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Al via la finta riforma della Giustizia. CSM uguale a prima e giudici impunibili: vince la casta

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Al via la finta riforma della Giustizia. CSM uguale a prima e giudici impunibili: vince la casta

28/08/2014 - 12.19

Tra "differenti approcci" dei partiti dalle larghe intese e "il nuovo" che va sull'Aventino in aperta polemica con il metodo, la tanto attesa riforma della Giustizia ha già spiegato le vele e riscaldato i motori, ma rivela ad occhi attenti la sua vera natura fedifrega della volontà popolare.

Il nodo principale della riforma renziana - quello della Responsabilità civile dei magistrati - è stato annacquato all'interno degli altri dibatti (entità del contenzioso civile, separazione delle carriere, termini di prescrizione, intercettazioni) che, pur essendo importanti, hanno lo scopo di spostare l'asse dell'attenzione dalla questione principale: come devono essere puniti i giudici che sbagliano, causando danni tangibili alla vita degli interessati ?

La circostanza che sia proprio questo l'aspetto principale del problema (sul quale l'ANM, in questo momento, sta facendo muro come mai prima), è testimoniato dalla necessità che l'argomento verrà portato - da solo ? - in CDM sotto forma di DDL delega.

E' chiaro che ci si vuole liberare subito dell'argomento più scottante e sentito dalla Società Civile, dal Popolo, che non è toccato dalle intercettazioni, dai termini di prescrizione "per i colletti bianchi" e dalla separazione delle carriere.

Dal contenzioso civile, però, sì. Eccome....

Secondo le stime delle associazioni dei magistrati, la carenza di organico sarebbe di circa 8.000 unità. A tale cifra si è arrivati basandosi sulle statistiche e i tempi di lavoro attuali. Pertanto, i parametri utilizzati comprendono anche i 45 gg di ferie e il quarto d'ora a udienza che le sezioni civili civili dedicano, ad esempio, alle separazioni.

Cosa succede se, invece, attribuiamo alle vicende di famiglia il "tempo giusto" che una Giustizia più umanizzata dovrebbe impiegare, per esempio un'ora a udienza ?  

Secondo queste nuove stime, occorrerebbero forse 25.000 nuovi magistrati, e non solo 8.000.

Digressione a parte, torniamo al tema. Dicevamo di una falsa riforma, vediamo il perchè.

Più volte ci siamo espressi a favore di una riforma che, se non può prevedere la responsabilità diretta (troppe sarebbero le zone d'ombra, bisogna riconoscerlo), deve contemplare strumenti di punibilità effettiva e certa.  

Pare che ciò rischi, ancora una volta, di non avvenire.

Infatti, da un lato, le anticipazioni sul testo parlano con enfasi di "punibilità del giudice con rivalsa fino al 50% del suo stipendio", ma tacciono sulla obbligatorietà dell'azione di rivalsa da parte dello Stato (attualmente è una mera possibilità, raramente attuata e solo per un terzo dello stipendio).

Inoltre, il testo tace sulla eliminazione dei "filtri" all'azione di rivalsa - ben 9 gradi di giudizio ! - che fino ad oggi hanno reso i giudici sostanzialmente impunibili.

Infine, il ruolo del CSM, e la sua composizione, rimarranno identici ad oggi: maggioranza formata da giudici, componente laica (di nomina politica) solo per un terzo.

Il grande inganno di un CSM "controllore" viene ancora perpetrato senza soluzione di continuità, e poco vale il concetto secondo il quale uno Stato veramente moderno e civile dovrebbe evitare che una istituzione così delicata come la Giustizia possa essere giudice di se stessa.

Il lauto stipendio dei magistrati, in fin dei conti, è salvo.

L'Italia no.


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


13.09  di venerdì 19/09/2014
scritto da  Dario
Commentare!?...... Sdegnato è dire niente!

18.27  di mercoledì 03/09/2014
scritto da  CSM - da FRESA
ma l´avete letta la "Fresata"?

http://www.tempi.it/blog/perche-i-magistrati-inventano-sempre-nuovi-diritti-ce-lo-spiega-un-magistrato#.VAc8NFON7To

tratto da Repubblica. "L’interpretazione sistematica e evolutiva (non certo quella letterale, assai più agevole) – che tenga conto degli indirizzi delle Corti sovranazionali e dei valori fondamentali della Costituzione – è il cuore del nostro lavoro" Roba da non credere!!! art.101 della Costituzione nel cestino!!

08.25  di martedì 02/09/2014
scritto da  Pino FALVELLI
Non voglio neppure commentare . VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA !!!

22.56  di lunedì 01/09/2014
scritto da  Max
Non sapevo che per giungere ad un giudizio di colpevolezza del magistrato si dovesse attendere ben 9 gradi di giudizio.Peggio allora mi sento,visto che per i cittadini normali questo governo paventa di velocizzare la giustizia riducendo il ricorso in cassazione. Ergo per un cittadino normale bastano pure due gradi di giudizio, per un giudice 9?!!Non mi si venga di certo a dire che ciò si spiegherebbe con la peculiarità del ruolo del giudice!!!!!
Perché se mi sta bene che l´onorabilità di un giudice vada salvaguardata, altrettanto dicasi per l´onorabilità di un qualsiasi cittadino, che è innocente fino a prova contraria!
Quindi cominciamo con il dire che solo questo basta a gridare alla vergogna!!!!!
Poi dovremmo riflettere sul solito dilemma....chi decide se un magistrato ha commesso una colpa inescusabile?!Altri giudici?!
Ma come,si parla tanto di conflitto d´interesse e poi loro sono primi ad usufruirne?
E´ evidente che ci vuole un altro organo indipendente!!!!!O l´indipendenza deve valere solo per i magistrati?!
Il problema giustizia è ovvio che dipenda molto da un organico insufficiente,ma c´è anche l´impreparazione alla trattazione di certe tematiche!
Veniamo infine alle spiegazioni data dal Ministro Orlando in conferenza stampa!
Bene udite udite ha detto che stabilire che il magistrato sia responsabile in maniera indiretta eviterebbe che i giudici si uniformino alle sentenze per minimizzare il rischio di dover poi pagare di tasca loro!
Caro ministro,se fosse vero questo, l´attuale situazione d´impunita sarebbe ideale per garantire ai magistrati di decidere secondo coscienza e non per giurisprudenza! Invece ora più che mai essi si uniformano agli orientamenti della Cassazione!
Mi sembrerebbe logico infatti che il diritto di rivalsa si possa esercitare se la Cassazione ha riconosciuto la ragione del cittadino nonostante prima fosse stato dichiarato colpevole. Se lo potesse fare da colpevole condannato in via definitiva che speranze avrebbe?
E´ stranoto che una delle prime cose che insegnano ai magistrati e´ proprio il rispetto dell´orientamento delle corti di grado superiore!
Uniformarsi ad esse vuol dire essere certi di "non sbagliare" mai e scongiurare qualsiasi azione di rivalsa!
Mi sento poi di dire che purtroppo il problema giustizia lo si analizza con i paraocchi, pensando che la malagiustizia sia dovuta alle dimenticanze dei giudici troppo indaffarati. Non è così quella è solo una minima parte!Io la definirei la punta dell´iceberg! Molti orrori derivano dal fatto che i magistrati hanno un enorme potere di interpretazione delle norme e delle prove, da cui deriva una sostanziale riscrittura delle norme!
Ossia i solito dilemma tra diritto teorico(leggi) ed il diritto reale(sentenza)! Di questo iceberg è responsabile moltissimo il legislatore,che scrive a mio avviso volutamente norme ambigue!
Legislatore che mai definisce i confini interpretativi delle stesse norme!La legge sull´affidamento condiviso ne è la prova regina!20 anni di battaglie per affermare che i figli devono mantenere rapporti significativi e riceve cura da ambo i genitori in modo equilibrato e continuativo!E´ evidente che quella legge venisse dalla denuncia del mondo civile che contestava i provvedimenti e denunciava la violazione del diritto dei figli alla figura paterna! Anche in questo caso una legge viene fatta per poi essere tradita dalla giurisprudenza costante!
Neanche le pronunce della corte europea dei diritti dell´uomo hanno fatto ravvedere i giudici e tanto meno i legislatori!
La responsabilità indiretta dei magistrati sarà efficace solo se i legislatori fossero capaci di fare le leggi e di farle applicare!

22.56  di venerdì 29/08/2014
scritto da  gerardo spira
Ma che vi aspettavate, la rivoluzione. Quella ha perduto il suo tempo.


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