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Il Sottosegretario Giovanardi contro lo spot Ikea sulle nuove famiglie

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Il Sottosegretario Giovanardi contro lo spot Ikea sulle nuove famiglie
La pubblicità Ikea criticata da Giovanardi

24/04/2011 - 11.01

"Che gli svedesi vengano in Italia per attaccare la nostra costituzione lo trovo sbagliato". Carlo Giovanardi, interpellando da Klaus Davi (video qui sotto), attacca a testa bassa l'ultima campagna dell'Ikea. La pubblicità della multinazionale svedese ritrae due uomini fotografati di spalle che si tengono per mano e sopra lo slogan: 'Siamo aperti a tutte le famiglie'. In basso, sotto la foto, compare invece una scritta dove il mobilificio spiega: "Noi di Ikea la pensiamo proprio come voi: la famiglia è la casa più importante". E sottolinea: quello "che cerchiamo di fare è rendere più comoda la vita di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni coppia, qualunque essa sia".

Giovanardi: "Una polemica contro la nostra costituzione" - "Il messaggio che loro danno contrasta totalmente con la nostra costituzione - dice Carlo Giovanardi - bisogna difendere la costituzione laica e repubblicana in cui c'è scritto che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, la Corte costituzionale ha ribadito che il matrimonio è un concetto che coinvolge l'uomo e la donna. Io non ho nulla contro altre forme di convivenza ma non è famiglia". "Mi sembra una pubblicità molto datata, molto retrograda - conclude poi il sottosegretario con delega alla famiglia - é una roba ideologica. E' una pubblicità polemica con la nostra costituzione e la famiglia tradizionale. Che gli svedesi vengano in Italia per manifestare contro la nostra costituzione non lo trovo sbagliato".

Ikea risponde - Il responsabile delle relazioni esterne per l'Italia di Ikea, Valerio Di Bussolo, controbatte: "la Costituzione stabilisce qual è l'oggetto dei diritti, ossia quella fondata sul matrimonio, ma non definisce la famiglia tout court". "Noi - aggiunge - abbiamo a che fare con una realtà quotidiana in continua evoluzione, ci sono tipologie di famiglie molto variegate". In conclusione: "La campagna è finita e non rinneghiamo quello che abbiamo scritto".  


Fonte: skytg24.it

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Ci sono 2 commenti


12.11  di mercoledì 04/05/2011
scritto da  Rosa
Siamo nel terzo millennio e non trovo nulla di offensivo nella pubblicità di Ikea. Tutti abbiamo diritto a una "nostra" famiglia, o meglio alla famiglia che noi ci possiamo permettere: l´importante è averla e sentirti bene con quello che hai! Basta con questa mentalità retrograde e occupiamoci di cose più importanti e più serie! Le famiglie possono essere costituite da due o più persone che condividono la propria vita, i propri spazi e le proprie inclinazioni, a prescindere dal sesso, grado di parentela o estrazione sociale. L´importante è volersi bene, vivere nel rispetto degli altri e con la coscienza a posto... Ognuno deve vivere la propria vita come meglio crede, senza arrecare danno a nessuno!...Il matrimonio non è una garanzia e noi ne siamo la dimostrazione vivente...l´inGIUSTIZIA non fa distinzione, sposati o conviventi tutti trascinati nello stesso vortice infernale! Guardiamo avanti, guardiamo al futuro sostenendo i più deboli! ... Chi vi parla (scrive) è una nonna!

06.21  di giovedì 28/04/2011
scritto da  Giustizia squilibrata!!!
Io non andrò più a comprare neanche un cucchiaio all´Ikea. Per me l´ Ikea più chiudere!!! Anzi noi soliti rimbambiti italiani continuamo a promiovere prodotti stranieri e vediamo quanti posti di lavoro perdiamo in Italia! Ikea! Prodotti cinesi ovunque! Risultato: una qualità che fa schifo, i nostri soldi buttati al vento e un tasso di disoccupazione altissimo!!! Dobbiamo prendere esempio dalla Francia anche per questo!


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