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Adornato interrompe lo sciopero della fame ma resta davanti al Quirinale

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Adornato interrompe lo sciopero della fame ma resta davanti al Quirinale
Grazziano, Rosselli Del Turco, Adornato e Nestola

28/06/2011 - 22.19

Fabrizio Adornato vede uno spiraglio di luce alla fine del tunnel e si lascia convincere ad interrompere lo sciopero della fame. Dopo i giorni terribili trascorsi già in piazza del Quirinale, il maresciallo dei carabinieri ha trovato una sponda presso l'API, Alleanza per l'Italia, nella persona dell'avvocato Battisti, responsabile nazionale per la Giustizia. Nulla di concreto ancora in mano ma, in queste situazioni, ogni più piccola fiammella, seppure lontana, può restituire coraggio ed equilibrio per continuare a combattere.

“Si tratta di una soluzione interlocutoria, ma si tratta del primo concreto spiraglio positivo - affermano in coro i rappresentanti degli Stati Generali, Massimo Rosselli Del Turco (Adiantum) e Fabio Nestola (FENBI) , al termine dell’incontro odierno tra Adornato e Battisti - Oggi è stato tracciato un percorso accettabile e comune che prevede un'immediata istanza di verifica presso il Consiglio Superiore della Magistratura con il fine di conoscere l’iter completo della vicenda Adornato, e contemporaneamente la presentazione di un’interrogazione parlamentare ai presidenti di Camera e Senato ed uan richiesta di chiarimenti diretta al Ministro di Grazie e Giustizia, Angelino Alfano.

 

In questi giorni il "caso" Adornato è diventato di dominio pubblico ed ha appassionato la gente coimune che si è immedesimata nella vicenda. Più da vicino si sono sentiti toccare nel profondo dell'animo i tantissimi papà separati che, malgrado una legge "vecchia" di sei anni, ancora non vedono cambiare le cose.   “il maresciallo Adornato è emblematico di migliaia di casi analoghi, di un disagio sociale pericolosamente diffuso in un’Italia che viaggia veloce verso il trend di una famiglia separata su tre - afferma ancora Fabio Nestola - pertanto la problematica non è individuale e non attiene al solo caso di Fabrizio Adornato, ma va affrontata adeguatamente e con i necessari mezzi su scala nazionale”.

 

L’ultimo step del percorso proposto dall’API prevede l'instaurazione di un tavolo programmatico con il sistema privato sociale per studiare le possibili soluzioni al dramma dei figli contesi e troppo spesso oggetto di contesa, che è cosa ben diversa. “In attesa degli sviluppi di queste iniziative interrompo lo sciopero della fame - ha affermato alla fine di questa lunga giornata Fabrizio Adornato - ma resto qui davanti al Quirinale ad occupare il mio presidio. Ho servito la Giustizia per anni, ora mi aspetto giustizia e soprattutto pretendo che la Giustizia non mi volti le spalle”.

 

La strada è ancora lunga ed in salita, ma la speranza, accompagnmata da azioni dirette e concrete, può alimentare in tutti noi una spirale virtuosa e portarci ad agire con determinazione e con efficacia, proprio come sta facendo il papà Fabrizio in piazza a Roma.


Fonte: Mauro Alcamisi

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Ci sono 2 commenti


21.28  di mercoledì 29/06/2011
scritto da  Antonello1
C´Ă¨ ancora troppo silenzio da parte della STAMPA attorno a questa notizia. Telegiornali, quotidiani locali e nazionali NON ne parlano. Questo strano fenomeno allarma non poco tutti i padri vittime della malagiustizia. Non si può pensare che in un paese dove dovrebbe esistere una stampa libera, questa non accetti di evidenziare una notizia di questa portata. Non è accettabile avere una categoria di giornalisti che non è in grado di "denunciare" le storture, le ingiustizie che subiscono una grande quantitĂ  di cittadini. Quanti sono i padri vittime della malagiustizia che esercitano la professione del giornalista? Quanti di questi possono guardarsi allo specchio la mattina e non provare un senso di disgusto? Quanti di loro hanno mai pensato che al posto di Fabrizio Adornato (anche io mi chiamo così) potrebbe esserci uno di loro? Chi grida e denuncia una stampa imbavaglaita sappia che spesso sono loro stessi i primi a volerlo perchè non hanno il coraggio di sentirsi liberi.

01.11  di mercoledì 29/06/2011
scritto da  Pino FALVELLI
Finalmente ! Era ora che qualche componente della Commissione Giustizia intervenisse. Il dramma di Fabrizio è comune a tantissimi padri separati VITTIME DEL SISTEMA DELLE SEPARAZIONI E DALLA MALAGIUSTIZIA. Ora speriamo si faccia subito una seria riforma per garantire una vera parità tra i sessi e per eliminare le attuali forme di privilegio per le donne ( figli, casa coniugale e lauti mantenimenti, che spesso restano a vita ). SIAMO TUTTI FABRIZIO ADORNATO e da troppo tempo chiediamo alle Autorità un minimo di giustizia. Ci auguriamo di non essere ancora traditi e delusi dalle nostre Istituzioni.-


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