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Matteo Sereni, da vittima ad accusato. Prenderemo una posizione, in ogni caso

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Matteo Sereni, da vittima ad accusato. Prenderemo una posizione, in ogni caso
Matteo Sereni e la ex moglie

25/11/2011 - 12.12

La vicenda di Matteo Sereni tiene banco. Dopo la sua uscita televisiva di qualche tempo fa, allorquando rivelò la sua dimensione di genitore che non riusciva a vedere i figli, è di qualche giorno la notizia secondo cui sarebbe indagato per abusi sessuali sui bambini. Vediamo come è andata esattamente.

L’impianto accusatorio al momento si basa su un’accusa feroce della moglie del portiere (Silvia Cantoro, che era la procuratrice del portiere), la quale ha accusato l'ex marito di aver abusato sessualmente di uno dei figli. L’accusa è choccante, e potrebbe avere strascichi psicologici oltre che penali. L’avvocato del calciatore, Massimo Boggi, chiarisce subito che «Sono accuse infondate, esiste già la consulenza di un perito d’ufficio che ha escluso ogni tipo di abuso». La Cantoro, invece, afferma di essere «profondamente addolorata per quello che mi sta accadendo".

Le prime avvisaglie di questa vicenda d’una tristezza infinita erano iniziate alcuni mesi fa. Quando la piccola Giorgia aveva iniziato a fare alcuni accenni che potevano far pensare a delle molestie. Riferimenti vaghi, frasi accartocciate, gesti vacui. Roba che all’inizio non era stata presa seriamente. Dopo un primo confronto, un perito nominato dal tribunale aveva escluso che dietro nel racconto infantile potesse esserci qualcosa di fondato. E quest’elemento aveva portato il giudice per le indagini preliminari Silvia Carpanini a rigettare una prima richiesta di incidente probatorio. Dopo le frasi dette in televisione, però, gli episodi raccontati sarebbero diventati più precisi e avrebbero spinto la Procura ad aprire il  procedimento penale, per fare chiarezza sulla situazione.

Naturalmente, qualcuno sostiene che alla base della storia ci sia la vendetta dell’ex moglie. Gli inquirenti si muovono con la massima cautela possibile, senza escludere ogni prospettiva, compresa quella della ritorsione, dal momento che il trentaseienne ex portiere di Sampdoria, Piacenza, Empoli, Ipswich Town, Lazio, Treviso, Torino e Brescia, oggi svincolato, è da tempo impegnato in un’aspra causa di divorzio dalla moglie che l'accusa di abusi sui bambini. Sereni fa sapere, dal canto suo, di voler ottenere, al termine della causa di scioglimento del matrimonio, l’affidamento della prole.

La separazione era stata fin dall’inizio più che conflittuale, tanto che il 13 settembre dello scorso anno, dopo Brescia-Palermo decisa dalle sue parate, Sereni aveva reso pubblico il suo disagio personale: «Sono contento di essere stato il migliore in campo, così posso dedicare le mie parate ai miei due figli, che non vedo da troppo tempo e non per colpa mia». Allora la moglie si era limitata a replicare non con le pesanti accuse di oggi (chissà chi l'avrà consigliata....), bensì con l’accusa di assenteismo familiare: «La realtà è che Matteo, per sua scelta, è venuto solo quattro volte in sei mesi. Dallo scorso 13 luglio, quando il giudice ha emesso un’ordinanza, ha chiesto di vedere i bambini soltanto ventiquattr’ore fa, senza comunicarmelo di persona, ma attraverso gli avvocati».

Per voce dei suoi avvocati, Sereni respinge peraltro con forza ogni addebito: «Sono accuse infondate – dice Massimo Boggi, legale genovese che assiste il portiere insieme con Gianni Trombetta del foro di Asti – sulla cui inconsistenza esiste peraltro già la consulenza di un perito d’ufficio, che ha escluso ogni tipo di abuso. Ma siccome la perizia è stata prodotta in sede civile e non penale, occorre adesso ricominciare in un nuovo procedimento, visto che i due riti vanno in parallelo». 

A prescindere dalle pastoie processuali, la realtà emergente è un altra. Infatti, la vicenda del portiere Matteo Sereni potrebbe rappresentare l'emblema di qualcosa. Bianco o nero, senza vie di mezzo. O lui è responsabile penalmente degli abusi di cui la ex moglie lo accusa, oppure è vittima di false accuse da parte di lei, che se ne assumerebbe, parimenti, la responsabilità penale. E pertanto, nel primo caso, la storia rappresenterebbe l'emblema di una genitorialità malata e assurdamente spattacolarizzata dallo stesso carnefice; nel secondo, al contrario, essa si eleverebbe a simbolo estremo delle vittime di calunnia, che sarebbe stata scagliata con ferocia da una donna malevola, a dispregio di una genitorialità sana.

Quale che sia la verità, ADIANTUM si insinuerà quale parte offesa negli eventuali futuri procedimenti penali a carico di chi tra i due, del rispettivo emblema, sarà protagonista e artefice. Se Matteo Sereni verrà rinviato a giudizio per pedofilia (beninteso, con prove inconfutabili - niente strane teorie di difficile applicazione), i bambini e la mamma ci troveranno dalla loro parte, pronti a costituirci come parte civile. Ma se si trattasse di una calunnia (anche semplicemente tentata, con archiviazione delle accuse), ADIANTUM non mancherà di sollecitare l'invio degli atti alla procura competente, contro colei che l'avrebbe perpetrata, chiedendo allo stesso modo la costituzione di parte civile in un auspicabile giudizio penale.

Anche nel secondo caso, a ben vedere, staremmo dalla parte dei figli di Sereni. Di più, dalla parte di tutti i figli di genitori vittime di false accuse. “Chi salva una vita, salva il mondo intero”, recita un celebre detto ebraico. Allo stesso modo, chi combatte anche una sola calunnia, salva l’intero mondo dell’infanzia.

Staremo a vedere.


Fonte: Redazione

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Ci sono 6 commenti


14.03  di martedì 20/11/2012
scritto da  giuseppe
ho conosciuto matteo quando giocava nella sampdoria e mi e´ capitato di vederlo ai parchi di nervi con un figlio e questa cattiveria buttata su di lui e´ uno schifo.....matteo e´ una persona fantastica disponibile con tutti in poche parole una persona unica.....spero che la giustizia verra fuori.....moltissima gente e´ con te.....spero vivamente di vederi presto in porta mitico matteo........(ti scrive un genoano)

18.36  di domenica 27/11/2011
scritto da  Sal
Benissimo Adiantum, teneteci informati perchè è l´ora che qualcosa cambi per le troppe semplici calunnie delle madri malevoli sempre perdonate dal sistema, e se non sbaglio hanno una percentuale che si aggira intorno all´80%.
Una domanda: come sta procedendo l´inchiesta sul giudice Millo e i suoi 18 colleghi del TdM di Bologna?
Un saluto

08.00  di domenica 27/11/2011
scritto da  Alberto (Messina)
A volte un genitore è vero che diventa latitante. Quando avvicinarsi ai propri figli diventa un problema, sia perchè la madre crea ostruzionismo ad arte, o perchè devi ogni volta ricorrere alla forza pubblica o magari perchè sono proprio i tuoi figli che sulle incitazioni celate della madre arrivano a respingerti o a farti avvertire un senso di disagio fino a quel momento sconosciuto. Arrivare a sentire i figli distaccati e magari sentirli dire le stesse frasi che la tua ex spesso ti ha detto.In quei momenti forse " una pugnalata al cuore " farebbe meno male.Cominci anche ad avvertire la consapevolezza che la tua famiglia non c´Ã¨ più.... Ecco è proprio in quei momenti, proprio quando la tua sofferenza è all´apice che decidi di allontanarti.Difficile comprendere questi stati d´animo, spesso accessibili solo a chi li ha vissuti o li vive e non sa cosa sia più corretto fare. Ci si allontana aspettando e sperando che le cose cambino o che magari qualcuno ti possa dare una mano....certo la soluzione in questi casi non è mai dietro l´angolo mentre il tempo passa e loro non sono più con te....

22.39  di sabato 26/11/2011
scritto da  Bruna
Conosco la vicenda, mia figlia va a scuola con i bambini di Matteo, vi posso garantire che è tutta una vendetta dell´ex moglie, che schifo, un giorno mentre il papà era con i bimbi davanti alla scuola è arrivata la nonna materna con i carabinieri e i bambini che erano con il padre sono scoppiati a piangere perché volevano stare con lui, la mamma aveva mandato avanti la nonna per non soccombere in denunce, ed il padre era accompagnato dagli assistenti sociali, quindi evidentemente aveva il permesso di vedere i figli..una scena straziante. Non sto a descrivervi che personaggio sia la madre, si vede che vuole rovinare l´ex marito sembra una pazza e non è mai presente con i figli.. MATTEO VINCERAI TUTTA SORI E CON TE!!!un abbraccio ai tuoi piccoli e abbi fede nelle giustizia

ciao Bruna

16.12  di sabato 26/11/2011
scritto da  marina
come lui,tanti altri padri accusati ingiustamente dalle ex moglie per vendetta,per ripicca,per levargli tutti i soldi ingiustamente..GIUSTIZIA PER TUTTI I PADRI!!!


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