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Assegno divorzile, non conta il tenore di vita. Intervista commentata a Lisa Lowenstein (che ha perso la causa)

Cronache dai tribunali


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Assegno divorzile, non conta il tenore di vita. Intervista commentata a Lisa Lowenstein (che ha perso la causa)
Vittorio Grilli e Lisa Lowenstein

13/05/2017 - 12:43

Continua a far rumore la sentenza di Cassazione (11504/2017) che stabilisce un nuovo principio: per stabilire l'importo dell'assegno divorzile non conta il mantenimento del tenore di vita.

Comprensibilmente contrariata la signora che ha perso il ricorso in Cassazione, commentiamo alcuni stralci dell’intervista a Lisa Caryl Lowenstein pubblicata su repubblica.it., l’articolo completo è visibile qui [1]

MILANO -  Piange, non si dà pace. "Quella sentenza mi ha distrutto: non ho soldi, non ho una casa, mantengo mia madre vedova e malata".

E d’inverno, credo, vende fiammiferi alla gente ricca che esce dai ristoranti di lusso  

La sentenza stabilisce che all'ex moglie non è dovuto assegno se è capace di provvedere a se stessa. "Mio padre, architetto, è morto giovane senza lasciare eredità".

E no, questo è troppo ! Diciamolo che è un complotto ai suoi danni: nessuno le consente di vivere nel lusso, il marito le ha dato solo qualche manciata di euro ed il padre non le ha nemmeno lasciato una eredità.

"Sopravvivo".

A stento, aggiungerei.

"Sono la classica ex moglie italiana, che con il divorzio ha perso ogni cosa. Affetti, soldi, futuro, radici. Mi spiace per le donne che soffriranno per colpa di questa sentenza. A chi ha scelto di essere moglie e madre. È un lavoro. Non riconoscerlo è assurdo. Io ci sono cascata. Dopo questa scellerata sentenza, temo toccherà a molte".

Milioni di italiane concorderanno: è un lavoro duro dare le istruzioni a domestiche, maggiordomi, autisti e giardinieri : controlla l’abito di Chanel per il ricevimento, controlla le scarpe di Gucci, controlla l’appuntamento con parrucchiere e visagista, controlla che lo champagne sia in fresco …  colf e governanti vanno seguite e questo è un lavoro duro, stressante, non puoi fidarti perché la servitù non è più quella di una volta … alzi la mano la donna italiana che non conosce questi problemi

Lei dal suo ex marito, ministro dell'Economia nel governo Monti, non ha avuto nulla? "Ho letto che mi avrebbe dato due milioni. Ho avuto 500mila euro, poi più niente.

Noooo … solo mezzo milione poi più niente, ma allora la vogliono far morire di fame

È quanto guadagnano ogni anno i miei compagni della London Business School, laureati con voti inferiori ai miei. Mentre loro lavoravano, io facevo la Signora Grilli".

Quindi, cocca, hai appena detto che i tuoi ex compagni di scuola della upper class hanno comunque sgobbato per guadagnarsi una vita agiata, mentre tu hai accalappiato Mr. Grilli che ti garantiva caviale e champagne.

Pensaci un attimo: tra le due scelte, qual’é più facile, veloce e meno faticosa?

Cosa comportava essere la moglie del più importante dirigente del Tesoro? "Compravo e vendevo auto. Organizzavo traslochi. Curavo le ristrutturazioni di casa.

Poveretta: per dirla alla francese, si è fatta un mazzo così …  

C’era la Mercedes nuova da comprare e la BMW usata da vendere, e chi doveva andare dal concessionario?

C’era da pianificare il trasloco nella nuova abitazione, e chi doveva telefonare alla ditta che fornisce furgoni, autisti e facchini?

C’era da rifare i bagni nella nuova villa, poi nuova disposizione della zona notte, apertura del salone sulla veranda esterna … e chi doveva ricevere gli architetti?

Praticamente come lavorare in miniera … , ‘sta donna ha sofferto come una bestia, diciamolo.

E poi c'erano gli obblighi della mondanità, le cene con nobili, ambasciatori, ministri. Le serate scintillanti in cui si tessevano relazioni, si accordavano favori, si costruivano carriere. Io sorridevo e soffrivo.

Basta, basta … mi sta venendo da piangere

"nel bel mondo romano contano le conoscenze, a tutti i livelli. Nel 1994, appena atterrata, in tintoria mi distrussero dei vestiti di seta".

Un dramma ! Sono problemi frequenti fra tutte le famiglie che vivono nelle più povere bidonville di Saint Moritz

"Volevo indietro i miei soldi. Un'amica romana, conosciuta a Londra, mi disse che avrei dovuto spendere col tintore nomi importanti. Magari qualcuno in Comune che poteva fargli avere problemi con la licenza. Pensavo scherzasse. Dopo pochi mesi, era la mia vita".

Ma è gravissimo, sta ammettendo una vita fatta di minacce, intimidazioni e ricatti

Una persona normale avrebbe avuto di fronte un bivio: fare causa alla tintoria ed aspettare anni per avere – forse – un risarcimento inferiore alla parcella dell’avvocato, oppure lasciar perdere risparmiando tempo, soldi ed arrabbiature.

C’è invece chi adotta la scorciatoia della minaccia: niente vie legali, sappi che conosco Tizio e Caio, gente che conta, se voglio ti faccio chiudere in una settimana

Certo che questo approccio è più economico e soprattutto più veloce, peccato che puzzi un tantino di metodi mafiosi

La ex sig.ra Grilli dice candidamente che dopo pochi mesi era così che viveva.

Contenta lei …  

"La natura mi ha negato la gioia di avere un figlio, la giustizia italiana mi ha tolto tutto il resto".

Niente figli? Ma come, prima si lamentava di essere caduta nell’errore di lavorare come moglie e madre.

È più tornata in Italia dopo il divorzio? "Principalmente per le udienze, e mi dispiace. Ora mi piacerebbe poterci tornare, ma non saprei dove trovare i soldi per il biglietto aereo".

Forza gente, mano al portafoglio … che parta la colletta

Propongo anche la partita del cuore: due squadre capitanate da Briatore e Montezemolo, e l’incasso va all’estetista della Lowenstein.

 

Basta ironia, in fondo questa donna mi fa pena

Mezzo milione di euro è una somma che il 99% delle separate italiane nemmeno si sogna, ma la Lowenstein li disprezza come se avesse ricevuto un’ elemosina.

È convinta di aver sopportato fatiche colossali in quanto moglie di un VIP, è convinta di essere una vittima del sistema giudiziario, è convinta di avere diritto ad un risarcimento milionario e si lamenta per aver ricevuto fino ad oggi “solo” 500.000 eurucci, ma soprattutto è convinta di rappresentare tutte le donne italiane.

Ha torto su tutta la linea, chapeau alla Cassazione che ha stabilito un principio sano: non esiste il diritto al voluttuario, al superfluo, al lusso.

Non mi trovo spesso d’accordo con i giudici di legittimità, ma stavolta mi alzo in piedi ad applaudire.

La povera Lisa sembra precipitata giù dalla nuvola ove ha vissuto una sua realtà dorata che credeva universale, e fatica a comprendere la realtà dei milioni di donne divorziate che pensa di rappresentare, quelle che firmerebbero col sangue per avere dagli ex somme che lei invece giudica insufficienti per sopravvivere.

Con 500.000 euro ci si vive, Lisa, fidati.

Magari bisogna rinunciare alla servitù, ai chirurghi estetici, agli ateliér parigini e alle vacanze in yacht, ma due pasti al giorno ci escono.

Ti rivelo uno scoop: al mondo c’è chi non se li può permettere.  

 

Fabio Nestola


Fonte: redazione

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C'è 1 solo commento


17:27  di mercoledì 24/05/2017
scritto da  Pino FALVELLI
Finalmente una sentenza che fa giustizia . Forse è per questo che si fa tanto rumore. Io dico solo una cosa: BASTA CON LE RENDITE VITALIZIE E PARASSITARIE. Se si lamenta la sig.a che ha perso la causa in Cassazione a maggior ragione mi lamento io che mi ritengo vittima di una vera e propria "associazione a scopo estorsivo". Chi conosce la mia assurda storia di separazione matrimoniale studiata, premeditata, cercata e voluta da altri in forma giudiziale e per evidentissimi scopi economici e patrimoniali, sa benissimo che finalmente arriva una sentenza più che giusta. E´ ora di finirla con gli sfruttamenti e le riduzioni in schiavitù degli ex con la complicità del "sistema di malagiustizia imperante ed impunito vigente". All´ uomo che si separa chi garantisce lo stesso tenore di vita ??? Quindi le donne vadano a lavorare per mantenersi come fanno i loro ex. E´ ora di smetterla di crearsi la RENDITA con qualche paginetta di evidentissime e documentate "falsità e menzogne",troppo spesso inventate ad hoc con la complicità di qualche legale "senza scrupoli" ( professionisti che rovinano la gente per bene facendolo per mestiere e che poi non pagano MAI per le proprie malefatte dolose ). E´ una vergogna !!! Speriamo che questo "schifo" abbia finalmente fine.


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