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Anna Giulia subito "restituita" alla tutrice. Siamo nel 2010, ma facciamo ancora il saluto fascista

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Anna Giulia subito

28/07/2010 - 17.20

Fa rabbrividire il taglio che i giornali (non tutti, in realtà) danno alla notizia che la piccola Anna Giulia, "rapita" dai suoi genitori per la seconda volta, sia stata "restituita" proprio a quella tutrice che aveva sbandierato la estrema pericolosità del papaà e della mamma. Invece, per nulla intimorita ma felice, la bimba è stata ritrovata in ottime condizioni generali, e a conferma di quanto sostiene il buon senso e la legge di natura, molto contrariata di essere nuovamente separata dai genitori per dover tornare da chi è stata tacciata di estrema invadenza nella vicenda familiare della famiglia Camparini.

I due genitori sono stati fermati ieri pomeriggio alle 15 a Novaggio, un piccolo comune del distretto di Lugano nel Canton Ticino. Lo haq reso noto con un comunicato la polizia cantonale. A fermare la coppia con la bambina sono stati gli agenti delle Guardie di confine. Una pattuglia ‘’ha bloccato un'auto con targa italiana con a bordo tre persone: un 40enne, una 45enne e la loro figlia di 5 anni".

L’avvocato dei genitori, Francesco Miraglia, ha detto di aver avuto la notizia al telefono dai suoi assistiti, che nella serata sono stati portati a Massa dove sono indagati per la sottrazione della bambina. "Domani andrò anch’io in Toscana - ha detto Miraglia - per l’eventuale interrogatorio di garanzia".

"Spero che il tribunale, con un atto di forza e di umiltà, valuti ora solo il bene della bambina: l’unica soluzione, a parer mio e del mio consulente, Camillo Valgimigli, è quello di trovare una struttura che possa ospitare in questo momento sia la bambina che la sua famiglia, almeno la mamma: altrimenti la piccola porterà le conseguenze di questa vicenda per tutta la vita».

È l’appello lanciato successivamente da Francesco Miraglia. «Si valuterà una sorveglianza 24 ore su 24 e le eventuali responsabilità dei genitori, ma prima il tribunale deve valutare qual’è il bene della bimba».

Il legale, ora in viaggio verso la Toscana per incontrare i suoi assistiti, dichiara di non essere a conoscenza del luogo dove sia stata portata la bambina nè delle precise imputazioni a carico dei propri assistiti. Della fuga, riferisce solo che la famiglia si era stabilita in un paese vicino Lugano dove il papà aveva già cominciato a lavorare come falegname. Al momento in cui è stata riconsegnata alle forze dell’ordine, «Anna Giulia - racconta ancora il legale - ha avuto una crisi di pianto esagerata». 

Dopo 12 giorni con i genitori, conclude Miraglia, «Anna Giulia non può tornare nella struttura di Reggio Emilia che la ospitava e non può assolutamente essere data a una famiglia: sarebbe come violentarla da parte delle istituzioni».

Da più parti, ormai, si invoca l’abrogazione dei Tribunali per i minorenni, per altro creato dal regime fascista con finalità completamente diverse da quelle della tutela dei bambini. Esso infatti intendeva esercitare il controllo dei cittadini ricattandoli attraverso l’uso strumentale della tutela dei figli.

L'attuale sistema dei tribunali minorili è letteralmente in preda al potere buricratizzato dei servizi sociali che in alcune realtà giudiziarie incidono in modo determinante sulle decisioni dei giudici in ordine al destino di molti minori, come nel caso di Anna Giulia. Dall'esame delle singole vicende che la cronaca ci riporta (e non solo da quelle) emerge uno strapotere dei giudici minorili che diventa odioso e anticostituzionale in riferimento ai tempi dei procedimenti, che sono particolarmente lunghi e che vanificano l'efficacia di qualunque scelta formalmente effettuata nell'interesse dei bambini.

Se poi ci soffermiamo sulle azioni di recupero della genitorialità, promosse dai servizi sociali, l'incompetenza e l'arroganza regnano sovrane.

Questa è l'Italia dei minori di oggi: siamo entrati nel terzo millennio, ma appena varchiamo la soglia di un tribunale minorile facciamo ancora il saluto fascista.


Fonte: Redazioine

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C'è 1 solo commento


09.59  di giovedì 29/07/2010
scritto da  Albi
Perchè tutti sanno che i tribuali dei minori (e anche i tribunali ordinari,...) non funzionano, tutti sanno che attuano dei rapimenti legalizzati veri e propri, tutti sanno che i bambini che sono vissuti in comunità diventano persone con gravissimi problemi, ma non si fa niente. Perchè di fronte all´evidenza non si riesce a fare niente per cercare di cambiare le cose. Una volta c´erano le rivoluzioni, le guerre per combattere le ingiustizie, ma oggi cosa bisogna fare contro una giustizia inesistente che crea solo confusione, conflitti, suicidi, omicidi e che distrugge i nostri figli?


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