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...Del nobile Coffari, uomo di grandi onori, io dico.... - di Ali Che Guevara

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...Del nobile Coffari, uomo di grandi onori, io dico.... - di Ali Che Guevara
Girolamo Coffari

30/04/2013 - 13.54

Amici, concittadini, spettatori di Chi l’ha Visto?, prestatemi orecchio … io vengo a seppellire la PAS, non a lodarla. Il nobile Coffari vi ha detto che la PAS non esiste. Se così è, fu un ben grave difetto invocarla a Cittadella, e gravemente la PAS ne ha pagato il fio.

Così, con il permesso di Coffari – perché Coffari è uomo d’onore – io vengo a parlare al funerale della PAS.

Ella fece danni terribili, ma Coffari dice che non esiste, e Coffari è uomo d’onore.

Ella distrusse rapporti, rovinò famiglie, manipolò bambine e bambini, ingrassò avvocati e consulenti, occultò pressioni e condizionamenti, ostacolò genitori che volevano esserci anche loro ed assecondò genitori che volevano esserci solo loro. Ma il nobile Coffari dice che non esiste, e noi cittadini dobbiamo credergli, perché Coffari è uomo d’onore.

Poi la PAS fu assassinata in Tribunale, e Coffari passò sotto l’Arco di Trionfo. Passò pure sotto riflettori e telecamere, ma questo è un altro discorso...

Il nobile Coffari proclamò alle genti che la Verità aveva sconfitto la Menzogna. Il bambino non doveva essere allontanato dal genitore che lo condiziona contro l’altro, perché tale condizionamento non è mai esistito.

Incrollabile nelle sue convinzioni, il nobile Coffari assicurò la plebe che non possono esistere genitori che considerano i figli un proprietà esclusiva, che li sottraggono all’ex, che li manipolano per indurli al rifiuto.

Ipse dixit, punto E bisogna credergli, perché Coffari è uomo d’onore.

(Pino Scexpir - liberamente tratto dal "Giulio Cesare" – Atto III° Scena II°, lavoretto di un mio trisavolo che alla fine del 1500 emigrò in Inghilterra per fare il pizzaiolo e nel tempo libero scriveva).

 

Leonardo negli ultimi mesi aveva ricucito il rapporto col padre, con tranquillità e regolarità. Forse è una coincidenza che le resistenze antipaterne spariscano appena il bambino viene liberato dall’influenza del clan materno?

Non è che per caso appena torna sotto il controllo di madre-zia-nonni, ricompare quel curioso rifiuto di incontrare il padre?

Ma no, dai, non è bello malignare … Ecco pronta di nuovo l’incrollabile certezza del buon Coffari, che si precipita a rassicurare l’Italia dalle pagine de Il Giornale: "Sia chiaro però che mi farò garante affinché il bambino continui a vedere il padre. In caso contrario rimetterò l’incarico affidatomi dalla signora".(da Il Giornale del 21/03/13).

Poi, preso dal fervore dell’eloquio, corre davanti alle telecamere di MTV: "… il bambino deve tornare dalla madre e posso assicurare impegnandomi che il padre avrà il diritto di vedere il bambino ma ribadisco ancora una volta che la madre non ha mai manipolato il figlio …"; (da TMnews del 21/03/13.

Il padre, tuttavia, in data 05/04/2013 dichiara: "da quando la Corte d'Appello di Brescia ha restituito mio figlio alla madre, io non l'ho più visto”.

Ora … Coffari è uomo d’onore, no? Peccato, non è riuscito a convincere la madre a non ostacolare le frequentazioni fra Leonardo ed il padre. Aveva promesso di farsi garante, ora mostri al mondo la sua buonafede.

Magari in diretta tv dalla Sciarelli, che sembra oltremodo gradire: rimetta il mandato come si era impegnato a fare, riconosca che la sua cliente esercita un’influenza negativa sul figlio, prenda atto che Leonardo può vedere il padre solo quando viene protetto da un ambiente ostile.

Coffari non deve spingerci a pensare male, magari di aver preso pubblicamente impegni che poi non mantiene. È uomo d’onore, di quelli per cui la Parola ha ancora un valore.

Non deve indurci a credere che la madre vuole Leonardo solo per se, e lui la assecondi.

Non deve indurci a credere che la sceneggiata a scuola sia stata studiata a tavolino.

Non deve indurci a credere che le proteste di Leonardo fossero pilotate.

Non deve indurci a credere che la madre abbia violato qualsiasi provvedimento per anni, al solo scopo di alzare il polverone mediatico al momento dell’esecuzione.

Non deve indurci a credere che la madre ha avuto mille occasioni per una esecuzione soft.

Non deve indurci a credere che ha deliberatamente atteso l’evento-choc, perché a lei faceva comodo così.

Non deve indurci a credere che esista un copione-Coffari da recitare quando serve.

Non deve indurci a credere che il personaggio-Coffari sia costruito per acquisire notorietà.

Non deve indurci a credere che l’outing da bimbo abusato sia inventato ad arte.

Non deve indurci a credere che il padre-orco sia in realtà innocente.

Non deve indurci a credere che le sentenze di assoluzione di Coffari padre siano, in realtà, fondate.


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


15.43  di sabato 05/07/2014
scritto da  L´alienazione genitoriale puň integrare il reato di maltrattamento
http://www.alienazione.genitoriale.com/caso-di-padova-il-pm-chiede-la-condanna-a-2-anni-per-il-genitore-alienante-il-mattino-572014/

07.59  di mercoledĂŹ 19/06/2013
scritto da  Ezio L.
si possono avere altre noizie su questo avvocato
grazie

09.35  di giovedĂŹ 02/05/2013
scritto da  X michele serra
bravissimo Michele !!!!
il monologo di Giulietta calza a pennello
Cambia il nome, la sostanza rimane invariata
La rosa profuma lo stesso, anche se non la chiami rosa
La PAS puzza lo stesso, anche se non la chiami PAS

Davvero geniale

AliChe G.

19.58  di martedĂŹ 30/04/2013
scritto da  gerardo spira
Da qualche tempo vi seguo su questa rivista e per la veritĂ  avverto un´ansia durante la lettura che mi porta ad una rivolta profonda contro quei magistrati che hanno esaminato il caso e deciso.A mio avviso in questa materia speciale non è consentito ad un giudice sbagliare,perchè viene intaccata la dignitĂ  del minore e quella del genitore perseguitato. Dobbiamo smetterla di avere timore di dire ciò che pensiamo e specialmente gli operatori del diritto.Non è scritto da nessuna parte che il giudice è depositario della giustizia vera.Quando si verificano questi crimini,perchè sono veri e propri crimini i responsabili vanno allontanati dal posto di lavoro e processati penalmente. Quel genitore e suo figlio vivranno sempre con odio profondo contro coloro che li hanno danneggiati Il gioco è sottile tra servizi, giudici ed operatori .Il malcapitato,fiducioso nella giustizia accetta e subisce i provvedimenti che finiscono per distruggere la vita del minore e la sua. E il giudice ? freddamente,senza scrupoli,anzi con la freddezza tipica di una certa societĂ  separa,distrugge e uccide sentimenti e affetti con motivazioni che offendono valori di una societĂ  ancorata ai supremi principi della famiglia come riconosciuta nell´Ordinamento del diritto comune e di quello scritto nelle societĂ  serie.Provo sensazioni di disprezzo e di disgusto verso questi magistrati che emettono simili provvedimenti,ingannando anche i loro figli.La freddezza si richiede in questioni di diritto oggettivo,patrimoniali,ma non nel diritto di famiglia. Nessun tribunale può decidere nella sfera affettiva dei minori.

16.56  di martedĂŹ 30/04/2013
scritto da  Ăˆ uno scandalo.
Quella giudice femminista che ha di nuovo privato il bambino del suo papĂ  per fargli subire gli abusi della madre alienante deve essere denunciata al CSM. In un paese civile non è possibile che i giudici facciano quello che gli pare sulla pelle dei bambini, sentenziando un giorno che la PAS esiste (bambino allontanato da padre alienante) ed il giorno dopo che la PAS non ha abbastanza sicurezza (annullata protezione di bambino da madre alienante). ChissĂ  quali appoggi politici ci sono dietro, un intero partito vicino ai giudici ora scomparso (l´IDV) cercava di negare questo abuso sull´infanzia


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