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Sciopero della fame, e sete di giustizia. Adornato come Pannella per i diritti di tutti

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Sciopero della fame, e sete di giustizia. Adornato come Pannella per i diritti di tutti

24/06/2011 - 15.04

Un altro disperato che cerca di farsi sentire. In uno stato di diritto. Dov'è lo Stato? Dove il diritto? Un genitore che fatica per ottenere ciò che molti altri genitori cercano di evitare, disdegnano, in molti casi trascurano: la cura dei figli.

Un genitore tradito dal sistema giudiziario, tradito dal sistema sociale, tradito dallo stesso Stato per il quale ha più volte messo a repentaglio la propria vita, al quale non ha esitato a dedicare l'intera esistenza.

 

Parliamo di una persona comune, un padre che oggi, come tanti, si trova a dover rivendicare a fatica i propri doveri di genitore ed i diritti della propria figlia, negata, o meglio concessa in piccolissime rate, da oltre dieci anni. Parliamo di un maresciallo capo dei Carabinieri, di una persona che ha fatto della correttezza e del rispetto delle regole una vera ragione di vita ed una professione. Parliamo oggi, e vorremmo non doverlo più fare, di un padre che, ancora una volta, ancora in Italia, è costretto a manifestare le proprie ragioni, dopo anni di indifferenza, in maniera eclatante.

 

Il suo nome è Fabrizio Adornato, genovese, classe 1965, nell'Arma da abbastanza tempo da sapere che oggi, compiendo un gesto eclatante come quello che sta perpetrando nella piazza del Quirinale, davanti alla sede del Presidente della Repubblica, potrebbe andare incontro a non pochi problemi. Il maresciallo Adornato ha messo in atto, ormai da diversi giorni, uno sciopero della fame in piazza, davanti a tutti, davanti alle istituzioni, in maniera non certamente facile per uno che, fino a ieri, era un perfetto sconosciuto. Perchè lo sciopero della fame? E' certamente un  mezzo già usato, già visto, già fortemente connotante situazioni estreme, di denuncia estrema. Eppure poco rappresentativo, se a portarlo avanti è un uomo qualunque, un perfetto sconosciuto.

 

Adornato non è Marco Pannella, non ha dietro un sistema mediatico e di addetti stampa che pretendono la pubblicazione di quanto stia oggi, giustamente, facendo il leader storico dei radicali a favore della grave situazione delle carceri italiane. Adornato non è un leader, è un servitore dello Stato, proprio di quello stato che da dieci anni gli nega diritti ed affetti della sua unica figlia, favorendo in maniera inconsistentemente ingiusta e consapevolmente disparitaria, le abitudinarie consuetudini giuridiche che ancora tardano a morire e che tradiscono, in effetti e nei fatti, lo spirito di una legge che, sebbene giunta in ritardo e sebbene in vigore da sei anni ormai, avrebbe potuto essere il primo strumento di tutela di affetti, diritti e di doveri e avrebbe dovuto tendere alla costruzione invece della distruzione. Quanti di noi, gente normale, persone comuni, quanti sarebbero capaci di scendere in piazza, da soli, non in un corteo, non per uno sciopero ma da soli, come ha fatto e sta facendo Fabrizio Adornato? Quanti di noi saprebbero mettersi in gioco, rischiare ciò che lui sta rischiando, che non è poco dato che chi è nell'Arma ha obblighi di lavoro e regole rigidamente militari regolate da codici realmente più rigorosi di quelli di noi, persone normali.

 

Fabrizio Adornato rischia di essere denunciato per diserzione. Che parola... richiama altri tempi, ere nelle quali ci si mobilitava per difendere la patria dall'invasione straniera o per inviare contingenti in guerra. E che c'entrra oggi la diserzione? E che c'entra con la storia di Adornato, che sta soltanto provando a ritrovare i suoi affetti, a rimettere in piedi ciò che la trascuratezza dei tribunali e l'indifferenza della sua ex moglie hanno così saldamente costruito, in barba ai diritti o, meglio, alla volontà di padre e figlia di stare insieme? Il maresciallo genovese le ha tentate tutte, si è rivolto con fiducia ai magistrati, quegli stessi giudici con i quali tante volte aveva collaborato durante il suo lavoro, ha chiesto l'aiuto degli avvocati, ha tentato invano di far valere i diritti della figlia ed i suoi. Si è trovato, come ormai troppo spesso accade a molti padri separati che vivono in Italia, costretti da regole medievali e da superstizioni ancora vive in magistrati ed avvocati, di fronte ad un muro ed anzi, è stato accusato, denunciato, svilito, discriminato. E quanti padri oggi si trovano nella sua stessa situazione.

 

Basta leggere uno degli innumerevoli forum, blog, siti web dedicati all'argomento, per capire che i numeri sono importanti, e costantemente in crescita. Poi ne ha avuto abbastanza, ed ha cominciato a combattere, terminata la fiducia in un sistema che lo ha costantemente rinnegato e messo da parte, che ha messo da parte sua figlia e sta cercando di allontanarla da lui, definitivamente. Ingiustizia! Non si sopporta l'ingiustizia, nessuno può sopportarle, e questa risulta particolarmente odiosa quando coinvolge i nostri cari, i nostri figli. Allora prendiamo le armi, quelle che troviamo per strada, e combattiamo.

 

E così Fabrizio Adornato ha fatto quello che molti altri padri hanno fatto e fanno, ha denunciato i suoi giudici per omissione di atti d'ufficio e per interesse privato. Quegli stessi magistrati che lo hanno ridotto sul lastrico, che lo costringono ad una vita in disparte, lontana dalla normalità, dalla speranza. Poi ha scritto al Presidente della Repubblica, e lo ha informato, anche perchè fra pochi giorni il maresciallo capo Adornato non sarà più in grado di pagare l'affitto della casa che divide, quando gli è concesso, con la figlia. Uno sproporzionato assegno di mantenimento si somma alle spese dirette che ogni genitore effettua per i propri figli, per dare loro casa, vestiti, diritto allo studio, sport, e quant'altro possa avvicinarli ad un'esistenza ordinaria, normale. E la madre, in quale misura contribuisce alla crescita della figlia, al suo mantenimento? Chi lo ha accertato? Chi lo sta accertando? e' possibile che in materia di minori i magistrati siano ancora legati a schemi esiostenziali di società che non esistono più da almeno quarant'anni? Già, perchè in Italia oggi, per inseguire una vita normale, un'esistenza che dovrebbe essere garantita dalla legge, approvata dal parlamento italiano, che stabilisce che i figli possano, anzi debbano avere l'opportunità di trascorrere lo stesso tempo, in quantità e soprattutto in qualità, con entrambi i genitori.

 

Ci si dimentica troppo spesso, soprattutto quando si sta seduti sulle poltrone dei magistrati, che il solo fatto di avere due genitori è comunque una vera fortuna per un bimbo, per un adolescente, per un ragazzo, persino per un adulto. Cosa può essderci di più importante di garantire ai figli la possibilità di godere dei propri genitori? La risposta sembra ovvia, eppure Fabrizio Adornato è oggi costretto ad umiliarsi in piazza, a fare uno sciopero della fame, a rischiare una denuncia per diserzione, davanti ai palazzi che rappresentano ciò che lui difende per mestiere, per professione, il diritto. Quel diritto che, però, gli viene negato, a lui ed a sua figlia che, non dimentichiamolo, è tutta la sua famiglia. In giro per l'italia si sono aperte pagine sui social network, blog, gruppi di sostegno per Fabrizio che, però, ha bisogno di altro e, come tanti altri padri, resta ancora in attesa di vedere dove si sia nascosta la bilancia della giustizia. Vorrei usare una sottigliezza per esprimere il mio modesto parere e trasformare lo slogan "Siamo tutti Fabrizio Adornato" nell'esortativo " Siamo tutti Fabrizio Adornato", affinchè tutto questo diventi presto soltanto una sotria passata e non si debba combattere per ottenere ciò che si dovrebbe già avere.


Fonte: Mauro Alcamisi

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Ci sono 6 commenti


17.59  di martedì 28/06/2011
scritto da  Massimo
Caro Fabrizio, ti sono vicino, ti ringrazio per cio´ che stai facendo per tutti i genitori vittime, che dovrebbero farsi vedere sentire, battere un colpo !!!!!!!!! OGGI, ORA !!!!!

Ti invito con il cuore a non mollare l´ obbiettivo, ma anche a non mollare la tua vita che è una delle cose preziose che oltre te, tua figlia ha ora e avrà un giorno quando saprà, presto o tardi la verità.
Forza Fabrizio

17.32  di lunedì 27/06/2011
scritto da  Stefano
SIAMO TUTTI FABRIZIO ADORNATO!! Grazie a te che qualcosa forse si muoverà, che un domani i nostri figli godranno del papa´ e della mamma anche in condizioni di genitori separati. GRAZIE ANCORA GRANDE FABRIZIO E GRAZIE ADIANTUM

14.42  di domenica 26/06/2011
scritto da  Pino FALVELLI.
Credo che Fabrizio Adornato possa essere considerato un vero "Eroe" e che rappresenti degnamente moltissimi padri VITTIME DEL SISTEMA DELLE SEPARAZIONI E DELLA "MALAGIUSTIZIA" in materia di separazioni. Non è certo semplice fare ciò che lui stà facendo. Da appartenente alle Forze dell´ Ordine, nessuno meglio di me può comprenderlo, ed è per questo che ha tutta la mia solidarietà. Gli uomini in divisa, purtroppo, sono facilmente "esposti" per ovvi motivi derivanti dal proprio particolare "status". Proprio per tale ragione, troppo spesso, nelle separazioni matrimoniali,sono bersagliati e presi di mira da chi agisce con furbizia e/o malafede per poter conseguire i propri scopi ( ottenere figli, casa coniugale e consistenti mantenimenti con la scusa di tutelare i minori; trattasi una vera e propria RENDITA VITALIZIA E PARASSITARIA ). Purtroppo, con l´ attuale "sistema" basta formulare delle accuse, inventarsi delle falsità e menzogne, per poter conseguire l´ obbiettivo; tanto poi alla fine nessuno pagherà per le responsabilità del proprio operato. Credo i poter serenamente sostenere che è ormai indispensabile riformare la legislazione vigente per poter davvero garantire una vera parità tra i due sessi e per tutelare realmente i figli. Con l´ attuale sistema il cosiddetto "sesso debole" ha, spesso, tutto l´ interesse a chiedere le separazioni di tipo giudiziale e ad elimentare le conflittualità perchè, nella cosiddetta udienza presidenziale che generalmente dura pochi minuti, otterra quasi certamente l´ allontanamento da casa del malcapitato di turno e lauti mantenimenti. E´ lapalissiano che ciò costituisce un vero INCENTIVO alla separazione per chi è malintenzionato. Occorre prendere atto di questo e correre ai ripari al più presto. Taluni legali "senza scrupoli"( senza ovviamente voler generalizzare ) questo lo sanno molto bene ed, a volte, agiscono di conseguenza. Gli uomini in divisa, purtroppo, sono coloro che possono essere presi di mira molto più facilmente e ciò non è sicuramente concepibile in un Paese civile quale vuole essere la nostra Italia. Questa non può definirsi una vera "giustizia" e le Istituzioni sono chiamate a fare quanto è di Loro dovere.-

13.23  di domenica 26/06/2011
scritto da  Rosa
Conosco bene la Storia di Fabrizio Adornato... E´ la storia di tutti i papà separati incappati nella trappola mortale prestabilita dalla Legge per le separazioni e dalla Giustizia: due sinonimi di Delinquenza e di Mafia... Io sono certa che i Politici e le Istituzioni ne siano a conoscenza tanto quanto noi, e forse di più se consideriamo che i veri artefici di tale sfacelo sono proprio loro... Siamo diventati scomodi con le nostre richieste di Giustizia e applicazione della Legge: li distogliamo dai loro impegni quotidiani a favore dei loro propri interessi... SIAMO TUTTI FABRIZIO ADORNATO è uno slogan ed anche un esortativo... Affianchiamolo con tutte le nostre forze... Raduniamoci davanti ai PALAZZI del Governo, organizziamoci e partecipiamo in massa... non nascondiamoci dietro questo schermo e non aspettiamo che siano gli altri a risolvere i nostri problemi... CHI FA DA Sè FA PER TRE e moltiplicato per tutti noi farà tantissimo!!!

17.14  di sabato 25/06/2011
scritto da  Raffaele Bottacchi
Occorrerebbe ora un interessamento mediatico di grande rilievo almeno per la percentuale di ascolti.
Potrebbe essere possibile chiedere a Fabrizio di provare a pertecipare alla trasmissione di Maria De Filippi "C´Ã¨ Posta per te?" Potrebbe Adiantum contattare la trasmissione per proporre la cosa? Cordiali saluti


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