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I giudici contro il condiviso: e se lo chiamassimo "colpo di Stato" ? - di F. Barzagli

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I giudici contro il condiviso: e se lo chiamassimo

23/06/2010 - 23.17

Niente allarmismi e domande retoriche; nessuna fede politica o ideologia, nessuna voglia di protagonismo mi muove. Solo una piccola provocazione, per sensibilizzare i cittadini ed i politici affinchè valutino la situazione delle separazioni in Italia, e rispondano alla domanda posta nel titolo.

Partiamo dall’inizio. Uno dei fondamenti del nostro Stato è la divisione dei poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Il primo, il Parlamento eletto democraticamente, fa le leggi in rappresentanza del popolo che detiene la somma sovranità dello Stato (“la sovranità appartiene al popolo”, dice l’articolo 1 della Costituzione). Il secondo governa secondo criteri di maggioranza, e l’ultimo, attraverso i giudici, controlla che le leggi vengano applicate, punendo chi non le rispetta.  

I giudici, al contrario dei politici, non sono eletti dal popolo, e proprio per questo motivo non hanno potere di rappresentanza popolare, e non possono stabilire loro stessi se una legge è giusta o no. Devono semplicemente riconoscerla ed applicarla nei tribunali.  

Con il termine "Colpo di Stato", invece, si intende un atto illegale (non necessariamente violento) con il quale una parte dello Stato, ad esempio uno dei tre poteri, soverchia tutto il resto e stabilisce un regime autoritario.  

Il principio di uguaglianza tra i cittadini, fondamento della convivenza pacifica, e di parità nella famiglia, è uno dei nostri diritti naturali e civili più importanti. Dice la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (ONU, 1948): “La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale di ogni società e ha diritto ad essere protetta dallo Stato. [..] Uomini e donne hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.”

E se vi dicessi che, per 20.000.000 di padri e 10.000.000 di minorenni italiani, questi due semplici diritti in Italia non sono più garantiti ? E se vi dicessi che l’abrogazione (cancellazione) dei diritti di uguaglianza e famiglia, in Italia, è avvenuta proprio per mano del Terzo Potere, quello giudiziario, ci credereste ?  

Eppure è così: annualmente nelle separazioni e nei divorzi 170.000 genitori (soprattutto padri) e 100.000 figli (sia maschi che femmine) vengono annichiliti e deprivati di quanto più importante hanno nella loro vita: famiglia, affetti, immobili, soldi, diritti.  

Figli espropriati alla propria famiglia, denunce e ricatti, compressione della proprietà privata fino ad una sostanziale confisca, discriminazione sessuale, vengono favoriti dall'azione di una magistratura che non applica una legge fondamentale: dov’è scritto che un figlio di genitori separati non può più avere un padre e una madre con pari dignità ? Perchè 30.000 false denuncie compiute ogni anno per ottenere profitto dalla separazione devono restare impunite ? Come mai la falsa testimonianza in tribunale non è più reato ? Perchè pochi mesi di matrimonio o di convivenza determinano la perdita della propria casa a favore della persona con cui avevi convissuto ? dov’è scritto che padre vale il 20% della cura filiale, mentre la madre vale l'80% ?  

Non è scritto da nessuna parte, in nessuna legge, tranne in quella che, in relazione al condiviso, i giudici hanno legiferato da soli, in barba al Parlamento sovrano. 

Ecco perché ritengo che in Italia sia in atto una TIRANNIA verso FAMIGLIA e la negazione dell'UGUAGLIANZA tra i sessi da parte del potere giudiziario, che senza ragione e titolo ogni giorno espropria bambini e averi, proprio come nell’antica Roma, dove i figli potevano essere sequestrati e le famiglie distrutte per decreto giudiziario.    

 

Liberamente tratto dall'articolo "Giudici, è colpo di stato ?"

di  FABIO BARZAGLI

www.infanzia-adolescenza.info

responsabile etico nazionale  


Fonte: Redazione - paternita.info

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Ci sono 3 commenti


11.43  di venerdì 25/06/2010
scritto da  Stefano
Certo che è un colpo di stato! I giudici dello Stato italiano non applicano la legge ma si dimostrano sempre irresponsabili, arroganti e "fuori dalla realtĂ ". Tra pochi giorni ci sarĂ  l´appello presso il Tribunale per i minori di Roma e non mancherò di aggiornarvi.
Certo il preambolo non è dei migliori, con la sospensiva mi hanno ricomosciuto un pomeriggio infrasettimanele e un sabato (o domenica) a settimane alterne. Vergosogni!! e sono il padre! Mi è stato riconosciuto un affidamento condiviso con la piena idonietà genitoriale!! se vi dovessi raccontare il resto vi mettereste le mani nei capelli!! Queste mamme irresponsabili e giudici golpisti ci stanno semplicemente distruggendo!
un papĂ 

22.27  di giovedì 24/06/2010
scritto da  Salvo
Qualcuno sa se ci sono novitĂ  in merito alla discusione in Commisssione Giustizia del Senato della pdl s. 957?
grazia
cordiali saluti

13.37  di giovedì 24/06/2010
scritto da  diego
Reale fotografia di come realmente stanno le cose in Italia!!!
.....Si, ma preso atto di ciò, cosa fare?
Chi dovrebbe controbilanciare lo strapotere della magistratura, Potere Esecutivo e Potere Legislativo..... praticamente dormono!!
Buona notte a tutti!


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