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Morte di un bravo giudice (in memoria di Guido Stanzani)

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Morte di un bravo giudice (in memoria di Guido Stanzani)

05/03/2012 - 21.55

Del giudice Guido Stanzani si è parlato poco durante la sua carriera, costellata da un forte lavoro di ricerca giuridica e da un grande senso di umanità e giustizia. Guido non amava la visibilità, ed è per questo che ha voluto essere cremato. Nessun funerale, solo una commemorazione. Per chi lo conosceva, la sua morte non è una sorpresa: aveva una grave malattia, e non ce l'ha fatta.

Chi era Guido Stanzani ? Una brava persona, ma anche un giudice sui generis, senza dubbio. Le sue udienze al tribunale dei minori di Bologna duravano ore, e lo vedevano sempre attento alla vicenda familiare che stava trattando, e mai distratto sui sentimenti di chi aveva di fronte. Era un grande ascoltatore, Guido, mai invadente ma con grande carisma. Una sua parola poteva essere un macigno, oppure una carezza. Instancabile, portava il lavoro a casa, ed ha continuato a farlo anche quando, a seguito di scontri accesissimi con il presidente Millo, il CSM - sempre pronto e disponibile quando si deve far tacere un "disturbatore" -, tornò a Modena. Aveva osato riprendere vecchi fascicoli di genitori a cui erano stati sottratti i figli. Aveva osato sfidare il sistema delle case famiglia, degli affidamenti facili, delle adozioni discutibili.

Presso il tribunale di Bologna da anni è in uso una prassi nociva, per cui i giudici, nei casi di famiglie problematiche, prendono provvedimenti provvisori (non appellabili) con cui limitano la potestà dei genitori, dando poi una delega in bianco ai servizi sociali per controllare la situazione. Il tutto senza sentire entro pochi giorni mamma e papà, come invece (secondo Stanzani) imponeva il principio del contraddittorio. La prima udienza viene fissata a 6-8 mesi. Questi decreti provvisori, poi, vengono prorogati e, di fatto, durano anni. Di proroga in proroga, i figli crescono e i genitori invecchiano, sotto il controllo-minaccia dei servizi sociali, che invece di assistere le famiglie diventano per loro una fonte di paura (paura che vengano tolti i figli). In alcuni casi-limite, questa situazione dura davvero tanti anni, senza che si arrivi mai a una definizione. Stanzani aveva tentato di invertire la tendenza, riesaminando i casi pendenti e, sentite le parti, facendo decreti motivati. 

Aveva rotto i maroni, Guido. Per questo è stato attaccato e ha chiesto di essere trasferito. Il CSM stava valutando ragioni di "incompatibilità ambientale". La chiamano così, quando qualcuno, essendo nel giusto, rompe i cosiddetti.

Io l'ho conosciuto che era ancora a Bologna, a cena. Diventammo amici, non era difficile con lui. Poi contatti più radi, perchè il male stava prendendo il sopravvento. Qualche sms. L'ultimo a Gennaio, per il nuovo anno: "Non sto bene, ma spero e resisto", mi scrisse. 

Adesso che al tribunale dei minori di Bologna il fango sta lentamente - ma inesorabilmente - tracimando, nessuno si aspetti che lui, dovunque sia, ne sia contento. Quelle cattive prassi, di cui oggi tanto si parla, le piangeva come una sconfitta non solo per la Giustizia, ma anche per l'umanità che lui osservava, studiava.

Adesso che lui non può più dirmi di star zitto, di non scrivere niente sui fatti di Bologna, posso finalmente dirlo "a nuora, perchè suocera intenda": Guido, in quei tempi, era contento di allontanarsi da tutto quel fango, e di tornare a Modena. In una conversazione condita da molta allegria mi disse ridendo a crepapelle che non avrebbe mai finito di ringraziare chi l'aveva allontanato, perchè avrebbe continuato a "rompere i maroni" al sistema (lui lo chiamava così) in un altro tribunale, anche perchè in quello precedente aveva lasciato - eccome ! - il segno.

Considerava quel trasferimento come una seconda opportunità. Purtroppo, ha avuto poco tempo per sfruttarla.

 

Alessio Cardinale


Fonte: Redazione

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Ci sono 8 commenti


19.49  di giovedý 22/05/2014
scritto da  Gennady

Purtroppo vivono "giudici" che non sanno come devono fare giustizia. Se tutti lavorassero come il grande giudice Guido Stanzani! Grazie per tutto signor Stanzani! Io e mio figlio non la dimenticheremo mai!!!


01.55  di marted├Č 01/05/2012
scritto da  Egidio Giuranno
Purtroppo non ho avuto l´onore di fare la conoscenza del giudice Guido Stanzani,ma da quello che leggo deve essere stata una persona e...personalit├á di ottimo stampo.Le nostre strade non si sono mai incrociate,ma mi sarebbe piaciuto.Che Dio gli riservi un posto d´onore in Paradiso.


18.11  di mercoled├Č 07/03/2012
scritto da  Alfiero Klain
Non ho avuto la fortuna di conoscerlo, spero solo che altri lo seguano, che le antiche ed ingiuste prassi cessino per sempre.
Grazie Guido !!!

13.20  di mercoled├Č 07/03/2012
scritto da  Rosamaria Fino
Ho conosciuto il giudice Stanzani a Modena; un grande uomo , lungimirante ma troppo avanti per una fetta di persone ancorate a vecchi schemi, che faticano ad aprire la mente e che purtroppo finiscono per portare sofferenza a chi dovrebbero aiutare.Serber├▓ il ricordo delle ns conversazioni nel cuore e nella mente.

20.17  di marted├Č 06/03/2012
scritto da  Claudio Alberghini
Ho conosciuto Guido, in un periodo difficile della mia vita, in occasione dei provvedimenti presidenziali legati alla mia separazione, la legge 54 era in vigore da pochi mesi, ma hai avuto il coraggio di applicarla in modo coraggioso.Allora mi affacciavo ad una tragedia quella della mia separazione e la nostra conoscenza era fredda, certamente per l´autorit├á che il tuo ruolo di Giudice imponeva. Poi ci siamo ritrovati qualche anno dopo parlando della mia associazione per la tutela dei minori nelle separazioni e hai subito voluto che ci dessimo del tu e subito l´autorit├á ha lasciato il posto all´autorevolezza dell´uomo saggio.
Negli ultimi tempi ho sperato di averti ancora come maestro di saggezza per portare avanti i tuoi i nostri ideali di giustizia, ma purtroppo ci hai lasciato.
Sono certo che da lass├╣ saprai guidarci verso una giustizia nuova.


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