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La giustizia non esiste. Neanche per le mamme

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La giustizia non esiste. Neanche per le mamme

02/11/2013 - 12.19

La giustizia non esiste, ne´ tanto meno la tutela dei minori. Ci sono padri meravigliosi e madri meravigliose, e poi tutto e´ il contrario di tutto. Le situazioni andrebbero studiate con attenzione e competenza, e gli addetti ai lavori dovrebbero essere consci del loro ruolo: decidono della vita altrui, molte volte con superficialità e frettolosità.

Mio figlio ha dodici anni, di cui sette costretto a fare il pendolare contro la sua volontà. Si e´ ammalato di una patologia autoimmune invalidante. Neanche in questo caso e" stato esonerato x gli spostamenti, nonostante non gradisca vedere il papà e continua a subire pressioni psicologiche e il giudice continua a rifiutare l´ascolto.

L´aveva richiesto tramite la psicologa che lo segue, ma questa ha rifiutato. Il padre ha sempre recuperato gli incontri e i weekend persi. Ogni volta che il ragazzino deve andare dal padre ha attacchi d´ansia e malesseri, ma non interessa a nessuno che anche secondo le assistenti sociali, il rapporto deve essere mantenuto. Peccato che poi lo lascia dai nonni e se ne disinteressa o lo tiene in casa senza occuparsene, e mio figlio quando torna a casa e´ molto provato sia fisicamente che psicologicamente.

Non e´mai stato presente x il figlio, tanto che il pediatra l´ha dovuto convocare. E´ un gran bugiardo ed e" succube dei suoi genitori, che avrebbero voluto prendersi il bambino dalla nascita e io avrei dovuto abbassare la testa. Si sono rivolti al Tribunale x avere il nipote, ho lottato contro un´intera famiglia e un sistema x tutelare mio figlio. Dopo anni e con una valutazione psicodiagnistica del Gaslini, sono riuscita a far riconoscere il disagio del bambino verso i nonni, ma non verso il padre, nonostante le aggressioni nei miei e nei suoi confronti dichiarate dal piccolo.

Il T.M. ha emesso ordinanza che sia il bambino a decidere come, se e quando vedere i nonni. Ma il padre ce l´ha lasciato x tutto il periodo estivo che avrebbero dovuto trascorrere insieme, fregandosene di quelle che sono le volontà del figlio.

Il ragazzino passa con il padre i weekend alternati dal sabato sera fino al martedì mattina e poi lo riprende il giovedi delle 14 fino al venerdì mattina e quando non ha il weekend il lunedì dalle 14 alle 19, ma con grande sofferenza del bambino. Sono stata forse l´unica donna che ha rinunciato alla casa coniugale, perché mio figlio non gradiva restarci x la vicinanza dei nonni.

Ho preso un´abitazione in affitto. A due giorni dalla firma presidenziale non sono più riuscita ad entrare in casa xche mentre eravamo fuori con il bambino, ha fatto cambiare la serratura. Sono trascorsi due anni da allora, non sono più riuscita ad entrare in casa e a prendermi tutta la nostra roba.

Ci ha lasciato senza vestiti, senza mobili, con solo quello che avevamo addosso. Ed era un periodo difficile, perche´ reduce di un intervento ad una spalla e quindi ferma dal lavoro che svolgo in proprio come fisioterapista. Sono andata avanti con l´aiuto delle persone x quanto riguarda i letti e quant´altro. Ho avuto lo sfratto, ma per fortuna sono riuscita a salvate la casa.

Neanche quando il bambino e´stato ricoverato mi ha permesso di entrare in casa x prendere i pigiami e l´occorrente. Ho fatto denuncia, ma quando e´ stato chiamato ha dichiarato che mi ha dato delle date x andare a prendere la roba, ma che non mi sono presentata. Non ha controllato nessuno e hanno archiviato!

La beffa e´ che ora il papà ha chiesto di poter vedere il bambino in casa, quando non se la sente di andare e il giudice ha emesso ordinanza che puo´ entrare in casa mia, mentre a me e´ vietato entrare nella casa coniugale a riprenderci le nostre cose. Avendo ribadito, il giudice mi ha risposto che anziché pensare alla salute di mio figlio, penso agli scatoloni. Non mi sembra giusto, tanto più che al figlio non fa piacere vederlo e si creerebbe una tale tensione e imbarazzo che certo non fa bene alla salute di nostro figlio.

E pensare che quando si va o si torna dal Gaslini io e il bambino dobbiamo prendere il taxi,:perché non mi fa salire neanche in macchina! Non concepisco che un padre si comporti in questo modo verso suo figlio, che e´ ben cosciente di tutte le difficoltà e quando va in casa dei compagni vede il meglio della tecnologia, mentre noi non abbiamo neanche il televisore, visto che si e´ rotto e mentre suo padre non si fa mancare niente.

Non so più cosa fare per togliere mio figlio da questa situazione cosi pesante anche x la sua salute. Faccio presente che lo scorso anno non e´ neanche riuscito a frequentare la scuola x i grossi problemi e nonostante sia stata depositata la cartella clinica, mi sono trovata in difficoltà xche´ il papa´ ha dichiarato che sono io che voglio tenerlo a casa x avere il pieno controllo sul figlio e staccarlo da lui e dal mondo.

Peccato che non riesco quasi più a lavorare x stare dietro al ragazzino e il padre mi passa 400€ x il figlio e 300€ come contributo per l´affitto, ma io mi devo privare di tutto e mi aiuto con la pensione minima di mia madre, affetta da demenza, che vive con noi!

Grazie x la Vs attenzione.

 

LETTERA FIRMATA


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


12.58  di mercoledì 04/12/2013
scritto da  Redazione
PER ELIZABET: il suo commento è impubblicabile, perchè sulla scorta di una vicenda personale lei offende un intero genere. Si vergogni lei

10.25  di lunedì 04/11/2013
scritto da  Pino FALVELLI
E´ la MALAGIUSTIZIA la causa di tutto quanto acxcade . Va combattuta con determinazione da parte di tutti noi ( uomini e donne, tutti insieme e senza fare distinzioni di sesso !!! ). Solo attribuendo LA RESPONSABILITA´ DIRETTA per l´ operato dei giudici e degli avvocati, si potranno risolvere tantissimi problemi nelle separazioni ( e non basta una semplice polizza assicurativa, occorre la cessione del quinto dello stipendio e la confisca dei beni nei casi di gravi responsabilità ). E´ indispensabile, poi, abolire qualsiasi forma di mantenimento indiretto ed ISTITUIRE ESCLUSIVAMENTE IL MANTENIMENTO DIRETTO ED OBBLIGATORIO DEI SOLI FIGLI DA PARTE DI ENTRAMBI I GENITORI ( in percentuale e sulla base del loro reddito accertato e salvo accordi diversi e/o casi particolario da motivare e documentare in sentenza da parte del giudice ). Inoltre, dovrebbero essere assicurati tempi paritetici di permanenza dei figli presso entrambi i genitori ( sempre salvo accordi diversi e/o casi particolari da motivare e documentare in sentenza ). E´ questa la strada maestra da percorrere per eliminare i conflitti e fare davvero gli interessi del minore. E´ questa la vera "bigenitorialità" che non favorisce nè l´ uno , nè l´ altro sesso. La casa coniugale deve essere assegnata sempre ed in ogni caso a chi ne è legittimo proprietario ( se è di entrambi va divisa e/o venduta per suddividerne il ricavato ). Soltanto così si potranno salvare tante famiglie e mettere fine al "divorzificio" in atto. Eliminare tutti gli interessi economici e patrimoniali che ruotano intorno alle separazioni è il segreto per risolvere tanti problemi e salvaguardare i figli. Soltanto così NON CI SARA´ PIU´ L´ "INTERESSE" DI CHIEDERE LE SEPARAZIONI GIUDIZIALI e la gente sfascerà i matrimoni eslusivamente nei casi di effettiva necessità. Il nr. delle separazioni e dei divorzi in atto dice tutto. E´ inconcepibile che due matrimoni su tre finiscono dopo pochi anni. Possibile che quasi tutti ci separiamo dovo averci giurato eterno amore ??? E´ ovvio che qualcosa non torna e che l´ assurdo sistema vigente INCENTIVA alle separazioni. Riflettiamo tutti ed evitiamo, nei limiti del possibile, di ricorrere con troppa facilità agli avvocati, ai S.S. ed ai Tribunali, perchè mi sembra lapalissiano che ci sono troppi "avvoltoi" pronti ad aggredire i risparmi ed il patrimonio delle famiglie. Se per fare una separazione si arrivano a fare decine di cause per essere costretti a difendere la propria dignità ed i propri interessi da evidenti falsità e menzogne, le quali, puntualmente restano impunite, e, conseguentemente, spendere diverse centinaia di migliaia di €. per spese legali e giudiziarie, appare chiaro che c´ è qualcosa che non va e questo qualcosa è senza dubbio l´ assurdo sistema vigente e LA MALAGIUSTIZIA ad esso connessa.-

10.19  di lunedì 04/11/2013
scritto da  Un papà rovinato.
Troppi sono i papà a finire in miseria ed a dormire sotto i ponti. Donne finitela di separarvi solo per assicurarvi il futuro e sfruttare gli ex pretendendo casa e tanti soldi. Date i figli e la casa ai papà e andate a lavorare.

22.57  di domenica 03/11/2013
scritto da   carmelina a.

L´adeguamento ISTAT non e´ mai arrivato e x quanto riguarda le spese, anticipo sempre io, perché quando si tratta di pagare o non ha il bancomat o poi me li darà.... E sotto la tenda a mangiar radici ci siamo finiti io e mio figlio, visto che ha cambiato la serratura e si e´ tenuto tutto. E questo solo dopo due gg dalla firma presidenziale (e se lo avessi fatto io?), quando il presidente, riconoscendo il mio periodo di difficoltà a causa dell´intervento alla spalla , mi aveva lasciato del tempo per pensarci. La casa l´avrebbe assegnata eventualmente a me. Essendo di proprietà dei miei suoceri, hanno avuto paura che decidessi diversamente e hanno cambiato la serratura! Si e´ inventato di avermi inviato una a/r per informarmi; la sto ancora aspettando! In casa c´era già la sua compagna, quella che era la badante di mia madre, che quando mi attardavo dal lavoro lo raggiungeva con il bambino lì. Abbiamo dormito per terra su un piumone arrotolato, senza avere un soldo visto che il primo bonifico e´ arrivato oltre un mese dopo ed io non lavoravo da ben sette mesi con due affitti da pagare (casa e studio), bollette, mangiare.... A lui non ho fatto mancare niente, io andavo avanti a the o a latte. Ho ripreso a lavorare dopo due mesi, dalla disperazione, anche se la spalla non aveva ancora recuperato, arrangiandomi come potevo. E´ vero, e´ difficile credere che questo padre se ne freghi del figlio se poi chiede di venire a vederlo in casa, ma bisognerebbe conoscerlo per sapere che ogni sua mossa e´ studiata a tavolino. Abbiamo già rischiato che il bambino venisse allontanato e sa benissimo che con questa mossa mi metterebbe in difficoltà, xche´ se mi opponessi riuscirebbe a farmi passare x quella che non sono, cioe´ allontanarlo dal figlio, nella speranza di riuscire ad averlo per darlo ai suoi. Dopo tutto non ha mai saltato gli incontri xche´ li ha sempre recuperati e quindi non c´era motivo x fare questa richiesta, anche perché penso sia meglio averlo in casa propria piuttosto che accontentarsi di due ore al posto del weekend o del pernotto che gli spetterebbero. Mi viene da pensare che sia per avere la casa libera; infatti tutte le volte la compagna va via di casa, dormendo di qua e di la´ in casa di amici e forse questo inizia a pesare. Infatti quest´estate il ragazzino non ha passato un solo giorno in casa del papà ma e´ ´stato parcheggiato dai nonni e il padre si e´ fatto vedere poco o quasi. E anche alla comunione ha preferito mangiare al tavolo con i suoi familiari per poi scrivere nella memoria ...che neanche in quell´occasione gli ho permesso di stare vicino al figlio.... Peccato che x ben tre volte gli ho detto di venire a sedersi con noi, testimoni presenti e video. Per non parlare di quando era ricoverato al Gaslini, assente. E´ arrivato solo x fare interrompere la valutazione psicodisgnostica per evitare che il bambino raccontasse. Si e´ inventato che era già seguito dai servizi e quindi x conflitto di interesse hanno interrotto. Ho fatto il diavolo a quattro ed e´ intervenuto l´assistente sociale dell´ospedale e dopo aver appurato la situazione hanno dato l´ok. Oppure a Natale, quando avrebbe dovuto tenerlo, ma finito il grande pranzo familiare me l´ha riportato in tutta fretta xche´ non gli serviva più. X il compleanno l´ho chiamato x festaggiarlo e si e´ rifiutato, ma poi lo pretendeva x festeggiare quello del nonno. O al primo saggio nel coro, dopo che si era impegnato tanto, il papà non c´era perché ha preferito andare alla comunione della figlioccia, ma se avesse voluto, avrebbe potuto fare entrambe le cose, la comunione era alle 18 e il saggio alle 21 e sempre in città, e il peggio e´ stato che l´ha detto di fronte al figlio. E lui lo cercava con gli occhi nella speranza di vederlo, come nelle recite. E mio figlio e´ arrivato a dire.... mamma siamo sempre soli....E quando era più piccolo, appena vedeva qualcuno dei miei paz giocare con lui, lo chiamava papà e chiedeva a tutti se volevano mangiare la pizza con la mamma! Si commenta da sé!!!! E´ un ragazzino molto sensibile e sta soffrendo molto, oltre che x la salute; gli manca un padre e non sono certo io a negarglielo. Il ruolo del padre e´ il suo, non dei nonni, tanto più che con loro non vuole starci. E´ tornato a casa con i lividi dei pizzicotti.....di quelli piccolini con le unghie.....dati allo scopo di educarlo, perché a tavola muoveva il bordo della tovaglia! Il brutto e´ che suo padre non interviene, xche´ lascia che siano i suoi e gestirlo xche´ lui conosce solo il suo ruolo di figlio. E´ normale un comportamento cosi? E´ un´offesa verso quegli uomini che vorrebbero fare i padri e non gli e´ permesso! A 47aa non e´ ammissibile essere cosi succube e farsi mettere i piedi in testa dai genitori, tutti sotto il controllo del padre e guai a chi fiata! Siamo nel 2013, ma esistono ancora famiglie di questo tipo, non auguro a nessuno di trovarcisi. Spendo ancora una parola x mariti e padri fantastici, capaci di tutelare la propria famiglia, o di quei papà che crescono i propri figli meglio delle mamme e poi si vedono negato il diritto di continuare a farlo, molte volte x ripicca. La giustizia non esiste, ma fa male pagare x le scorrettezze altrui, xche´ troppe volte alcune donne...ahime´....hanno inventato fatti x danneggiare la figura maschile, con la conseguenza che poi quando accadono realmente, non siamo credute. Penso non faccia piacere a nessuno fare i genitori partime quando si tiene ai propri figli, ma proprio x loro sarebbe sacrosanto essere corretti reciprocamente. E sarebbe doveroso ascoltare i minori, per evitare che .....si sentano una bambola di pezza, sbattuta di qua e di là, senza che nessuno pensi ai tuoi sentimenti..... come ha detto mio figlio alla psicologa. E´ vero, bisognerebbe sentire anche l´altra campana, ma per evitare altre bugie di chi non sa neanche cosa sia la verità e l´importanza di avere un figlio e non prova neanche a mettersi in discussione e non cadere in un baratro, basterebbe che i testimoni, le prove, le registrazioni, fossero presi in considerazione e che i giudici siano responsabilizzati del loro operato. Errare e´ umano, ma perdurare negli errori e´ negligenza!


21.31  di sabato 02/11/2013
scritto da  400+300

non male 400+300 euro mensili + aumenti istat, probabilmente + 50% spese scolastiche + 50% spese mediche! o stiamo parlando di una famiglia che prima della separazione aveva un bel tenore di vita, oppure l´ex e padre del "ragazzino" è messo peggio di tutti e adesso vive in tenda e si nutre delle radici degli alberi dei parchi pubblici. 



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