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Trib. di Caltanissetta. Madre ostacola rapporto con le figlie, punito anche il padre

Cronache dai tribunali


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Trib. di Caltanissetta. Madre ostacola rapporto con le figlie, punito anche il padre

14/11/2010 - 12.00

Al tribunale di Caltanissetta si fa come con i bambini. Se litigano, li si punisce entrambi, e non importa chi ha cominciato, o chi ha provocato. Un peso, una misura, almeno apparentemente. Peccato che a farne le spese è il genitore "non collocatario" il quale, di fronte all'ostruzionismo dettato dal privilegio, è stato multato perchè "conflittuale".

La sua colpa ? Quella di aver reagito con istanze e richieste di udienza per far sentire le proprie ragioni. Il vecchio adagio avvocatesco "non facciamo istanza perchè sennò il giudice si può infastidire", a Caltanissetta, ha funzionato alla grande. E il giudice adito, pur di non prendere posizione contro un genitore che ostacolava il rapporto del padre con le due figlie, ha preferito multare entrambi con una sanzione amministrativa pari a.....200 euro.

Praticamente un bicchier d'acqua, per chi vuole "confliggere". Ammesso (e non concesso) che entrambi gli ex coniugi fossero davvero, e in egual misura, confliggenti, siamo certi che questa sanzione non produrrà alcun effetto.

Il bello è che autorevoli organi di stampa ne hanno dato notizia dipingendola come "un caso" giudiziario, ammettendo che questa sanzione non viene applicata quasi mai.

E ci credo, non serve a niente.

I fatti. Il giudice del tribunale civile di Caltanissetta Giovanbattista Tona si era ritrovato sul tavolo l’ennesima istanza, con le immancabili lamentele: "Lei ostacola il mio rapporto con le figlie", "Lei non mi informa dei problemi di salute delle bambine". E tante altre lamentele ancora, con prevedibili risposte:  "Lui cerca solo pretesti". Il giudice, anzichè verificare gli addebiti - prove documentali testimonianze, audizione minori...niente -  ha inflitto a entrambi un ammonimento e una sanzione amministrativa di 200 euro. E ha scritto un’ordinanza che, secondo il quotidiano Repubblica, è già diventata un caso, perché "quasi mai i giudici applicano questa sanzione".

Il giudice Tona scrive: "Appare evidente che le parti non hanno avuto cura di ricercare un assetto equilibrato nei rapporti tra loro, come è loro dovere, nell’interesse delle figlie minori, sulle quali va scongiurato che ricadano le conflittualità degli ex coniugi, creando condizioni di stress o di disagio". "Gli atti mostrano che le parti in causa sono ben più impegnate nel rimproverarsi reciprocamente la responsabilità di tale conflittualità - prosegue Tona - piuttosto che nel ricercare adeguate soluzioni per ridimensionarla. Le reciproche recriminazioni, oltre a rendere complessa l'opera di ricostruzione dei fatti da parte del giudice e l'individuazioine delle responsabilità di ciascuno, sono chiaramente sintomatiche di un clima di permanente contrapposizione che inevitabilmente sarà percepito dalle minori e ne mette a rischio la serenità".

E ancora: "...ammonizione, affinché i signori (...) congiuntamente diano esecuzione ai provvedimenti del tribunale nell'interesse delle figlie minori, fornendosi reciproca e tempestiva informazione di ogni notizia rilevante per la cura, l'educazione e la salute delle stesse, intimando loro di evitare ogni forma di conflittualità e di tensione nella valutazione delle questioni inerenti gli interessi delle figlie e nell'assumere le conseguenti decisioni".

Insomma, un provvedimento in pieno stile magistraturale dei giorni d'oggi. Si concede un falso condiviso, non si verifica l'esecuzione della decisione, non si prende posizione, e ci si defila con una bella sanzione. A tutti e due, presunta vittima e presunto carnefice


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


21.25  di luned├Č 15/11/2010
scritto da  rosario
magari vengo multato anch´io visto che no vedo rispettato il provvedimento del tribunale e da 19 mesi che non collabora neanche con i libri di scuola.

secondo voi 75ÔéČ al mese sono sufficienti per un ragazzo di 16 anni?
perch├Ę in caso contrario non ricevo neanche quelli per├▓ mi chiede il condiviso.

11.17  di luned├Č 15/11/2010
scritto da  luca
Sono gli intoccabili...
come al solito...
la giustizia amministrata in modo arbitrario ottuso lontano dal risolvere i problemi...
Tra le varie caste sono forse la peggiore...
i giudici si possono permettere di non applicare una legge dello stato e qualcuno si interessa?

Ma certo che qualcuno si interessa solo quando il presunto perseguitato ├Ę il premier.

10.53  di luned├Č 15/11/2010
scritto da  un aspirante portavoce Brunetta
Classico provvedimento di chi non ha voglia di leggere le carte processuali e fa un copia-incolla da word. La si può applicare ovunque e comunque, e permette di farla sempre franca. Secondo me, avevano già il timbro con prestampata la formula. Tanto che gli frega, se nulla rischiano?

08.41  di luned├Č 15/11/2010
scritto da  Paolo
Persomnalmente, "a pelle" e senza conoscere la vicenda, sono d´accordo con il giudice. Per litigare bisogna essere in due. Lo scopo dello stato e anche delle associazioni dovrebbe essere quello di ridurre la conflittualit├á, non di acuirla come a volte fanno certe associazioni dei padri separati per una parte o dei centri antiviolenza per l´altra parte.

Se non ci fosse conflittualità tra i coniugi non ci sarebbe bisogno di queste associazioni...

Anche noi abbiamo i nostri conflitti d´interesse...

Pensiamoci.

19.40  di domenica 14/11/2010
scritto da  Antonio
Pi├╣ le leggo queste notizie ├Ę pi├╣ non ho fiducia nella giustizia Italiana.. Poi non parliamo dello Stato.. Completamente assente ed indifferente.
Siete la vergogna di una nazione che fino a qualche anno fa era un vero e proprio modello.


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