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Cinisello Balsamo, il sindaco Trezzi tenta una replica. Un pessimo esempio di cattiva politica

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Cinisello Balsamo, il sindaco Trezzi tenta una replica. Un pessimo esempio di cattiva politica
Siria Trezzi

24/11/2015 - 09:56

Più che una replica, quella della Trezzi sembra una chiamata in causa a chi, insieme a lei, ha avuto un ruolo nel collaborare all'odiosa campagna contro i padri orchestrata al comune di Cinisello Balsamo.

La sindachessa, in evidente affanno, affida ad una replica pubblicata nel sito del comune una strenua difesa del proprio operato, fornendo ulteriori preziose informazioni che, anzichè dare dignità all'iniziativa, la circondano di ulteriori ombre. 

E così si scopre che l'allegra brigata Trezzi e Co. è piuttosto nutrita. Hanno collaborato al capolavoro di comunicazione, nell'ordine:

 

- gli studenti in Comunicazione Pubblicitaria dello IED con i loro docenti,

- il Comune di Cinisello Balsamo,

- la Regione Lombardia,

- l’Azienda Sanitaria Locale Milano,

- gli Ospedali Buzzi e Bassini,

- la Cooperativa Il Torpedone,

- il periodico locale "La Città".

 

Non sappiamo che ruolo abbia avuto l'assessore alle P.O. Patrizia Bartolomeo, ma firma anche lei la replica della Trezzi, per cui immaginiamo abbia collaborato anche lei all'illuminata iniziativa.

Ci sorprende anche l'imprimatur della Giunta regionale di Roberto Maroni, che forse dovrebbe essere più attenta sull'esame degli eventi da patrocinare.

Non male, come gruppo di fuoco. A parte gli studenti dello IED (futuri padri e madri) - probabilmente inconsapevoli di essere l'ingranaggio di una bassa manovra di disinformazione, ossia l'esatto contrario delle finalità per cui si impegnano nello studio - tutti gli altri attori chiamati in causa dalla sindachessa non possono essere esenti da responsabilità.

La Trezzi si dichiara "sconcertata e rammaricata dal clamore suscitato in questi giorni dalla campagna di sensibilizzazione 'Cattivo esempio'", senza pensare, neanche un momento, che il cattivo esempio lo ha dato proprio lei.

- Pensare che il cattivo esempio, in famiglia, possa essere dato solo dai padri, è un cattivo esempio di cultura sociale;

- attribuire ai padri/mariti l'esclusiva della violenza intra-familiare, è un esempio di cattiva informazione;

- ignorare la violenza espressa dalle madri/mogli all'interno delle mura domestiche è un esempio di incompetenza;

- progettare una campagna contro i padri, è un esempio di come si possa tradire, moralmente, il mandato dei padri di Cinisello Balsamo che le hanno dato il voto;

- coinvolgere i bambini nelle disinformazione di genere è un pessimo esempio di Educazione Sociale.

Si potrebbe continuare, l'elenco delle manchevolezze dettate da questa iniziativa è lungo e, come dichiarato dalla dirigenza di ADIANTUM, verrà rappresentato alle Istituzioni già oggi. Al momento è interessante valutare - com'è d'obbligo - la replica della Trezzi nel sito del comune di Cinisello Balsamo.

Risulta persino divertente leggere come "la campagna (è stata) ideata sotto la guida di professionisti e non frutto di improvvisazione, strutturata in tre azioni comunicative. Una prima, pubblicata in occasione della Giornata Internazionale della Donna, dal titolo "Campagna Quote", dedicata ai buoni esempi, attraverso citazioni di donne celebri (Oriana Fallaci, Michelle Obama, Oprah Winfrey, Sonia Gandhi, Rita Levi Montalcini, Eleanor Roosevelt). A questa è seguita “Cattivo esempio” che si inserisce a pieno titolo nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre)".

Riassumiamo: il buon esempio lo danno le donne/madri (tanto di cappello a quelle citate dalla Trezzi), il cattivo esempio lo danno gli uomini/padri.

Il terzo momento previsto dal Trezzi-pensiero sarà legato alla dimensione della bellezza con un riferimento all’arte scultorea. Diamo per scontato che verranno scelte opere d'arte che ritraggono la Bellezza (che in Arte è un concetto un po più ampio di quello ritratto dalla limitatissima campagna di Cinisello) di soggetti femminili.

Dopo aver sciorinato i soliti dati strumentali e taroccati dell'ISTAT sulla violenza alle donne (signora sindachessa e signori dell'ISTAT, anche su questo terreno siamo ben documentati e possiamo dimostrarne la loro infondatezza), la Trezzi si arrampica sugli specchi "Il messaggio della campagna è dunque volutamente forte e vuole partire da un punto di vista inusuale, quello di un bambino che assiste a scene di violenza in casa, e pone l’accento prevalentemente sulla violenza verbale e psicologica che spesso precedono quella fisica. La scelta si giustifica dai dati che attestano un significativo numero di violenze all’interno delle relazioni familiari, di conseguenza anche di fronte a minori, spettatori fragili e vittime indirette...".

 

Signora sindachessa, perchè ha ritratto, quali autori del "cattivo esempio", soltanto i padri ?

Altra domanda: quanto denaro pubblico ha speso il comune per questa campagna ?

 

Sono queste le domande che rimangono nell'aria, ed a queste domande, accuratamente, lei non risponde. 

In tutta evidenza, sembrerebbero due le conclusioni: o lei era disinformata al momento di concepire questo masterpiece della comunicazione, o era in mala fede.

In ogni caso, è un pessimo esempio di fare politica. Un bravo politico, accorgendosi di un grave errore di comunicazione, generalmente fa un passo indietro, ed aggiusta il tiro. Un bravo politico, prima di progettare una iniziativa che coinvolge la Società Civile, studia e si informa.

Lei no, tira dritto sui binari della violenza di un solo genere e persevera.

I padri di Cinisello, in occasione delle prossime elezioni, probabilmente sapranno chi non votare.


Fonte: Redazione

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Ci sono 8 commenti


19:27  di venerdì 27/11/2015
scritto da  vins
Un vecchio e simpatico adagio, dal sapore "sanamente maschilista" recita: LE CHIACCHIERE (LE) SONO FEMMINA E I FATTI (I) SONO MASCHI.
I FATTI dovrebbero essere: non solo le giuste proteste (che purtroppo hanno effetto soltanto su persone sensibili e per bene)ma, una CLASS ACTION da parte di PADRI e COMPAGNI (tramite le loro associazioni)per trascinare le mantidi in giudizio, con relativo risarcimento danni e scucimento m.... .
I FATTI dovrebbero essere CREARE I PRESUPPOSTI AFFINCHE´ UNA CLASS ACTION possa essere intentata in casi come questi.
IL PRESUPPOSTO, se non vado errato è creare una rete di associazioni a livello nazionale che possano rappresentare madri e padri.
Molto più fattibile sarebbe "integrare" le finalità di associazioni già esistenti, qualificandole come "ANCHE A PROTEZIONE DELLA DIGNITA´ DI DONNE E UOMINI, ED IN PARTICOLARE DELLE FIGURE MATERNA E PATERNA".

13:12  di giovedì 26/11/2015
scritto da  Giulio Celso
Chiedete al Comune se anche queste poche righe si inseriscono bene nella celebrazione del 25 novembre sulla "violenza sulle donne" e se può pubblicarle!

Un ricordo alla mia ex
(vittima di violenza)

Vittima di grande violenza,
del suo avvocato e dei suo’ consigli,
di sua convinzion che non fosse peccato
il sottrarre all’ex marito i figli.

Vittima di insana violenza,
vittima de’ consigli di quell’amica arrivista,
per cui fece propria la scemenza
di ritenere la figliolanza una sua conquista.


Vittima di autorizzata violenza,
vittima di que’ giudici accorti
che, lette le carte, le disser:
“A signo’, ‘ste fregnacce da n’altra parte porti”

Vittima di final violenza,
vittima della sua calunnia infame,
che nulla le valse a guadagnar
se non il rispetto che ogni uomo deve
al pollame


13:10  di giovedì 26/11/2015
scritto da  cc
vergogna! Le istituzioni non dovrebbero prestarsi! Cosa dirà il Ministero?

06:18  di giovedì 26/11/2015
scritto da  OLIVER CASADEI
ERA SEMPLICEMENTE LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE è stata semplicemente messa in evidenza una violenza molto molto comune. rinsavite!!!

09:47  di mercoledì 25/11/2015
scritto da  Una domanda al sindaco
Una domanda a Siria Trezzi, sindaco PD ex SEL del comune di Cinisello Balsamo, ex assessore alle Pari Opportunità, che nel suo CV pubblico dice di essere divorziata e vivere con le “SUE due figlie”: quanto prende per il mantenimento?


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