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Roma, i genitori sfilano a Montecitorio e in Vaticano contro la malagiustizia familiare

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Roma, i genitori sfilano a Montecitorio e in Vaticano contro la malagiustizia familiare

29/09/2013 - 11.09

ROMA - decine di associazioni per la tutela dei diritti della famiglia hanno sfilato il 10 ottobre a Piazza Montecitorio, per il terzo anno consecutivo, in segno di protesta contro l'indifferenza della classe dirigente verso la famiglia e i diritti di figli e genitori. La malagiustizia familiare, ancora una volta, sotto i riflettori: falso condiviso, allontanamenti ingiustificati di minori dal proprio nucleo familiare e gli ingranaggi del sistema case-famiglia sempre ben oliato.

Le dimensioni del disagio - nato da oltre venti anni sulla scorta di profondi mutamenti della società civile - sono aumentate dal 2006, anno di nascita della legge sull'affido condiviso, subito sabotata dalla magistratura di ogni livello e ancora oggi carta straccia. A questo argomento "evergreen" si sono presto aggiunti quello degli allontanamenti ingiustificati dei minori dal proprio nucleo familiare, quello della rivisitazione del processo familiare, quello della revisione delle funzioni degli assistenti sociali e, su tutto, quello della responsabilità civile dei magistrati.

Proprio di recente, infatti, L'Unione Europea ha rimproverato all'Italia di non avere una normativa che punisca adeguatamente gli errori dei giudici. In particolare, ciò che viene maggiormente addebitato è l'impossibilità di sanzionare il magistrato che sbaglia "nell'esercizio tipico delle sue funzioni di interpretazione delle leggi".

Equivale a dire che un chirurgo ospedaliero non è punibile se dimentica un bisturi, durante un intervento chirurgico, dentro l'addome di un paziente.

Si sa, L'Italia è ancora il paese delle caste, e questo penalizza l'immagine della nostra nazione agli occhi dei paesi giuridicamente più evoluti. Un paese dove i cittadini crescono e maturano più velocemente del diritto, che rimane ancorato a vecchi schemi desueti applicabili cinquanta anni fa.

Per questo motivo, la manifestazione del 10 Ottobre ha acquistato un sapore diverso, e porta con sè una maggiore consapevolezza di tutto il movimento associativo familiarista, che oggi valuta con maggiore attenzione un eventuale ingresso diretto in politica.

Ma a Roma non si è manifestato solo a Montecitorio. Una folta delegazione di "Genitori a Vita", da Catania, ha chiesto udienza al Papa manifestando direttamente in Vaticano fin dal giorno precedente (il 9 Ottobre). Andrea Poma, presidente di GaV, ha ottenuto l'impegno della gendarmeria vaticana - da un suo massimo esponente, unpò preoccupato per la determinazione degli associati di GaV - a consegnare un documento al Papa in persona.

C'è chi dice che lo farà sul serio, e noi ci crediamo.


Fonte: Redazione

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Ci sono 5 commenti


09.40  di venerdì 29/11/2013
scritto da  della volpe
argomento sempre caldo e scomodo, trattato con la solita attenzione dal relatore dell´articolo.
sa essere pungente e diretto.
i mie complimenti, c´è bisogno di gente cosi.

16.43  di martedì 22/10/2013
scritto da  Pino FALVELLI
Chi opera correttamente e con professionalità non può e non deve avere timore di andare incontro alle proprie responsabilità.

16.29  di martedì 22/10/2013
scritto da  Pino FALVELLI
Ma quale dignità ??? Se qualcuno si può permettere IMPUNEMENTE ED INDISTURBATAMENTE anche di fare sentenze vistosamente punitive e con evidente vendetta giudiiaria, è lapalissiano che la dignità non esiste più !!! Siamo alla completa deriva, nella più totale INDIFFERENZA DELLE ISTITUZIONI che se ne lavano le mani come Ponzio Polato. Questa è la triste realtà cui, troppo spesso, va incontro chi si ostina a difendere la propria dignità ed i propri diritti calpestati. E´ un Paese da rifare, a comincoiare dal sistema giustizia. Fino a quando non ci sarà la responsabilità DIRETTA per giudici ed avvocati non c´ è alcuna speranza ( e non è certo sufficiente una semplice polizza assicurativa, occorre la cessione del quinto dello stipendio e la confisca dei beni ). Soltanto così, ci sarà certezza del diritto ed una vera giustizia "giusta" per tutti i cittadini.-

15.01  di venerdì 11/10/2013
scritto da  gerardo spira
E´ certamente una pagina che dovrebbe far vergognare Giudici e servizi che operano contro la famiglia e la dignità dei minori.Se qualcuno di costoro ha dignità, deve rassegnare le dimissioni e in punta di piedi.

08.49  di lunedì 30/09/2013
scritto da  Pino FALVELLI
Questa volta DOBBIAMO essere davvero in tanti a far sentire le nostre grida di dolore per la "malagiustizia" ricevuta. Chiediamo con forza di cambiare urgentemente il "sistema" separazioni. Ognuno di noi porti in piazza i propri amici separati. Forza !!!


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