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AIAF e un insostenibile gradimento del falso condiviso. Una questione di genere ? - di Fabio Nestola

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AIAF e un insostenibile gradimento del falso condiviso. Una questione di genere ? - di Fabio Nestola
Fabio Nestola

06/06/2011 - 14.37

L'organigramma dell'AIAF è curioso. Compaiono rari nomi maschili: Luigi, Marcello, Paolo, Nicolino, Giovanni (2), Giacomo, Massimo, Alberto, Maurizio, Fabio, Cristiano, Andrea, Vittorio (2), Francesco, Salvatore, Corrado, Marco, Alessandro.

Sarà solo un’impressione, ma questo elenco di uomini sembra quasi un corpo estraneo all’interno di un gruppo che si fonda su una larga preponderanza rosa, oltre il 90%. 

 

Sedi reg.

Presidenti D

Presidenti U

Direttivo D

Direttivo U

Ref. Sez. D

Ref. Sez. U

16

15

1

102

15

68

4

 

Sintesi - 205 componenti dell’organigramma pubblicato: 20 uomini, 185 donne. Non è dato di sapere la ripartizione di genere fra le iscritte/i che non compaiono nell’organigramma. 

L’AIAF si accanisce a sostenere che le riforme a loro non gradite vengano promosse e sostenute dai padri separati, come pure i padri separati siano coloro che tramano “attacchi contro la magistratura” e progetti di “destabilizzazione istituzionale”.

Insomma i padri separati sarebbero il Male Assoluto, una minoranza strisciante che mina le basi stesse della democrazia, della Repubblica, della Costituzione.

Tali accuse non suscitano altro che un benevolo sorriso, lo stesso che si ha quando un bimbo racconta alla mamma: “la maestra è cattiva, ieri si è tolta la maschera e ci ha fatto vedere che è una marziana verde”.

Possiamo dimostrare in ogni momento ed in ogni sede - anche giudiziaria - che le accuse AIAF sono falsità, ma la domanda è: perché tanto accanimento?

Il movimento trasversale degli Stati Generali è composto da padri ma anche da madri, sorelle, nonne, nonni, nuove compagne e persino figli ormai maggiorenni; e poi psicologhe, criminologhe, sociologhe, mediatori familiari ed avvocati - tanti avvocati - uniti in associazioni forensi che con l’AIAF non hanno nulla da condividere.

Inoltre un particolare sfugge a chi costruisce accuse infondate: la setta della “destabilizzazione istituzionale” non è affatto schierata politicamente, come ai denigratori piacerebbe far credere: rappresenta invece l’esatto spaccato sociale italiano, c’è chi vota a destra, a sinistra, al centro, e una larga fetta che non vota affatto.

Torna la domanda di sempre: perché tanto accanimento, anche attraverso la falsità?

Oppure, per chi preferisce: perché la demonizzazione del padre, anche contro ogni evidenza?

E’ una filosofia AIAF quella di vedere il padre come “nemico”?

E’ un’ossessione insopprimibile, quella di vedere “il nemico” anche dove non c’è?

Inutile attendere dall’AIAF risposte che non arriveranno mai.

Tuttavia serpeggia un dubbio sul perchè l'AIAF abbia tanto il dente avvelenato con la figura maschile in generale e quella paterna in particolare. Potrebbe trattarsi di pregiudizi?

Non sono pregiudizi quelli che emergono dall'organigramma "rosa", nel quale la figura maschile è fortemente messa ai margini?  

Curioso, ma le percentuali maschili all'interno dell'AIAF riflettono le percentuali di padri che riescono a vedere i figli secondo un reale affido condiviso.

E non si dica che le percentuali di condiviso sono in aumento, queste banalità le lasciamo volentieri a chi non conosce affatto la materia. L’ISTAT parla della forma, noi della sostanza.

Sul contenitore può anche esservi scritto “condiviso” in percentuali sempre maggiori, resta il fatto che i contenuti sono fotocopiati dall’affido esclusivo, con un genitore prevalente ed uno marginale.

Quello stesso affido esclusivo che una legge avrebbe dovuto mandare in pensione da oltre 5 anni, ma che continua a godere del favor di alcuni nostalgici e la prassi giudiziaria rinnova ogni giorno.


Fonte: Redazione - Fabio Nestola

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Ci sono 11 commenti


07.17  di venerdì 10/06/2011
scritto da  vins
Non tutti i medici sono uguali; non tutti gli avvocati sono uguali, anzi tanti sono amici stimabili. Ma è un fatto che senza le malattie i medici resterebbero a spasso e senza la conflittualitĂ  molti avvocati resterebbero a spasso.E´ ancora difficile far prosperare le malattie, mentre abbiamo tantissimi avvocati in parlamento.... .
Per il resto riguardante l´AIAF, immagino e scommetto che molte donne che ne fanno parte reclamano le quote rosa in Parlamento e nei consigli di amministrazione.Siamo alle solite:
ParitĂ  si, ma quando fa comodo; quote rosa si, ma quando fa comodo!

01.33  di venerdì 10/06/2011
scritto da  Guit
Grazie per le tue osservazioni.

http://www.metromaschile.it


00.14  di giovedì 09/06/2011
scritto da  Pino FALVELLI
Caro Fabio, credo sia evidente che non tutti gli avvocati ed i magistrati debbano essere tirati in ballo.Per quanto mi riguarda l´ ho precisato diverse volte nei miei scritti e nei miei commenti. Ritengo che ce ne siano tantissimi bravi e, soprattutto, onesti che svolgono il proprio lavoro con assoluta onestĂ  e professionalitĂ  ( basti pensare ai tanti magistrati che sono caduti nell´ adempimento del proprio dovere ! ). Ciò non toglie che le "mele marce" esistono in tutte le categorie e sono proprio quelle che vanno isolate e condannate proprio da chi lavora onestamente. Sostengo questo, senza voler minimamente fare alcuna allusione e/o riferimento a chicchessia( questo sia ben chiaro! ). Però non possiamo non prendere atto che il "sistema" non funziona e penalizza ampiamente i padri. Questo è il mio modesto parere.

15.17  di mercoledì 08/06/2011
scritto da  Adriana
Può AIAF produrre una documentazione SCIENTIFICA nella quale si dica a chiare lettere (e numeri) CHE ELIMINARE LA FIGURA PATERNA DALLA VITA DI UN FIGLIO E´ MENO DANNOSO DELLA COSIDDETTA SINDROME DEL PACCO POSTALE???

Perchè se così fosse, da domani tutti gli italiani che vanno in ferie sarebbero autorizzati a lasciare i propri animali domestici a casa (corredati debitamente di grandi quantità di cibo e giochini) visto che.... quel che vale per gli esseri umani (maggiore attaccamento al domicilio che agli affetti personali) a maggior ragione dovrebbe valere per gli animali, per logica, o no?

Adriana Tisselli [Movimento Femminile per la Parita´ Genitoriale]

11.34  di mercoledì 08/06/2011
scritto da  Rosa
Rispondo a Fabio Nestola...
Questi commenti sono rivolti a "chi ha orecchie per intendere", chi ha la coscienza a posto può continuare a fare il proprio lavoro onestamente, mostrandosi come esempio a quelli meno onesti inducendoli a riflettere... La legge è fatta per l´uomo, non per uccidere l´uomo!


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