Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Trenta paginette sataniche - di Elio Francesconi

Io penso che...


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Trenta paginette sataniche - di Elio Francesconi
Elio Francesconi

31/05/2013 - 16.21

Sono salve! Le nostre donne si sono liberate da un incubo secolare, adesso è ufficiale: l’infibulazione è proibita, la mutilazione delle grandi o piccole labbra vaginali verrà perseguita penalmente in tutto il continente europeo. Lo prevede l’articolo 38 della Convenzione di Istanbul, approvata ieri dai nostri deputati. Anzi, già che ci sono chiedo ai nostri onorevoli: siccome nessuna tra le mie amiche, parenti, compagne o amanti me ne ha mai parlato, quanto è attuale questo tema nel costume, nella cultura e nella società europea? E perché invece si tace sulla mutilazione dei genitali maschili? È consentito, si può fare?

Va bene, diciamo che è sfuggito, i nostri parlamentari non sono abituati a lavorare di lunedì e avevano fretta di tornare a casa e mettersi in pantofole. Infatti il nuovo vangelo europeo intitolato alla “prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica” ha attraversato i nostri cieli come una meteora.

Le Camere hanno cominciato a funzionare solo venti giorni fa e già martedì scorso i diversi progetti di legge per la ratifica erano stati unificati dopo l’esame della Commissione Esteri, quindi ieri la standing ovation: 545 “sì” su 545 deputati votanti, meglio che nella Bulgaria delle percentuali bulgare. Il bello è che alle 17.19 l’ANSA annunciava che “la Camera approverà oggi la ratifica eccetera”, alle 17.53 subito il finale: “la Camera ha approvato all’unanimità la ratifica eccetera”.

Capito? Prima della discussione e della votazione si sapeva già che la pratica sarebbe stata archiviata senza intoppi e la notizia è stata data solo mezzora prima. Nessuno dei nostri 545 eletti “senza vincolo di mandato” ha fiatato, nessun dibattito alto su valori, principi e altre maiuscole, nessun dissenso, nessuna timida perplessità. Quindi altre agenzie: “Femminicidio, ok Camera a Convenzione Istanbul” (AGI), i tiggì che alle 20 hanno iniziato a diffondere il Verbo: “La Camera oggi ha approvato una legge contro il femminicidio” e la stampa ha confermato tutto “Femminicidio: ratificata Convenzione Istanbul” (la Repubblica). 

E pensare che per l’aggiornamento della legge sull’affido condiviso non è bastata una legislatura per arrivare in aula!

Solito gioco delle tre carte, ‘sta storia del femminicidio ha veramente rotto. Vi dico subito qual è la mia difficoltà: parlarne ai miei Figli, assolvere ai miei doveri di Padre e di educatore verso un maschietto e una femminuccia adolescenti tra un po’. E poi forse dovrò attendere l’apposito regolamento di attuazione perché non so se sono abilitato a farlo. Infatti leggo all’art. 12 (comma 4) che “le parti adottano le misure necessarie per incoraggiare tutti i membri della società, e in particolar modo gli uomini e i ragazzi, a contribuire attivamente alla prevenzione di ogni forma di violenza che rientra nel campo di applicazione della presente Convenzione”. Se non ho capito male dovrò prendere il mio figliolo da una parte e spiegargli, a quattr’occhi, che lui ed io in quanto uomini siamo il problema. Chiarito questo chiamerò anche la sorellina per partire finalmente con le lezioni di femminismo militante.

Siccome non me ne intendo qualcuno sa indicarmi dei testi per insegnare in modo corretto, politicamente e non, che la mascolinità è un disturbo da curare?

Ad Istanbul hanno chiarito tutto fin dal principio, dal Preambolo: “Riconoscendo che il raggiungimento dell’uguaglianza de jure e de facto è un elemento chiave per prevenire la violenza contro le donne”; “Riconoscendo che la violenza contro le donne è una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi, che hanno portato alla dominazione sulle donne e alla discriminazione nei loro confronti da parte degli uomini e impedito la loro piena emancipazione”… Oibò! dire che è “colpa degli uomini” è legittimo, si tratta di un’opinione, di ideologia e ciascuno si regola come meglio crede. Ma non è un fatto riconosciuto da nessuno, mi spiace tanto, è solo un piagnisteo che non ha dignità da Tavole della Legge.

E se l’introduzione all’odio di genere non basta, la cosiddetta “europa” (in minuscolo, se lo merita) rincara la dose sottolineando bene che riconosce “la natura strutturale della violenza contro le donne, in quanto basata sul genere, e riconoscendo altresì che la violenza contro le donne è uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”. Ellapeppa! Chissà quante ore di trattativa per arrivare a questa alchimia diplomatica!! Non c’è nessun approfondimento ulteriore, è tutto dato per scontato, acquisito e non c’è neanche una riga sulla violenza verso gli uomini, che evidentemente non è basata sul genere.

Sembra che i consiglieri europei e i nostri deputati vivano in una dimensione da medioevo balcanico, e siano ossessionati da culture e ideologie che vorrebbero applicate anche qui da noi. Vivono molto male. Infatti falsificano anche la nostra Storia “constatando che le ripetute violazioni dei diritti umani nei conflitti armati che colpiscono le popolazioni civili, e in particolare le donne, sottoposte a stupri diffusi o sistematici e a violenze sessuali e il potenziale aggravamento della violenza di genere durante e dopo i conflitti”. Ora, a parte il fatto che i civili ad essere colpiti sono per la maggior parte uomini e ragazzi, colpiti a morte intendo, vi ricordo che nell’ultimo conflitto combattuto in Europa, in Bosnia, l’85% dei civili morti ammazzati erano maschietti; nel luglio del 1995 circa 8.000 uomini e ragazzi (e solo questi) furono rastrellati a Srebrenica e giustiziati con un colpo alla testa.

Affermare che le vittime sono in particolare le donne è un falso. Lo stupro diffuso e sistematico è senz’altro vomitevole, ma forse una pallottola nella nuca lo è di meno? Ma che razza di modo è mai questo di porre la questione della violenza!?

Non è finita. Dall’art. 18 in poi trovate tutto quello che vi serve purché le misure legislative o di “altro tipo” “siano basate su una comprensione della violenza di genere contro le donne e della violenza domestica e si concentrino sui diritti umani e sulla sicurezza della vittima”; “siano basate su un approccio integrato che prenda in considerazione il rapporto tra vittime, autori, bambini e il loro ampio contesto sociale”; “mirino ad evitare la vittimizzazione secondaria”; “mirino ad accrescere l’autonomia e l’indipendenza delle donne vittime di violenza” eccetera, e sia ben chiaro che “la messa a disposizione dei servizi non deve essere subordinata alla volontà della vittima di intentare un procedimento penale o di testimoniare contro ogni autore di tali reati”. Va da sé che se è un maschietto ad essere vittima di violenza niente approccio integrato, niente sostegno materiale o economico, niente servizi, ti puoi benissimo impiccare e togliere il disturbo.

E non pensate di avere ben chiara la definizione di “violenza domestica” perché gli euro burocrati l’hanno messa nero su bianco apposta per voi, all’art.3: “designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare”. Quindi occhio a non lamentarvi se vostra moglie spende troppo con la carta di credito perché state commettendo un abuso economico e ve la potreste passare assai male… … soprattutto non lamentatevene con un vicino, con vostra cognata, con il collega perché sarete fottuti dal successivo art. 27 che incoraggia “qualsiasi persona che sia stata testimone di un qualsiasi atto di violenza – che può essere anche economica o psicologica se mai vi fosse sfuggito - o che abbia ragionevoli motivi per ritenere che tale atto potrebbe essere commesso, o che si possano temere nuovi atti di violenza, a segnalarlo alle organizzazioni o autorità competenti”. Chissà perché mi vengono in mente l’Unione Sovietica o la Corea del Nord, dove sono abituati a sistemare le questioni in sospeso con il vicino o il collega antipatico ricorrendo alla delazione, alla denuncia fasulla. Solo che qui vi piomba in casa un’attivista di un centro anti-violenza che è peggio della polizia segreta. E mi raccomando, bocca chiusa anche con l’avvocato, il commercialista, il terapeuta, il medico della mutua (soprattutto se sono ideologicamente orientati) perché l’art. 28 non solo li solleva dal segreto professionale ma addirittura li promuove ad oracoli degni di fede se “possono temere nuovi gravi atti di violenza”.

Insomma, abbiamo di fronte trenta paginette misandriche, anticostituzionali e istigatrici all’odio e alla violenza di genere - ma al contrario, verso noi maschietti - frutto di un’Europa dannosa come i rifiuti tossici. Questa Convenzione è un prodotto del Consiglio d’Europa (CoE – Council of Europe) che, è bene chiarire, non è un organismo della UE che ne ha uno simile, il Consiglio Europeo (EC – European Council) ed è altrettanto importante sottolineare che i pezzi di carta del Consiglio non sono vincolanti per nessuno diversamente da quelli dell’Europa comunitaria. Beh, ci si interroga un po’ ovunque sull’invadenza e la legittimità di leggi e regolamenti partoriti da burocrati non eletti nemmeno nella bocciofila locale e visto il forte contenuto ideologico non è un caso che soprattutto nei paesi dell’Europa Orientale vi sia contrarietà e malumore.  

Dopo l'approvazione della Camera, credo che anche i nostri senatori scatteranno sulla sedia come scolaretti obbedienti, e quindi non ci rimane altro che tifare per non arrivare al quorum: se questa Convenzione non verrà ratificata da almeno 10 nazioni, delle quali almeno 8 aderenti al CoE, rimarrà lettera morta. Finora siamo in cinque: Albania, Montenegro, Portogallo, Turchia e probabilmente noialtri.

Speriamo nell’Europa dell’amor cortese, quella delle nostre tradizioni e della Verità: la mia anima a Dio, la mia spada al Re, il mio cuore alla Dama e l’onore per Me.


Fonte: Redazione

Non ci sono allegati per questa notizia



Torna indietro

Questa Notizia è stata letta 3992 volte
Delegazioni
Dona ad Adiantum

Notizie Correlate


La storia di Pasquale: dopo 8 anni non vedo e non sento i miei figli

E' passato un altro anno, e la mia situazione non cambia, ma peggiora,  e tutto questo...

07/04/2019 - 10:23
La storia di Pasquale: dopo 8 anni non vedo e non sento i miei figli

False accuse di abuso sessuale, effetti della calunnia. Come si distrugge una persona

La mia ex, di nazionalità straniera, che ho amato alla follia e dalla cui relazione è nata una...

09/03/2017 - 12:40
False accuse di abuso sessuale, effetti della calunnia. Come si distrugge una persona

Loris. Tutti gli uomini sono violenti.... tranne il marito della Panariello

Depositate le motivazioni della sentenza di condanna per Veronica Panarello (dalla Redazione...

14/02/2017 - 18:19
Loris. Tutti gli uomini sono violenti.... tranne il marito della Panariello

Quando indagine ISTAT fa rima con bufala. Ogni 25 novembre

"....Sono 3 milioni e 466mila in Italia le donne che hanno subito stalking da parte di qualcuno...

25/11/2016 - 11:06
Quando indagine ISTAT fa rima con bufala. Ogni 25 novembre

Le pari opportunità sono impari, e questo non favorisce le pari opportunità tra genitori - di Ed

Negli utlimi giorni ho fatto una ricerca accurata sulla questione delle "pari...

29/09/2016 - 14:57
Le pari opportunità sono impari, e questo non favorisce le pari opportunità tra genitori - di Ed

La difesa della violenza a sesso unico. Quello che succede oggi viene pianificato da tempo

In un recente articolo di Fabio Nestola ADIANTUM, in relazione all'attività di moral...

04/04/2016 - 11:45
La difesa della violenza a sesso unico. Quello che succede oggi viene pianificato da tempo


Le Notizie più Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Ci sono 6 commenti


10.00  di sabato 08/06/2013
scritto da  Pino FALVELLI
Brava Elizabet ! Davanti alla legge dovremmo essere TUTTI UGUALI, senza fare distinzioni di genere. E qui "casca l´ asino"...... .Da Donna, quanto dici, ti fa certamente onore.

14.43  di mercoledì 05/06/2013
scritto da  perdente nato
bravo francesconi

17.14  di lunedì 03/06/2013
scritto da  elizabet
invece di perdere il tempo cosi inutilmente forse sarebbe ora di fare veramente qualcosa di utile per questo paese che tanto si vanta della sua storia ma che attualmente e messo peggio del terzo mondo (con tutto il rispetto per il terzo mondo).Forse sarebbe ora si "saltare" realmente quella inutile e ridicola separazione, forse sarebbe ora di avere dei giudici e non delle donne o dei uomini (davanti alla legge dovremmo esserci tutti uguali, o no?).Forse sarebbe ora di pensare ai figli!
Elizabet, una delle tante donne viva per miracolo, e non per l´aiuto ricevuto dallo stato!

08.03  di lunedì 03/06/2013
scritto da  femminismo criminale
quello che è successo è che femministe non votate da nessuno entrano nelle istituzioni europee grazie alle quote rosa, si riuniscono in comitati da cui escludono gli uomini e si fingono vittime per far passare leggi anti-uomo. Mentre ormai siamo vaccinati ad evitare dittature e nazismo convenzionali, le istituzioni sono totalmente impreparati a fermare queste criminali

20.08  di domenica 02/06/2013
scritto da  Antonello1
Ci fosse qualcuno che si accorge della discriminazione che subiscono gli uomini quotidianamente nelle aule dei tribunali. Ci sono giudicesse che (quasi) si divertono nel vedere le espressioni sconcertate e meravigliate degli uomini che subiscono discriminazioni. Spesso non mascherano minimamente le loro vere intenzioni sapendo benissimo che nessuno può perseguirle. Indecenti....


1 - 2


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2019 - Codice Fiscale: 97611760584