Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Associazioni familiari: comunicato stampa congiunto sul decreto filiazione

News e Comunicati Stampa


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Associazioni familiari: comunicato stampa congiunto sul decreto filiazione

19/01/2014 - 15.12

il D. Lgs. n. 154 del 28.12.2013 ("Modifica della normativa vigente al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento fra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi") entrerà in vigore il prossimo 7 febbraio 2014 e apporterà una serie di passaggi modificativi della disciplina sull’affidamento condiviso del tutto inattesi e, anzi, non dovuti sulla base della legge delega di riforma della filiazione (n. 219 del 2012). 

Doveva essere, secondo quanto stabiliva l’art. 2 della stessa Legge, un intervento di rifinitura e di coordinamento delle varie norme, sparse nel codice civile e in altre leggi, che andavano adeguate alla revisione della normativa in materia di filiazione.

Con sorpresa dell’intero Parlamento, degli operatori del settore, delle associazioni familiari di categoria e dei cittadini, la Commissione incaricata (presieduta dal giurista Cesare Massimo Bianca), ha prodotto una vera e propria “controriforma” dell’affidamento condiviso, modificando una legge dello Stato senza seguire l’imprescindibile iter parlamentare.

Tali profonde modificazioni della normativa, pertanto, sono state apportate attraverso un chiarissimo eccesso di delega che ha sottratto la delicata materia al confronto democratico e che i firmatari di questo documento intendono denunciare apertamente alle Istituzioni e alla Società Civile. Per tale via, infatti, sono stati “sanati” sette anni di prassi applicative illegittime emerse immediatamente dopo l’entrata in vigore della legge n. 54/2006, prassi del tutto contrastanti con la filosofia di fondo della riforma. In particolare:

1) è stata sdoganata la figura del genitore cd. collocatario o prevalente, figura non prevista dalla disciplina sull’affidamento condiviso, ma introdotta in modo surretizio e illegittimo dai giudici di merito già all’indomani del 16 marzo 2006. Il Decreto, infatti, aggiunge la previsione della scelta della residenza abituale del minore, fornendo una sanatoria giuridica e giudiziaria ad una prassi che, fino ad oggi, ha rappresentato giusto motivo di lagnanza da parte dei cittadini che ne erano colpiti; eppure molti studi evidenziano che la miglior sistemazione tra tutte le tipologie di famiglie separate è quella senza residenza abituale.Tra essi ricordiamo il rapporto governativo svedese del 2009. A cosa si fa risalire dunque l'interesse del minore?

2) sempre sulla residenza, il Decreto Lgs. prevede che il genitore “collocatario” potrà decidere unilateralmente di trasferirsi altrove, indisturbato, portando con sé la prole, senza necessità del consenso dell’altro genitore, limitandosi a comunicarlo a cose fatte;

3) nel 2006 era stato sancito il carattere perequativo dell’assegno, ma oggi ricompare l’assegno ordinario periodico, con la vanificazione dell’intento stesso del Legislatore che era stato quello di evitare le disparità di trattamento a discapito di uno dei genitori;

4) relativamente all’ascolto del minore, secondo il decreto esso diventa non obbligatorio: il giudice, infatti, potrà considerarlo “superfluo”. In direzione totalmente opposta, la legge n. 219 del 2012 aveva elevato l’ascolto del minore a vero e proprio diritto di questi, delegando il Governo soltanto a regolare le modalità dell’ascolto;

5) la nuova norma prevede l’attribuzione al giudice del potere di disporre l’affidamento familiare del minore, in caso di temporanea impossibilità di affidare il minore ad uno dei genitori. Peraltro, nella norma novellata non viene nemmeno presa in considerazione la possibilità che dei minori si occupino altri componenti della famiglia;

6) Infine, la perdita dell’esercizio della responsabilità genitoriale a carico del genitore non affidatario (nelle situazioni in cui venga disposto l’affidamento esclusivo) consente di escludere dall’esercizio della responsabilità genitoriale uno dei genitori in un numero tutt’altro che residuale di situazioni, essendo sufficiente che ricorra conflittualità – come accade ancora in numerosi tribunali - per non concedere il condiviso.

L’emanazione di questo decreto, alla luce di quanto esposto, rappresenta niente altro che l’occasione per violare la legge delega n. 219 del 2102, espugnando il Parlamento della sua precipua funzione legislativa, e così modificare in peius nella forma e nella sostanza la l. n. 54/2006 sull’affidamento condiviso. Nella “cornice” dettata dalla delega, infatti, non v’è spazio alcuno per l’abrogazione dei principi che sorreggono e formano la l. 54/2006.

Palese, pertanto, la illegittimità di tale normativa per eccesso di delega, che non potrà non risultare da un pronunciamento della Corte Costituzionale. Nelle more, le associazioni firmatarie denunciano una operazione di basso profilo istituzionale e giuridico, della quale ai reali estensori (ad oggi celati dietro lo schermo della commissione Bianca) verrà chiesto conto nell’immediato futuro.

 

ADIANTUM

 

A.N.F.I

 

COLIBRI'

 

GESEF 


Fonte: Redazione

Non ci sono allegati per questa notizia



Torna indietro

Questa Notizia è stata letta 5773 volte




Delegazioni
Dona ad Adiantum

Notizie Correlate


Il DDL 735 e il voltafaccia politico del M5S: 26 organizzazioni chiedono le dimissioni di Spadafora

Una nutrita schiera di associazioni e organizzazioni a tutela dei diritti civili della famiglia, a seguito...

07/04/2019 - 11:01
Il DDL 735 e il voltafaccia politico del M5S: 26 organizzazioni chiedono le dimissioni di Spadafora

DDL 735, confronto acceso nella maggioranza. Cosa bolle in pentola? E soprattutto, cosa chiede il M5S?

Il percorso del DDL Pillon in Parlamento si rivela meno facile di quanto non potesse sembrare. Anche...

15/09/2018 - 08:52
DDL 735, confronto acceso nella maggioranza. Cosa bolle in pentola? E soprattutto, cosa chiede il M5S?

Non solo Italia. In Spagna una deriva giudiziaria discrimina economicamente i mariti

Un breve articolo compare il 15 aprile sul portale Studio Cataldi, sempre molto utile per dottrina ed...

13/04/2017 - 11:08
Non solo Italia. In Spagna una deriva giudiziaria discrimina economicamente i mariti

Adiantum, Nestola in Tv su Rai2: «6 milioni di uomini vittime di violenza»

Ieri sera in prima serata su Rai 2 nella trasmissione "Nemo – nessuno escluso", il Dott....

14/04/2017 - 21:20
Adiantum, Nestola in Tv su Rai2: «6 milioni di uomini vittime di violenza»

19 Marzo, D´Auria: undici anni dal Condiviso ed ancora ostruzionismi. Cardinale: riflettiamo sul sistema

Francesco D’Auria, Segretario nazionale Adiantum, lancia un appello a tutti i genitori...

19/03/2017 - 12:20
19 Marzo, D´Auria: undici anni dal Condiviso ed ancora ostruzionismi. Cardinale: riflettiamo sul sistema

Scagliusi al Governo: modificare il trattato Aja sulle sottrazioni internazionali

Interpellanza al Presidente del Consiglio, da parte del deputato Emanuele Scagliusi (M5S) in materia di...

21/11/2016 - 15:55
Scagliusi al Governo: modificare il trattato Aja sulle sottrazioni internazionali


Le Notizie più Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Ci sono 6 commenti


12.50  di mercoledì 22/01/2014
scritto da  Antonello1
Chi, come e quando si può ricorrere in Cassazione? Non perdiamo tempo. Si può ricorrere anche singolarmente? Sono dell´idea che se permettiamo che i tribunali prendono "la prassi" non riusciremmo mai più a togliergliela. Sono gradite informazioni certe sull´argomento.

13.25  di martedì 21/01/2014
scritto da  Gerardo spira
Credo che non sia più il tempo di fare filosofia. Chi ha fatto il colpo basso merita di essere snidato e di essere additato all´elettorato di genere maschile. Questo va fatto subito con qualsia mezzo mediatico. Fra qualche anno sarà troppo tardi per quei genitori che stanno attendendo già da lungo tempo. Anche le associazioni devono chiarirsi, perché vene sono alcune che hanno lavorato sottobanco in favore di questo decreto.

05.54  di martedì 21/01/2014
scritto da  Mariano

Due anni non sono bastati per portare in porto il ddl957. Qualche mese è stato sufficiente per approvare un decreto che ha dell´incredibile, e che avrà effetti devastanti sui figli dei genitori italiani. Che va contro la volontà popolare già espressa nel 2006 con la legge 54. Che va contro le documentate inchieste del circuito Adiantum e di tante altre associazioni che negli anni passati hanno svolto studi, indagini, statistiche (vere e approfondite) non quelle istat di "facciata", sentito pareri di esperti italiani e internazionali, approfondito il fenomeno delle false accuse tra genitori separati.Non da poco le ultime condanne dello stato italiano per conseguenze riconducibili alla mancata applicazione dell´affidamento condiviso dei figli, nonché alla possibilità di esercitare il diritto di visita nei casi (innumerevoli) in cui il papà o la madre nega il diritto di visita all´altro genitore. Sembra proprio che vogliono pilotare questa società di genitori che già soffrono di una mancanza di dialogo tra loro, soffocata spesso da interessi di parte difficili da placare. La legge 54 è una buona legge, se applicata correttamente. Anche il ddl957 sarebbe diventata un ottima legge, sempre se l´avessero digerita le lobby che hanno in ostaggio gli interessi economici che transitano dalla disperazione morale ed economica di migliaia di mamme e di papà in Italia.


12.44  di lunedì 20/01/2014
scritto da  NANDO SANDOVALLI
BASTA CERCARE LA PAGINA FACEBOOK: "LA STORIA DI GABRIEL"
E SU YOU TUBE TUTTI I VIDEO SCRIVENDO: "LA STORIA DI GABRIEL"
PER RENDERSI CONTE CHE A PALERMO ESISTE UN ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALLA PROTEZIONE DELLA MIA EX CON CONSEGUENTE TRUFFA ECONOMICA E GIUDIZIARIA NEI MIEI CONFRONTI, ABUSO DI POTERE, OMISSIONI DI ATTI D´UFFICIO, SPARIZIONE DI ATTI, ARCHIVIAZIONE INDEBITA E CONCORSO IN MALTRATTAMENTI DA PARTE DEI GIUDICI DEL TRIBUNALE DEI MINORI SU MIO FIGLIO, GIUDICI CHE IN QUALCHE MODO SONO RIUSCITI ANCHE A FARMI CONDANNARE PENALMENTE SENZA PROVE DAI COLLEGHI DELLA PROCURA ANCH´ESSI FACENTI PARTE DI QUESTA ASSOCIAZIONE CRIMINALE.

16.53  di domenica 19/01/2014
scritto da  raffaele bottacchi
Corte Costituzionale SUBITO!!


1 - 2


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2019 - Codice Fiscale: 97611760584