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Rignano, la burocrazia dei magistrati blocca il processo. Gli accusati: vogliamo giustizia

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Rignano, la burocrazia dei magistrati blocca il processo. Gli accusati: vogliamo giustizia

16/06/2011 - 16.27

''Vogliamo che la nostra innocenza sia riconosciuta al piu' presto. Persone per bene come noi, ingiustamente accusate da sei anni di reati ignobili, non possono essere torturate all'infinito. Vogliamo essere giudicati al piu' presto''.

Cosi' i famigliari di Silvana Magalotti, una delle tre maestre della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio, vicino a Roma, accusata insieme e due colleghe, al marito di una di loro e a una bidella di pedofilia ai danni di una ventina di bambini, commentano la notizia che il processo potrebbe ricominciare daccapo perche' un giudice ha lasciato il collegio. ''E' vero che la gente del posto, che ci conosce e ci stima - aggiungono - ci ha assolto fin dal primo momento, anzi non ha mai creduto alle accuse, e che questo ha aiutato le maestre a ritrovare un po' di serenita', ma e' indispensabile che sia la giustizia a mettere la parola fine a questa storia e che lo faccia al piu' presto''.

Dello stesso parere i familiari di Marisa Pucci, l'altra maestra residente a Rignano Flaminio. ''Immaginate - dicono - cosa potrebbero provare gli imputati, innocenti, a ricominciare il processo, gli interrogatori dei testimoni, dei periti, la pressione mediatica. Sarebbe un'altra lunga insopportabile tortura. In un paese civile non si puo' sospendere un processo di questa importanza perche' uno dei magistrati ottiene un altro incarico, per di piu' provvisorio''.

TUTTO DA RIFARE IL PROCESSO PER ABUSI - Più di 30 testimoni sentiti, ma c'é il rischio che non serva a nulla. Tutto da rifare il processo per i presunti abusi alla scuola materna 'Olga Rovere' di Rignano Flaminio. Uno dei componenti il collegio giudicante, la dottoressa Marzia Minutillo Turtur, infatti, è stata collocata fuori ruolo per consentirle di partecipare come membro esaminatore al concorso in Magistratura. Il suo rientro al Tribunale di Tivoli non potrà avvenire prima di due anni. E l'effetto è chiaro: 'saltera'' il collegio composto con il presidente Mario Frigenti e con la collega Barbara Callari. Si preannunciano tempi lunghissimi, quindi, per un processo importante che ha conquistato le cronache anche internazionali.

Cinque sono gli imputati - le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e Patrizia Del Meglio, l'autore tv Gianfranco Scancarello e la bidella Cristina Lunerti - E per reati gravissimi; a vario titolo, e a seconda delle posizioni, rispondono di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza. Oggi, il fulmine a ciel sereno. Per gli imputati che si sono sempre professati innocenti e che hanno sempre sperato in un processo celere; per i genitori dei 19 bambini costituiti parti civili (la maggior parte già sentiti come testimoni) che da subito hanno invocato giustizia immediata.

Adesso, secondo quanto si è appreso, l'intero fascicolo processuale passerà al ruolo di un altro collegio, presieduto sempre da Mario Friggenti, ma con altri componenti a latere. Quello sui presunti abusi di Rignano, però, non riguarda persone in stato di detenzione, e quindi non ci sarà alcuna corsia preferenziale. A rigor di logica, in caso di formazione di un nuovo collegio (ma, da voci raccolte, la cosa parrebbe improbabile in tempi brevi), sarebbe da escludere che le difese acconsentiranno di 'salvare' l'attività dibattimentale finora svolta.

Ci sarebbe stato, intanto, un tentativo in extremis di risolvere la questione con la richiesta di revoca del 'fuori ruolo' al giudice o l'invio di un nuovo magistrato. Anche in questo caso, però, non ci si aspettano particolari colpi di scena. Per la parte civile il 'blocco' del processo "é superabile attraverso un atteggiamento positivo di tutte le parti coinvolte", dicono gli avvocati Franco Merlino e Antonio Cardamone, con l'auspicio che "siano trovate misure idonee a consentire al processo di terminare il più presto possibile, nell'interesse di tutte le persone coinvolte".

Per una delle difese, rappresentata dall'avvocato Francesca Coppi, pur sottolineando come allo stato non abbiamo ancora avuto alcuna notizia ufficiale "in linea di principio, processi così delicati che ruotano intorno alla credibilità delle parti offese, è auspicabile siano seguiti interamente dagli stessi giudici. Siamo i primi a sostenere la celerità di questo processo, ma quando devono essere sentite persone che raccontano fatti così gravi, non si può accettare che un giudice nuovo valuti ciò che è stato fatto senza aver sentito di persona i testimoni".


Fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/06/15/visualizza_new.html_817359063.html

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Ci sono 2 commenti


18.02  di giovedì 23/06/2011
scritto da  Carmelo
Si ringrazino, per tutto ciò, le psicologhe che lanciano accuse di pedofilia con la leggerezza di un ciclone, si ringrazi la magistratura che prima attiva il tritacarne e poi si dimentica di spegnerlo, si ringrazi la carta stampata e la televisione che prima dà la notizia e poi dimentica di riportarne gli sviluppi.

Si ringrazino le becere donnette che, parola-di-mamma, si lasciano trascinare da psicologhe e PM.

Grazie di cuore. Anni di gogna mediatica, anni di crepacuore, anni di vita buttata.
Nessuno pagherĂ . A molti piace vincere facile....

17.37  di giovedì 16/06/2011
scritto da  Rosa
La pedofilia è diventata una ossessione e spesso non si riesce o non si vuole arrivare alla veritĂ ! Non è possibile che ormai siano tutti pedofili! Bisogna verificare bene prima di dare un giudizio così pesante... non c´Ă¨ cosa peggiore che condannare un innocente! L´argomento della pedofilia è molto delicato, perchè quando si tratta di bambini abbiamo tutti il dovere di tutelarne la loro esistenza con ogni mezzo, ma non mi sento di giudicare queste persone che per tanti anni hanno accudito ed educato centinaia di bambini, e successivamente accusati di pedofilia...Fermo restando che i bambini non si toccano, non posso fare a meno di pensare che questa storia ha dell´incredibile e chi la sta vivendo ne uscirĂ  segnato per tutta la vita, qualunque sia la conclusione...


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