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ADIANTUM al gruppo CRC: siamo fieri di essere contro la malagiustizia familiare. E voi ?

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ADIANTUM al gruppo CRC: siamo fieri di essere contro la malagiustizia familiare. E voi ?
Arianna Saulini

13/05/2016 - 15:32

Tutelare l´Infanzia e l´adolescenza, in Italia, è diventata per qualcuno una passerella, una sorta di "red carpet" attraverso il quale presentare relazioni e rapporti annuali di dubbia efficacia.

Alla luce dell´evidente malfunzionamento del sistema istituzionale di supporto ai minori e alle famiglie in difficoltà (uno su tutti, la crescita inarrestabile del business delle case famiglia e dell´abnorme aggravio di costi per lo Stato), ci si chiede se il lavoro svolto fino ad oggi da eminenti organizzazioni sia realmente utile alla Collettività oppure, paradossalmente, finisca per incanalare gli sforzi (o presunti tali) verso un rafforzamento di quelle stesse dinamiche che sono alla base del malcontento di centinaia di famiglie.

Dal 2000, è attivo nel nostro Paese il Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Gruppo CRC), un network, coordinato da Save the Children Italia, attualmente composto da 90 soggetti del terzo settore che da tempo si occupano della promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il Gruppo CRC si è costituito nel dicembre 2000 con l’obiettivo prioritario di preparare il "Rapporto sull’attuazione della Convenzione sui diritti dell´Infanzia e dell´Adolescenza" (Convention on the Rights of the Child - CRC) in Italia, da sottoporre al Comitato ONU sui diritti dell´Infanzia e dell´Adolescenza presso l’Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Il suo mandato è quello di "...Garantire un sistema di monitoraggio indipendente, permanente, condiviso ed aggiornato sull’applicazione della CRC e dei suoi Protocolli Opzionali e realizzare eventuali e connesse azioni di advocacy...". "Per monitoraggio si intende “l’esame e l’analisi della prassi, delle politiche per l’infanzia e della legislazione in vigore o in corso di attuazione, a livello nazionale e locale, al fine di verificarne la congruità con i principi espressi dalla CRC e in particolare con le Osservazioni Conclusive del Comitato ONU”.

ADIANTUM, che è una riconosciuta organizzazione rappresentativa di interesse diffuso (TAR del Lazio, 2010), ha chiesto di aderire al Gruppo CRC presentando regolare domanda.

Tale domanda, con nostra grande sorpresa, è stata respinta a mezzo di una comunicazione formale della coordinatrice Arianna Saulini, della quale riportiamo alcuni estratti piuttosto significativi.

Nel rammaricarci per la discriminazione concretizzata col rifiuto di includere Adiantum nel Gruppo di monitoraggio CRC, duole constatare la bizzarria delle motivazioni, o presunte tali.

Avremmo volentieri evitato di "mettere in piazza" un dibattito sul tema di una esclusione (che alla luce dei fatti dispiace solo per i mancati benefici alle famiglie e ai minori che il gruppo CRC non riesce a tutelare), ma la teorica importanza del ruolo svolto in Italia per l´Infanzia e l´Adolescenza dal Gruppo CRC ci spinge a dover intervenire: troppo importante, per i bambini e le famiglie, il mandato che tale autorevole organizzazione ha ricevuto e che, a nostro avviso, non sta osservando come dovrebbe. 

Tornando ad ADIANTUM, una interpretazione quantomeno curiosa della documentazione da noi inviata lascia emergere i gravi pregiudizi dai quali nasce la discriminazione fondata su interpretazioni faziose e lontane dal vero, per cui si rende necessaria una risposta dettagliata.

 

 

Certo, dr.ssa Saulini, ci schieriamo contro la malagiustizia familiare e ne andiamo fieri. Sarebbe interessante sapere se invece le 90 associazioni del Gruppo la approvano o addirittura la assecondano … altrimenti perché prendere le distanze da una struttura che dichiara apertamente di combattere i casi di malagiustizia?

Quanto al dichiarare esplicitamente di fornire assistenza legale, non è una scelta da nascondere ne’ da lasciar intendere tra le righe. È vero, lo facciamo ed andiamo fieri anche di questo. Nel sostenere genitori e figli vittime di errori giudiziari il primo step è quello di dissuadere chiunque da malsani propositi di vendetta fai-da-te, contenendone l’aggressività che può nascere dalla disperazione, guidando invece le famiglie ad agire nel pieno rispetto delle norme utilizzando esclusivamente gli strumenti previsti dalla legge.

Ma questo, per il "comitato dei Giusti", sembra essere una colpa.

Quindi, dall’esclusione di Adiantum poiché supporta legalmente le vittime di malagiustizia, derivano due sole opzioni, non ve ne è una terza: Adiantum si macchia di una colpa grave perché secondo il Gruppo CRC la malagiustizia familiare non esiste, oppure se esiste non deve essere contrastata ed è una colpa impegnarsi in tal senso.

Prendiamo atto.  

Al Gruppo CRC forse sarebbe utile informarsi meglio, prima di avventurarsi in una stroncatura sulla base di meri pregiudizi. La giustizia che nega se stessa - degenerando quindi in malagiustizia - purtroppo esiste, eccome. Di errori giudiziari sono piene le cronache, e non da oggi; l’Italia viene ripetutamente sanzionata dalla CEDU, in particolare per la violazione dell’art. 8, diritto alle relazioni familiari; la qualità della giustizia di casa nostra si colloca al 184° posto nel mondo, dopo Angola e Gabon.

È una chimera continuare a definirci la Culla del Diritto; lo eravamo, forse, ma non lo siamo più. Però questo non si deve dire.... e chi si schiera contro una gestione distorta della giustizia non è degno di fare parte della ristretta cerchia di eletti, depositari della Verità.

Prendiamo atto.  

Curiosa la strategia del Gruppo di monitoraggio della CRC: non è degno di farne parte chi riconosce che il sistema giudiziario posto a tutela dei minori possa mostrare delle falle.

Giudici togati, giudici onorari, giudici tutelari, consulenti, assistenti sociali, curatori, operatori di casa famiglia … tutti infallibili, perfetti, inappuntabili, mai un’inerzia figlia di mille rinvii, mai una valutazione superficiale, mai un errore, una distrazione, una svista, mai una sbavatura … un esercito perfetto di Salvatori del Mondo senza macchia. 

Prendiamo atto.  

 

 

Che Adiantum sia contro OGNI forma di allontanamento è una Sua congettura, dr.ssa Saulini, duole ribadirlo ma ancora una volta dimostra preconcetti gravemente discriminanti.

Come Lei stessa riconosce scriviamo di approfondire “manifeste irregolarità (…) negligenza, colpa grave o dolo” e di promuovere azioni legali contro “presunte irregolarità commesse da giudici, avvocati, assistenti sociali e consulenti”, vale a dire irregolarità commesse dai soggetti di una filiera posta (o almeno  dovrebbe) a tutela dei minori. Ci occupiamo solo dei casi in cui si verificano reiterate violazioni della CRC, quantomeno per quanto previsto agli artt. 2, 3, 9, 11, 16, 18, 19, 25, 34.

Parlare di presunte irregolarità  è d’obbligo, Adiantum non ha l’arroganza di ergersi a giudice supremo ed ovviamente la fondatezza delle irregolarità deve essere valutata dalle autorità competenti.

Adiantum studia un fenomeno di nicchia, nell’ordine di alcune centinaia di casi. Criticità che  - seppur gravissime - sono lontane dal costituire la parte maggioritaria rispetto alle decine di migliaia di minori allontanati dalle famiglie d’origine che sono ospiti delle strutture di accoglienza. È quindi una clamorosa falsità l’accusa che Adiantum abbia un approccio aprioristicamente contrario all’allontanamento del minore. Di aprioristico, se lo lasci dire, c’è solo la manifesta ostilità del Gruppo CRC verso la nostra struttura; ostilità che non si fa scrupolo di esplicitarsi anche attraverso la mistificazione.

Prendiamo atto anche di questo.  

Se un minore viene abusato sessualmente dagli operatori della struttura in cui è collocato, ciò costituisce una violazione dei diritti del minore si o no?

La violazione è ancora più grave in quanto la struttura avrebbe dovuto proteggerlo da una situazione a rischio, si o no?

Non una riga è mai stata scritta dal Gruppo CRC su simili criticità, a partire dal caso del Forteto con i giudici e servizi che continuano da decenni ad affidare i minori ai pluricondannati titolari.

Ma questo, solo per citare l’esempio più noto, non sembra essere un aspetto critico della realtà italiana, almeno secondo la valutazione (o la non valutazione) che ne fa il gruppo CRC, che sembra risolvere i problemi fingendo di non vederli, ed escludendo chi invece li vede.

Vorremmo fosse chiaro un concetto: questa non è una richiesta di riconsiderare l’ammissione, se il Gruppo CRC nega l’evidenza e preferisce la politica delle tre scimmiette, siamo noi ad essere orgogliosi di non farne parte.

Pertanto, saremo costretti a segnalare le violazioni della CRC, da parte di singole aree del Sistema e/o dell´Ordinamento, direttamente a Ginevra (al posto vostro...), ma anche - duole farlo, ma tant´è - le manchevolezze di chi dovrebbe segnalare le irregolarità, negligenze e colpe gravi (fino al dolo), ed invece preferisce guardare altrove.

 

Giacomo Rotoli

Presidente ADIANTUM


Fonte: Redazione - Giacomo Rotoli

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C'è 1 solo commento


20:06  di mercoledì 18/05/2016
scritto da  Gerardo Spèira
Chi sono e come sono collegati! Sicuramente fanno parte della rete di protezione giudiziaria, avanguardisti di regime. La verità sullo scandalo della giustizia minorile è nelle decisioni emesse per separare o meglio sottrarre i figli al genitore, specialmente se padre
. L´Europa in questa materia ha condannato l´Italia nell´80% dei casi, la quasi totalità. Il problema non sono le coppie in regime di separazione ma la Giustizia messa nelle mani di soggetti incapaci di evolversi con la cultura che ha modificato la struttura sociale. Da qualche tempo neanche le polemiche impegnano più la stampa. Vuol dire che i soggetti colpiti dal problema, non credono più al sistema giudiziario italiano. Il problema si risolve soltanto con la responsabilizzazione dell´azione giudiziaria, che ormai bussa alla porta del diritto. Avete mai provato a toccare le tasche dei magistrati? Diventano vipere pronte ad aggredire con morsi velenosi. Il CRC...! si muove come il Garante.


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