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In stallo la discussione al senato sul ddl 957. In arrivo altri DDL, ma il tempo stringe

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In stallo la discussione al senato sul ddl 957. In arrivo altri DDL, ma il tempo stringe
Alessandra Gallone

10/06/2012 - 22.11

Lo scorso 6 giugno, presso la 2° commissione giustizia del Senato, l’on. Alessandra Gallone ha reso noto la conclusione dell’indagine conoscitiva sulla reale applicazione della legge 54/2006, al tempo disposta al fine dell’istruttoria legislativa.

La Gallone ha relazionato in aula con parere favorevole della Commissione, e anticipato quanto già si paventava da tempo: Poiché oltre al disegno di legge n. 957 sono stati presentati su questa materia i disegni di legge n. 2454, dei senatori Poretti e Perduca, e n. 2800, della senatrice Bugnano e di altri senatori, ed è con tutta probabilità di imminente assegnazione alla Commissione un altro disegno di legge di iniziativa del senatore Serra, propongo un breve rinvio in modo da poter procedere ad un esame congiunto di queste iniziative legislative”.

Intanto il 5 giugno scorso è stato avviato alla camera, l’iter di un nuovo progetto di legge per la modifica dell’affido condiviso, il ddl  5257. Su iniziativa dell’on. Michaela Biancofiore, il cui testo è in fase di elaborazione, tenendo conto dell’indagine conoscitiva in commissione giustizia e dei pareri che le parti politiche vorranno attuare nel corso dei lavori parlamentari.

Dietro quello che può apparire come un “bailamè” (col susseguìrsi di proposte di legge) può nascondersi la svolta, il cambiamento aspettato e l'osservanza dei buoni propositi che avrebbe dovuto portare la legge 54. Già chiara nei contenuti, si capì da subito quale sarebbe stato l’orientamento giurisprudenziale sulla sua applicazione che di fatto, ha (quasi) sempre collocato i figli presso un genitore, il genitore “prevalente o collocatario” dei figli (così definito nella totalità dei provvedimenti).

Prova ne sono i dati dell’osservatorio ADIANTUM sul condiviso: da un indagine svolta su 1020 sentenze campione da Bolzano a Palermo, è emerso che nel 90 per cento dei casi la legge in vigore non viene applicata: i giudici concedono il condiviso solo formalmente, perché i contenuti dei provvedimenti, ossia i tempi di permanenza con i figli e l'assegno sono ancora quelli dell'affidamento esclusivo. Il mantenimento diretto viene negato nel 98 per cento dei casi anche tra due ex coniugi con lo stesso reddito. Svuotata quindi con sfrontata presunzione in molte aule dei tribunali italiani in barba alla volontà popolare, a danno di rapporti stabili e continuativi di migliaia di figli con i loro genitori.

La legge doveva essere applicata come lo spirito del legislatore voleva, e non "lentamente metabolizzata", come qualche parlamentare (e molti magistrati) si ostinano a precisare negando la realtà. Nei fatti, il nuovo sistema, così disapplicato, ha offerto continuità a quello precedente, perpetrando ancora  provvedimenti discriminanti che alimentano conflitti e dissìdi tra coniugi, e l’eliminazione di una delle figure genitoriali dalla vita dei figli. Esattamente il contrario di ciò che il Legislatore desiderava.

Alessio Cardinale, Segretario Nazionale di ADIANTUM, sostiene che “sembra quasi che ogni nuova iniziativa di legge, se pur legittima e benevola, faccia sfuggire l’occasione di continuare il dibattito sul DDL 957. Capiamo lo sforzo dell'on. Gallone, che deve necessariamente includere tutti i testi parlamentari in materia, ma il tempo è poco e gli italiani vorrebbero il Condiviso bis prima della conclusione di questa legislatura”. "Non vorremmo che", conclude Cardinale, "si lavori per far perdere tempo alla Relatrice GalloneLa sensazione che si vanìfichi tutto il lavoro svolto dalle associazioni, dagli esperti di settore e dalle parti politiche, è forte".

 

BARBARO SANTANGELO


Fonte: Redazione - Barbaro Santangelo

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Ci sono 7 commenti


15.16  di mercoledì 04/07/2012
scritto da  Marco
E´ fondamentale prevedere una giusta ripartizione delle spese fra gli ex-coniugi al fine di permettere ad entrambe le nuove famiglie di sopravvivere alla spesa di tutti i giorni, pertanto se nulla è dovuto tra i genitori NON occorre prevedere un versamento mensile fisso, per soddisfare il fabbisogno giornaliero dei figli basta applicare il mantenimento diretto e la divisione mensile di tutte le spese necessarie. E´ ora di dire BASTA a questo sistema parassitario che penalizza oltre misura la figura maschile.

17.34  di venerdì 15/06/2012
scritto da  stefano da cagliari
Il dibattito delle camere dei deputati e del senato, in relazione alla stesura della nuova legge che sostituirà la L.54 del 2006 sull´affido condiviso, inizia a produrre i suoi effetti. Il dibattito è acceso, ed oltre ai deputati ed i senatori, sono in prima linea sigle ed associazioni nazionali che propendono per soluzioni diverse ed a volte estreme. il nuovo disegno di legge 3289 è firmato praticamente da tutte le sigle politiche ed accomuna tutti gli schieramenti, tanto da far pensare che questo testo aggiornato sarà pronto ad essere reso esecutivo, a fronte delle difficoltà nell’approvare tutti i disegni di legge precedenti, come il ddl 957. Merita una citazione a parte il ddl 2454 che in molti siti del web era addirittura chiamato in altro modo e che testimonia come spesso si faccia demagogia con il comodo ed abusato COPIA E INCOLLA. la stessa senatrice Poretti che ha presentato il ddl 2454 è firmataria del ddl 3289 presumo perché da lei stessa ritenuto "più giusto". perché è più giusto il ddl 3289 ? perché sparisce finalmente qualsiasi riferimento alla P.A.S. o alienazione genitoriale, che ha fatto gridare a molti allo scandalo. E’ comprensibile il dissenso, non tanto per i contenuti attribuiti alla sindrome, quanto al fatto che per la scienza esatta, essa stessa ancora non esiste, poiché esclusa dal DSM-IV e nel prossimo DSM-V: un errore grave, secondo me, averla inserita nei precedenti ddl, di cui si chiede l´applicazione a gran voce. Ritengo però che sia ferma intenzione del legislatore inserire la materia nella legge, poiché ritenuta "esistente" nell´atto pratico anche se non ha un nome, e che tanto affligge molti bambini. Un ulteriore passo importante dei ddl precedenti e di quest´ultimo ddl 3289 è la nascita del DOPPIO DOMICILIO, e la garanzia per la visita dei NONNI e gli ZII, più una serie di aggiustamenti interessanti che possono migliorare la legge sull´affido condiviso. Per molti altri aspetti, invece, sopratutto per quelli economici, non ho trovato miglioramenti. Le condizioni economiche, infatti, spesso vengono letteralmente estorte ai papà, che diventano veri papà-bancomat. Ritengo che il legislatore non sia intervenuto abbastanza e che molti dei problemi relativi all’affidamento dei figli, non verranno risolti con questo nuovo ddl.

01.15  di martedì 12/06/2012
scritto da  Renato
Un Grazie sentito alla Sen alla Gallone e a tutti quelli che si stanno dando da fare per fare approvare il ddl 957.
Quello che la maggior parte dei nostri politici, il nostro governo e il nostro presidente della repubblica si ostinano a non voler vedere è lo schifo che abbiamo sotto gli occhi grazie a alla disapplicazione o falsa applicazione della 54/2006 da parte della magistratura e che porta alla completa sfiducia di noi cittadini nelle istituzioni. La 54/2006 è una legge chiara in cui come italiani, genitori, e lavoratori abbiamo creduto. Se le cose non cambieranno al più presto, la sfiducia nelle istituzioni sarà totale. Non si rendono conto che stanno creando un paradosso per le loro stesse poltrone? se le istituzioni non applicano le leggi perche mai dovremmo seguirle noi come cittadini?
Speriamo solo che le cose cambino al più presto.
Saluti a tutti RM

16.01  di lunedì 11/06/2012
scritto da  Gino
Provo un profondo senso di disgusto per questa fabbrica della " fuffa". Che schifo!

15.16  di lunedì 11/06/2012
scritto da  padre separato
Volevo però anche aggiungere, che mi complimento con queste DONNE, che ci aiutano giorno dopo giorno nel raggiungimento di un obiettivo comune e che preferirei, di gran lunga,loro al governo(come presidente della repubblica, presidente del consiglio, presidente del senato e della camera)che a questi cialtroni....!!!!Quindi il mio auspicio, rimane l´obiettivo di un accellerazione affinchè diventi legge,l´affido condiviso bis(con qualche modifica, come per esempio, nel caso di PAS, vengano tolti i figli, e non con la possibilità...),ma subito dopo, mi auguro che certe personalità, siano al centro dell´attenzione politica, per ricoprire ruoli più significativi, visto che solo loro potranno cambiare la cultura di questo paese!!!


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