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"Una sculacciata, solo quando serve, ha sempre dato ottimi risultati"

Io penso che...


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15/05/2010 - 22.15

Di Giancarlo Belli. Uno dei diritti fondamentali dei bambini è quello di essere educato, cioè formato a quelle particolari regole di comportamento che sono condivise nel gruppo familiare e nel più ampio contesto sociale in cui è inserito. Educare comporta adottare provvedimenti volti a punire comportamenti sbagliati. Tali provvedimenti punitivi, cioè le sanzioni, possono essere di varia natura ma sono comunque imprescindibili per ottenere la correzione di un comportamento sbagliato.

Sottolineo questo punto perché ultimamente mi pare che, sempre più spesso, si affermi l’ idea che si può educare senza ricorrere alle sanzioni e facendo ricorso unicamente all’amore.

Naturalmente, con la parola amore, si intende un sentimento che escluda in ogni caso la punizione e, soprattutto, l’uso della violenza e che comprenda sempre e soltanto sentimenti di accoglienza, comprensione, perdono, tolleranza, fiducia, premio e così via. Può, la sanzione, essere violenta? La violenza è l’uso della forza, fisica o psicologica, utilizzata al fine di ottenere un certo comportamento da parte di un soggetto terzo. Tale uso, da parte dell’autorità legittima, è sempre lecito: questo concetto deve essere chiaro fin da subito, non è possibile escludere l’uso della violenza da parte dell’autorità legittima. In questo senso qualunque punizione è violenta in quanto comunque comprime la volontà del soggetto punito. Può, la sanzione, essere corporale? Personalmente ritengo che la punizione corporale, in generale, sia da evitare perché colpisce la persona nella sua totalità. Infatti il corpo non esplica soltanto funzioni corporali (mangiare, bere, dormire, etc.) ma esplica anche le funzioni spirituali tipiche dell’ essere umano (ricerca del senso, ricerca del bene, ricerca della relazione, etc.).

Può essere utilizzata, la sanzione corporale, sui bambini ? Educare è un compito particolarmente difficile. Accettato il fatto che le sanzioni sono inevitabili ed inevitabilmente violente, in quanto comprimono la volontà del bambino, concentriamo adesso la nostra attenzione su un particolare tipo di sanzioni: quelle corporali. Perché dovrebbero essere abolite? Lo stesso discorso che ho fatto per gli adulti, entro certi limiti, vale anche per i bambini. Tuttavia, per i bambini, occorrono ulteriori considerazioni. Il bambino è una persona che sta crescendo; ciò significa che non è possibile trattare con un bambino allo stesso modo con cui si tratta un adulto. Certe sanzioni adatte agli adulti sono del tutto inadatte ai bambini. È impensabile punire con la reclusione un bambino, così come è impensabile punire con una sculacciata un adulto. 

Facciamo un esempio: se sorprendo mio figlio a giocare con una bomboletta di alcool a cui dà fuoco, lo rimprovero energicamente e tento di fargli capire che il suo comportamento è estremamente pericoloso per lui stesso e per gli altri. Se, dopo qualche tempo, sorprendo di nuovo mio figlio a fare lo stesso pericolosissimo gioco non esito, questa volta, a suonargliele. In conclusione, mi sembra che oggi, sempre più, prevalga la mentalità del “volemose bbene” la quale, lungi dall’ affrontare e risolvere i problemi, copre tutto con uno spesso strato di sentimentalismo a buon mercato.

Una sculacciata, quando ci vuole, ha sempre dato ottimi risultati. Io non le ho mai risparmiate ai miei figli e i risultati sono eccellenti. Amare non vuol dire seppellire di sentimento ma instaurare una relazione dinamica capace di promuovere lo sviluppo della persona.

Buona educazione a tutti.


Fonte: Redazione

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Ci sono 5 commenti


19:27  di sabato 15/07/2017
scritto da  Alice
Se suo figlio incendia bombolette spray si chiede dove ha sbagliato LEI e come sia possibile che in casa possa accedere a cose del genere per ben due volte! La seconda volta che cerca di incendiare bombolette spray ancora non ha capito che non dovrebbero essere alla sua portata. Spesso senti descrizioni di situazioni ed esempi e in
e articoli e commenti che portano alle "meritate sculacciate e sono cosě paradossali che mi domando in che razza di famiglia siete

23.17  di lunedì 24/06/2013
scritto da  moterios
Mi ricordo a (ncora di quella volta che restai fuori casa, a farmi i fatti miei, senza avvisare mia madre. Ă© una cosa di piĂą di cinquant´ anni fa. (ne ho 67. Quando arrivai a casa,la mia mamma prese il battipanni e mi diede una suonata che ricordo ancora. Sacrosanta. Per tutto il resto della mia vita, finchĂ© sono stato con i miei, Ă© sempre stato sufficiente che alle otto di sera telefonassi per far sapere che ero vivo. Poi, libero come l´ aria. Grazie ma´.

23.11  di domenica 08/04/2012
scritto da  claudia
ANCHE IO PENSO CHE SIA ASSURDO EVITARE LE SCULACCIATE A TUTTI I COSTI.E´ NORMALE CHE AI GENITORI DISPIACCIA FARLO, MA QUANDO CIO´ DIVENTA DAVVERO NECESSARIO, MEGLIO UN SEDERINO ROSSO OGGI, CHE UN BIMBO TROPPO MONELLO DOMANI, SOPRATTUTTO PERCHE´ L´INDULGENZA ECCESSIVA FAREBBE IL SUO MALE.

02.11  di venerdì 02/07/2010
scritto da  Complimenti a Giancarlo! :-)
Personalmente sono favorevole alle sculacciate.
Sono invece contrario a ceffoni, a sgridate, al dialogo insistente e alle ricompense buoniste… insomma ai metodi diseducativi in generale.
Ovviamente un bambino ha bisogno di dialogo, incentivi e serenità per capire, ma le mamme anti-sculacciate non sono quasi mai all’altezza di comprendere davvero il mondo dei fanciulli - e in particolare quello dei maschietti del quale davvero sanno poco e niente - in quanto si tratta di donne che basano i propri concetti di formazione psicologica su insegnamenti educativi che sono fortemente strumentalizzati dalla psicopedagogia moderna di stampo bambinista (iper-tutela del bambino).
Nella vita contano i fatti, non le teorie, e i fatti sono sotto gli occhi di tutti: i moderni metodi scientifici, cosiddetti “milleriani”, sono forieri di maleducazione e bullismo.
Bisogna prendere atto del fatto che con i bambini, fatto salvo qualche eccezione, il dialogo e le ricompense non bastano e le sanzioni verbali come i NO decisi e le punizioni generiche sono controproducenti.
Le sculacciate, invece, ovviamente date a dovere, sono assolutamente benefiche: correggono perché favoriscono l’autocontrollo. Infatti gli educatori le criminalizzano proprio perché altrimenti non venderebbero più i loro manuali e non avrebbero più bambini da tutelare. E’ indubbio che le sculacciate, eseguite ad arte, non solo non generano paura, bensì coraggio. Basta sforzarsi di capire anziché credere a illusioni e utopie pedagogiche di stampo bambinista. Vi faccio notare che NON esistono dati scientifici sulle sculacciate, ma solo sui maltrattamenti. Urge sottolineare che “sculacciate” non significa “botte” e quant’altro si legga (pedate, sberle, legnate, parolacce, pugni…).
Le regole, care mamme, sono regole, piacciano o meno. E quando ogni altro tentativo rieducativo non riesce, allora bisogna mettersi il bambino sulle ginocchia e fargli il sederino rosso. In questo modo, anche se non riuscite a capirlo per ovvi motivi (ovvero condizionate da 3 decenni di stampa femminile di tipo buonista), in lui si infonderà un senso di fiducia e di sicurezza verso i genitori e verso sé stesso.
Sarebbe molto importante che i genitori capissero che per essere autorevoli bisogna necessariamente essere anche autoritari. E non è difficile capire che un bambino non è un piccolo adulto. E’ semplicemente ridicolo affermare concetti della serie: “se non sculaccio un adulto, perché mai dovrei sculacciare un bambino?”… non vi rendete conto dell’assurdità di simili ragionamenti?
Io non sono mai stato sculacciato, ma con me bastava sempre il dialogo (poiché ero un caso eccezionale). Quasi nessuno ormai viene sculacciato ed è evidente quanto i bambini siano abili a far credere alle mamme ciò che esse vogliono vedere. Tanto alle mamme non diranno mai cosa combinano a loro insaputa… sanno che le mamme sverrebbero e vomiterebbero.
Credo davvero che sarebbe ora che i genitori aprissero un po’ gli occhi.

09.11  di domenica 16/05/2010
scritto da  Michele
Anch´io da piccolino ho ricevuto qualche sculacciata e a pensarci bene, anche qualche ceffone. A verificarne le ripercussioni, sul mio assetto psicofisico, debbo dedurre che ad oggi non hanno causato nessun
trauma, anziutt´altro............Sento di dire che sono stati provvedimenti che hanno sortito un loro risultato......Allo stesso tempo non vĂ  esagerato il richiamo scolastico dove, in conseguenza di ciò, a volte vede genitori e parenti riversarsi nelle scuole, con i capelli tesi, a menar botte a professori e presidi.Quindi, limitandoci alla sola sculacciata, che nella sua espletazione deve risultare piĂą formale che sostanziale, dopo ripetuti richiami, io penso che un intervento sul "popò" del bambino si possa definire,"sculacciata pedagogica".


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