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Nuovo anno giudiziario. Per chi si iscrive, ecco un discorso che sta dentro i 5 minuti concessi

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Nuovo anno giudiziario. Per chi si iscrive, ecco un discorso che sta dentro i 5 minuti concessi

28/01/2011 - 09.48

Domani si celebrerà l'inaugurazione dell'anno giudiziario presso le Corti d'Appello dei distretti. La circolare P26250/09 prevede la possibilità delle associazioni interessate di poter intervenire per circa 5 minuti. L'unica condizione è di presentare la domanda entro le ore 14,00 di oggi presso la Corte d'Appello.

Alle assemblee parteciperanno, magistrati, avvocati, i rappresentanti di varie Autorità, degli Enti locali e saranno presenti naturalmente i giornalisti.  Ovviamente, si deve parlare di argomenti generali, che toccano la cittadinanza, il Popolo Sovrano del quale i magistrati dovrebbero essere i fedeli servitori.

Nel dicembre scorso, il Comitato spontaneo dei Cittadini di Montecatini Terme comunica di essere stato escluso dal Salone della Giustizia di Rimini, ed in effetti, negli anni passati, diverse associazioni hanno fatto domanda per partecipare, ma nella quasi totalità dei casi, quelle che rappresentavano genitori uniti contro le iniquità della giustizia familiare, sono state escluse senza alcuna motivazione valida - che ai più è sembrata una scusa - se non quella dei "tempi limitati", oppure quella relativa alla data di presentazione. Pertanto, questa iniziativa andrà condotta, con largo anticipo, per l'anno a venire.

Dodici mesi passano in fretta, e difficilmente le cose cambieranno in un solo anno. Prendete nota, ci ritorneremo a tempo debito.

Ecco un modello di testo, curato dal Comitato spontaneo dei Cittadini contro la Malagiustizia (Dott.ssa Eva Polak), da noi rielaborato a misura di "Questione Familiare", che sta dentro i 5 minuti concessi per ogni intervento. 

 

INAUGURAZIONE DEL NUOVO ANNO GIUDIZIARIO

Chiediamo la PAROLA e, con educazione, ma con tanta fermezza, ribelliamoci e, pubblicamente, presso tutte le Corti d’Appello d’Italia, diciamo, di NO ai magistrati.

DICIAMO: ASCOLTATE IL POPOLO SOVRANO !

DICIAMO BASTA !

DICIAMO NO !

1. Diciamo NO ai magistrati, che rifiutano il loro ufficio, il rispetto del loro contratto di lavoro stipulato con lo Stato che si fida ciecamente della loro IMPARZIALITÀ, TERZIETÀ, PROBITÀ, LEALTÀ, del rispetto della Costituzione, dei Codici delle Leggi, delle Norme dell’Ordinamento giudiziario, il Codice etico, i quali trasformano i Tribunali in luoghi inadatti alle problematiche familiari. 

2. Diciamo NO ai magistrati pagati con fior di soldi di TUTTI, che sperperano il denaro pubblico con la gestione arbitraria del modello 45, meglio conosciuto come registro da atti "non costituenti reato" del quale abusano per scegliere quanto vogliono lavorare, se vogliono lavorare, quali reati perseguire, se li vogliono perseguire, contro di chi vogliono procedere subordinando la loro funzione al concetto della soggettività, secondo chi è l’autore del reato e chi è la parte offesa.

3. Diciamo NO ai magistrati che si coprono a vicenda per i reati da loro stessi commessi e li archiviano come atti "non costituenti reato", o a carico di IGNOTI, che diventano NOTI, quando sono loro le parti offese e quando riscuotono lo stipendio.

4. Diciamo NO ai magistrati che fanno prescrivere i reati quando siamo Noi le parti offese, ma procedono velocemente quando sono loro le Nostre controparti. 

5. Diciamo NO ai magistrati che si appropriano della Nostra Vita, ci riducono in schiavitù e distruggono la Nostra famiglia, senza esitare a zittirci se qualcuno osa parlare, spinto dai sentimenti e dalle proprie ferite dell'anima, senza il loro permesso.

6. Diciamo NO ai magistrati che promuovono gli affari delle consulenze tecniche presso i Tribunali, pagate poi con i sudori e lacrime della Nostra Vita.

7. Diciamo NO ai magistrati che si appropriano del servizio pubblico della Giustizia essendo consapevoli che non ne saranno puniti.

8. Diciamo NO ai magistrati che fanno sì che l’Italia sia al 156-esimo posto al Mondo, dietro i Paesi del "Terzo Mondo", in tema di Giustizia.

9. Diciamo NO ai magistrati che ci costringono a rivolgersi in sede sovrannazionale se vogliamo accedere alla Giustizia.

10. Diciamo NO al C.S.M. che, anzichè rimuovere, PROMUOVE i magistrati che sbagliano.

11. Diciamo NO al Procuratore Generale della Cassazione, l’unico organo che avrebbe il dovere-potere di intraprendere l'azione disciplinare contro i magistrati che non rispettano il Codice deontologico e non applicano le leggi, ma che non lo osserva.

12. Diciamo NO al Ministro della Giustizia che ha la facoltà di sollecitare azione disciplinare, ma neanche risponde alle Nostre denunce e diffide.

13. Diciamo NO al Presidente del Consiglio dei Ministri che permette ai magistrati di NON rispettare le leggi dello Stato e omette il controllo del loro operato. 

14. Diciamo di NO a tutti gli organi competenti che NON ci degnano di una risposta.

15. Diciamo NO agli avvocati scorretti, del cui servizio ci costringe la legge, che lucrano e si arricchiscono sulla conflittualità dei genitori.

16. Diciamo NO all'Avvocatura Nazionale che non promuove a dovere l'istituto del Gratuito Patrocinio e non impone agli avvocati l'applicazione di tariffe più contenute, da modulare in base al reddito del cliente.

16. PRETENDIAMO ad alta voce di abolire il C.S.M., perché è un organo superfluo, di copertura, ad altissimo costo, che non esiste in nessun altro ordinamento giuridico e che non è credibile (cane non mangia cane !).

17. PRETENDIAMO a gran voce l'istituzione di un Organo Popolare, al di fuori della magistratura, che giudichi sui reati commessi dai magistrati, senza collocarli sopra le leggi. 

18. PRETENDIAMO ad alta voce di sottrarre il registro del modello 45 dalla mano dei magistrati.

20. PRETENDIAMO ad alta voce di imporre ai magistrati l’effettivo obbligo di applicazione delle leggi, lasciando alla intepretazione delle medesime lo spazio tecnicamente marginale a cui essa è destinata per Diritto.

21. PRETENDIAMO ad alta voce che sia data la possibilità a TUTTI Noi di accedere al servizio pubblico della Giustizia in Italia, nella Culla del Diritto, di poter denunciare le notizie di reati, senza timore, a fianco di uno Stato democratico che vuole perseguire gli autori dei reati anche se questi operano nella loro funzione pubblica.

22. PRETENDIAMO ad alta voce dalla Corte dei Conti di intervenire per lo sperpero del denaro pubblico causato da troppi magistrati.

23. PRETENDIAMO ad alta voce dalle Autorità presenti all’Inaugurazione dell’Anno giudiziario di schierarsi da parte della Legge e del Popolo sovrano.

ASCOLTATECI, E' ORA DI FINIRLA !

IL POPOLO NON E' IL VOSTRO SERVITORE, MA SIETE VOI TUTTI AL SERVIZIO DEL POPOLO !

GRAZIE.

Questo discorso ci sta nei 5 minuti concessi e tocca gli aspetti fondamentali delle questioni di Giustizia Familiare. Impariamo finalmente ad avvalerci collettivamente degli strumenti che abbiamo a disposizione perché le azioni del singolo non portano da nessuna parte. Facciamo capire che i veri protagonisti dell'Anno giudiziario dovremmo essere Noi.


Fonte: Comitato spontaneo dei Cittadini contro la Malagiustizia - Montecatini Terme

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C'è 1 solo commento


12.13  di sabato 29/01/2011
scritto da  salvatore
condivido pienamente , bisogna credere, ubbidire , e combattere io ci saro´.


1


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