Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Sentenza shock: il tribunale di Trieste vorrebbe intimidire i genitori e gli avvocati italiani ?

In Primo Piano


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Sentenza shock: il tribunale di Trieste vorrebbe intimidire i genitori e gli avvocati italiani ?
Il tribunale di Trieste

14/03/2013 - 00.24

Per fortuna non è la Cassazione, ma è comunque una sentenza-chock quella che il tribunale di Trieste ha adottato lo scorso 20 febbraio. Infatti, secondo gli illuminati giudici triestini perderebbe l’affido chi vuole dividere il figlio a settimane alterne. Basta avanzare, con un pò di insistenza, tale richiesta, perchè si corra il rischio di non aver riconosciuto neanche il falso condiviso. In più, secondo autorevoli fonti del diritto, un monito particolare andrebbe agli avvocati, quando redigono l’atto di ricorso per l’assegnazione del minore: attenzione a non fare richieste esagerate come quella qui sopra descritta (ossia chiedere che il minore viva, a settimane alterne, presso entrambi i genitori), perchè oltre alla soccombenza nelle spese processuali si rischia anche la revoca dell’affidamento condiviso.

Secondo il tribunale di Trieste, pertanto, la L. 54/2006 non è mai esistita.  I suoi giudici, nonostante l’affidamento condiviso, ritengono che il minore debba essere sempre collocato presso la residenza di uno dei due genitori, anche se entrambi mantengono la potestà genitoriale e gli stessi obblighi e diritti nei suoi confronti. L’assegnazione presso un’unica residenza, a loro avviso, sarebbe nell’interesse del minore stesso: per garantirgli una stabilità psicologica e anche relazionale.

Pertanto, il genitore che, nel ricorso per l’assegnazione del figlio, faccia istanza al tribunale per ottenere l’assegnazione del minore a settimane alterne o a giorni alterni dimostrerebbe "una incapacità di immedesimarsi nelle esigenze del figlio, che ha invece diritto a una residenza preferenziale".

È questa la massima appena fornita dal Tribunale di Trieste. E risalta agli occhi come sia assolutamente eversiva delle prerogative parlamentari. Praticamente una nuova legge, legiferata da un tribunale di merito: "La giurisprudenza non consente", dice il tribunale di Trieste, "neanche nel caso in cui i genitori vivano in due appartamenti dello stesso edificio, il palleggio della prole, irrispettoso della dignità del minore. Infatti, in questo modo, si rischierebbe di arrecare un serio danno alla serenità di questi, cui va garantita una residenza preferenziale. L’atteggiamento "egoistico" del genitore che pretende questa altalena di dimore giustifica quindi l’affidamento esclusivo a favore dell’altro genitore; tale comportamento infatti non consente una coerente gestione delle future occasioni in cui sarebbe chiamato a prendere – insieme alla madre – le decisioni ordinarie e straordinarie di potestà nell’interesse del minore".

Molti vedono in questa sentenza il tentativo di tenere sotto scacco i genitori italiani, e forte è l'indignazione per una decisione che, anzichè fatti concreti, punisce le intenzioni e la libertà, garantita costituzionalmente, di avanzare istanze. Non importa di quale tipo, è compito del magistrato respingere quelle irragionevoli ed eventualmente punire quelle temerarie e fondate su falsi presupposti, ma nessun giudice può impedire, nel nostro Ordinamento, l'esercizio della libertà stessa di richiedere l'intervento della Giustizia.

Sì, perchè qui ad essere leso sarebbe un diritto costituzionale, lo stesso che sorregge il funzionamento di qualunque procedimento giudiziale. E non c'è nulla di irragionevole nel richiedere l'applicazione di decisioni che diversi tribunali già adottano da tempo, ossia quelle che prevedono i tempi alternati (anche spezzando una settimana a gruppi alterni di 3 e 4 giorni, come accaduto più volte al tribunale di Palermo).

Un delirio di onnipotenza, soltanto così potrebbe spiegarsi una simile decisione, che auspichiamo venga cassata già in Corte di Appello.

Ai geni triestini della giurisprudenza locale auguriamo di risvegliarsi finalmente nel terzo millennio.

Il fascismo è finito da un pezzo.


Fonte: Redazione

Non ci sono allegati per questa notizia



Torna indietro

Questa Notizia è stata letta 16884 volte
Delegazioni
Dona ad Adiantum

Notizie Correlate


26 associazioni di genitori separati chiedono al Governo Conte le dimissioni di Spadafora: il testo

La pazienza è finita. Questa, in sintesi, la presa di posizione di numerose...

07/04/2019 - 14:53
26 associazioni di genitori separati chiedono al Governo Conte le dimissioni di Spadafora: il testo

Dalla L. 54/2006 ai nuovi disegni di legge di modifica del Condiviso. Agire anche sul fronte penale

Di ALESSIO CARDINALE* - Sono trascorsi ormai più di dodici anni dalla entrata in vigore della legge n....

15/09/2018 - 00:53
Dalla L. 54/2006 ai nuovi disegni di legge di modifica del Condiviso. Agire anche sul fronte penale

Aumentano i casi di maestre che maltrattano gli alunni. Eppure nessun allarme, nessun caso mediatico

È quanto riportano le agenzie: dall’inizio dell’anno sono 16 le donne sospese dal...

12/03/2018 - 11:09
Aumentano i casi di maestre che maltrattano gli alunni. Eppure nessun allarme, nessun caso mediatico

Lo sciacallaggio mediatico del Manifesto e la crociata femminista della Romanin - di Fabio Nestola

A leggere certa roba viene il voltastomaco. 

Ormai, nel dilagante...

09/08/2017 - 07:09
Lo sciacallaggio mediatico del Manifesto e la crociata femminista della Romanin - di Fabio Nestola

AIAF si indigna per le linee guida di Brindisi, Orlando risponde: lavoriamo per il Condiviso

Oh, ecco com’è stata recepita dal Ministro la vibrante protesta AIAF.....Il MIUR riconosce che...

02/05/2017 - 13:34
AIAF si indigna per le linee guida di Brindisi, Orlando risponde: lavoriamo per il Condiviso

Linee sul Condiviso nei tribunali, si aggiunge Salerno. ISTAT ammette il flop: chi lo dice ad AIAF?

L’ISTAT pubblica un’analisi dei dati emergenti dalla giurisprudenza 2005/2015, ed ammette la...

11/04/2017 - 11:51
Linee sul Condiviso nei tribunali, si aggiunge Salerno. ISTAT ammette il flop: chi lo dice ad AIAF?


Le Notizie più Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Ci sono 30 commenti


01.21  di mercoledì 03/04/2013
scritto da  mars
Gentile Valentina,
Secondo lei cos´altro potrebbe fare un padre buttato fuori di casa, (senza motivo), pagare e subire all´infinito il voltafaccia di madre i figli,(manipolati per il tempo necessario a far dimenticare il padre) che nel contempo vive con altro uomo nella casa coniugale????, pagata dal marito, con enormi sacrifici, mentre il bilocale , di proprietà della moglie viene affittato e messo a reddito.....se non fare il farabutto anche lui...????!!!!
Non mi dica la solita risposta....non sono tutte così, si certo, intanto nessuno muove un dito.....i figli crescono e i benefit consolidati nel tempo, ma le pare???

23.23  di mercoledì 20/03/2013
scritto da  dante
...forse BERLUSCONI NON HA TUTTI I TORTI: bisognerebbe poterli licenziare certi magistrati che emettono sentenze di questo tipo, servono solo a fomentare odio tra i coniugi che poi si trasforma in OMICIDI, come quelli di cui si sente tanto parlare ai telegiornali...E´ A CAUSA DELLE LORO SENTENZE SE POI LA GENTE PERDE IL SENNO...

14.07  di martedì 19/03/2013
scritto da  non e´ vero sig.ra valentina
Se si usassero gli stessi metri di misura anche con le fantomatiche madri,come vengono usati contro i padri oggi,nessuno userebbe i figli come arma per fare dispetti agli altri... Perché se io padre decidessi di prendere mia figlia e andarmene a 1000km di distanza,mi butterebbero in una cella e getterebbero la chiave. Se io non pago gli alimenti vengono denunciati penalmente,etc...

13.11  di martedì 19/03/2013
scritto da  valentina
l affido condiviso bis va bene nel momento in cui nn ci sono gravi problemi conflittuali altrimenti nn risolverà proprio nulla,anzi accadrà esattamente il contrario, quei padri che gia sono economicamente e moralmente latitanti saranno legittimati ad esserlo..

18.39  di lunedì 18/03/2013
scritto da  Cara Sig.ra Valentina
Le ripeto nessuno mette in dubbio che ci sono dei padri(schifosi, e che sono più dannosi, per noi che vorremo svolgere il vero ruolo di padre),ma sarebbe più corretto da parte Sua,affermare che l´affido condiviso va rispettato da parte di tutte e due genitori.

Solo un´ultima domanda se mi posso permettere Sig.ra Valentina:
"Anche Lei è d´accordo con la psicologia scadente della Sig.ra Patrizia, quando dice che se una madre porta via i figli, è naturale, e quando invece si alternano i figli una settimana si e una no,diventa un pacco "?

Grazie


1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2019 - Codice Fiscale: 97611760584