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Cognome della madre ai figli, il CDM approva la legge. Salvini: il Governo discrimina

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Cognome della madre ai figli, il CDM approva la legge. Salvini: il Governo discrimina
Matteo Salvini (Lega Nord)

11/01/2014 - 10.25

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, con inusitata (e sospetta) velocità, una legge che "obbedisce" alla recente sentenza della Corte Europea di Strasburgo e intende modificare le norme del Codice Civile in tema di cognome dei figli.

Secondo questa legge, occorrerà una scelta concordata, e si porrà fine alla scelta obbligata del cognome paterno. Da domani - e pertanto dal momento in cui il Parlamento dovesse avallare la legge così com'è - saranno i genitori a scegliere se il figlio dovrà avere il cognome del padre, quello della madre o entrambi. Solo in caso di disaccordo, il cognome imposto sarà quello del padre.

La decisione del CDM ha già scatenato alcune polemiche. Una voce contraria, tra le tante, è quella di Matteo Salvini, segretario della Lega Nord: "Per dare ai figli il cognome della madre (condivisibile iniziativa) su indicazione dell'Europa, Letta si è mosso al volo. Peccato che la stessa Corte Europea, tra il 2010 e il 2013, abbia sanzionato due volte i Tribunali italiani per non aver garantito i diritti dei padri separati. Ma per loro nessuno ha mosso un dito... Non è discriminazione questa? E comunque più che del cognome, mamme e papà separati o divorziati avrebbero bisogno di un sostegno economico come le Regioni Lombardia e Veneto già garantiscono da tempo. A quando un piano nazionale a sostegno dei genitori e dei loro bimbi?".

Sotto accusa, da più parti, l'atteggiamento per nulla bipartisan che il governo Letta ha assunto nell'emanare con leggerezza alcune norme che discriminano la genitorialità maschile oppure, nel caso della recente decisione sul cognome, che costituiscano ulteriore occasione di dissaccordo tra coniugi, sopratutto nelle fasi della separazione. 


Fonte: Redazione

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Ci sono 2 commenti


10.25  di martedì 14/01/2014
scritto da  Gino
In un governo fatto dagli insider nazifemministi dell´onu che cos´altro ci si può aspettare?
L´onu ha dato una direttiva ben precisa : privilegiare le donne rispetto agli uomini,promuovere genitorialità femminile, promuovere il femminismo ( strumento principe del piano mondialista, cavallo di troia nella famiglia ) , il lavoro femminile , diritti femminili e i governi , non più espressione di stati sovrani, lo stanno facendo.
Semplice e cristallino.
Perchè? controllo della popolazione.
Chi ha l´utero? risposta : la donna.
Chi devo controllare quindi per controllare ad esempio crescita e decrescita della popolazione mondiale? la donna ovviamente.
Il DIRITTO all´aborto , per esempio, serve nè più e nè meno che a questo ma è solo uno degli strumenti.
Anche la faccenda del cognome materno è un modo per prendere possesso del feto : la madre è sempre certa ma il padre no.
Dare ai figli il cognome materno significa identificarli univocamente e controllarli molto più semplicemente.
io, grande fratello,salto insomma un passaggio nella filiera del controllo dell´individuo.
L´uomo e il PADRE in particolare è una spina nel fianco del mostro onusiano che ci vuole controllare : il padre genera autocoscienza, autodeterminazione nel figlio e nella società, è quell´ostacolo scomodo fra il grande fratello e l´individuo da controllare perchè si fra frappone nella filiera del controllo e anzi la rompe questa filiera.
Recita un vecchio proverbio : " la mano sulla culla governa il mondo ".
L´onu sta facendo questo : sta togliendo la mano dell´uomo sulla culla e ci sta mettendo la sua .
Il piano per gli uomini ( maschi ?) : farli diventare unità produttive, generatori di soldi....decideranno poi le leggi onusiane dove e per cosa usare questi soldi.


16.51  di sabato 11/01/2014
scritto da  Eleonora di Tu sei mio figlio
ma nel consiglio dei ministri non c´è anche quello delle pari opportunità?...O forse ministro delle "comode opportunità" forse sarebbe più corretto come significato, considerato che ci sono risposte immediate dove fa comodo e s´ignora dove è scomodo!?!


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