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Rita Bernardini, LID, ADIANTUM e FeNBi oggi a sostegno del maresciallo Adornato

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Rita Bernardini, LID, ADIANTUM e FeNBi oggi a sostegno del maresciallo Adornato
Rita Bernardini, dei Radicali Italiani

19/03/2011 - 12.27

Dopo la solidarietà di Tiberio Timperi e di tutta l'Arma dei carabinieri, la civilissima protesta di Fabrizio Adornato contro la mala giustizia familiare incassa anche il sostegno dei radicali italiani e delle maggiori associazioni a tutela di figli e genitori.

Oggi, alle ore 12, l’on. Rita Bernardini, insieme ai rappresentanti della LID - Lega Italiana per il Divorzio Breve, Diego Sabatinelli ed Alessandro Gerardi, a Massimo Rosselli del Turco, delegato di ADIANTUM su Roma, e al Presidente della Federazione Nazionale per la Bigenitorialità, Fabio Nestola, si recheranno dal maresciallo Fabrizio Adornato, che sta manifestando ininterrottamente nei pressi del Palazzo della Consulta, davanti al Quirinale, contro la delegittimazione della sua figura di genitore separato che vede confinato il proprio ruolo esclusivamente in quello di garante della sicurezza economica dei figli, ma senza poter partecipare alla loro crescita.

Adornato è in sciopero della fame dal 7 marzo. Genovese, 46 anni, Maresciallo Capo dei Carabinieri, il suo grido di dolore acquista una valenza particolare: “Sono un militare dell’Arma, ho dedicato la mia vita a servire la Giustizia. Quando sono stato io ad averne bisogno, la Giustizia mi ha risposto picche”.

Ha formulato precise accuse nei confronti di magistrati ed avvocati, attende risposte dal Presidente della Repubblica nella doppia veste di capo delle Forze Armate (diretto superiore dei CC, quindi anche di Fabrizio) e capo del CSM (diretto superiore dei magistrati).

Sebbene dopo il ricovero in ospedale gli sia stata consigliata prudenza, Fabrizio è determinato a continuare lo sciopero della fame fin quando il Presidente Napolitano non darà un segnale. In fondo, lui chiede di poter vedere la figlia e di non essere cancellato dalla vita della sua bambina. Se non potrà avere giustizia è deciso a lasciarsi morire.

Lo sciopero della fame ad oltranza non lo spaventa, come non  lo spaventano le peggiori conseguenze che ne possono derivare. “Mi hanno già ucciso certi magistrati, se mi rassegnassi a subire sarei già adesso un morto che cammina. Possono ammazzarmi, ma non possono togliermi la dignità e l’orgoglio di voler essere padre, contro tutto e contro tutti”.

La storia di Fabrizio Adornato, maresciallo dei Carabinieri ma prima ancora padre separato, è consultabile al blog www.eremita65.blogspot.com . 

Contatto diretto Fabrizio Adornato - 3313613354.


Fonte: Redazione

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Ci sono 5 commenti


11.57  di giovedì 31/03/2011
scritto da  fabrizia decori
ma perchè non la smettete di farvi rappresentare da un padre separato che campa sulle spalle delle figlie e della moglie? che che da mesi e mesi si rifiuta di prendere con sè le sue bambine accampando la scusa che è malato e poi viene a presidiare fabrizio adornato? che ha occupato la casa coniugale dove dovrebbe vivere con la figlia, e poi non permette alla figlia di entrarci neppure per 5 minuti? che non dedica nè un minuto del suo tempo nè un euro dei suoi soldi alle sue bambine, che dovrebbe mantenere al 50% con la moglie, come stabilito da regolare sentenza? e che per di più fa sentire in colpa le sue figlie per tutto questo?

15.48  di domenica 20/03/2011
scritto da  Massimiliano Fois
Caro Pino, io direi che è una certezza che finiscano per parlare di gesto dovuto ad incapacitĂ  ad elaborare il distacco della figlia!Ma ti dirò di + questo sarebbe poco....il rischio è che dicano che antepone il proprio diritto di padre al proprio dovere....e anzi visto questo suo stato prima di accordargli di vedere la figlia bisognerĂ  valutarne l´equilibrio psichico...niente di piĂą facile che l´avvocato della moglie lo dipinga come una persona pericolosa e citerĂ  la storia delle due gemelline e del padre suicida!!
Quanto vorrei essere smentito!!!!

14.08  di domenica 20/03/2011
scritto da  dario albano
Io sono Dario la mia storia sembra che non a mai un fine quello che mi fa stare male che so innamorato dei i miei bambini che addesso sono in un comunità a alta protezione. Con delle regole che non centrino miete la cena castigo senza mangiare la mamma continua a sentire. Dal. Operatrici che gli portoni via i bambini non a nessuna difesa i bambini raissa a bisogno di cure e un trattamento al mangiagalli dalla significa canestrari perché e epilletta e o dovuto fare il fax al sociale perché il psicologo e psichiatra vole tutti messi anche il papa. La storia di questa sofferenza. E il comune che ci a fatto uscire da un casa di un privato. Che la affitto era alto e mi hanno dato un casa brutta inagibile. Con turni di notte per scaldabagno addesso non sono piu a Truccazzano ma in comunita afa prima alla araba dove anno visto e fatto cose brutte alla mia famiglia. Picchiado i bambini e scioccadoli ragazzi 15 16anni che alla sera pasticavano estasi trovato un minore con un chilo mezzo fascicola e la capa della comunita araba non a denunciato il caso anno solo fatto del male psicologico a mia moglie e i miei figli mia moglie era un donna serba dopo 8misi e deppressa a bisogno di un aiuto il sociale del comune Valeria. Mauri a visto mia moglie senza denti e senza. Capelli addesso e in altro posto peggio che non si può muovere e un posto che sempre afa Girasole a barano dove torna da uscita devono. Fare. La perquisizioni le. Bambine non possono mangiare quello che.la Mamma. Neanche un Briosc o un pezzo. Cioccolato. Per le regole i bambini. Vivano con la paura che. Che mandino via la Mamma i bambini. Sono terorizati da questa gente i bambini anno un nonna che li vuole. Io riprendo a lavorare che un aiuto da un ASSOCIAZIONE CHE CI AIUTA IL NUM DI ROSALBA CHE LEI A BISOGNO DI PARLARE. CEL3401613781

16.07  di sabato 19/03/2011
scritto da  Pino FALVELLI
Speriamo che anche per questo altro papĂ  non si parli di uno che "non riesce ad accettare la separazione" e/o di "una persona in preda alla depressione", ecc. ecc., come in tanti sono soliti dire in queste situazioni. I padri rovinati che si ritrovano a fare i conti con simili DRAMMI SOCIALI, ormai sono tantissimi ( siamo centinaia di migliaia, forse anche qualche milione ). Il problema è gravissimo e c´ è da agurarsi che le Istituzioni ne prendano atto e si adoperino per una vera paritĂ  tra i sessi e per una adeguata riforma della legislazione esistente in materia di separazioni e divorzi, mettendo da parte tutti gli INTERESSI ECONOMICI E PATRIMONIALI che, attualmente vi ruotano intorno.

12.56  di sabato 19/03/2011
scritto da  Antonio
Il nostro carissimo presidente è impegnato da giorni nei festeggiamenti del 150° anniversario quindi non ha tempo per interessarsi ad una PADRE distrutto dallo stato italiano.
Anch´io sono un servitore dello stato, come Fabrizio, ed anche io sto combattendo contro chi dovrebbe garantire a mia figlia l´amore del suo PAPA´. Sono orgoglioso di essere italiano ma sono deluso da chi rappresenta lo stato.
Forza Fabrizio, ti mando un grosso abbraccio.


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