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Moduli predisposti per il falso condiviso. Ecco quelli dei tribunali di Roma e di Monza

Cronache dai tribunali


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Moduli predisposti per il falso condiviso. Ecco quelli dei tribunali di Roma e di Monza

10/02/2011 - 21.46

Di Fabio Nestola. Carissimi Mara ed Angelino, proseguiamo nell’analisi del corposo materiale raccolto nei Tribunali. Oggi ci preme portare alla Vostra attenzione l’aspetto della “collocazione” dei figli minori in caso di separazione.

Un breve inciso: appare curioso che il lavoro certosino di verifica sia lasciato alla libera iniziativa della cittadinanza, che impiega tempo, competenze, risorse e personale rigorosamente non retribuito Ma, si sa, le strutture no-profit nascono proprio laddove si evidenziano le maggiori carenze istituzionali. Diverse strutture associative denunciano fin dal  2006 la ritrosia di alcune frange della magistratura nell’accettare la riforma dell’affido condiviso: ne risulta una sistematica disapplicazione, concretizzata attraverso la giurisprudenza riferibile all’affido esclusivo, trasportata di peso all’interno del nuovo impianto normativo.

A tale scopo la prassi giurisprudenziale ha coniato d’autorità termini (e relativi concetti) che non hanno alcun riscontro nel testo varato dal Parlamento. La residenza prevalente, il genitore collocatario, la collocazione residenziale del minore, etc.. Nell’applicazione pratica viene creata di fatto la figura del genitore prevalente, assimilabile al vecchio termine (ed relativo concetto) di “affidatario”. Ergo, l’etichetta “affido condiviso” è limitata ad una mera applicazione sul contenitore, ma i contenuti sono identici a quanto ampiamente consolidatosi col precedente affido esclusivo.

Affido esclusivo? Due pomeriggi a settimana e due domeniche al mese.

Affido condiviso? Due pomeriggi a settimana e due domeniche al mese.

Queste - piaccia o meno - sono le misure standard erogate in Italia. La riforma, nella sostanza, non ha inciso affatto. L’orientamento è “far prevalere un genitore e limitare l’altro”, esattamente ciò che la norma novellata intendeva cancellare. La stortura dei moduli prestampati  evidenzia come la prassi sia talmente consolidata da non lasciare spazio nemmeno al tentativo di mantenere un’imparzialità formale. Nella norma non è previsto, ma la collocazione prevalente compare in bella mostra sugli stampati, bisogna solo aggiungere il genitore affidatario. Ok, scusate, convivente.

Gli esempi sotto riportati sono estratti dagli originali in nostro possesso, provenienti dai Tribunali di Roma e Monza

 

Non si tratta di un dettaglio. I moduli intervengono concretamente sulla legge, effettuando una limitazione d’ufficio. Il Diritto di Famiglia è terra di nessuno, controllare l’applicazione delle norme sembra essere un optional.   Sorprende inoltre come mai nessuno abbia notato gli errori dei moduli ne’ abbia sentito l’esigenza di correggerli. Possibile che nessun magistrato abbia visto che a Civitavecchia non esistono opzioni per il genitore non collocatario, che il modulo ha deciso possa essere solo il padre ? Possibile che nessun magistrato abbia visto che a  Roma esiste uno spazio “collocazione residenziale” mai previsto da nessun legislatore ?

Eppure compilano tali moduli a raffica ininterrottamente ormai da 5 anni. Nella mente di chi studia il fenomeno si insinua una domanda preoccupante: si tratta veramente di errori, o forse i moduli rispecchiano perfettamente la forma mentis di chi li compila senza notare la stortura ?  

Carissimi Mara ed Angelino, ai cittadini italiani - costretti a navigare nel mare magno della burocrazia -  sorgono continuamente dei fastidiosi dubbi .

  • Chissà se i Ministeri controllano i vari uffici che cadono sotto la loro competenza ?
  • Chissà se i controlli (qualora vi fossero) si concludono con un nulla di fatto oppure producono effetti positivi ?
  • Chissà se esistono delle responsabilità per evidenti errori che negano giustizia, pari opportunità, diritti di adulti e minori ?
  • Chissà se coloro che si riempiono la bocca di “superiore interesse del minore” pensano che il superiore interesse dei bimbi sia limitare loro l’accesso ad un genitore ?
  • Non sarebbe possibile elaborare un modulo unico, di fonte ministeriale, conformato ai dettami della norma, da mettere in uso in tutti i tribunali ?

Così, giusto per dedicare un attimo di attenzione ai problemi della collettività, vi dispiacerebbe rispondere a queste domande ?

Certi della vostra sensibilità, ringraziamo anticipatamente.


Fonte: Redazione

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Ci sono 10 commenti


11.41  di mercoledě 08/01/2014
scritto da  Fabio Nestola
le proteste davano fastidio, davano fastidio le relazioni, i convegni, pure le pagine di Adiantum.
Col decreto Filiazione hanno trovato il modo di disinnescare il dissenso: prima era illecito stabilire una residenza prevalente, ora non lo č piů.

Magari col consenso di quelli che gridavano allo scandalo quando Berlusca si č autodepenalizzato il falso in bilancio, senza vedere che le dinamiche sono identiche: invece di modificare un comportamento illecito, si modificano le norme che lo rendono illecito.

Mi viene da vomitare

11.39  di domenica 13/02/2011
scritto da  Massimo Rosini
@Salvo - Come perchè? Te l´ho appena spiegato. Ha ben altro a cui pensare. In questi pensieri i minorenni (le minorenni ) certo entrano ma non come dovrebbero. Essendo accusato di prostituzione minorile è indaffarato a togliersi di dosso in qualche modo le infamanti accuse, non ha tempo per altro.

11.04  di sabato 12/02/2011
scritto da  zenti roberto

BUON GIORNO....A ME INVECE DI UN MODULO PRESTAMPATO SI SONO PRESI LA BRIGA DI FARMELO DI SANA PIANTA....I CONCETTI COMUNQUE SONO SEMPRE QUELLI...AFFIDA AD ENTAMBI I GENITORI LA FIGLIA MINORE, STABILISCE CHE IL "PADRE INCONTRI LA FIGLIA E LA TENGA PRESSO DI SE LIBERAMENTE ECC. ECC.,ASSEGNA LA CASA CONIUGALE ALLA "MADRE", STABILENDO CHE IL PADRE, ROBERTO ZENTI SE NE ALLONTANI ENTRO DUE MESI..PRATICAMENTE CACCIATO DA CASA MIA..PORTANDO VIA SOLO I MIEI EFFETTI PERSONALI...E QUALI SAREBBERO I MIEI EFFETTI PERSONALI DOPO 12 ANNI DI MATRIMONIO? MA CERTO SOLO I MIEI INDUMENTI...BELLISSIMO. SIAMO ALLE SOLITE...IN PIU´ AVNDO DEGLI STIPENDI EQUIPARATI...COME DICE IL GIUDICE....PERO´ POI AGGIUNGE CHE QUELLO DELLO ZENTI E´ NETTAMENTE SUPERIOE...MA COME PRIMA ERANO EQUIPARATI E POI IL MIO DIVIENE SUPERIORE...200,00 EURO DI DIFFERENZA..MI APPIOPPA UN BELL´ASSEGNO DA DARE ALLA MADRE ENTRO E NON OLTRE IL 5 DI OGNI MESE DI 300,00 EURO...E PENSARE CHE LA SIGNORA NE VOLEVA 400,00....MA QUANTO DOBBIAMO ASPETTARE PERCHE´ LA LEGGE SULL´AFFIDAMENTO CONDIVISO SIA FATTA RISPETTARE? VIVA L´ITALIA....BUONA GIORNATA A TUTTI VOI.


18.49  di venerdì 11/02/2011
scritto da  la grande farsa!
E´ la farsa di Napolitano con la tiritera del giusto processo e con le sentenze fotocopiate!
E di Pietro con IDV che dice? E´ regolare?
Ora capisco come mai Vezzetti sia apprezzato all´estero- vedi Iran e paesi "nondemocratici": i Paesi che noi crediamo sottosviluppati e antidemocratici, in relatĂ , guardando alle nostre cose interne e alle vergogne di queste sentenze preconfezionate, hanno ben da sospettare che la nostra sia una democrazia in cui regna il Diritto, l´Uguaglianza e la paritĂ .
Si faranno grandi risate, dicendo: "guardali qui, gli occidentali: ipocriti come non pochi, peggio che peggio..."


17.59  di venerdì 11/02/2011
scritto da  il pilu a tutti (i maschi)
Care donne, care mogli, immensamente oggi e in eterno l´uomo è sicuramente e destinatamente destinato alla inferioritĂ .

Intendo solamente l´uomo maschio, mentre l´essere umano femmina, no, evidentemente. Non è il caso di dimostrarlo, è palese, lapalissiano, così come anche la famiglia deve essere vista al femminile, perchĂ© altrimenti sarebbe “il famiglio”. Ma non s’è mai visto, il famiglio. Anche “gorilla”, benchĂ© maschio, può essere visto al femminile.
Care mattri, leggo di questi sconcertanti pizzini della maggistratura, pizzini sputtanati sul ueb da queste associazioni di tutela dei bambini, pizzini in cui i magistrati scrivono che i figli debbono essere affidati alla mattre, e poi ci mettono i puntini. E che condannano il pattre al pagamento delle spese per il mantenimento dei figli e poi ci mettono i puntini.
Io vi dico: untu culu ai puntini! Deve essere così ebbasta, senza i puntini.
I figli alle mattri e le spese ai pattri.

A tal proposito, per evitare che poi sui i puntini il giudice si sbagli a scrivere, voglio fare una proposta, un disegno, anzi, un dipinto di legge, che chiamerò il lodo del PILU.
Il pilu è sommessamente la dichiarazione di PERMANENTE INFERIORITA’ LEGALE DELL’UOMO (MASCHIO). Lo potrei anche chiamare il Pilum, ma poi mi dicono che sono di parte.
Ogni nuovo nato (maschio) deve ricevere, anche per via telematica, oltre alla dichiarazione di nascita, il lodo del pilu, con il quale afferma dichiaratamente la sua inferiorità legale, il suo diritto dovere di non godere, quando sarà adulto e sarà sommessamente in procinto di separasi, dell’affetto dei figli (anche se comunemente generati con la moglie), della casa (anche se comunemente acquistata con la moglie), degli effetti (anche se comunemente acquistati con la moglie).
Il pilu è risolutivo, evita che ci siano queste minchia di processi, con gli avvocati, i magistrati, i CTU e i CTP.
Il pilu fa risparmiare tempo nei processi e denaro ai contribbuenti.
Il pilu toglie ogni discrezionalitĂ  al giudice, che finalmente sarĂ  fermamente obbligato ad applicare la legge. Cazzu o cazzu! Voglio vederli, sti maggistrati, se sbaglieranno pure ad applicare il PILU!

Rimane inteso che quando vostro figlio crescerĂ , o care mogli e donne, e si sposerĂ , e avrĂ  figli, toccherĂ  pure a illu (cazzu cazzu) rispettare il lodo del PILU, e se si sposerĂ , al momento dell´imminente separazione, la dichiarazione del lodo PILU eviterĂ  a voi madri quelle beghe di famiglia con le vostre nuore, che si protraggono in estenuanti beghe nei tribunali, con avvocati e periti. SI pagherĂ  lui le spese, e vostra nuora si godrĂ  i figli!
Che bisogno c’è di fare i processi quando i giudici sanno già cosa scrivere nelle sentenze? Che bisogno c’è di sprecare tempo, risorse denaro per i processi?

Voi care madri, immensamente, farete sì che anche i vostri figli maschi debbano subire le persecuzioni a cui avete sottoposto i vostri mariti, e avrete la gioia di vederli agonizzare tra i gironi infernali dei tribunali, consci dell´unica soluzione finale del loro ardire di aver sposato le vostre prossime nuore: ´ntu culu.

Viva il PILU. Il Pilu per tutti (i maschi)


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