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Cittadella, che ruolo ha avuto Coffari ? Un documento audio imbarazza la madre del bambino

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Cittadella, che ruolo ha avuto Coffari ? Un documento audio imbarazza la madre del bambino
Andrea Coffari

15/10/2012 - 21.05

Il caso del bambino di Padova "rapito" della polizia continua ad essere al centro di dibattiti e discussioni. Smorzato l'impatto emotivo delle immagini, che sono state per quanto possibile metabolizzate, iniziano a farsi strada anche delle domande, più o meno scomode. Il tema, quello delle separazioni con bimbi contesi, è delicatissimo. Risulta naturale, ora, interrogarsi sul perché madre e zia, nel momento dell'esecuzione del provvedimento giudiziario, fossero lì. Risulta naturale interrogarsi sul perché siano state prontissime nell'immortalare tutto con un telefonino. Certo, la scarsa umanità dei poliziotti ha colpito; hanno fatto il loro dovere, ma andando oltre quel "minimo di violenza" necessaria per raggiungere l'obiettivo. Altrettanto certo, madre e zia non volevano rispettare il provvedimento di un giudice, e hanno fatto di tutto per ostacolare i poliziotti e, di conseguenza, hanno fatto di tutto per sottoporre il loro bimbo a uno choc terrificante. Le due donne hanno sfidato le istituzioni, e i poliziotti hanno dovuto ricorrere alla violenza.

Il ruolo degli avvocati - Un'altra domanda che inizia a fare capolino è quella relativa al ruolo che possono avere gli avvocati in vicende come questa. Che fanno, i legali? Fanno da pacieri o, piuttosto, esasperano le situazioni? Ma entrando nello specifico della vicenda del bimbo di Padova si scopre che l'avvocato Andrea Coffari, che assiste la signora Ombretta, madre del bimbo, ha una storia piuttosto particolare. In giovane età accusava di pedofilia il padre, che poi fu giudicato per ben due volte innocente da un tribunale. L'avvocato Coffari ha poi subìto una pesante sconfitta nella veste di difensore delle parti civili al processo di appello per il caso dell'asilo Sorelli di Brescia: il caso fu riconosciuto del tutto insussistente (al pari della più nota vicenda di Rignano Flaminio).

Quando "imbeccava" i bambini - Inoltre, semplicemente "googlando" il nome Andrea Coffari, il motore di ricerca ci consegna molte informazioni su come l'avvocato sia stato coinvolto in diversi processi che, con sentenze definitive, hanno stabilito che i suoi assistiti avevano presentato false denunce di casi di pedofilia e maltrattamenti fisici e psicologici ai danni di minori. Certo, questo non significa nulla, però può aiutare a far luce sul contesto nel quale si è arrivati alla tragedia psicologica filmata da madre e zia.

Ben più significativo, al contrario, un audio trasmesso a La Fine del Mondo, la trasmissione radio condotta da Selvaggia Lucarelli su M2o. Nella registrazione, Coffari, al teatro comunale di Sant'Orense, il 12 marzo 2011, getta una luce inquietante sulle modalità con le quali difende i suoi assistiti: il legale "imbecca" i minori contesi, li "indirizza" nei comportamenti, spiega loro che cosa fare per "dimostrare" la volontà di voler stare con un genitore piuttosto che con l'altro.

Per inciso, esiste una norma deontologica che vieta agli avvocati di avere contatti con i bimbi, ed è prassi di tutti i tribunali ascoltare le testimonianze dei minori senza i legali preventi. Eppure Coffari narra la vicenda di un bambino, Matteo, una vicenda per molti versi simile a quella di Padova, e di quello che suggerì al piccolo di dire in presenza dei poliziotti che si sarebbero presentati per affidarlo al padre, come aveva stabilito un provvedimento giudiziario: "Se tu hai detto che non ci vuoi andare, devi farglielo capire. Fai i capricci, come li fai per le figurine". E i capricci li fece, "con forza, con violenza. Minacciò di buttarsi giù dalle scale. E nessuno venne a prendere questo bambino".


Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/video/1099424/AUDIO-Ascolta-l-audio-che-imbarazza-la-madre-di-Padova.html

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Ci sono 10 commenti


10.53  di domenica 21/10/2012
scritto da  distinguiamo tra avvocati e guerrafondai
Chi insiste nell´instillare dubbi, sospetti, facendo leva sul sentimento e sull´impressionabilitĂ  della gente, facendosi scudo col "bene del minore" è un guerrafondaio, non un avvocato.


11.00  di venerdì 19/10/2012
scritto da  Mariano
Ok, non era avvocato perché non aveva ancora sostenuto gli esami da avvocato. Ma probabilmente era un praticante abilitato al patrocinio, e mi risulta che anche questa categoria di legali hanno un codice deontologico a cui fare riferimento. Si è mica autorizzati a fare gli "azzecca garbugli" dietro le vesti di patricante. O no ?

20.36  di mercoledì 17/10/2012
scritto da  Coffari dice che all´epoca non era avvocato, quindi non può essere radiato.
Ma è gravissimo che Coffari insista a parlare di "terribili violenze sessuali e mancato ascolto" relativamente a quel papà riconosciuto innocente, che ha perso il figlio a cui Coffari diceva "fai i capricci"

In un paese civile dobbiamo indignarci per queste cose

http://www.youtube.com/watch?v=jhylpABuKac

21.06  di martedì 16/10/2012
scritto da  raffaele bottacchi
Se fosse tutto vero andrebbe radiato un pochino non credete?

16.26  di martedì 16/10/2012
scritto da  per cinzia
Perchè parli di violenza sessuale?
L´articolo riporta altro!


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