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False accuse, SGGF invia formale richiesta di chiarimenti agli assistenti sociali

Cronache dai tribunali


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False accuse, SGGF invia formale richiesta di chiarimenti agli assistenti sociali

21/07/2012 - 17.36

Il fenomeno delle false accuse nei procedimenti di separazione è ormai fuori controllo. Un vero e proprio "costume sociale" perverso che consente al genitore che calunnia l'altro una sorta di "vantaggio procedurale" che (sopratutto) nei tribunali minorili trova terreno fertile.

Chi viene accusato di molestie sui propri figli ha poche chances di conservare normali rapporti con loro. Anche se le accuse sono false, ormai la macchina del fango è avviata; qualunque cosa faccia si ritorce contro di lui, fino a sembrare validante per le accuse che gli vengono mosse.

Chiede spiegazioni al legale di controparte? È esterrefatto, prova a chiedere spiegazioni direttamente a chi lo accusa, vuole parlare, scrivere, telefonare? Magari prende la carta bollata e fa delle controdenunce per smontare le accuse?  Oppure è esasperato, prende un bastone e spacca tutto o fa una strage ? 

Per tutte queste domande esiste una interpretazione a senso unico: narcisista, conflittuale, violento, assassino.....Comportamento da genitore inidoneo o, a seconda dei casi, da galera. E se non fa nulla e subisce le accuse senza reagire? Fa il gioco della controparte, i figli non li vede più.

Che fare? Nessuno degli operatori che lavorano a vario titolo nella separazione ha mai chiarito quale debba essere il comportamento “virtuoso” per non incorrere nelle accuse di comportamento violento, persecutorio o conflittuale. È ovvio che i comportamenti violenti, di qualsiasi natura, siano sempre gravemente condannabili, ma chi utilizza gli strumenti previsti dalla legge diventa aggressivo, incapace di trovare un accordo, conflittuale.

Pertanto, sulla scorta di queste riflessioni, il Comitato Scientifico degli Stati Generali sulla Giustizia Familiare (SGGF) ha inviato una lettera ufficiale all’Ordine degli Assistenti Sociali, al fine di ricevere chiarimenti in merito al riconoscimento della conflittualità unilaterale, al riconoscimento di piani diversi fra chi aggredisce e chi è costretto a difendersi, alle buone prassi da adottare da parte di un soggetto vittima di false accuse per evitare di essere definito “conflittuale”. 

Ecco il testo dell'interrogazione:

 

Roma, 20 Luglio 2012

 

Al Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali

Via del Viminale, 43, scala B, int. 6

00184 Roma

 

Considerato che:

- Le querele strumentali per maltrattamenti ed abusi in ambito separativo sono in costante aumento

- Il fenomeno delle false accuse è riconosciuto dalla magistratura, dall’avvocatura, dalla Polizia di Stato

- I tribunali non sono in grado di adottare strategie disincentivanti

- La strada della querela per calunnia si dimostra statisticamente non percorribile

- Al fine del mantenimento delle relazioni genitoriali, i tempi lunghi della giustizia rendono inefficaci sia le archiviazioni che le assoluzioni

- Le dinamiche aggressive continuano ad essere premianti per chi le adotta, garantendo il risultato minimo di inibire le frequentazioni fra il genitore falsamente accusato ed i propri figli

- La reazione extragiudiziaria del soggetto falsamente accusato viene letta come indice di volontà persecutoria, aggressiva violenta

- La reazione giudiziaria del soggetto falsamente accusato, anche se concretizzata utilizzando gli strumenti previsti dalla legge, viene letta come indice elevata confittualità

 

Si chiede all’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali:

  • chiarimenti in merito al riconoscimento valutativo della conflittualità unilaterale
  • chiarimenti in merito al riconoscimento valutativo di piani diversi fra chi aggredisce e chi è costretto a difendersi
  • chiarimenti in merito alle buone prassi da adottare da parte di un soggetto vittima di false accuse, per evitare di essere definito “conflittuale” ed equiparato al proprio aggressore.
  Il Portavoce Nazionale SGGF - Fabio Nestola

Fonte: Redazione

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Ci sono 4 commenti


14.24  di luned├Č 10/09/2012
scritto da  AliChe Guevara
ma non rispondono?
tre domandine facili facili, e non rispondono?
Mica gli hanno chiesto come risolvere la fame nel mondo, ├Ę roba che riguarda il loro lavoro
Non rispondono per snobismo, per mancanza di tempo o perch├Ę non sanno che dire?

09.15  di venerd├Č 27/07/2012
scritto da  Ali Che Guevara
u├ę, Francucci, ma sei fuori?
Calma un corno, questi vi fanno a pezzi
Se a te ├Ę andata bene sei un´eccezione, sappi che la regola ├Ę un´altra cosa, apri gli occhi!
E poi non serve fare il saputello citando la convenzione ONU e la costituzione, quelli di stati genrali mangiano pane e convenzione a pranzo e cena.
Dillo con chiarezza, da che parte stai?
Perch├ę sarebbe mancanza di calma chiedere civilmente dei chiarimenti ai servizi sociali? Dove sar├á mai lÔÇÖagitazione?

mi viene un dubbio, sei un assistente sociale sotto falso nome, o sei davvero il Francucci?

20.11  di mercoled├Č 25/07/2012
scritto da  felice francucci
Stiamo un attimo calmi sul tema delle false accuse. Da una parte dobbiamo disincentivare chi
, per vendetta o rivalsa, produce fatti non verosimili e non obiettivati e chi, per dovere genitoriale (art. 30 e 31 cost.ne) ha l´obbligo(visionate anche la legge sulle adozioni) di denunciare verosimili e comprovati maltrattamenti sui propri figli. Quindi, per favore, non confondiamo le cose e, teniamo presente la Convenzione sui diritti dell´infanzia ed altre leggi sulla tutela dei bambini che obbliga, ripeto obbliga un genitore a denunciare eventuali e verosimili maltrattamenti da parte dell´altro genitore. Io, per inciso, ho ottenuto, giustizia dall´OAS Lazio il quale ha deliberato una sanzione (commentata anche in Adiantum) per un´ass. sociale la quale ha omesso violenze e maltrattamenti verso i miei figli. Grazie

10.23  di marted├Č 24/07/2012
scritto da  Pino FALVELLI
Ottima iniziativa. Io, per├▓, resto sempre dell´ idea che per poter disincentivare il facile ricorso alle false accuse occorre responsabilizzare e sanzionare adeguatamente anche i legali che si permettono di scrivere certe cose senza accertarsi preventivamente della veridicit├á di quanto riportano all´ attenzione delle Autorit├á Giudiziarie. Spesso anche i legali
( ovviamente senza voler generalizzare ), consapevolmente, consigliano i propri assistiti e/o fomentano in tal senso, senza poi andare MAI incontro ad alcuna conseguenza. In molti casi i Servizi Sociali neppure entrano in ballo, ma i danni vengono fatti ugualmente. Inutile dire che esiste un codice deontologico e/o che le responsabilit├á per i legali scorretti gi├á ci sono. Sappiamo tutti benissimo come poi vanno realmente le cose ed alla fine nessuno paga per le proprie responsabilit├á ( ├Ę del tutto inutile rivolgersi alle Istituzioni preposte e/o ai Consigli dell´ Ordine e/o al C.S.M. e/o al Capo dello Stato, ecc. ).-


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