Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Taranto, confermati gli arresti per il giudice Pietro Vella. Adesso si dichiara innocente

In Primo Piano


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Taranto, confermati gli arresti per il giudice Pietro Vella. Adesso si dichiara innocente
Pietro Vella

15/03/2012 - 08.39

Il gip del tribunale di Taranto, Martino Rosati, dopo la convalida dell'arresto, ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del giudice civile Pietro Vella e dell'avvocato Fabrizio Scarcella, arrestati con l'accusa di concussione nell'ambito di indagini dirette dalla procura di Potenza. 

Durante l’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip Martino Rosati, Vella ha respinto tutte le accuse sostenendo di essere estraneo alla vicenda che gli viene attribuita e di non essere il destinatario di quelle banconote (fotocopiate dai carabinieri). «Non ho preso il denaro. Sono estraneo ai fatti che mi vengono attribuiti». E’ stata questa la versione dei fatti fornita dall’indagato. Il confronto col gip si è tenuto al Santissima Annunziata dove il giudice è piantonato dalla Polizia penitenziaria. Vella, dopo la traduzione in carcere, è stato colto da un malore in seguito al quale è stato ricoverato. Anche Scarcella, ha fornito la sua versione dei fatti finalizzata a ridimensionare le accuse a suo carico. «Non sono un concussore». Stando a indiscrezioni, Scarcella ha confermato la ricostruzione dei carabinieri ma ha sostenuto di non essere il soggetto attivo della concussione e di essere quindi vittima.

E pertanto, chi sarebbe il vero concussore ?

Il giudice Pietro Vella è una nostra vecchia conoscenza. Anni fa avemmo modo di segnalare all'ispettorato del Ministero una strana sentenza emessa contro un padre separato, al quale veniva negata "creativamente" l'applicazione del condiviso per timore di "un possibile e anzi probabile shock da verità che avrebbe certamente (...) colpito la figlia minore nel conoscere la realtà emergente, è cuiè sapere che le false accuse della madre contro il padre erano tutte, appunto, false (e archiviate). Il papà in questione si fece 60 giorni di carcere (senza neanche un centesimo di risarcimento per ingiusta detenzione), e adesso medita una totale revisione del processo per il sospetto che anche in quel caso il giudice Vella possa aver beneficiato di qualche favore economico.

I fatti di questi giorni raccontano di una tangente di 8.000 euro elargita per 'pilotare' una sentenza. Insieme al giudice Pietro Vella un avvocato tarantino, Fabrizio Scarcella, fermati in flagranza di reato. I due sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di concussione, colti sul fatto mentre si passavano di mano la prima tranche della tangente, cioé 4.000 euro, sborsati da un benzinaio che però aveva solo finto di sottostare alla richiesta, informando invece i carabinieri.

Gli arresti sono scattati nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Potenza, competente ad indagare sui magistrati di Taranto. Vella e Scarcella saranno interrogati domani dal gip. Il Comitato di presidenza del Csm ha disposto l'apertura di una pratica, assegnandola alla Prima Commissione, competente sui trasferimenti d'ufficio dei magistrati. Sono stati anche trasmessi gli atti al Pg della Corte di Cassazione, che "peraltro - è scritto in una nota del Csm - aveva già adottato le determinazioni di competenza, anche in ordine ad altri comportamenti di rilevanza disciplinare". Il presidente dell'Ordine degli avvocati di Taranto ha dichiarato di aver appreso "con sgomento" della vicenda, confidando nel lavoro della magistratura e assicurando che sarà fatto "quanto in nostro dovere secondo quello che la legge ci impone nei confronti del nostro iscritto".

Secondo quanto accertato dai carabinieri, l'avvocato avrebbe fatto avvicinare da un suo collaboratore il titolare di una stazione di servizio che aveva un contenzioso con una compagnia petrolifera. Al benzinaio sarebbe stata paventata l'ipotesi di una visita ispettiva dell'Agenzia delle Entrate, seguita dal consiglio di rivolgersi allo stesso avvocato per risolvere la vicenda. Il benzinaio ha accettato l'invito, ma a quel punto gli sarebbe arrivata la proposta del legale di pagare una tangente di 8.000 euro, denaro che l'avvocato avrebbe dovuto spartire con il giudice al quale era affidata la causa, per pilotarne la decisione. Il titolare della stazione di servizio ha finto di sottostare alle pretese, riferendo tutto ai carabinieri.

Così è scattata la trappola, con il benzinaio che si è presentato all'appuntamento per la consegna della prima tranche della tangente dopo che le banconote erano state fotocopiate e munito di una microcamera con la quale ha filmato tutto. Gli arresti sono scattati qualche ora dopo, quando giudice e avvocato si sono incontrati per dividersi la somma di denaro.

Il CSM, che in questi anni ha ricevuto diverse segnalazioni sulle stranezze di molte sentenze del giudice Vella, non ha mosso un dito. 


Fonte: Redazione

Non ci sono allegati per questa notizia



Torna indietro

Questa Notizia Ŕ stata letta 11050 volte
Delegazioni
Dona ad Adiantum

Notizie Correlate


26 associazioni di genitori separati chiedono al Governo Conte le dimissioni di Spadafora: il testo

La pazienza è finita. Questa, in sintesi, la presa di posizione di numerose...

07/04/2019 - 14:53
26 associazioni di genitori separati chiedono al Governo Conte le dimissioni di Spadafora: il testo

Dalla L. 54/2006 ai nuovi disegni di legge di modifica del Condiviso. Agire anche sul fronte penale

Di ALESSIO CARDINALE* - Sono trascorsi ormai più di dodici anni dalla entrata in vigore della legge n....

15/09/2018 - 00:53
Dalla L. 54/2006 ai nuovi disegni di legge di modifica del Condiviso. Agire anche sul fronte penale

Aumentano i casi di maestre che maltrattano gli alunni. Eppure nessun allarme, nessun caso mediatico

È quanto riportano le agenzie: dall’inizio dell’anno sono 16 le donne sospese dal...

12/03/2018 - 11:09
Aumentano i casi di maestre che maltrattano gli alunni. Eppure nessun allarme, nessun caso mediatico

Lo sciacallaggio mediatico del Manifesto e la crociata femminista della Romanin - di Fabio Nestola

A leggere certa roba viene il voltastomaco. 

Ormai, nel dilagante...

09/08/2017 - 07:09
Lo sciacallaggio mediatico del Manifesto e la crociata femminista della Romanin - di Fabio Nestola

AIAF si indigna per le linee guida di Brindisi, Orlando risponde: lavoriamo per il Condiviso

Oh, ecco com’è stata recepita dal Ministro la vibrante protesta AIAF.....Il MIUR riconosce che...

02/05/2017 - 13:34
AIAF si indigna per le linee guida di Brindisi, Orlando risponde: lavoriamo per il Condiviso

Linee sul Condiviso nei tribunali, si aggiunge Salerno. ISTAT ammette il flop: chi lo dice ad AIAF?

L’ISTAT pubblica un’analisi dei dati emergenti dalla giurisprudenza 2005/2015, ed ammette la...

11/04/2017 - 11:51
Linee sul Condiviso nei tribunali, si aggiunge Salerno. ISTAT ammette il flop: chi lo dice ad AIAF?


Le Notizie pi¨ Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Ci sono 8 commenti


18.07  di luned├Č 19/03/2012
scritto da  Nino Arconte
Ci├▓ che ancora pu├▓ dare speranze per l´Italia e che ancora c´├Ę chi li persegue questi corrotti traditori. Purtroppo di esempi di questo genere ce ne sono ranti e deunciarli il pi├╣ delle volte non serve a niente, se non a essere processati per calunnia del prode farabutto!

17.21  di luned├Č 19/03/2012
scritto da  Carlo Zeuli
personaggio indegno di accostarsi ai nostri figli.

16.59  di domenica 18/03/2012
scritto da  catello
come vuoi che la giustizia trionfi se sono loro a pilotarla,ma lo vedi un giudice condannare un altro giudice?E´ solo fantascienza

15.43  di domenica 18/03/2012
scritto da  SALVO

CACCIAMOLO FUORI DALLA MAISTRATURA.


03.52  di domenica 18/03/2012
scritto da  Eva Polak
Ho sempre detto che gli avvocati servono per fare tramite tra i magistrati corrotti e i corruttori. Siamo abbastanza cresciuti per poter scegliere di sbagliare la nostra vita da noi o dai liberi professionisti, quindi lo Stato dovrebbe permetterci la difesa personale, come negli paesi pi democratici.
Questo ├Ę solo un caso solo, ma ci sono tantissimi che non vengono mai scoperti. La corruzione tra la magistratura e l´avvocatura ├Ę molto diffusa, ma questa gente indegna alla toga che porta gode della massima protezione dei colleghi magistrati che gestiscono il servizio pubblico della giustizia, appunto in questo modo,il procuratore generale della cassazione, ministero giustizia, csm e le procure consorelle.
Da 20 anni lotto contro questa gente, 20 anni rubati dalla mia vita. e vogliono che sia il popolo sovrano a pagare le conseguenze della corruzione dei magistrati?
vds video in youtube "evapollak, epmct"


1 - 2


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti Ŕ unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilitÓ civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2019 - Codice Fiscale: 97611760584