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10 anni, figlio di genitori separati, trovato impiccato dai nonni a Roma

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10 anni, figlio di genitori separati, trovato impiccato dai nonni a Roma
La strada dove abitava il bimbo

30/10/2012 - 10.34

Quando il nonno ha aperto la porta del bagno si e' trovato di fronte a un'immagine che sembra non avere spiegazioni. E' sgomento a Roma, per la morte di un bimbo di dieci anni trovato impiccato con una sciarpa nel bagno della casa dei nonni.

Un episodio avvenuto qualche ora dopo il rientro da scuola: per questo ci si chiede se il bambino possa aver litigato con qualcuno o essere stato vittima di un gesto di bullismo. I genitori del piccolo, due impiegati romani, da quattro anni avevano deciso di separarsi consensualmente, senza conflitti. Ma non c'era nulla di ufficiale, semplicemente non stavano piu' insieme.

Il bambino viveva con sua madre nello stesso palazzo dei nonni, in zona San Giovanni. Passava con loro la maggior parte della giornata, visto che i genitori lavoravano durante il giorno. Da quest'anno frequentava la prima media e aveva voti superiori alla sufficienza. Insomma, un ragazzino tranquillo. Che oggi come tutti i giorni e' tornato da scuola e ha pranzato con i nonni. Dopo essersi alzato da tavola e' andato in bagno e aveva al collo una sciarpa. Dopo un po' la scoperta del corpo impiccato, con la sciarpa legata al sifone dello scarico.

L'ipotesi degli investigatori e' quella di un gesto volontario da parte del bambino. I nonni, fino a sera in commissariato, hanno spiegato di non essersi accorti di niente di strano.

Tutti i familiari sono sotto choc. E adesso tutti si chiedono se il piccolo possa aver litigato con qualche bambino a scuola, nella nuova classe che frequentava come tutti i suoi compagni da poco piu' di un mese o se possa essersi sentito spaventato da qualcuno o qualcosa.

Ma lo sgomento lascia spazio a cause di qualsiasi tipo: l'emulazione di un gesto visto in tv, un incidente mentre tentava un gioco. O perfino un gesto di disagio, che a dieci anni sembra cosi' atroce da essere impossibile perfino immaginare.


Fonte: RAInews24

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Ci sono 2 commenti


11.37  di mercoledì 31/10/2012
scritto da  Stefano C. aderente Class Action e Ricorso Corte Europea
Sono sorpreso che nessuno abbia dato la colpa al padre. Di solito funziona così, se un figlio di separati (con "ovvio" collocamento presso la madre) ottiene buono vuoti a scuola, è socievole, non presenta particolari problemi il merito è della madre e del suo nucleo di appartenenza (nonni, zii, etc).
Se per sfortuna o mera coincidenza il minore presenta qualche problema, beh la causa è il rapporto col padre. MA come??? Incredibilmente in queste storie noi padri separati dobbiamo dividere tutto (stipendio, casa, tempo, demeriti,etc) mai i meriti!!!!

10.45  di martedì 30/10/2012
scritto da  eq
Due dati di fatto reali e incontestabili ci sono:
1) genitori separati e affido con "collocamento" presso la madre
2) genitori non presenti e un bambino "abbandonato" a due anziani che si confermano persone "inadeguate" a crescere dei bambini (in questo caso appare evidente che il bambino non si confidava con le due persone anziane di riferimento, cosa che in una situazione normale dovrebbe accadere con i genitori).

Purtroppo sia in famiglie di genitori non separati, sia in famiglie di genitori separati e sopratutto in queste ultime, gli ascendenti materni di fatto diventano i reali "genitori affidatari", in quanto sempre presenti sostituendo la presenza paterna anche se potrebbe esserci, questo per via della prassi di "collocare" i figli presso la madre. E´ universalmente condiviso che gli anziani non possono e non devono fare da genitori, devono restare un valido ed importante supporto senza sostituirsi alle figure genitoriali. I genitori devono adempiere il loro ruolo, ritagliando tutto il tempo possibile agli impegni lavorativi.


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