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Trento, conflitto di interessi delle cooperative sociali: quasi rissa in consiglio comunale

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Trento, conflitto di interessi delle cooperative sociali: quasi rissa in consiglio comunale
Gabriella Maffioletti

22/03/2013 - 15.33

Infuocata seduta del Consiglio comunale di Trento, animata dalla discussione sul possibile conflitto di interessi tra la giunta, larghe sezioni della maggioranza e le cooperative del privato sociale. In particolare, ha colpito la reazione piccata dell’assessore e lo scomposto attacco personale del presidente della commissione politiche sociali verso la nostra delegata, nonchè consigliere, Gabriella Maffioletti, la quale ha già annunciato che valuterà di presentare una querela circostanziata come atto dovuto per difendere non solo il suo nome, ma anche il suo ruolo di garante delle istanze dei cittadini.

L’ordine del giorno presentato dal consigliere Gabriella Maffioletti intendeva scoperchiare il tema del conflitto di interessi evidenziato nel Rapporto sociale 2001 – 2011, nella sezione dei “tavoli di lavoro di analisi e/o di co-progettazione”. Infatti nei resoconti dei partecipanti ad alcuni di questi tavoli si evidenziava la preponderante presenza di associazioni, enti, cooperative che pur svolgendo attività sociali sono di proprietà privata. Il fatto che la “co-progettazione” di alcuni punti del Piano sociale di Trento sia stata influenzata da figure private che in seguito godranno di milioni di euro di fondi pubblici stanziati a seguito degli indirizzi del Piano sociale non era ritenuta accettabile, e si chiedeva la revisione del Piano sociale sulla base di nuovi tavoli di lavoro, con l’esclusione di queste figure private e l’inclusione degli utenti.

Si evidenziava altresì che dopo una precedente denuncia della Maffioletti sul possibile conflitto di interessi dell’Assessore con delega per le materie dell'ambiente e mobilità, questi si era dimesso dal suo incarico di direttore della Cooperativa Progetto ’92 il 1° febbraio scorso. Ma in ogni caso la presenza di questa e altre cooperative in questi tavoli di lavoro era considerata fonte di un possibile conflitto di interessi.

Nell’ordine del giorno si riferiva anche che le strutture residenziali per minori costano dai 100 ai 400 euro al giorno per minore, e che alcune parti politiche avrebbero potuto avere interesse a perpetuare le situazioni di disagio per mantenere in essere un sistema che da lavoro e reddito a parecchie persone e che è anche un bacino di voti per quei politici che tutelano questo sistema. Si chiariva però che ogni riferimento a persone presenti in aula era puramente casuale. 

Ed è a questo punto che il presidente della commissione, oltre a rispondere nel merito specificando correttamente che non aveva avuto nessun conflitto di interesse - nè tantomeno ritorni economici - dalla sua posizione di presidente della commissione, ha attaccato pesantemente la Maffioletti affermando: "se dovessi svolgere le funzioni in questo caso di psicologo, scusatemi se mi permetto di dire una cosa del genere, ma ci vedrei una forte paranoia". Forse un eccesso di agonismo verbale, ma l'affermazione detta in una sede ufficiale è grave, intendendosi per paranoia “una psicosi caratterizzata da un delirio cronico, basato su un sistema di convinzioni, principalmente a tema persecutorio, non corrispondenti alla realtà”. Un’accusa grave, anche perchè il presidente la commissione è uno psicologo professionista e quindi perfettamente consapevole delle sue affermazioni. 

Come spiegare dunque questi toni così accesi? Forse qualcuno è stato punto nel vivo?

Le dichiarazioni del presidente della commissione hanno scatenato le ire dei consiglieri di opposizione. Il consigliere Manuali ha attaccato il presidente del consiglio Pegoretti per non aver redarguito la affermazioni del Presidente della Commissione per le pari opportunità, politiche sociali e abitative. Il consigliere Merler è intervenuto sostenendo che queste accuse di conflitto di interesse verso alcune parti politiche che hanno un ritorno in termini di voti dal sostegno preferenziale di certe associazioni non sono certo una novità. La consigliera Giugni ha difeso la collega Maffioletti evidenziando la sua competenza, professionalità e passione sul tema dei minori e dei servizi sociali. Il consigliere Cia ha attaccato l’Assessore Plotegher per la sua risposta che aveva percepito come autoreferenziale e arrogante. Il consigliere Coradello ha affermato che voterà convintamente l’ordine del giorno. La consigliera Giuliani ha riconosciuto che la Maffioletti "ha un cuore grande per i minori".

Dal canto suo, Gabriella Maffioletti ha già incaricato l’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena di valutare le possibili azioni legali da intraprendere, e ha dichiarato che qualsiasi risarcimento sarà devoluto a un fondo destinato a sostenere i minori e genitori vittime di ingiustizie e a promuovere la riforma della giustizia minorile e dei servizi sociali.


Fonte: Redazione

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Ci sono 3 commenti


21.39  di venerdì 22/03/2013
scritto da  silvana
L´ho visto me piace perchĂ© i argumenti toccati di Gabri sembra toccare al che ha il sedere sporco!! Dio ilumine a tutti per fare giustizia!!!!!! Complimenti Gabri

17.40  di venerdì 22/03/2013
scritto da  Claudio Cia
Ero presente in aula e sono rimasto basito per l´arroganza con cui assessore e presidente della commissione hanno attaccato la Consigliera... evidentemente non sono abituati al fatto che c´Ă¨ chi non è ossequioso nei loro confronti e sa metterci la faccia per le cose in cui crede.... solidarietĂ  piena a Gabriella
www.claudiocia.it

17.37  di venerdì 22/03/2013
scritto da  rossella guzzetta
Ci sarebbe da dire tanto....tantissimo , ma dal profondo del mio cuore dico GRAZIE Consigliere Maffioletti ,grazie a nome di tutti i bambini e genitori , vittime di questo sporco sistema .




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