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Ritornano i decaloghi dal falso condiviso. Un manifesto utile per il 4 Ottobre

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Ritornano i decaloghi dal falso condiviso. Un manifesto utile per il 4 Ottobre

03/09/2012 - 14.59

La manifestazione del 4 ottobre (Roma, piazza del Pantheon) si avvicina sempre di più, e gli organizzatori mettono a punto il materiale divulgativo che verrà distribuito durante l'evento. Spicca per opportunità anche il documento - nato "quasi per caso" dalla mente di Fabio Nestola - che riassume, con pragmatica amarezza, i "consigli utili" per tutti coloro che si apprestano a separarsi. Per chi lo ha già fatto, una constatazione di quanto stia già accadendo nella loro vita. (GIU' IN ALLEGATO LA VERSIONE SCARICABILE)

 

 

 

Sei anni di boicottaggio della legge 54/2006, sei anni di oscurantismo e vane illusioni. Occorre informare giovani, giovanissimi e adulti su come la Magistratura interpreta l'affido condiviso. Di fatto, negandolo. Una interpretazione che non rispetta le esigenze dei figli, così come quelle delle donne, relegate forzosamente nel ruolo di "prestatrici perenni" di cura della casa e dei bambini.

 

DECALOGO PER I FIGLI 

 

1.    Sei una bambina o un bambino felice? Augurati che i tuoi genitori siano in grado di trovare accordi tra di loro e non deleghino il tribunale: li dentro la lite potrà solo aumentare.

2.    Se i tuoi dovessero separarsi, sappi fin da ora che sarai costretto/a a rinunciare ad uno dei genitori: non sarà il genitore a deciderlo, ma il tribunale ad imporlo.

3.    Se da sposato un genitore mostra disinteresse e si occupa di te solo due domeniche al mese, questo è considerato un errore; se da separato lo stesso genitore vuole vederti mezz’ora più di quanto stabilito, questo è considerato un reato.

4.    Il genitore che da sposato porta in famiglia dei soldi ma si cura poco di te è considerato menefreghista, incapace, dannoso; lo stesso atteggiamento, nella separazione, è imposto dal tribunale.

5.    Molta gente fingerà di interessarsi alle tue esigenze, ma in realtà dietro la tua tutela in tanti nasconderanno obiettivi economici, privilegi personali e vendette.

6.    Anche se vedrai di meno un genitore, ricorda sempre che non dipende dalla sua volontà. Non ti ha dimenticato, non ti “rifiuta”: gli stanno imponendo di interessarsi di te a scadenze fisse, ma possono costruire ostacoli per far saltare anche quelle.

7.    Il tribunale dovrebbe aiutarti: scordatelo. Ci sarà un genitore che combatte contro il tribunale per riuscire ad ottenere il privilegio di continuare ad essere genitore: egli lotterà per il diritto di avere dei doveri nei tuoi confronti, lotterà per il diritto di volerti bene come prima.

8.    Molti, troppi bambini come te vengono usati da un genitore per nuocere all’altro: non permettere mai che questo accada, non diventare complice, non ti lasciar condizionare.

9.    Occuparsi di te, avere cura e provare affetto oltre i limiti stabiliti, per uno dei tuoi genitori sarà una missione impossibile: i giudici lo considerano dannoso perché per te è meglio che vi vediate in giorni ed orari ben precisi che il giudice stesso decide senza chiederti di cosa hai bisogno.

10.  Se hai esigenze, desideri, mancanze, sappi che sarà difficile che vengano considerate: alcune persone, per proprio comodo, decideranno al tuo posto cosa è meglio per te.

 

DECALOGO PER I GENITORI

 

1.    il Sistema non accetta la parità fra genitori, in caso di separazione entra a gamba tesa nella famiglia e decide che ci siano ruoli asimmetrici: un genitore prevalente nel processo di crescita dei figli, l’altro cronicamente marginale.

2.    Non esiste scissione tra il ruolo di coppia ed il ruolo di genitore: se ti separi e non sei il genitore prevalente, di fatto hai perso anche i tuoi figli

3.    In tribunale il giudice si spoglia della toga e la consegna, assieme ad ogni potere decisionale, nelle mani del genitore prevalente.

4.    Se da sposato un genitore mostra disinteresse e si occupa dei figli solo due volte al mese, è considerato un folle; se da separato lo stesso genitore vuole stare con i figli  più di quanto stabilito dal giudice, è considerato un criminale.

5.    L’abusato concetto di “prevalente interesse del minore” è solo una facciata strumentale dietro la quale si nascondono esigenze ed interessi di adulti. Di tutti, tranne che del minore.

6.    Il sistema-giustizia è forte con i deboli e debole con i forti: devi considerarlo un nemico se sarai il genitore marginale, mentre puoi considerarlo un alleato se sarai il genitore prevalente.

7.    Il tribunale dovrebbe garantire imparzialità, invece crea una illusione di alternativa: ci sarà un genitore che combatte contro il sistema-giustizia per ottenere il “privilegio” di continuare ad essere genitore, lotta per il diritto di occuparsi dei propri figli.

8.    Tuo figlio ha 100 diritti, ma in tribunale viene difeso strenuamente solo il diritto al mantenimento economico. Non smettere mai di batterti per tutelare anche gli altri 99.

9.    Qualunque avvocato conosce il devastante squilibrio delle separazioni; dal "principe del foro", con tanti anni di esperienza, fino al ragazzino neolaureato, tutti concordano sulla facilità nel difendere il genitore prevalente: hanno già vinto prima di cominciare.

10.    Anche se la tua famiglia è unita ed i tuoi figli apparentemente sono sereni, in realtà preferirebbero finire col vivere in una Casa Famiglia, lontano dai genitori. Forse tu non lo sai, ma per fortuna ci sono i Tribunali per i Minorenni a ricordartelo. I genitori non sono in grado di adottare le soluzioni migliori, solo giudici ed assistenti sociali sanno cosa è meglio per i tuoi bambini. China il capo ed assoggettati al Sistema, se provi a reagire il Sistema ti accuserà di essere conflittuale e ti giudicherà non idoneo.


Fonte: Redazione

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Fabio Nestola
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Ci sono 4 commenti


23.35  di domenica 09/09/2012
scritto da  P&G
Guardate su You Tube i video che celebrano la madre. Sono stati commissionati da P&G - Una pena sessista da debellare subito.

18.08  di giovedì 06/09/2012
scritto da  raffaele bottacchi
Il punto n°9 del decalogo per i genitori a me però risulta un pochino riduttivo, non so se è stato solo il mio caso e nel caso mi scuso con Fabio, ma la sensazione che ho avuto è che NON SOLO tutti gli Avvocati concordano sulla facilità di difendere il genitore prevalente, ma tutti insieme difendono il genitore che sanno prevalente, o meglio la sensazione è che si mettano d´accordo per farti bere il bel bicchierotto di m....... (forse l´espressione è troppo Milanese e colorita scusate) e facciano sistematico depistaggio su ogni tua probabile possibilità di uscita senza troppi danni. Ho ragione? è successo solo a me? In sostanza tu non prendi un Avvocato contro la tua dolce metà, ingaggi un socio Avvocato della controparte. Sbaglio? ho visto reticenze nel fare una telefonata di rivendicazione, ho visto darsi del tu come al college fra colleghi, ho visto dare dell´intelligente alla mia ex cara signora che si approfittava del suo stato di femmina, ho visto dare del bravo Avvocato all´Avvocato della controparte. Ditemi che sbaglio! perfavore ditemi che sbaglio!

10.12  di mercoledì 05/09/2012
scritto da  Paolo Roat
Io aggiungerei anche "Non delegate la responsabilità al tribunale e ai servizi". In Italia i genitori non sanno separarsi. Il vecchio detto "i panni sporchi si lavano in famiglia" dovrebbe essere ancora più valido in caso di separazione. Invece di intraprendere la strada "facile" dal punto di vista emotivo di combattere attraverso il tribunale e il sistema rendendo quindi più potenti queste strutture, sarebbe preferibile intraprendere la strada "difficile" di parlare con l´ex coniuge, di ingoiare qualce rospo, di mettere da parte l´orgoglio, ecc. Queste abilità vanno imparate. Riprendiamoci il potere come famiglie, decidiamo noi come gestire la nostra vita e la nostra famiglia (dato che si rimane genitori anche dopo il divorzio). A parte i casi estremi si dovrebbe sempre cercare la mediazione utilizzando mediatori professionisti se necessario e risparmiando moltissimi soldi e patimenti. So che scatenerò le critiche di tutti quelli che accusano l´altro coniuge di non sentire ragioni, e di avere tutte le colpe, ecc. Ma per prima cosa per litigare bisogna essere in due e la colpa non sta mai da una parte sola e anche in quel caso il coniuge razionale dovrebbe essere razionale anche per l´altro. Ho visto troppi casi risolti in questo modo e penso che anche Eleonora possa testimoniarlo nella pratica. Impariamo a lavarci i panni spochi in famiglia e lasciare che tutti questi psicologi, psichiatri, assistenti sociali, ecc. (non tutti ma comunque molti)si trovino un lavoro veramente utile invece di sfruttare e "alimentare" la conflittualità per il loro tornaconto personale sulla pelle dei bambini e delle famiglie.

20.14  di lunedì 03/09/2012
scritto da  raffaele bottacchi
Avevo in mente di chiedere a Roma una cosa del genere, un opuscolo, di fatto è già sufficiente questo decalogo. Personalmente ho perso un anno di tempo a cercare di capire cosa stesse succedendo, più leggevo la Legge e cercavo di informarmi e più non capivo perchè non si riusciva ad avere Giustizia. Di fatto sono finito a fare una consensuale molto impreparato fino al giorno in cui sul "Sole 24ore", pensate, il "Sole 24 ore"!! ho letto una righetta di una certa Adiantum che stava facendo una Class Action. Quel giorno collegandomi sul sito Adiantum ho visto la luce, finalmente ho capito tutto e mi sono tolto la soddisfazione di gridare al mio Avvocato (un idiota!) che il provvedimento che avevamo ottenuto era perfettamente contro la Legge. Ricorderò per sempre la sua faccia stupìta, oltre a non conoscere la Legge non era nemmeno abituato a prendersi un mezzo vaffanculo. Si dovranno abituare questi Avvocati, la gente è stanca e sa usare Internet.
Chiedo solo a Fabio se non sia ormai necessario pubblicizzare il decalogo e mandarlo in rete con tutte le sentenze di cassazione per noi interessanti al solo fine di potersi difendere meglio.
E´ un lavoraccio ma ne varrebbe la pena.........


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