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Cassazione, sentenza discriminatoria: perde ogni diritto il padre non ancora disconosciuto

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Cassazione, sentenza discriminatoria: perde ogni diritto il padre non ancora disconosciuto

09/03/2013 - 15.53

Altra sentenza-spazzatura della Cassazione, che strumentalmente (in questo caso) annovera, tra i casi di esclusione dall'affidamento dei figli, l'Alienazione Genitoriale. La massima che se ne trae - sebbene la Suprema Corte si sia attivata "evoluzionisticamente" solo allorquando sia stato offeso il ruolo genitoriale materno - sarebbe la seguente: Il genitore che distrugge la figura genitoriale dell'altro agli occhi dei figli perde il diritto all'affidamento condiviso.

Ovviamente, i media specializzati danno una lettura diversa: Il padre che distrugge la figura materna agli occhi dei figli perde il diritto all'affidamento condiviso (ma il Sole 24 ore parla ancora impropriamente di "congiunto").

In questa vicenda, però, i fatti ci raccontano un altro film. La Cassazione, con una sentenza depositata l'8 marzo (singolare la coincidenza con la c.d. festa della donna), nega a un padre non solo l'affidamento condiviso di due figli minori, ma anche il diritto di vederli fino al verdetto del tribunale dei minori chiamato a esprimersi sulla richiesta di disconoscimento di paternità avanzata dall'ex moglie. 

Avete letto bene: disconoscimento di paternità. Sì, perchè i contorni di questa vicenda sembrano densi di tutte le specialità tipiche che il nostro sistema permette ai genitori in separazione: alienazione, tradimento, accuse temerarie che arrivano fino alla richiesta di disconoscimento della paternità.

Secondo le cronache, ad aprire le ostilità era stato però l'uomo che aveva messo in atto un'opera di demolizione della figura materna, ostacolando anche gli incontri dei ragazzi, di nove e 15 anni, con la loro madre. Ai minori era stata riscontrata una sindrome di alienezione parentale (Pas) con danni irreversibili. Sempre secondo i media, il ricorrente - una specie di prestigiatore illusionista - era riuscito a mettere la sua ex in cattiva luce anche con i giudici di primo grado, ottenendo un verdetto favorevole su tutta la linea. Il tribunale aveva, infatti, disposto l'affidamento condiviso dei figli, collocandoli presso il padre e limitando gli incontri con la madre. All'uomo era andata anche la casa coniugale e un assegno, firmato dalla sua ex, per il mantenimento dei minori.

Evidentemente, era troppo. Persino il mantenimento al padre...

Un verdetto completamente ribaltato dalla Corte d'appello che, affidandosi a una perizia psichiatrica, ha verificato che l'ostilità dei ragazzi verso la madre non nasceva dall'inadeguatezza della donna o da suoi presunti problemi psichici (come pretendeva l'ex marito), ma dall'ostruzionismo e dalla denigrazione costante dell'uomo.

La Cassazione, infine, si uniforma al comune sentire, e respinge tutte le obiezioni del ricorrente. A cominciare da una presunta violazione di legge per la sospensione del diritto di vedere i figli fino alla pronuncia del tribunale dei minori sulla decadenza della potestà genitoriale, dovuta all'avanzata istanza di disconoscimento della paternità da parte della moglie (che pertanto ammette di aver tradito il marito).

Da questa accusa - tutta da verificare - discende anche il no alla richiesta di audizione dei figli, perchè "l'accertata sindrome di alienazione parentale, causata dalle pressioni paterne, avrebbe inficiato i risultati dell'audizione".

A riprova dell'enorme incertezza che la stessa decisione ha suscitato nella Corte, i giudici hanno auspicato una ripresa dei rapporti tra il padre e i figli, quasi rinoscendo una profonda diffidenza sulle affermazioni della madre riguardanti la paternità dei figli.

In sintesi, secondo la Cassazione è sufficiente che una madre - in questo caso la massima non prevede opposta simmetricità, giacchè è impossibile disconoscere la maternità - avanzi istanza di disconoscimento della paternità perchè figli e padre perdano ogni diritto di cura e affetto. 

La PAS ? Nella vicenda in questione ci permettiamo di dubitare fortemente sul suo uso strumentale ai danni del padre, con buona pace delle oche starnazzanti che, fino ad oggi, ne avevano fatto un totem contro il vero condiviso.


Fonte: Redazione - www.ilsole24ore.com

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Ci sono 2 commenti


10.54  di mercoled├Č 13/03/2013
scritto da  Paolo
Ho sempre detto che le perizie psichiatriche sono come la roulette russa. Non si sa mai chi vanno a colpire. Ci vogliono accertamenti oggettivi della verit├á fatti da persone competenti e qualificate. La psichiatria ├Ę una pseudoscienza. Meditate gente...

16.20  di marted├Č 12/03/2013
scritto da  Giovanni Ferra├╣
Cosa vuol dire sentenza discriminatoria?
E´ discriminante escludere un genitore che ha annientato l´altra figura genitoriale escludendole la possibilit├á di esercitare il proprio ruolo?
Poi sul giudizio di disconoscimento di paternit├á... ├Ę interessante l´inventiva. Non esiste alcun giudizio di tale tipologia... altro che tradimento!!!!
Sono l´avvocato che ha seguito il procedimento in questione; sarebbe interessante non esprimere giudizi senza aver letto BENE tutti gli atti in questione.
Cordiali saluti.
avv. giovanni ferra├╣


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