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I programmi dei partiti sulla giustizia familiare? Un foglio bianco - di Elio Francesconi

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I programmi dei partiti sulla giustizia familiare? Un foglio bianco - di Elio Francesconi

21/02/2013 - 23.05

Se andate sul sito del Ministero dell'Interno li trovate tutti! Candidati, liste… programmi! Una roba seria, mica le chiacchiere dei talk-show o i "contratti" siglati in diretta. Programmi veri, ufficiali, autenticati, firmati e vidimati da un notaio.

Quelli per cui gli italiani sono andati a votare.

"Carta canta". Tra Camera e Senato parliamo di una cinquantina di liste/coalizioni, 50 ricette per fare dell'Italia un "grande" Paese, ciascuno a modo suo. Accomodatevi pure alla scrivania, pronti ad annotare sul blocco di appunti quegli argomenti che ci stanno a cuore: giustizia e malagiustizia familiare, separazioni e divorzi, bigenitorialità, affido condiviso e suo aggiornamento, papà separati, mamme abbandonate, minori.

Un foglio bianco, ecco cosa otterrete. Nessuna delle grandi coalizioni affronta direttamente i temi della famiglia e della tutela dei figli ma la scusa del respiro che si vuole "ampio" non regge. Provate a leggere e vedrete fin dove arrivano spesso e volentieri con gli altri "dettagli". Democratici e Progressisti, Coalizione di Centro Destra, Monti e alleati scrivono solo più o meno genericamente di "famiglia", ma ciascuno a modo suo. Chi inserendola nel welfare, chi per chiudersi a riccio, chi per estenderne il significato alle "unioni" (non al matrimonio, occhio!) tra persone dello stesso sesso.

Grillo e il suo movimento neanche ci pensano. E con questo la "grande" politica pare aver esaurito l'argomento: nessuno si prende alcun impegno. Subito dopo vengono le liste/coalizioni che in qualche modo si accreditavano con qualche parlamentare alla Camera e/o al Senato, ma hanno subito sonore trombature. Di "famiglia" non ne hanno parlato né Ingroia (Rivoluzione Civile) né Fare di Giannino.

I radicali, invece (a questo giro presenti come "Amnistia Giustizia e Libertà") si sono concentrati solo sul divorzio e scrivono che: "Un'altra riforma importante va individuata nella riforma della legge sul divorzio. A tal proposito si rende ormai doveroso e non più procrastinabile giungere alla eliminazione dell'istituto giuridico della separazione legale, così da consentire alle coppie in crisi di chiedere e ottenere direttamente il divorzio, proprio come avviene in pressoché in tutti gli altri paesi europei ed extraeuropei. Una coraggiosa legge sul c.d. "divorzio breve" abbatterebbe non solo i costi e i tempi per ootenere lo scioglimento del vincolo coniugale, ma avrebbe un effetto benefico più in generale sui tempi di definizione delle cause civili e sul carico pendente dei tribunali, atteso che circa centomila cause iscritte ogni anno nei nostri uffici giudiziari riguardano proprio i procedimenti di separazione (consensuale e giudiziale)".

Prima di guardare tutti gli altri, due marchi storici arrivati ormai allo zero virgola: PLI, cenni sulla "famiglia"; PRI, vuoto pneumatico. A starsene sulle generali anche Forza Nuova, Amo l'Italia di Magdi Allam e altre cinque-sei liste marginali, ciascuno con una propria filosofia familiare.

Per arrivare a leggere qualcosa di interessante bisognava scavare più a fondo:

- Casapound Italia (Simone Di Stefano): "Sostegno ai padri separati e ridefinizione delle norme sull'affidamento della prole e sull'assegnazione degli alimenti in caso di separazione coniugale";

- Democrazia Atea (Carla Corsetti): "Erogazione di un assegno mensile in favore del genitore affidatario dei figli minori in caso di separazione, se non economicamente autosufficiente, delegandone la valutazione al Giudice che pronuncia la separazione"; "Pronuncia del divorzio dopo sei mesi dalla pronuncia della separazione e unificazione dei relativi procedimenti";

- Movimento Progetto Italia (Marina Petrini): "a favore della bigenitorialità, paternità e maternità devono essere sempre poste sullo stesso piano, non è ammissibile che ancora possano esistere discriminazioni di qualunque tipo o disparità tra madri e padri. L'affido dei minori a seguito di separazioni e/o divorzi deve essere tutelato da leggi reali e ben precise, senza ombre di dubbi o facoltà interpretative. In particolare la legislazione relativa all'affido condiviso deve essere riscritta per poter dare uno strumento esatto in mano agli organi competenti"; La legge 54/2006 tuttora in fase di sperimentazione e mai completamente e correttamente utilizzata va annullata e completamente riscritta per la tutela dei figli in primis"; "Affido condiviso un diritto dei figli e non dei genitori";

- Partito Comunista Italiano Marxista Leninista (Domenico Savio): "Miglioramento della legislazione divorzistica";

- Movimento EuDonna (Giovanna Sorbelli): "Riforma del Diritto, passaggio da impostazione adulto centrica a bambino centrica"; "il Minore titolare di diritti e doveri, il Minore titolare di tutela penale, il Tribunale dei Minori: trasformazione in Tribunale della Famiglia"; "Formazione alla genitorialità: responsabilità, ruoli, funzione educativa espletata dal genitore, riconoscimento di pochi riferimenti valoriali, etica ed estetica della vita";

- Rialzati Abruzzo/Abruzzo Futuro (Carlo Masci): "Istituzione del Tribunale della Famiglia per garantire i diritti fondamentali dei componenti del nucleo familiare".

E questo è tutto. Deludente vero? Questo è quello che passava il convento prima delle elezioni. L'ingovernabilità che, al momento, ne è uscita fuori non fa certo sperare che si lavori sulla famiglia. Almeno fino alle prossime e imminenti ri-elezioni. 

 

ELIO FRANCESCONI


Fonte: Redazione

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Ci sono 10 commenti


16.27  di giovedì 07/03/2013
scritto da  una madre di messina
LACRIME DI BIMBA

Nessuno asciuga le lacrime di
bimba, il suo pianto si perde
nell’eco del tempo che
scorre incurante, lasciando
ferite nascoste, profonde, aperte
per un amore inadeguato,
per una giustizia indifferente
che sente senza ascoltare,
che vede senza guardare,
che tappa la bocca pure
ad una mamma che prova
a chiedere aiuto…

E tutto sprofonda
nell’oblio.
Questa poesia l´ho diffusa nel Palazzo di Giustizia di Messina dinnanzi all´ennesima richiesta di archiviazione del danno (certo e dimostrato) subito da mia figlia.
Ecco cosa scrive una richiesta di archiviazione della Procura di Messina, nonostante sia emerso dalla perizia del CTU e dalle visite neuropsichiatriche che mia figlia ha subito un maltrattamento denominato ipercura, attuato dal padre per colpire me.
"alcun dubbio vi è sulla verificazione degli episodi oggetto delle plurime denunce della (madre) e consistenti nelle ispezioni corporali poste in essere nell’anno 2009 dal (padre) sulla figlia per constatare la presenza della ragade anale: posto questo tuttavia tali episodi vanno correttamente inquadrati dal punto di vista tecnico giuridico non giĂ  quali manifestazioni della condotta di maltrattamenti posti in essere ai danni di (figlia), bensì nella diversa fattispecie di cui all’art. 612 bis c.p. posta in essere dall’uomo ai danni tanto della piccola quanto a monte della ex compagna." Questo perchè il padre di mia figlia la ispezionava fisicamente con l´intento di trovare in essa tracce di maltrattamento da parte mia, mentre egli, con tali azioni, nell´intento di colpire me, le ha causato un danno, mettendo in atto un maltrattamento detto ipercura. Quindi, vista la mia esperienza e le lacrime versate da mia figlia, invito tutti i padri e madri separati a non strumentalizzare i figli perchè sono loro che subiscono veramente il danno e che versano le lacrime.

18.58  di sabato 23/02/2013
scritto da  Daniele Russo
Mi dispiace, ma che persone che da anni si impegnano per i diritti dei bambini e dei genitori vengano tacciate di propagandismo non ci sto.
Se guarda il programma del PDL sul sito del ministero realtivamente alla scorsa legislatura, sig. Francesconi, dubito che possa trovare qualcosa di ufficiale riguardo al reato di grumming (adescamento in rete), o sull´equiparazione dei figli naturali, adottati e legittimi o ancora sull´introduzione del termine "pedofilia" nel codice penale, sulle madri carcerate o altro ancora,
Eppure tutte queste cose sono state fatte ugualmente dalle stesse persone che oggi lei taccia di propagandismo.
La prego di rivedere i suoi pensieri sig.Francesconi.

14.49  di sabato 23/02/2013
scritto da  riguardo Eudonna

Elio, è bene essere chiari su Eudonna, perché sono quelle che titolarono "bigenitorialità assente" una manifestazione contro l´affido condiviso organizzata in contemporanea alla manifestazione per l´affido condiviso, facendo la contro manifestazione nella piazza dove l´anno prima si era manifestato per l´affido condiviso. Non ci cascò quasi nessuno, ma è bene non lasciare adito a possibili manipolazioni


09.26  di sabato 23/02/2013
scritto da  Paolo Roat
Mi piace il Movimento EuDonna di Giovanna Sorbelli (peccato che nessuno lo conosce). Mi chiedo dove sono tutti quei politici che venivano ai convegni e alle manifestazioni... Dobbiamo imporre la riforma dal basso con un grande movimento di opinione e soprattutto trovare un accordo tra le varie associazioni eliminando le divisioni spicciole in vista dei grandi temi condivisi.

22.14  di venerdì 22/02/2013
scritto da  raffaele bottacchi
In ogni famiglia ci sono almeno due potenziali elettori, un proclamo a favore della vera famiglia e quindi in buona sostanza del vero condiviso, del mantenimento diretto, di tempi paritetici, di una doppia residenza, della mediazione, di una nuova Legge......potrebbe far saltare un bel numero di voti nell´ambito di ogni famiglia Italiana. Se poi ci mettiamo anche le caste....... ecco spiegata la defezione dei Partiti. Mi preoccupa quello che verrĂ  dopo, non prima e non durante la campagna elettorale.


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