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25 Novembre, il comune di Cinisello Balsamo contro i padri. Esposto di ADIANTUM al Governo

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25 Novembre, il comune di Cinisello Balsamo contro i padri. Esposto di ADIANTUM  al Governo
Siria Trezzi

23/11/2015 - 17:01

Il 25 Novembre si avvicina, e la macchina della propaganda "donnista" scalda i motori. Nel sacco della disinformazione di genere, tesa da un paio di decenni dalle organizzazioni femminili attente esclusivamente ai finanziamenti di Stato, cadono in tanti: politici-ragazzini in vena di apparire, deputati e senatori a caccia di "convergenze parallele" con le colleghe donne, e amministratori di piccoli e grandi comuni dell'Hinterland di capoluogo.

Parola d'ordine: chi se la sente, esageri pure. Tanto, dopo la kermesse del 25 Novembre l'incarico è terminato e i sicari torneranno nell'oblio.

E così, ad immolarsi per la causa donnista è toccato, tra gli altri, a Siria Trezzi, sindaco di Cinisello Balsamo (comune di 72.000 abitanti alle porte di Milano), passata al PD nel 2014 dopo essere stata in SEL. La Trezzi ha promosso una campagna sub-culturale contro i padri che, per quanto banale (e un tantino volgare), merita la nostra attenzione.

Secondo Papà Separati Lombardia, associazione storica nella tutela dei figli nella separazione, "denunciamo la nostra più profonda indignazione per quanto è stato realizzato. La discriminazione strumentale di genere che traspare dalla campagna di comunicazione è palesemente sullo stesso piano di quelle che viceversa le pari opportunità dovrebbero combattere. Viene offeso il genere maschile con tutti i genitori maschi, come se tutti coloro che oltre ad essere cittadini Italiani maschi e genitori dovessero - in quanto tali - ritenersi responsabili per singoli individui violenti, ovvero giustificarsi per qualche colpa derivante dal genere o dalle scelte procreative, ma quel che è peggio, vengono utilizzate frasi attribuibili a figli in età minore e quindi la comunicazione si pone di fatto come alienazione strumentale e istituzionale sui minori.Chiediamo al Comune di Cinisello Balsamo di ritirare immediatamente tale campagna di comunicazione e di diffondere con lo stesso e con ogni altro mezzo una comunicazione correttiva, che contribuisca a ripristinare la dignità (e la parità) tra le persone e i sessi, nonché il valore costituzionalmente tutelato della famiglia, che la vostra campagna ha gravemente violato, coinvolgendo anche minori.

ADIANTUM rincara la dose, e annuncia un esposto che verrà inviato al Governo e al dicastero delle Politiche Sociali già da domani. 

Secondo Giacomo Rotoli, Presidente di ADIANTUM, "quello del comune di Cinesello Balsamo è solo l'ultimo di una lunga serie di letterali aggressioni verso la paternità, dovute ad analisi superficiali e sbagliate del fenomeno della violenza nella coppia. Bisogna ribadire per l'ennesima volta che l'essere violenti riguarda solo una minoranza di uomini e di donne, e che di questa minoranza una frazione ancora più piccola riguarda i padri. In quanto associazione per la tutela dei minori, deprechiamo ogni forma di violenza e di aggressione che incanalano i bambini in un pensiero pre-ordinato, che finisce per violare l'equilibrio tra i genitori presentandone uno come violento a priori. Grazie a contenuti così sub-culturali e strumentali, la nostra diventa sempre di più l'epoca della scomparsa del padre, ancora oggi additato fantasiosamente come protagonista di un inesistente patriarcato. La misura è colma, e di questa iniziative del comune di Cinisello Balsamo interesseremo, con un esposto, le massime cariche dello Stato".

"Il messaggio divulgato attraverso la vignetta è di cattivo gusto", afferma Francesco D'Auria, Segretario Nazionale di ADIANTUM, "ambiguo e per nulla educativo nei confronti dei bambini e della Società Civile in generale, e mette gratuitamente in cattiva luce la figura del padre, raffigurato come un genitore incoerente e violento nei confronti della madre. A mio avviso questi tipi di messaggio contribuiscono a creare nei bambini, anzichè un costrutto evolutivo, un pregiudizio generalizzato. Pertanto, chi ha ideato questa odiosa campagna lo ha fatto per altri scopi, che qui sfuggono ma che inviteremo a chiarire nelle sedi opportune". 


Fonte: Redazione

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Ci sono 10 commenti


09:25  di venerdì 04/12/2015
scritto da  stefano
una campagna semplicemente vergognosa e lesiva di tutti gli uomini in quanto padri. Se organizzate una class action e tutto ciò che ritenete opportuno darò volentieri il mio contributo. Le solite teorie che vengono portate nei tribunali per escludere la figura paterna, naturalmente senza una prova concreta.

17:07  di martedì 24/11/2015
scritto da  Carlo Zeuli
Sono indignato e sgomento per l´efferatezza del messaggio criminale del Comune di Cinisello Balsamo, in quanto diffamatorio avverso l´intero genere maschile con la "colpa" di essere un padre. Il danno d´immagine contro questa parte di umanità e di diseducazione contro l´intero patrimonio infantile, è almeno pari alla violenza da essi rappresentata.
Tale delitto è aggravato dalla figura disegnata (anche male) che corrobora drasticamente il ruolo precostituito e stereotipato nel testo di una vittima femminile e di un carnefice maschile.
Per capire le motivazioni pretestuose e morbose di un tale gesto, indagherei nel vissuto malato di chi l´ha perpetrato, realizzato, diffuso e consentito.
Chissà dove sono vissuti questi figuri nella loro infanzia. Poverini.

12:07  di martedì 24/11/2015
scritto da  Giuvann
La colpa è di chi ti ha messo al mondo

10:10  di martedì 24/11/2015
scritto da  Michele Serra
Sputare in faccia per disprezzo mi sembra sia un gesto molto più diffusamente femminile che maschile.

09:55  di martedì 24/11/2015
scritto da  Andrea Dugoni
Queste vignette sono veramente oscene.
Di cattivissimo gusto, razziste e omofobia.
Cancellate questa oscenità! !!


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