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SAPPIATE CHE SAPPIAMO (ma non abbiamo le prove)

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SAPPIATE CHE SAPPIAMO (ma non abbiamo le prove)

12/12/2015 - 18:08

Pier Paolo Pasolini, in un articolo del Corriere della Sera (14 novembre 1974), in relazione alle verità che emergevano sui tentativi di golpe e sulla stagione delle stragi (Milano, Brescia, Bologna dal 1969 al 1974), scrisse:  “Io so. Ma non ho le prove”. 

Allo stesso modo, oggi, fine 2015, noi di ADIANTUM diciamo: “Noi sappiamo. Non abbiamo le prove, almeno non tutte, ma sappiamo

 

Sappiamo a chi è addebitabile lo sfascio del diritto di famiglia.

Sappiamo quali sono le forze contrarie all’affido condiviso, i nomi, le correnti politiche, le lobby di potere.

Sappiamo chi ha ostacolato per 12 anni l’approvazione della riforma.

Sappiamo chi, nonostante l’approvazione, non accetta la norma ed evita di applicarla da 10 anni.

Sappiamo chi restaura ciò che il legislatore intendeva eliminare, chi percepisce l’affido condiviso come un fastidioso consiglio e non come una legge dello Stato.

Sappiamo a quale gruppo di potere - e a quali esigenze specifiche - è stato asservito il lavoro della Commissione Bianca.

Sappiamo a chi giova che nulla cambi.

 

Conosciamo la spirale di disperazione che nasce dall’interruzione forzata del progetto genitoriale.

Conosciamo chi si è tolto la vita per non poter vedere i figli.

Conosciamo chi li ha frettolosamente liquidati come pazzi.

Conosciamo la colpevole miopia di chi non vuole riconoscere che l’emarginazione di un genitore è un trauma lacerante, inaccettabile, insostenibile.

Conosciamo l’impossibilità di accettare la rassegnazione a sparire come unica risposta istituzionale.

Conosciamo l’accanimento ideologico nel restaurare genitori prevalenti e genitori marginali.

Conosciamo gli interessi di chi vive, anche economicamente, del disagio che crea.

Sappiamo a chi giova che nulla cambi.

 

Sappiamo cosa si nasconde dietro il fenomeno degli allontanamenti facili dei minori dalle famiglie d’origine.

Conosciamo le collusioni occulte tra operatori corrotti e strutture corruttrici, le relazioni pilotate, gli interessi privati di chi opera nel pubblico.

Conosciamo minori tolti alle famiglie per presunti rischi di abuso, ma poi abusati nelle strutture che avrebbero dovuto proteggerli.

Conosciamo chi dovrebbe rilevare questo abominio, ma preferisce girarsi dall’altra parte e dire che l’allarme è ingiustificato, perché “il sistema regge”.

Conosciamo la menzogna del superiore interesse del minore, facciata ipocrita che in troppi decreti, in troppe relazioni, in troppe consulenze, serve a nascondere interessi di tutti, tranne che del minore.

Sappiamo chi da un Sistema malato attinge fondi, consensi, bacini elettorali.

Sappiamo a chi giova che nulla cambi.

 

Noi lo sappiamo: nomi,  giochi di potere, interessi politici, ideologici ed economici, inconfessabili retroscena.

Non abbiamo le prove, ma sappiamo.

Sappiate che sappiamo.

È dovere di donne e uomini liberi scavare e cercare le prove, tutte, perché alcune le abbiamo già.

È un diritto di donne e uomini liberi pensare, scrivere, parlare, studiare i mille perché di un Sistema marcio fino al midollo.

Affinché domani sia un po’ meno marcio.

Facciamolo, almeno fino a quando il pensiero sarà libero.


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


18:51  di giovedì 07/01/2016
scritto da  gerardo spira
Seguo questa nota della redazione con interesse, anche per comprendere. Chi frequenta gli ambienti della giustizia minorile e delle istituzioni pubbliche collegate conosce i personaggi, nomi e cognomi e sa cosa accade. Mafia capitale ha fatto scuola. Nomi e cognomi? Basta aprire la pagina della Giustizia Europea per leggere il risultato della scienza giuridica italiana. La quasi totalità dei casi sottoposti alla CEDU sono finiti con l´applicazione delle sanzioni a carico dello Stato italiano per violazione dei diritti dell´uomo. Questa giustizia ha provocato un danno di milioni di euro all´anno per malagiustizia Ancora si cercano le responsabilità? Chi paga per gli errori della giustizia nostrana non sono i giudici che sono indicati per nomi e cognomi nei provvedimenti impugnati, ma tutti i cittadini italiani da Palermo a Milano( contadini, operai, lavoratori etc) che non sanno niente di ciò che accade nelle aule dei tribunali. Lo Stato paga e nessuno solleva davanti alla Corte dei Conti, come previsto dalla legge, il giudizio di responsabilità nei confronti di quei giudici, che hanno agito certamente non per dolo, ma per colpa grave si e in molti casi per culpa lieve. Chi ha denunciato i responsabili dei servizi sociali per mancata applicazione del procedimento amministrativo e per omissione ed abuso, reato questo collegato alla violazione dell´art. 97 della Cost.? Nessuno, perché nella cultura di questo amato popolo si è stabilizzata la convinzione che la giustizia minorile è un affare di cosa loro. Ancora si cercano i nomi e cognomi?

16:08  di mercoledì 06/01/2016
scritto da  Antonello1
Allora fuori i nomi. Chiari, limpidi per dare la possibilità di accusare, di puntare il dito, di pretendere l´applicazione del diritto. FUORI I NOMI e COGNOMI.!!!

10:17  di sabato 02/01/2016
scritto da  Sonia Arina
Anche noi sappiamo, non abbiamo le prove ma sappiamo. Noi che ci siamo affacciati sul baratro fangoso della giustizia minorile. Noi che cerchiamo, con la disperazione di chi lotta contro la follia istituzionale, di tirare fuori qualcuno dalle trame dell´ingiustizia minorile,sappiamo ma non abbiamo le prove. Sono poteri intoccabili? O è il silenzio degli innocenti a rendere intoccabile e nascosto il potere degli atti? La verità è abbastanza palese. Cosa manca? Una dimostrazione? Una azione collettiva? Le condizioni per agire?

15:31  di sabato 19/12/2015
scritto da  bruno
se è vero che sappiamo i nomi andiamoli a prendere uno per uno

10:40  di martedì 15/12/2015
scritto da  Giuseppe Tizzani
perdere altro (inutile) tempo alla ricerca di quelle prove (di cui non abbiamo bisogno) che oltre ad oscurare la Giustizia e Allora io dico: Preso atto che sappiamo!...PERCHE´ anziché la civiltà di questo paese sono un´infamia messa in atto per proteggere "I PRIVILEGI" e gli interessi di criminali che non hanno esitato neanche davanti alle sofferenze di bambini innocenti creando ed alimentando quello spregevole "Mercato di Carne Umana" che si svolge dentro, e fuori dai Tribunali. PERCHE´???.. Anziché scavare alla ricerca di "Una Verità che già conosciamo" non scaviamo delle buche per metterceli dentro e mettere la parola fine su questa inconcepibile mostruosità?? Quando ci convinceremo che questa è l´unica (estrema) soluzione (forse) saremo pronti a riscattarci,(ma fino a quel giorno potremo solo soffrire).





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