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Chieti, cooperativa denunciata per reati connessi alle droghe e ad abusi sessuali

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Chieti, cooperativa denunciata per reati connessi alle droghe e ad abusi sessuali

30/07/2012 - 15.23

L’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha presentato due esposti alla procura di Chieti per le gravi irregolarità segnalate da alcuni adolescenti che erano stati ospitati presso la cooperativa Lilium, un centro di cura per minori con gravi disturbi psichiatrici di S. Giovanni Teatino, Chieti. Secondo la denuncia dell’avvocato le segnalazioni ricevute in merito alla circolazione di droghe e alcool nella comunità sono state purtroppo confermate da un ragazzo di Padova. Nella relazione del dott. Paolo Cioni si afferma che il ragazzo ha dei ricordi e dei vissuti estremamente negativi sulla comunità terapeutica di Chieti: “In particolare riferisce che «circolavano droga e alcool. Gli educatori ci portavano a comprarla al Parco Florida, vicino a Pescara».In particolare cita un educatore […] che sarebbe stato il referente di questo meccanismo.”

Recentemente la comunità era salita all’onore delle cronache per il caso di una ragazza di Trento trattenuta in struttura contro la sua volontà nonostante avesse subito un assalto sessuale da parte di un infermiere della struttura. La vicenda, assieme ad altre segnalazioni, era stata presentata alla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza presieduta dall’onorevole Alessandra Mussolini. In seguito la ragazza era stata liberata ma la comunità invece di ammettere le proprie responsabilità aveva diffuso una nota giustificativa (pubblicata anche su Internet) che i genitori avevano poi pubblicamente smentito. Ma in questa nota la comunità stessa ammetteva di non aver sporto una formale denuncia affermando di “aver svolto repentinamente indagini interne, per appurare quello che realmente era accaduto, coinvolgendo anche i carabinieri e invitando la ragazza stessa a sporgere denuncia, cosa che, però, la minore si è rifiutata di fare”.

E purtroppo queste non sono le uniche irregolarità segnalate sulla struttura di Chieti. La minore stessa e altri ospiti hanno scritto di ragazzi e ragazze legati ai letti e chiusi in stanza per ore, di una prassi secondo la quale nei primi tre mesi si vieta agli ospiti qualsiasi contatto con l’esterno, di problemi di sicurezza con ragazzi che si scambiano gli psicofarmaci, di condizioni insopportabili che spingono i ragazzi a tentare la fuga in diverse occasioni occorse anche nel periodo di permanenza della minore (lei stessa è fuggita ed è stata ripresa più volte) e di droghe circolanti nella struttura. Queste segnalazioni sono state confermate con messaggi email, commenti su Facebook e dichiarazioni scritte raccolte dalla mamma della minore, dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e dall’associazione Pronto Soccorso Famiglia.

La Lilium non è la prima comunità a finire nell’occhio del ciclone. Ricordiamo la comunità alloggio per minori «Dina Sergiacomi» di Montalto nelle Marche, la comunità «Cavanà» di Pellegrino Parmense o la casa famiglia «Il Forteto» in Toscana. Il denominatore comune di queste comunità, oltre alla “impostazione manicomiale”, è la mancanza di reali controlli esterni e indipendenti che impediscano queste violazioni. Il proverbio dice: “Quando il gatto non c'è i topi ballano”. Riteniamo sia indispensabile creare delle strutture di vigilanza indipendenti con possibilità di ispezioni a sorpresa e poteri sanzionatori al fine di stroncare sul nascere qualsiasi devianza o irregolarità. Ne va della salute e dalla felicità dei nostri figli.


Fonte: CCDU Onlus

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Ci sono 7 commenti


17.14  di sabato 25/08/2012
scritto da  Redazione

Strane modalità per cercare il dialogo: prima si diffida, poi si dice "volemose bene"...Corre l´obbligo di precisare che anche la Cooperativa Lilium è stata diffidata da ADIANTUM a cessare immediatamente qualunque atto volto a intimidire la redazione nel pubblicare notizie riguardanti gli sviluppi della vicenda che coinvolge la struttura diretta dal Sig. Lupinetti. Ciò detto, come Redazione ci limiteremo ad informare e ad avanzare dubbi, sospetti e perplessità, laddove se ne verificassero le condizioni.


01.14  di giovedì 23/08/2012
scritto da  Vittorio Lupinetti
Alla Cortese Attenzione
Associazione di Associazioni Nazionali a Tutela dei Minori (ADIANTUM)
Via Trionfale n°5697
Roma
Alla Cortese Attenzione del
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani - ONLUS
Via Valtellina, n°64
Cap. 20159 Milano
Alla Cortese Attenzione
Studio Legale Associato Miraglia
Via Rainusso Elia, n°100
Cap. 41100 Modena
Alla Cortese Attenzione
Onorevole Rita Bernardini
Camera Dei Deputati - Palazzo Montecitorio
Piazza Montecitorio
Cap. 00186 Roma

Questo appello è rivolto ai Giornalisti, alle Associazioni e tutti coloro che , in questo periodo si sono occupati della Cooperativa "LILUM" e che , hanno formulato denunce,
doglianze e lagnanze o che più semplicemente hanno avanzato dubbi, sospetti e perplessità relative al nostro operato, senza però mai interpellarci o chiedere semplicemente spiegazioni.
La Cooperativa "LILIUM" esprime tutto il suo rammarico nell´essere stata costretta ad utilizzare una Diffida , per poter salvaguardare il proprio lavoro e la propria immagine.
Ciò non ci impedisce però di cercare con voi un dialogo che, sia più aperto, chiaro e forse più disteso. Di rendere più veritieri i fatti e inquadrarli in un ottica precisa e meno faziosa .
Vi invitiamo quindi, a contattarci in qualsiasi modo riteniate opportuno per conoscere da vicino la realtà del nostro lavoro, il nostro progetto di riabilitazione e i professionisti che lo portano avanti. Vi invitiamo a visitare la nostra struttura e le nostre comunità per avere una visione completa della realtà che vivono giornalmente i nostri ospiti, le attività che svolgono al loro interno e , dei cambiamenti che riescono ad esprimere, se pure con tanta difficoltà. Inoltre ci permetterà di chiarire la situazione creatasi senza ulteriori coinvolgimenti di altre istituzioni, sicuri della vostra sensibilità nell´impegno per la difesa dei minori che, non ricerca solo il mostro da mettere in prima pagina. Pensiamo che il dialogo possa creare le condizioni per rimuovere le ombre sugli accaduti.
Speriamo vivamente che la misura adottata non precluda quel rapporto che auspichiamo e che solo la conoscenza della realtà può rendere sereno e obbiettivo.
San Giovanni Teatino, lì 14/08/012

Presidente Soc. Coop LILIUM
Vittorio Lupinetti

14.31  di lunedì 20/08/2012
scritto da  per la redazione
"impostazione manicomiale",filo comune tra le case famiglia citate nell´articolo del 30/072012.Ci sarebbe molto da discutere su questo vostro accostamento,gli scheletri negli armadi purtroppo li hanno tutti sia da una parte che dall´altra e se questo è il vostro modo di operare o come dite voi di salvaguardare gli ospiti e in primis i bambini,buon per voi....e andiamo avanti su questa linea di condotta che sinceramente non risolve nulla.

14.21  di sabato 11/08/2012
scritto da  Redazione

Gentile Signor Lupinetti, abbiamo pubblicato la sua diffida per dovere di cronaca. Nel nostro organo di informazione ospitiamo tutti, ma non ci lasciamo intimidire da nessuno. Pertanto, continueremo a pubblicare notizie riguardo la vicenda della cooperativa Lilium, che vi piaccia o no. Ovviamente, nei limiti della legge e della libertà di stampa. Un saluto. A . Cardinale


02.53  di sabato 11/08/2012
scritto da  Vittorio Lupinetti
SECONDA DIFFIDA DA PARTE DELLA SOC.LILIUM ALL´AVV.F.MIRAGLIA FRANCESCO-AL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI-PRONTO SOCCORSO FAMIGLIA ED ASSOCIAZIONE "EDUCHIAMOLI A CASA".
Nella mia qualità di Presidente e legale rappresentante della Lilium Società Cooperativa a r.1. Onlus, con sede in san Giovanni Teatino (CH) Contrada Sambuceto, Via Verdi n. 18, formulo con la presente espresso invito e diffida ad astenervi per l´avvenire dal pubblicare notizie e riferimenti, concernenti la predetta Lilium, privi del necessario preventivo rigoroso controllo e verifica circa la loro fondatezza ed attendibilità, nonché del necessario contraddittorio con la rappresentanza della Lilium stessa, e tali da causare conseguentemente ingiustificata gravissima ed irreparabile lesione dell´immagine, della reputazione, del prestigio e del decoro della Lilium.
Nella precisata mia qualità formulo altresì espresso invito e diffida a voler provvedere all´immediata rettifica di notizie e riferimenti alla Lilium, già pubblicati, con titoli, tenore e contenuto gratuitamente ed ingiustamente diffamatori, e finanche calunniosi.
Si fa riferimento in particolare agli articoli concernenti pretesi "abusi e droga nella comunità", "nella comunità circolavano droga ed alcool", "droga alcool e abusi sessuali in comunità: la Lilium denunciata", "droga e abusi su minori nel centro Lilium", e ad analoghi articoli similari, comparsi sulle testate giornalistiche online: "ChietiToday", "Abruzzo24ore.tv", "PrimaDanoi.it", "il-Cittadino" ed altre, nonché in vari Blog.
Detti articoli non appaiono rispettosi, ad avviso dello scrivente dei limiti all´esercizio del diritto di cronaca, costituiti dalla verità o veridicità delle notizie e della obiettività e continenza dell´esposizione narrativa, evidenziando una rimarchevole carenza nella preventiva necessaria attività di vaglio e controllo delle notizie di che trattasi, comprovata dalla censurabile omissione di ogni e qualsivoglia interpello dei vertici della Lilium in ordine a tali notizie.
Si sarebbe in tal modo agevolmente appurato che per quel che concerne l´episodio relativo ad asseriti abusi sessuali che avrebbe subito all´interno della stessa Comunità Lilium una ragazza minorenne di Trento ad opera di un infermiere, la Procura della Repubblica di Chieti, in persona del P.M. titolare delle indagini Dott.ssa Ponziani, ha richiesto l´archiviazione del procedimento penale, instaurato a seguito di denuncia da parte della madre di tale ragazza, archiviazione disposta dal competente GIP del Tribunale di Chieti.
Si sarebbe parimenti appurato che anche relativamente all´episodio concernente la morte di un ragazzo napoletano di 15 anni, avvenuta a poche ore dal suo ricovero nella comunità Lilium, nessun iniziativa è stata assunta nei confronti dei responsabili della Lilium dalla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, essendo stato riscontrato a seguito di autopsia che il decesso del predetto minore era stato causato da arresto cardiaco correlato imputabile a cause naturali.
Anche per ciò che riguarda le notizie e gli articoli inerenti a presunti episodi di acquisto e circolazione di droga ed alcool all´interno della comunità Lilium, asseritamente coinvolgenti giovani pazienti ed educatori della stessa Lilium, si esprime la convinzione che anche simili episodi siano frutto di una falsa e tendenziosa esposizione.
Si precisa in proposito che la Lilium, oltre a sottoporre il personale da assumere alle proprie dipendenze in qualità di educatori, infermieri ed operatori a preventivi test psicoattitudinali eseguiti dall´Ufficio A.LA.S.U. diretto dal noto psichiatra e criminologo Prof. Francesco Bruno, fà effettuare sistematici controlli a sorpresa sia sul personale dipendente sia sui pazienti ricoverati in comunità al fine di verificare l´eventuale assunzione di sostanze stupefacenti.
Si vuoI dire in altri termini che la Lilium ha assunto ed assume tutte le iniziative atte a prevenire ed evitare il verificarsi di fenomeni del genere di quelli oggetto di esposto da parte dell´ Avv. Francesco Miraglia, avendo estrema cura e manifestando il massimo scrupolo per tutto ciò che attiene alla tutela dell´incolumità e della salute dei pazienti ricoverati nella comunità dalla stessa gestita, nella consapevolezza delle gravi e/o gravissime problematiche di tali pazienti sono portatori.
Nei sensi e nei termini innanzi precisati, si invitano e diffidano pertanto gli organi di stampa interessati a pubblicare con la massima urgenza le conseguenti rettifiche relative ai cennati articoli.
Salvo e riservato ogni diritto, ragione ed azione spettante alla Liliurn, anche per il ristoro dei gravissimi e forse irreparabili danni e pregiudizi ingiustamente subiti e subendi a seguito della pubblicazione e propalazione delle notizie sopra richiamate.



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