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Abusi e droga nella coop. Lilium ? Esposti in Procura e interrogazione dei radicali

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Abusi e droga nella coop. Lilium ? Esposti in Procura e interrogazione dei radicali

10/10/2012 - 22.45

Recentemente una delegazione del CCDU e di Adiantum si è recata in visita presso la cooperativa Lilium di Chieti. “Nonostante i recenti esposti sulla comunità da parte dell’avvocato Francesco Miraglia per reati connessi a droga e abusi sessuali e l’interrogazione parlamentare dell’on. Rita Bernardini - sottolinea in una nota il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ONLUS – sembrava che le autorità competenti, in particolare i servizi sociali e la procura del tribunale dei minorenni, non si stessero muovendo con la sufficiente velocità imposta da possibili situazioni pregiudizievoli nei confronti di minori.

Infatti, oltre alle segnalazioni dell’avvocato e ad altre recenti segnalazioni di maltrattamenti in comunità nei confronti di minorenni, alcuni quotidiani riferivano di indagini o procedimenti in corso su operatori o dirigenti della cooperativa Lilium, in particolare sull’attuale direttore, in relazione alle accuse sull’ex cooperativa Cearpes che avevano portato alla sua chiusura.

La visita - prosegue - non è stata soddisfacente. L’atteggiamento dei responsabili è apparso omertoso e conflittuale. Non è stato possibile visitare tutta la struttura e vedere tutti i ragazzi e le attività, e a nostro avviso la struttura non appare adeguata ai 400,00 euro giornalieri che vengono spesi per ciascun ragazzo che dovrebbe essere recuperato. Invece, parte di questi soldi vengono spesi per una responsabile del marketing sebbene la responsabile del centro abbia ammesso candidamente che spesso per i ragazzi ospitati non c’è alcuna speranza.

La comunità si trova nel comune di San Giovanni a Teatino che non centra nulla con il comune di Chieti. Abbiamo avuto modo di incontrare l’assessore alle politiche sociali ed assistenziali, Emilia De Matteo, e di constatare che lavora costantemente e con passione per i minori e non avrebbe certamente tollerato una comunità non confacente a degli standard di qualità soddisfacenti nel suo comune. L’invito all’assessore era dovuto ad una incomprensione geografica da parte del nostro comitato. In realtà vorremmo poter parlare con l’assessore e il sindaco del comune di San Giovanni a Teatino, e con la presente reiteriamo la richiesta che abbiamo già inviato agli stessi, per poter esporre le nostre critiche sulla comunità e cercare di risolvere la situazione.

Oltre ai responsabili della cooperativa Lilium che sono stati debitamente invitati per permettere loro di portare le proprie ragioni, alla conferenza stampa del giorno 11, organizzata per spiegare ai media e ai cittadini cosa sta succedendo, erano presenti:

Gabriella Maffioletti consigliere comunale di Trento e delegata ADIANTUM per il Trentino; Prof. Vincenza Palmieri dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare di Roma; Avv. Francesco Miraglia del Foro di Modena; Silvio De Fanti Vice Presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus; Paolo Roat del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.

Trattandosi di situazioni gravi relative a minori e necessarie quindi di azioni urgenti, alla conferenza – concludono dalla ONLUS – sono state invitate anche le autorità politiche competenti, in particolare il Sindaco, Umberto Di Primio, l’Assessore alle politiche sociali ed assistenziali, Emilia De Matteo, il Presidente della Regione, Giovanni Chiodi, l’Assessore regionale alle politiche sociali, Paolo Gatti e il Presidente del consiglio comunale di Chieti, Marcello Michetti, che ha gentilmente concesso la sala per informare la popolazione. Le autorità menzionate saranno anche debitamente informate dei ritrovamenti”.


Fonte: http://www.notiziedizona.it/2012/10/10/abusi-sessuali-e-droga-nella-comunita-psichiatrica-per-minori-lilium-partono-gli-esposti-in-procura/

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Ci sono 2 commenti


23.38  di venerdě 08/11/2013
scritto da  Dalla Coop Lilium

Il presidente della coop. Lilium Vittorio Lupinetti respinge le accuse mosse da Ccdu e Adiantum. Nel corso del mese di Settembre 2012 esponenti delle due associazioni sono entrati nella struttura di San Giovanni Teatino: dopo la visita hanno denunciato tutta una serie di presunte carenze e violazioni (ragazzi sedati, strutture inadeguate simili a lager) nella gestione dei giovani pazienti con problematiche psichiatriche. Lupinetti respinge tutte le accuse e parla di «campagna stampa denigratoria» su «vicende giudiziarie definite e concluse». Il presidente si dice sorpreso da certe affermazioni anche perché durante e dopo la visita in Lilium «non abbiamo ricevuto nessun loro riscontro o rilievo mossoci: ora registriamo improvvisamente il clamore». I vertici della coop si difendono e Lupinetti dichiara: "chiederemo dovuto conto in tutte le sedi opportune e assumeremo ogni atto volto a preservare l´integrità della nostra reputazione e ad ottenere ristoro dei gravi danni che ingiustamente e assurdamente ci sono stati arrecati". 


00.20  di sabato 13/10/2012
scritto da  Paolo CCDU
La comunità si trova nel comune di San Giovanni a Teatino che non centra nulla con il comune di Chieti. Abbiamo avuto modo di incontrare l’assessore alle politiche sociali ed assistenziali, Emilia De Matteo, e di constatare che lavora costantemente e con passione per i minori e non avrebbe certamente tollerato una comunità non confacente a degli standard di qualità soddisfacenti nel suo comune. L’invito all’assessore era dovuto ad una incomprensione geografica da parte del nostro comitato. In realtà vorremmo poter parlare con l’assessore e il sindaco del comune di San Giovanni a Teatino, e con la presente reiteriamo la richiesta che abbiamo già inviato agli stessi, per poter esporre le nostre critiche sulla comunità e cercare di risolvere la situazione.


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