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Abolizione tribunali minorili. Cardiello fa bene, Pedica e Co. sparigliano. Con quali obiettivi ?

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Abolizione tribunali minorili. Cardiello fa bene, Pedica e Co. sparigliano. Con quali obiettivi ?
Stefano Pedica

22/05/2012 - 16.45

Tanti parlamentari, di ogni colore politico, negli utlimi 12 mesi si sono affaccendati a sostenere una improbabile - sebbene auspicata da tutti - abolizione dei tribunali minorili. In occasione della manifestazione del 5 Ottobre 2011 a Piazza Montecitorio, poi, diversi onorevoli avevano confermato questi intenti, rinfocolando speranze e attese. Al di là delle buone intenzioni, il Senatore Franco Cardiello si è adoperato presentando un disegno di legge che, sia pur migliorabile, rappresentava fedelmente la realtà italiana e chiedeva il giusto: passaggio delle competenze ai tribunali ordinari tramite la nascita di sezioni specializzate per la famiglia e creazione di nuclei di polizia giudiziaria specifiche per i minori, in modo da limitare le funzioni discutibili degli assistenti sociali che in questi anni hanno mostrato tutta la loro impreparazione a svolgere compiti tanto delicati per la Società Civile.

Direttamente dalla pagina facebook del Senatore Stefano Pedica (IdV), apprendiamo che il 22 maggio 2012 al Senato è stata discussa l’urgenza da attribuire al DDL n. 3276, d’iniziativa dei senatori PEDICA, CARLINO e LANNUTTI, denominato “Disposizioni in materia di istituzione di sezioni specializzate per la famiglia e per i minori presso i tribunali ordinari” (presentato il 2 maggio 2012).

Come nasce questa iniziativa ? I bene informati riferiscono che l’anno scorso, presso l’ufficio della Senatrice Giuliana Carlino, cofirmataria della legge, un rappresentante del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, il consigliere provinciale Bruno Firmani e l’avvocato Francesco Miraglia hanno presentato alla senatrice le problematiche legate alla giustizia minorile in Italia, le violazioni dei diritti umani e costituzionali dei minori che avevano riscontrato e le proposte di modifica volte a sanare la situazione. La senatrice ha subito compreso il problema e nel febbraio 2011 ha presentato un’interrogazione volta a chiedere spiegazioni al governo sulle violazioni e irregolarità che le erano state rappresentate. In seguito all’incontro, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, l’avvocato Francesco Miraglia e il consigliere Bruno Firmani e il suo staff hanno elaborato una bozza di riforma che è stata presentata alla senatrice Carlino.

Nel frattempo la prima versione originale di tale bozza di riforma è stata consegnata anche al senatore Franco Cardiello (PdL), che era venuto a conoscenza del problema sia attraverso la sua attività privata come legale, sia tramite la triste vicenda di Anna Giulia e dei coniugi Camparini rappresentati dallo stesso avvocato Francesco Miraglia. E il 26 luglio 2011 il senatore Cardiello ha presentato il suo progetto di riforma contenuto nel disegno di legge n. 2844 “Disposizioni in materia di soppressione dei tribunali per i minorenni, nonché disposizioni in materia di istituzione di sezioni specializzate per la famiglia e per i minori presso i tribunali e le corti d'appello e di uffici specializzati delle procure della Repubblica presso i tribunali”, subito sostenuto con una petizione del CCDU che in poco tempo ha superato le 3000 adesioni scritte. Anche altre associazioni hanno aderito all’iniziativa, e molti singoli cittadini hanno inviato direttamente la petizione al Senato della Repubblica.

Grazie al sostegno popolare e all’effettiva urgenza di una riforma del settore minorile, l’8 maggio 2012, è iniziato l’iter in commissione del disegno di legge n. 2844 del senatore Cardiello, mentre nella recente seduta n. 724 del 16 maggio 2012 il senatore Filippo Berselli (PdL), Presidente della 2ª Commissione permanente (Giustizia), ha chiesto la procedura d'urgenza ex art. 77 Reg. La riforma proposta dal Senatore Cardiello, rispetto a quella di Pedica, oltre a chiedere l’istituzione di sezioni specializzate per la famiglia e per i minori al posto del tribunale dei minorenni, prende di mira proprio i servizi sociali e limita fortemente l'operato di psicologi e psichiatri. Il DDL Cardiello, infatti, stabilisce che la sezione specializzata sia composta esclusivamente da giudici togati, e nei confronti dei servizi sociali le misure sono ancora più drastiche, prevedendosi la costituzione di nuclei di polizia giudiziaria presso le sezioni specializzate istituite nell’ambito della Procura della Repubblica, togliendo di fatto qualsiasi funzione giudiziaria agli assistenti sociali che tornerebbero dunque alla loro funzione originale (di cui ormai si è persa memoria).

E allora, perchè il DDL 3276 (Pedica e Co.) dovrebbe essere più urgente di quello - veramente innovativo - di Cardiello ? E ancora, perchè Pedica, Carlino e Lannutti non hanno rafforzato, con le loro firme, il DDL di Cardiello, preferendo depositare un disegno di legge praticamente identico, che non prevede però la costituzione dei nuclei di polizia giudiziaria ? 

Un DDL non è carta straccia, è un atto concepito, studiato e redatto con estrema consapevolezza del suo contenuto. Al senatore Pedica e ai suoi colleghi va bene che non venga toccata alcuna prerogativa dei servizi ?


Fonte: Redazione

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Ci sono 4 commenti


00.01  di sabato 08/12/2012
scritto da  marchica maurizio

siamo in europa giusto? ma ancora abbiamo un trib dei minori a dir poco OBSOLETO VECCHIO CHE MIRA SOPRATUTTO A ROVINARE FAMIGLIE CON ESBORSI DI DENARO X DIFENDERSI DA....LORO! GIUDICI E SERVIZI SOCIALI MOLTO SPESSO OBSOLETI E CHE MAGARI CI PRENDONO ´´REGALI O X NN DIRE MAZZETTE ´´ DA CHI NN SI SA, MA QUALCUNO LO SA MOLTO BENE, X FAR FINIRE I BAMBINI NELLE CASE FAMIGLIE CON DEI COSTI ESORBITANTI X LO STATO (DAI 100 AI 200€ AL GG)... MA NN DOVREBBERO RIPORTARE O ALMENO FARE DI TUTTO X RIPORTARE I BAMBINI ALLE PROPRIE FAMIGLIE D´ ORIGINE?.... UN VERO MISTERO IO SONO UN´ ALTRA VITTIMA DI UN SISTEMA CHE NON FUNZIONA.. STRITOLATO DALLA ´´LEGGE´´MINORILE AL PUNTO CHE X FORTUNA SONO STATO COSTRETTO SPINTO DALLA DISPERAZIONEE SONO STATO ASCOLTATO DA ALCUNI PARLAMENTARI ED ABBIAMO FATTO L´ENNESIMA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE( 4-18101) PORTERA´ DEGLI EFFETTI?????? NON LO SO MA INTANTO LI RINGRAZIO A NOME MIO E DI MIA FIGLIA LAURA (SECONDO QUALCUNO GIA´ DESTINATA DA TEMPO ALL´ADOZIONE..) SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE X QUALUNQUE INIZIATIVA DISTINTI SALUTI MARCHICA MAURIZIO GRAZIE


15.12  di giovedì 24/05/2012
scritto da  Redazione
Per Nik70: la Redazione non pubblica commenti volgari, provocatori o offensivi verso i terzi, che poi potrebbero depositare giusta querela. Non è un problema di coraggio, nè di convenienza, ma una questione legale, che NOI dovremmo affrontare al posto SUO per giustificare le frasi inopportune di chi neanche ha il coraggio di firmarsi con nome e cognome. Cialtrona sarà lei. Sfoderi il suo coraggio, se ne ha, e si firmi.

09.32  di giovedì 24/05/2012
scritto da  padre separato
Mi stavo chiedendo, non è che questo tribunale della famiglia diventi il tribunale delle madri???? Perchè, se così fosse, lasciamo i tribunali dei minorenni, con qulche modifica sostanziale a loro interno....Sbaglio????

19.16  di martedì 22/05/2012
scritto da  Ciro Celotto
Il DDL 3276 dei Senatori Pedica, Carlino e Iannutti, così come afferma Adiantum, è simile al DDL 2844 del Senatore Franco Cardiello e si differenzia solo perchè non prevede la costituzione di nuclei di Polizia Giudiziaria, che di fatto sostituirebbero i Servizi Sociali sottraendo loro qualsiasi funzione di indagine giudiziaria. E´ molto grave che di fatto con un colpo di mano nella recente seduta n. 724 del 16 maggio 2012 il senatore Filippo Berselli (PdL), Presidente della 2ÂŞ Commissione permanente (Giustizia), ha chiesto la procedura d´urgenza ex art. 77 Reg. per il DDL 3276 dei Senatori Pedica, Carlino e Iannutti, ignorando il DDL 2844 del Senatore Franco Cardiello, che pure era stato presentato in data antecedente !!! E´ evidente la volontĂ  di voler preservare il ruolo dei Servizi sociali che abusano continuamente dei loro "poteri" !!! Bisogna ora stabilire se conviene osteggiare il DDL Pedica e co. con il rischio che anche la profonda riforma dei Tribunali per i Minorenni con la loro soppressione e la costituzione di sezioni specializzate per la famiglia e per i minori presso i Tribunali e le Corti d´Appello e di uffici specializzati delle Procure della Repubblica presso i Tribunali, venga affossata, oppure far partire la discussione in Senato del DDL Pedica e co. e chiedere che venga modificato in itinere, magari aggiungendo quanto previsto dal DDL del Senatore Cardiello per quanto riguarda i Servizi sociali !!! Io auspico che venga concessa la procedura di urgenza e che finalmente si parta con una discussione seria e profonda che elimini i Tribunali per i Minorenni, almeno per quanto riguarda le sezioni civili, trasformandoli in Tribunali per la Famiglia presso le Corti di Appello !!!


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