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Padova, la Mussolini interviene: tutela dei minori o tutela pre-elettorale ? Di Elvia Ficarra

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Padova, la Mussolini interviene: tutela dei minori o tutela pre-elettorale ? Di Elvia Ficarra
Alessandra Mussolini

13/10/2012 - 16.04

In merito alla vicenda del bambino di Cittadella, prelevato forzosamente da scuola per trasferirlo presso una casa-famiglia, desideriamo esprimere quanto segue:

- La scena plateale appare pianificata a tavolino: il bambino mostra inizialmente resistenza passiva e si agita a seguito delle urla della zia che infatti “avverte” gli operatori “andate in televisione” e poi “andate in galera”. Con incredibile tempismo il filmato è apparso la sera stessa in apertura del programma “Chi l’ha visto?”.

- Il padre del bambino non ha violato alcuna norma. Si è rivolto alle Istituzioni preposte per tutelare il diritto del figlio e ripristinare la legalità.

- E’ stato evidenziato che i precedenti numerosi tentativi di allontanamento sono stati sistematicamente impediti dalla madre che si è opposta al provvedimento della Corte d’Appello.

- Tale provvedimento è conseguente all’influenza negativa che per anni la madre ha esercitato sul figlio per indurlo a rifiutare il padre, dipinto come persona pericolosa e maltrattante. Che ciò venga definito PAS o in altra maniera è del tutto irrilevante: violare il diritto indisponibile dei figli a conservare rapporti con l’altro genitore produce danni gravissimi, si configura come maltrattamento in famiglia (art.572 cp), e determina la decadenza della potestà genitoriale. Qualche anno fa un padre è stato condannato a 18 mesi di reclusione per lo stesso reato.

- Se la Magistratura intervenisse tempestivamente per stroncare tali manipolazioni, o meglio le prevenisse applicando correttamente la vigente legge sull’affido condiviso, anziché alimentare col suo operato la conflittualità unilaterale, si eviterebbero situazioni estreme come nel caso specifico.

Tutto ciò premesso, condividiamo la riprovazione per il metodo utilizzato, cosi come la scarsa prrparazione dei Servizi e del personale operativo. Ma ancora più rammarico desideriamo esprimere per le reazioni “sdegnate” di alcuni rappresentanti politici. In particolare la Presidente della Commissioni Bicamerale Infanzia, On. Alessandra Mussolini, intervenuta nel corso della Trasmissione Pomeriggio sul 5 del 12 ottobre e conseguente articolo stampa, in merito alla vicenda trattata.

Non appena la Mussolini ha assunto tale ruolo istituzionale nel 2008, la scrivente Associazione ha chiesto audizione spiegando l’evoluzione che l’intervento dei Tribunali Minorili determina nelle relazioni familiari e per “…indicare soluzioni - sia a livello legislativo che di intervento sociale - idonee a limitare nella coppia separanda/divorzianda la conflittualità, notoriamente alimentata dall'esterno da un "sistema" di consolidati interessi economici e di potere.” Nessuna risposta. 

Nel novembre 2009, nel corso della Conferenza Nazionale su Infanzia e Adolescenza svoltasi a Napoli e presente l’on. Mussolini, la scrivente Associazione ha denunciato pubblicamente come “ Questo sistema di "tutela dei minori", per legittimare e finanziare se stesso, appare orientato a costruire, esasperare ed alimentare quello stesso disagio di cui potersi occupare. ….Colpisce, relazioni familiari già compromesse (separazione/divorzio conflittuale) …….. circa 32.000 i minori sono "ospitati" presso istituti affidatari su decreto dei TM, al costo medio di € 150/200 al giorno - cui occorre aggiungere quello delle psicoterapie e dei procedimenti giudiziari - sostenuto dalla collettività.

Nessun ente governativo conosce il numero esatto dei minori istituzionalizzati, né il loro destino. Oltre un terzo proviene da famiglie separate/divorziate o monoparentali”. Né l’on. Mussolini né altri rappresentanti istituzionali hanno ritenuto opportuno prenderne atto ed avviare azioni adeguate, limitandosi a critiche ”indignate” e minacce di querela verso il settimanale Panorama che nei giorni precedenti aveva pubblicato un ampio servizio su quanto da noi denunciato.

Ebbene: che oggi l’on. Mussolini abbia raccontato la sua precipitosa visita presso la Casa Famiglia dove è ospitato il bambino di Cittadella ci lascia quantomeno perplessi, e ci suggerisce piuttosto un’operazione pre-elettorale. Onestà intellettuale e politica esigerebbe altrettanto interesse per tutti i minori ospitati in case famiglia, spesso strappati dalla braccia di madri e padri con altrettanta se non più brutale violenza.

E’ credibile che il bimbo interrogato dalla Mussolini abbia espresso il desiderio di tornare a casa.

Gli altri invece stanno bene dove stanno?

Perché l’on. Mussolini non ci tiene informati anche sul loro conto?

E’ diritto dell’On. Mussolini ispezionare qualsiasi Centro che ritiene opportuno, ma non intromettersi nel caso giudiziario specifico perché non di sua competenza. Il bambino ha bisogno di tranquillità, e non di essere ulteriormente strumentalizzato da parte di chi si erge a paladina dei minori solo quando si tratta di salvaguardare l’immagine materna e specie in prossimità delle elezioni politiche. Tantomeno è produttivo che ci informi dei suoi battibecchi con il Ministro Cancellieri; si impegni piuttosto a resettare il sistema che a suo dire è andato in tilt solo oggi, mentre le Associazioni Famigliari lo segnalano da anni.

L’indipendenza della Magistratura e la riservatezza dei casi trattati impongono anche all’On. Mussolini di non oltrepassare il proprio mandato istituzionale. Bensì avvalersi di tale mandato per un’azione ispettiva costante sul funzionamento dei Servizi Sociali e sugli organismi preposti ai procedimenti di questo livello, e proporre modifiche legislative per contrastare o quantomeno arginare il fenomeno.

A quattro anni dalla Sua nomina qualcuno ricorda interventi della Commissione in tal senso?  

 

Elvia Ficarra - Responsabile Osservatorio Famiglie Separate - Associazione GESEF


Fonte: Redazione

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Ci sono 39 commenti


15:59  di giovedì 01/02/2018
scritto da  Pierluigi Condello
Salve!, mi chiamo Pierluigi Condello, provengo da Cosenza, mi sono trasferito per motivi di lavoro a Pontassieve da pochi mesi, ho letto gli altri commenti, i quali hanno tutti una storia simile, la mia domanda è: Come può permettere tutto questo lo Stato?, ovvero gli assistenti sociali possono fare come vogliono, perché lo stato glielo ordina??, ciò lo possiamo trovare in ogni siti, e proprio in detti siti ho capito il perché detti assistenti allontanano facilmente i minori, e attivano la macchina del fango nei confronti dei genitori, ma sopratutto sui padri.
Nei prossimi giorni, dovrò presentare una richiesta per un aiuto da parte del Banco Alimentare, e per avere una agevolazione per la luce e per i gas, ma da quanto mi hanno riferito, non riceverò alcuna risposta, ciò è già accaduto a svariate persone.
Qualcosa deve per forza cambiare, non possiamo avere nei nostri Comuni delle persone che abusano del proprio potere, c´è molto da fare, e niente sin´ora è stato fatto!, dobbiamo continuare a stare stizzi???, le mele marce vanno tolte, prima che marciscono le altre..
Saluti
Pierluigi..



04:50  di mercoledì 15/07/2015
scritto da  Davide Ciani
Buongiorno On.Alessandra Mussolini, le riscrivo perché oggi sono passati quasi 23 mesi dal giorno in cui l´assistente Sociale Eleonora Maria Arnò di Pontassieve, con una serie di righe palesemente mendaci mi ha allontanato la minore, quel che di peggio, è che sono 23 mesi che questa Assistente Sociale e altre tre scrivo al Tribunale per i Minorenni, di sospendere gli incontri, tra´altro mai iniziati, secondo la relazione trovata in cancelleria, l´Assistente Sociale sovra nominata avrebbe messo in piedi la scusa che la sorella maggiore possa partecipare come sostegno agli incontri, questo per evitare che il Tribunale per i Minorenni decida che gli incontri tra il padre e la minore possono avvenire, secondo questa Assistente Sociale, gli incontri tra il padre e la minore non ci devono essere, ritenuto conto che si tratti un abuso d´ufficio, e falso in atti pubblici, per non parlare di una continua persecuzione, come posso muovermi suoi diritti di famiglia, sopratutto per avere gli stessi diritti che ha la mia ex moglie, le confermo che sovra nominata è da oltre 15 anni che crea danni alle famiglie, e che viene tutelata da tutti i membri che lavorano per il Comune, come in tutti Comuni d´Italia, anche in questo c´è una protezione sui membri Comunali, sembra di stare a Palermo, non solo le famiglie coinvolte con il Servizio Sociale non riescono a buttare fuori queste mele marce, ma devono continuare a subire azioni persecutorie sfociate in istigazioni, ovvero arbitrarie, i Servizi Sociali tengono a bacchetta ogni genitore, e se un genitore non vuole essere sottomesso, lo frustano, come si faceva nel tempo di Guerra, ora si può continuare cosi???..
Lei sta facendo molto, ma le stragi dei minori e le distruzioni delle famiglie aumentano di giorno in giorno, pertanto la cosa da fare, è quella di fare dei controlli a tappeto i ogni comune, eliminando ogni singola traccia di Dittatura Comunista..
Davide Ciani

10.52  di giovedì 14/05/2015
scritto da  Davide Ciani
Buongiorno On. Mussolini Alessandra, come sempre le scrivo con la speranza che cambia qualcosa quanto prima, è due anni che i Servizi Sociali di Pontassieve mi hanno allontanato le mie due figlie per delle relazioni e accuse mendace allarmistiche, disegnandomi una persona poco attenta alle esigenze delle proprie figlie, gli stessi operatori hanno coinvolto tutta la mia famiglia mettendomi in cattiva luce e facendomi perdere tutto pure il lavoro, come ho detto sono due anni che me hanno allontanate senza avere alcuna notizia di loro, ho solo qualche loro foto vecchie, i Servizi Sociali considerano noi Padri dei genitori di serie B, bisogna che cambi queste loro mentalità quanto prima, ciò ci permetterà di avere anche noi padri gli stessi diritti delle madri, fiducioso come sempre so che lei si batte per i diritti dei genitori e dei figli sopratutto, non può crescere un bambino lontano dalla figura genitoriale, forse eliminando le mele marce si trova la strada giusta, so che ha fatto tanto e tanto sta facendo, la priorità è quella di vedere anche una volta alla settimana il proprio figlio, due anni sono troppi, e altri ne passeranno se non viene fatto qualcosa, come me ci sono molti padri che non vedono i propri figli da più tempo, è giusto questo??
In Fede
Davide Ciani

19.49  di giovedì 12/02/2015
scritto da  Davide Ciani
Buona Sera On. Alessandra Mussolini, mi chiamo Davide Ciani lei oramai conosce la mia storia attualmente mi trovo ancora come ieri, senza una casa visto che il servizio sociale per fare una loro valutazione risultata poi mendacia ho perso lavoro, casa, e famiglia, la mia domanda è questa;
Avendo trovato più volte delle relazioni in Cancelleria del Tribunale per i Minorenni di Firenze mendaci, ho provato più volte a denunciarli per abuso di ufficio e falso ad atti pubblici, ma nessuna Autorità mi ha dato ascolto, cosi queste persone non sono sono ancora al suo posto ma continuano nonostante che siano riusciti a portami via l´ultima figlia con azioni persecutorie nei miei confronti in oltre mi mettono in cattiva luce con chiunque sopratutto con il Tribunale per i Minorenni di Firenze dichiarano che io sono malato di mente, sudicio, e maniaco sessuale, togliendomi il diritto ad incontrare la figlia che attualmente è in Casa Famiglia di San Domenico ( Fiesole ) Firenze, già questo diritto lo avevano tolto anni a dietro senza mai restituirlo, in pratica hanno chiesto di sospendere gli incontri con mia figlia che non sono mai avvenuti da anni, per quanto riguarda alla denuncia per abuso di ufficio e falso ad atti pubblici lo risolverò con il mio legale, ma per quanto riguarda ai miei diritti a vedere la mia figlia cosa posso fare??
c´è un´altro problema, è che se riesco a vedere la mia figlia questi servizi sociali di Pontassieve continuano con la loro azione persecutoria scrivendo il falso ad ogni incontri, mentre per la mia ex moglie l´anno fatta Santa Marta nonostante che sia nota al centro di salute mentale.
Ma noi padri siamo genitori di serie B??
I nostri diritti dove sono?
Noi siamo solo per mettere in cinta le donne e mantenerle oppure siamo figure importanti per la crescita dei nostri figli??
Purtroppo attualmente i servizi sociali ci considerano cosi e se chiediamo l´affido esclusivo non lo digeriscono e si mettono in moto al fine di trovare un affido, 14 anni come lì ho passati io non lì auguro a nessuno, un infermo ho perso tutto anche la dignità. ho fiducia in lei e mi auguro che in giro di qualche anno cambi qualcosa perché cosi non si può più andare, dopo la loro distruzione sulla mia persona, dopo aver perso i miei diritti, non vengo ascoltato dal Tribunale per i Minorenni, mi trovo in una casa provvisoria e non so quanto potrò restarci, ho fatto domanda al Comune di Pontassieve dove io vivo con mia madre due anni fa per un alloggio popolare, ma non vedo speranza visto come mi ricevano e come mi rispondono, avevo chiesto un appuntamento con l´ufficio casa, ma non mi hanno voluto ricevere, ieri avevo lavoro, casa, e la mia famiglia con figlia, oggi non ho neanche i soldi per comprarmi un fazzoletto per piangere, tutto questo grazie ai servizi sociali.
Cordiali Saluti
Davide Ciani

19.08  di venerdì 17/10/2014
scritto da  Davide Ciani
Buona Sera On.Alessandra Mussolini, lei già conosce la mia triste storia, ancora oggi mi trovo senza un lavoro, ne ho provate di tutte per riprendere il mio lavoro di guardia giurata, anche facendo ricorso al Presidente della Repubblica, ora spero ad altro lavoro, quello che è di peggio è che non vedo le mie due figlie da più di un anno, e non credo che mai più le rivedrò, i miei genitori sono anziani, vivo con loro, anche loro non vedranno più le loro nipoti, sono un bravo padre, ma per i Servizi Sociali di Pontassieve dove io sono residente non lo sono, per allontanarmi le due minori, si sono inventate di tutto, anche che io malato di mente, e che abbia bisogno di cure farmacologiche, che sono una persona sporca, dandomi di sudicio, poco attento alle esigenze delle proprie figlie, un maniaco sessuale, insomma hanno scritto di tutto per convincere il Tribunale per i Minorenni di Firenze ad allontanarmi per sempre le mie due figlie, ho già vissuto questa vicenda 13 anni orsono, ora la rivivo con le altre due figlie, spero che cambia tutto presto, non si può continuare a vedere i nostri figli portati via con troppa facilità, so che lei si impegna molto, le chiedo una cosa, visiti anche le Case Famiglie della Toscana, troverà molte di esse come il Caso il Forteto, nella Casa Famiglia dove sono ospiti le mie due figlie ci sono stati maltrattamenti, denunciate dalle stesse minorenni, ma poi archiviato il coso perché le Minorenne hanno negato per paura di ritorsioni da parte delle responsabili della struttura, si può andare avanti cosi??
Grazie.
Davide Ciani


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