Adiantum Adiantum su Facebook English Français Deutsch Espanol Class Action
[ ]

Pedofilia. La lettera di Benedetto XVI delude le vittime degli abusi

In Primo Piano


Imposta Adiantum come pagina iniziale Stampa l'articolo Invia l'articolo per Email Aggiungi ai Preferiti


Pedofilia. La lettera di Benedetto XVI delude le 

vittime degli abusi

21/03/2010 - 23.15.17

La lettera di Benedetto XVI era molto attesa, ma chi si aspettava una severa riparazione dei danni è rimasto deluso. Infatti, se il primate d´Irlanda, cardinale Sean Brady, parla di "giorno storico" per i fedeli dell´isola, le vittime degli abusi si dicono profondamente stizzite. "La missiva non menziona le preoccupazioni delle vittime", sostiene Maeve Lewis, direttore del gruppo ´One in Four´, che rappresenta alcune dei minori abusati. Secondo Lewis, la lettera si concentra troppo sulle colpe dei singoli preti senza riconoscere le responsabilità del Vaticano tanto che non chiede le dimissioni di Brady. Il Papa accusa i sacerdoti e i religiosi che hanno compiuto abusi di aver causato alle vittime "un danno immenso" e di aver arrecato "un grande danno" alla Chiesa e "alla pubblica percezione del sacerdozio e della vita religiosa". Quindi raccomanda ai colpevoli un esame di coscienza, un "pentimento sincero", "preghiere e penitenze per coloro che avete offeso" e di fare "personalmente ammenda per le vostre azioni". Una purificazione interiore che deve precedere ma non escludere la giustizia terrena. "La giustizia di Dio - dice Ratzinger - esige che rendiamo conto delle nostre azioni senza nascondere nulla". Perciò "riconoscete apertamente la vostra colpa - prosegue il Pontefice sempre all´indirizzo dei responsabili degli abusi - sottomettetevi alle esigenze della giustizia", ma "non disperate  della misericordia di Dio", pronto a perdonare di fronte a un pentimento sincero "persino il più grave dei peccati e di trarre il bene anche dal più terribile dei mali". "Non si può negare che alcuni di voi e dei vostri predecessori - dice il Papa ai vescovi irlandesi - avete mancato, a volte gravemente, nell´applicare le norme del diritto canonico codificate da lungo tempo circa i crimini di abusi di ragazzi. Seri errori furono commessi nel trattare le accuse". Tutto questo, secondo Benedetto XVI "ha seriamente minato la vostra credibilità ed efficacia". L´unica attenuante concessa dal Pontefice riguarda la difficoltà di "afferrare l´estensione e la complessità del problema" e di "ottenere informazioni affidabili e prendere decisioni giuste alla luce di consigli divergenti di esperti". Quindi l´invito, "oltre a mettere pienamente in atto le norme del diritto canonico nell´affrontare i casi di abuso dei ragazzi" a continuare "a cooperare con le autorità civili nell´ambito di loro competenza" e ad "agire con urgenza per affrontare" le cause "che hanno avuto conseguenze tanto tragiche per le vite delle vittime e delle loro famiglie". Il Papa sottolinea comunque che "il problema dell´abuso dei minori non è specifico né dell´Irlanda né della Chiesa", ma va in ogni caso affrontato con "coraggio e determinazione". Poi un monito: "Nessuno si immagini che questa penosa situazione si risolverà in breve tempo". "Considerando la gravità di queste colpe e la risposta spesso inadeguata ad esse riservata da parte delle autorità ecclesiastiche nel vostro Paese - si legge nel documento - ho deciso di scrivere questa Lettera pastorale per esprimere la mia vicinanza a voi, e per proporvi un cammino di guarigione, di rinnovamento e di riparazione. Positivi passi avanti sono stati fatti, ma molto di più resta da fare".  Alle vittime e ai loro familiari. "Avete sofferto tremendamente e io ne sono veramente dispiaciuto. So che nulla può cancellare il male che avete sopportato", afferma ancora il Pontefice rivolgendosi alle vittime degli abusi e alle loro famiglie. E a nome della Chiesa esprime "apertamente la vergogna e il rimorso che tutti proviamo". C´è chi dice che questa lettera è una occasione perduta, dal momento che si stanno scoperchiando diversi calderoni che, in diversi paesi, vedono numerosi rappresentanti del clero responsabili di abusi sessuali sottaciuti per anni. Si comincia proprio dalla Germania...


Fonte: Redazione

Non ci sono allegati per questa notizia



Torna indietro

Questa Notizia è stata letta 1418 volte
Delegazioni
Dona ad Adiantum

Notizie Correlate


26 associazioni di genitori separati chiedono al Governo Conte le dimissioni di Spadafora: il testo

La pazienza è finita. Questa, in sintesi, la presa di posizione di numerose...

07/04/2019 - 14:53
26 associazioni di genitori separati chiedono al Governo Conte le dimissioni di Spadafora: il testo

Dalla L. 54/2006 ai nuovi disegni di legge di modifica del Condiviso. Agire anche sul fronte penale

Di ALESSIO CARDINALE* - Sono trascorsi ormai più di dodici anni dalla entrata in vigore della legge n....

15/09/2018 - 00:53
Dalla L. 54/2006 ai nuovi disegni di legge di modifica del Condiviso. Agire anche sul fronte penale

Aumentano i casi di maestre che maltrattano gli alunni. Eppure nessun allarme, nessun caso mediatico

È quanto riportano le agenzie: dall’inizio dell’anno sono 16 le donne sospese dal...

12/03/2018 - 11:09
Aumentano i casi di maestre che maltrattano gli alunni. Eppure nessun allarme, nessun caso mediatico

Lo sciacallaggio mediatico del Manifesto e la crociata femminista della Romanin - di Fabio Nestola

A leggere certa roba viene il voltastomaco. 

Ormai, nel dilagante...

09/08/2017 - 07:09
Lo sciacallaggio mediatico del Manifesto e la crociata femminista della Romanin - di Fabio Nestola

AIAF si indigna per le linee guida di Brindisi, Orlando risponde: lavoriamo per il Condiviso

Oh, ecco com’è stata recepita dal Ministro la vibrante protesta AIAF.....Il MIUR riconosce che...

02/05/2017 - 13:34
AIAF si indigna per le linee guida di Brindisi, Orlando risponde: lavoriamo per il Condiviso

Linee sul Condiviso nei tribunali, si aggiunge Salerno. ISTAT ammette il flop: chi lo dice ad AIAF?

L’ISTAT pubblica un’analisi dei dati emergenti dalla giurisprudenza 2005/2015, ed ammette la...

11/04/2017 - 11:51
Linee sul Condiviso nei tribunali, si aggiunge Salerno. ISTAT ammette il flop: chi lo dice ad AIAF?


Le Notizie più Lette


Inserisci un commento Inserisci un commento


Non ci sono ancora commenti


La redazione si riserva di eliminare o correggere i commenti ritenuti offensivi, volgari e volutamente provocatori

Ogni opinione espressa in questi commenti è unicamente quella del suo autore, si assume ogni responsabilità civile, penale e amministrativa derivante dalla pubblicazione del materiale inviato. L'utente, inviando un commento, dichiara e garantisce di tenere Adiantum manlevata e indenne da ogni eventuale effetto pregiudizievole e/o azione che dovesse essere promossa da terzi con riferimento al materiale divulgato e/o pubblicato.


Area Riservata - © Adiantum 2008 - 2019 - Codice Fiscale: 97611760584