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Genitori costretti a "rapire" i bambini allo Stato. Quale differenza con lo Jugendamt ?

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Genitori costretti a

18/07/2010 - 12.25

Oggi in Italia, se vuoi riavere indietro i tuoi figli dai provvedimenti imbecilli di un tribunale, devi farti giustizia da solo. Per riavere la piccola Anna Giulia, che da tre anni - a causa dei loro trascorsi di tossicodipendenza - era stata data in affidamento per decisione del tribunale per i minorenni di Bologna, Massimiliano Camparini, 40 anni, e Gilda Fontana, 45 anni, l'hanno divuta "rapire".

E' l'esempio italiano del celebre caso di Marinella Colombo, costretta a rapire alla Germania i propri figli, ma qui le cose si fanno serie, e non c'è la Polonia a correre in aiuto. Peraltro è già cominciato il balletto della disinformazione, e stranamente gli inquirenti "non sanno" come siano andate realmente le cose. Manco fosse un omicidio di Stato commesso dai servizi segreti. Del resto, durante questi anni, gli appelli della nonna materna sono sempre rimasti inascoltati da parte del tribunale e dei servizi. Si è sempre preferito - chissa perchè ? - lasciare la bambina nelle case famiglia.

Si dice che i due forse abbiano minacciato le suore con delle armi giocattolo, o forse le hanno solo minacciate. In ogni caso sono riusciti a portarsi via la piccola Anna Giulia, di cinque anni. Avevano già provato a fare la stessa cosa nel marzo scorso, ma stavolta non sembrano avere intenzione di tornare indietro, come successe quattro mesi fa.

L'avvocato della coppia, Francesco Miraglia di Modena, dice che "Sono tutti e tre tranquilli, sereni e felici. Stanno bene e non c'è la minima possibilità che la bimba possa essere in pericolo", racconta. "Vogliono solo vivere un po' di normalità. E' un caso di malagiustizia".

Miraglia critica la decisione del tribunale di togliere la patria potestà alla coppia e per l'atteggiamento tenuto negli ultimi mesi sulla gestione del caso: "Ora vogliamo certezze", spiega, rivelando che è in corso una perizia disposta dall'autorità giudiziaria per valutare la capacità genitoriale: "Era previsto un incontro tra loro e la bimba ma la tutrice lo ha bloccato sostenendo che era meglio evitare forti emozioni alla piccola se avesse rivisto il papà e la mamma dopo quello che era successo". Il legale aggiunge poi che gli stessi genitori "sono stati dichiarati incapaci dal Tribunale anche perché hanno scelto di rivolgersi all' opinione pubblica. Ma un cittadino, quando vede che le istituzioni non funzionano, che cosa può fare altrimenti ?". E sui possibili sviluppi della vicenda: "Non siamo noi ora a dover dare delle risposte, ma le aspettiamo". Insomma, i soliti abusi commessi allegramente dai servizi sociali iper-burocratizzati.

Suscita scandalo, poi, sentire la voce della tutrice che parla di "reale pericolo" per la bambina, come se non sapesse che, per tutti gli italiani, il vero pericolo per i bambini sono proprio le persone come lei.

Pare che l'ennesimo rinvio (a Settembre anche gli assistenti sociali vanno in vacanza, ma i turni....?) abbia esasperato i due genitori e, si sa, in materia di esasperazione tribunali minorili e SS (Servizio Sociale) non sono secondi a nessuno.  "Ma i miei assistiti non sono mostri, non sono sprovveduti, sono solo genitori esasperati". Miraglia aveva sollecitato più volte il tribunale a rispondere alle richieste dei suoi clienti che lamentavano pesanti ingerenze della tutrice. I genitori di Anna Maria ad aprile si erano incatenati davanti al Colosseo ed erano stati intervistati nella trasmissione "Chi l'ha visto?".

Adesso la polizia li cerca dovunque, mentre il loro avvocato si rivolge al Ministro della Giustizia, chiedendo il suo intervento. Ha raccolto l'invito il Sottosegretario alla Famiglia, sen. Giovanardi, che è persona seria come il Ministro: Qualcosa accadrà, stiamo a guardare.


Fonte: Redazione

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Ci sono 4 commenti


16.51  di lunedì 19/07/2010
scritto da  Adelmo
Concordo con quanto scritto da Salvatore Garofalo.
La questione centrale, a mio parere, è la totale assenza di obiettività nel formulare il giudizio per cui un genitore NON è ritenuto capace e pertanto gli si sottraggono i figli.
Quale universitĂ , quale facoltĂ  insegnano questi criteri?
Il mondo accademico se ne sta a guardare che gli vengano scippati l´autoritĂ  e l´autorevolezza dagli avventurieri delle ASL e dei servizi sociali?
Nessuno si è mai chiesto se la tutrice/psicologa/operatrice SS (Servizi Sociali) è una buona tutrice/psicologa/operatrice SS ?
La verità è che il millantato credito che queste figure sedicenti esperti professionisti sono stati capaci di conquistare nelle aule dei tribunali è il dramma delle famiglie.
Basta una segnalazione, e poi sono necessari anni di lotte per chiarire la situazione.
E nessuno paga il conto dei nostri figli, ingiustamente sottratti alle nostre famiglie. Anzi, sono i nosti stessi figli a pagare, le nostre stesse famiglie.
Vergogna, vergogna, vergogna...





13.02  di lunedì 19/07/2010
scritto da  Salvatore Garofalo
Dichiarare incapaci due genitori perchè si rivolgono all´opinione pubblica lascia sgomenti a chi non è avveduto in materia. L´equazione non torna, il nesso non c´Ă¨, le motivazioni sono abnormi. Siete degli sprovveduti se continuate a pensare ai nessi e alle equazioni, per questi ragionamenti si richiede una mente sopraffine o semplicemente una mente "pulita" avvezza solo alla normalitĂ . Se continuate a pensare con il metro della normalitĂ  siete degli illusi che vivono nel mondo delle favole oltre ad essere tacciati per ignoranti in quanto non addetti ai lavori. Per queste cose che non appartengono ai comuni mortali ci sono gli esperti che sanno sempre cosa fare e state certi che non sbagliano mai. Neanche a pensarlo che possano commettere errori ed orrori. Questi due "pericolosi" genitori che si sono rivolti all´opinione pubblica hanno dato fastidio a chi è abituato a lavorare nel SILENZIO. Il silenzio deve essere totale e non vi devono essere intromissioni da parte di nessuno pena venire dichiarati incapaci a svolgere le funzioni genitoriali.E´ chiaro che tutto questo è funzionale all´interesse del minore, non dimenticatelo mai. Non riesco a capire dove questa gente trovi codeste teorie, non capisco quali universitĂ  hanno insegnato loro ad agire in tale modo e a quali illuminati scenziati si rifanno. In nessun altro gruppo di lavoro vedo partorire idee tanto astruse tese a giustificare l´impossibile. Sembrano autori di un romanzo al di fuori di qualunque sana e scientifica logica. Niente di strano. E´ solo un modo per far valere se stessi ed essere protagonisti nella vita degli altri. Usurpatori e padroni di vite. Cosa può dare piĂą di questo il senso dell´onnipotenza?

09.13  di lunedì 19/07/2010
scritto da  U-boot
Scusate la voce fuori dal coro, ma forse non è solo un caso di malagiustizia. E´ di mala giustizia, di mala servizi sociali, di mala psicologi, di mala tutrici, di mala CTU, di mala complicazioni. Non diamo tutta la colpa ai giudici, che volentieri ascoltano la rauca voce delle SS (Servizi sociali).
Sintomatico è che la tutrice neghi il contatto dei figli con i genitori: "troppe forti emozioni". E la separazione genitori figli continua.. ..
Vediamo cosa ne viene fuori, dopo l´impegno del ministro e vediamo se vengono presi provvedimenti contro la tutrice...
In caso affermativo, la metterei a pane e acqua per qualche mese, e le toglierei lo stipendio... poi, affinchè ricominci il lavoro di nuovo con regolarità, la farei lavorare gratis per qualche annetto... troppi soldi le potrebbero dare alla testa...meglio evitarle forti emozioni!


17.44  di domenica 18/07/2010
scritto da  Paolo Roat
Grazie per aver chiarito le cose. In un paese civile la bambina sarebbe rimasta con i genitori.

Per sostenere la causa di questi genitori e della bambina http://www.causes.com/causes/357003


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