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Timperi: dopo aborto e divorzio, la battaglia per la pari dignita tra genitori

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Timperi: dopo aborto e divorzio, la battaglia per la pari dignita tra genitori
Tiberio Timperi

31/01/2012 - 10.42

Matteo è un giovane trentenne, futuro papà, che un giorno scopre alcune Moleskine nell'abitazione del padre Leonardo. E' il diario di suo padre, che si è separato dalla moglie quando Matteo era piccolo. In quelle pagine racconta giorno per giorno come lo ha cresciuto, tra orari stabiliti dal tribunale e diritti negati.

Inizia così il romanzo "Nei tuoi occhi di bambino" (edito da Longanesi, in libreria dal 26 gennaio). L'autore è Tiberio Timperi, 47 anni, giornalista e conduttore tv. Da cinque anni è un papà separato: la sua storia era già balzata alle cronache nell'estate del 2010.

Come è nata l'idea di questo romanzo e quanto c'è di autobiografico?

"Diciamo subito che non è un romanzo autobiografico. E' la storia di tanti padri separati che ho incontrato e ascoltato in questi anni. Leonardo è un uomo della nuova generazione che vuole fare il padre e combatte ogni giorno la sua battaglia. Una quotidiana corsa a ostacoli contro i pregiudizi. Il libro è la cronaca di ogni istante diviso con il figlio".

A chi pensava quando l'ha scritto?

"Chi è separato conosce bene quella realtà. Io mi rivolgo a chi separato non lo è e vive inconsapevolmente una sua felicità, dandola per scontata o per dovuta. Invece va assaporata ogni giorno perché la vita è adesso, non è domani".

Quali sono gli ostacoli maggiori che incontrano i padri separati?

"Non sono pochi gli uomini con cui ho parlato. Il problema principale è l'ostracismo di certi giudici, che di fatto non credono alla loro volontà di fare i padri e hanno in qualche modo introiettato un orientamento culturale favorevole alla madre. C'è una distorsione nell'interpretazione delle legge sull'affido, questo è quello che mi dicono e non stento a crederlo".

Lei ha anche portato avanti iniziative concrete. Quali?

"A Roma ho creato due case di accoglienza per padri separati, grazie anche alla disponibilità umana, concreta e politica, dell'assessore comunale alle politiche sociali e ai servizi alla persona Sveva Belviso. Una donna, una psicologa, una madre molto attenta a questo tema. E poi c'è una mozione parlamentare con Futuro e Libertà: sarà una richiesta di riallinearsi all'Europa con l'introduzione dei patti prematrimoniali e del divorzio breve. In Italia c'è un sistema tale per cui a beneficiarne non sono né i figli né i genitori separati: i processi costano alle famiglie 5 miliardi di euro per l'avvocatura e un miliardo di euro per gli psicologi, a fronte di un costo per la collettività di 440 milioni di euro all'anno. Tanto pesano divorzi e separazioni su noi contribuenti che paghiamo le tasse".

E' anche vero che il fenomeno è esploso nell'ultimo decennio...

"E purtroppo una certa magistratura sembra non rendersene conto. C'è un diffuso orientamento culturale post-sessantottino in cui esiste la donna e l'uomo no. L'attuale diritto di famiglia fotografa una realtà, quelli degli anni Sessanta e Settanta, che non esiste più. Perché oggi marito e moglie lavorano entrambi. Il quesito etico di fondo è: i genitori hanno gli stessi diritti o uno ha più diritti dell'altro solo per aver portato il figlio in grembo per nove mesi?"

Che ruolo hanno i mass media? Oltre al suo libro, in questi mesi cinema e tv stanno mostrando un'attenzione crescente al tema. Dalla fiction "Sarò sempre tuo padre" con Beppe Fiorello al film di Verdone "Posti in piedi in paradiso".

"I mass media hanno un ruolo da centravanti di sfondamento. Storicamente il cinema ha denunciato e poi sono arrivate la legge e la politica. Io sto denunciando, Carlo Verdone sta denunciando. E poi la fiction di Fiorello, che però forse era un po' edulcorata, la realtà è molto più forte. Il divorzio è un fallimento ed è un'esperienza molto pesante. Lo Stato dovrebbe alleggerire, invece ci mette il carico da novanta. Questo è il problema".

Che cosa si può fare, secondo lei?

"Io credo che ora, a quarant'anni di distanza dalle battaglie per il divorzio e l'aborto, ora sia il momento di fare un'altra battaglia: quella per la dignità sociale. Come recita l'articolo 3 della Costituzione. E purtroppo questa pari dignità non c'è. Lo testimonia proprio il fatto di dover creare case di accoglienza per padri separati. Se anche ci fosse un solo padre nelle condizioni del protagonista del libro, Leonardo, lo stato deve permettergli di fare il padre. A maggior ragione se c'è una minoranza, questa va tutelata. La verità è che certi giudici fanno orecchie da mercante. Non tutti, ma la maggioranza, almeno per tutte le storie che ho sentito".


Fonte: www.affaritaliani.it

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La copertina del libro di Timperi
La copertina del libro di Timperi

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Ci sono 10 commenti


20.00  di gioved├Č 28/06/2012
scritto da  Sal
Se Timperi mette la questione in questi termini ├Ę completamente fuori strada.

13.06  di luned├Č 05/03/2012
scritto da  EMILIO

Sabato 3 marzo ero a cena a casa di amici, ad un certo punto si inzia a parlare di una comune amica e mi viene raccontato: sai che il fratello di xxxxxx è i carcere? no ma dai ma perchè? mi viene risposto la ex moglie lo ha accusato di violenze sulla figlia minore di 10 anni!!! mi si gela il sangue... e poi, ancora, m si dice: sai in fase di incidente probatorio la bambina dice a tutti quelli presenti: ora glie lo dite a mamma che sono stata brava, ho detto tutto quello che voleva, glie lo dite voi che sono stata brava!!!!! A questo punto i dico a tutte le donne che hanno ancora voglia di parlare vergognatevi.


14.06  di mercoled├Č 29/02/2012
scritto da  pierluigi
Cara Meri vorrei tanto aver incontrato nella mia vicenda personale una donna come te, consapevole, seria, pacata. Invece sono costratto a spendere tutti i miei soldi per poter continuare a vedere mia figlia di 4 anni e 1/2, dopo che la madre se l´├Ę portata a 600 km di distanza.E non bastano le visite, non bastano 60 (sessanta!!)viaggi a-r in meno di due anni, sembra non basti nulla. Ci sono donne, e sono tante credici, forse addirittura la maggior parte, donne che placano il loro risentimento solo se vedono questi padri sconfitti: nella vita nei rapporti economicamente... A volte un uomo smette di tentare, di faticare, di soffrire...solo una legge davvero "cogente" pu├▓ aiutare questa generazione a crescere. E poi verr├á il resto, con l´impegno di tutti, non c´├Ę niente di scontato: se 20 anni fa ci avessero parlato di "diritto alla privacy" avremmo strabuzzato gli occhi, se prima della legge sul divieto di fumo si chiedeva di non fumare in un locale pubblico spesso si veniva presi a male parole... Bene spetta a tutti noi far s├Č che la legge sul condiviso cambi, sia pi├╣ efficace e rispondente alle esigenze ed ai diritti dei figli, non alla volont├á delle madri e/o dei padri.

12.38  di mercoled├Č 29/02/2012
scritto da  Luigi B.
MI RIVOLGO A LORENZO ARCA , E´ EVIDENTE CHE NON TI TROVI NELLA SITUAZIONE DI PADRE SEPARATO AL QUALE NON VIENE CONCESSO DI CRESCERE EDUCARE COCCOLARE IL FIGLIO.

QUANDO ENTRAMBI I GENITORI POSSONO E VOGLIONO OCCUPARSI DEL PROPRIO FIGLIO, NON CI DOVREBBE ESSERE DISUGUALIANZA TRA I DUE, PERCHE´ I FIGLI AMANO E DESIDERANO ESSERE AMATI DA ENTRAMBI I GENITORI.

QUANDO UN BAMBINO VIENE COSTRETTO A VIVERE SOLO CON UN GENITORE (TRASFORMANDO L´ ALTRO IN VISITATORE), LE VIENE FATTA UNA VIOLENZA, CHE EVIDENTEMENTE TU NON PUOI CAPIRE.



13.38  di mercoled├Č 15/02/2012
scritto da  luca da vicenza
caro lorenzo arca quello che ha scritto su aborto e divorzio credo intendesse dire che le forze pi├╣ radicali pi├╣ conservatrici,ossia quelle cattoliche,sono quelle che si oppongono strenuamente ai temi succitati e che purtroppo hanno in parlamento stretto allenze con le lobby che hanno tutto l´interesse a che nulla cambi (ricorda che divorzi separazioni e procedimenti penali per false accuse di maltrattamenti sono una torta che d├á da mangiare a tanti (meno ai pap├á separati e ai figli).per capire di che cosa sto parlando ti e vi consiglio di andare sul sito di " militia christi " o "armata di cristo" io casualmente ho visitato questi siti visitateli anche voi e capirete un sacco di cose parola mia.un saluto a tutti


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