingente, svincolato da quelle che sono le reali emergenze della giustizia e dettato esclusivamente dalla volontà di intimidire i magistrati nello svolgimento della loro attività». ha quindi aggiunto: «È un emendamento che contestiamo anche per le modalità e i tempi con i quali è stato presentato e che non hanno tenuto in alcuna considerazione i punti di vista della categoria interessata».

Le contestazioni basate sulla verità hanno forza propria, e arrivano dritte al cuore della gente. Questa di Palamara è risibile, perfino irritante, perchè non tiene conto di milioni di italiani stanchi di errori giudiziari che, in Italia, si contano a centinaia di migliaia ogni anno.

L'ANM non sa, evidentemente, che migliaia di cittadini seguono attivamente la questione ogni giorno, e ritengono la riforma della responsabilità civile dei magistrati di vitale importanza per il Paese. 

Il dibattito è vivo. A lunedì


Fonte: Redazione

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Ci sono 4 commenti


20.09  di domenica 25/08/2013
scritto da  reduce della prima guerra mondiale

Sono un reduce della prima guerra mondiale. Si lo sono, in base ad una sentenza assurda del giudice del lavoro del tribunale di Teramo, giudice A.V.. Ho inteso  causa contro l´INPS per il riconoscimento dei contributi figurativi, per i periodi di incorporazione nell´esercito italiano. Il giudice  da ragione all´INPS, e mi condanna a pagare euro 1.650 più iva e accessori. Il giudice si permette, di motivare la sentenza con una norma abrogata, non piu vigente, inapplicabile. Il giudice è così finito sui giornali nazionali e locali, per aver citato il regio decreto 1827 del 1925, che distingueva i militari dalla prima guerra mondiale dal 25 maggio 1915 al 1 luglio 1921, in chi era in zona di guerra , e chi era accasermato. Secondo il giudice, io non trovandomi in zona di guerra, o nelle trincee in combattimento contro i soldati austriaci, dal 25 maggio 1915 al 1 luglio 1921, per questo motivo non ho diritto alla contribuzione figurativa, anzi il giudice mi considera un militare accasermato, e questi militari non avevano alcun diritto ai contributi figurativi, quelli in zona di guerra si. Il giudice mi considera un reduce della prima guerra mondiale, ma fa degli errori gravissimi. Innanzitutto il giudice dovrebbe sapere che non si motivano sentenze con norme abrogate, poi non so se è stata colpa del troppo caldo, il giudice doveva capire che io nel 1915-21 non ero ancora nato, e la mia non esistenza mi impediva di essere un militare. Io sono nato il 22 settembre 1962. Tanto certi giudici possono sbagliare quando vogliono, tanto loro non pagano mai


07.37  di sabato 26/03/2011
scritto da  Pierpaolo

Il fatto che un gruppo come l´ANM si dichiari contraria all´emendamento attesta già quanto sia auspicabile.


10.42  di venerd├Č 25/03/2011
scritto da  Salvatore Garofalo
"E´ un emendamento che contestiamo....e che non ha tenuto in alcuna considerazione i punti di vista della categoria interessata". Chiedo al Presidente Luca Palamara se: loro tengono conto del punto di vista delle Associazioni che si occupano di famiglia e minori e che rappresentano oltretutto milioni di cittadini(mentre loro se vogliamo fare polemica rappresentano solo se stessi). "Se, si deve tenere conto" bisogna farlo con tutte le categorie. Penso che sulle loro spalle stanno capendo quanto ├Ę "offensivo" e ingeneroso non essere ascoltati.

09.03  di venerd├Č 25/03/2011
scritto da  Stefano C. aderente class action
Penso che i Giudici, e pi├╣ in generale l´ANM sottovalutino l´intelligenza e la pazienza del popolo italiano che ha avuto la sfortuna di incontrare questi signori. Spero che ora il vento stia cambiando, che la fuori, in Europa chi sbaglia paga ed ├Ę giusto che sia cosi´ anche in Italia.


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