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A Lecce la protesta per i bambini sottratti alle famiglie. Il tribunale rifiuta la delegazione

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A Lecce la protesta per i bambini sottratti alle famiglie. Il tribunale rifiuta la delegazione

07/01/2011 - 20.46

LECCE. Il 7 Gennaio si è svolta la manifestazione per Kristian Marena e per tanti altri bambini “sottratti” alle famiglie dalle istituzioni. “Panorama” titolava e denunciava un anno fa “Sequestri di stato”, un business miliardario….Luca Steffenoni, con il suo recente Libro "Presunto Colpevole", ha raccontato quanto business venga sviluppato ogni anno sulla pelle dei bambini. Oggi a Lecce la GESEF ha radunato genitori intervenuti da tutt’Italia per una manifestazione a sostegno di Kristian Marena, un bambino che oggi ha otto anni e di cui la madre e la nonna non hanno più notizie da quattro, se non per via di carte bollate e notifiche......

Il bambino è in affidamento ad una famiglia ed è anche iniziato l’iter per  l’adozione. L’11 gennaio prossimo vi sarà l’udienza in appello a fronte del ricorso della madre e della nonna. In quell’occasione i giudici decideranno se questo bambino potrà finalmente essere ricongiunto ai familiari e seguire i suoi legami di sangue, oppure se non gli verrà mai più consentito di vedere chi lo ha concepito e oggi ne chiede con forza la “restituzione”.

Alle 9,00 davanti al Tribunale dei Minori di Lecce tutti erano già presenti con manifesti e con le foto dei vari bambini sottratti … sei ,sette auto della Polizia, insieme ai Vigili urbani che hanno poi scortato il corteo nel suo giro per le strade di Lecce. A turno per un paio di ore madri, padri e nonni hanno parlato con i megafoni denunciando tutta la situazione. Moltissimi volantini sono stati distribuiti ai passanti, agli automobilisti. Qualcuno, solo per solidarietà, indignato che esistano simili problemi, si è unito ai manifestanti seguendo il corteo fino alla fine. Numerose sono accorse le televisioni locali e gli inviati della stampa. ADIANTUM ha aderito alla manifestazione inviando il suo Delegato per la Regione Puglia, Stefano Maresca di Serracapriola.

Una delegazione di genitori, unitamente al Rappresentante di GESEF, sig. Claudio Chiffi, hanno chiesto di essere ricevuti dal Presidente del Tribunale dei Minori, ma l’incontro è stato rifiutato. Non è un caso isolato, anche a Bologna , qualche mese fa, una delegazione di manifestanti fu respinta dal Presidente del tribunale minorile, il quale invitò tutti "a prendere un appuntamento telefonico". E' un atto di vera arroganza, e un passante ha esclamato: ”Ma guarda un po’ …una banda di studenti distrugge Roma e poi una delegazione viene ricevuta addirittura dal Presidente Napolitano. Qui si parla di bambini, di tutela di questi bambini, e ad una delegazione di genitori, che rivuole i propri figli, sangue del loro sangue, viene rifiutato un incontro…. È proprio il colmo !”.

Invitati a partecipare, trasversalmente, i partiti politici. Ma a parte l’adesione verbale dell’ IDV, si è registrata soltanto la presenza della Destra (di Storace), rappresentata da Antonella Ghezzi, Responsabile Nazionale del settore Giustizia Minorile del partito, accompagnata dai giovani della Destra Salentina. Antonella Ghezzi ha affermato: “…questo è un abuso di potere…questi qua rubano i bambini per interessi economici ”.

Il Corteo delle famiglie, circa un centinaio di persone, si è mosso dal Tribunale dei Minori percorrendo le strade di Lecce fino alla Prefettura dove una delegazione di tre persone è stata ricevuta dal sostituto del Prefetto, assente per ragioni di servizio. Il colloquio, ci riferisce Claudio Chiffi (Gesef), è stato molto “caldo” e il funzionario, nel dichiarare di non essere a conoscenza di questa realtà, ha promesso che si sarebbe attivato a livello governativo per intervenire soprattutto nell’abbreviare i procedimenti. Auspichiamo che non rimangano solo dichiarazioni di intenti.

L’ultima tappa del Corteo è stata al Tribunale Penale di Lecce dove tutti i manifestanti hanno fatto un sit in per poi chiudere l’evento alle ore 14,00. Commoventi i racconti di Antonella Flati – 3 figli -, che è stata a suo tempo una “bambina sottratta” e data in affidamento più volte nel corso della sua adolescenza. E’ scottatissima e indignata dal sistema e combatte per le generazioni future.

Come preannunciato già nei mesi scorsi, ADIANTUM si è già attivata con richieste di chiarimenti sulla vicenda di Kristian Marena, e a breve verrà inviato un esposto all’Ispettorato del Ministero della Giustizia.


Fonte: Redazione

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Ci sono 10 commenti


22.54  di mercoled├Č 09/02/2011
scritto da  Conte Maria Cristina e Nicola Fanello
Purtroppo e´ ormai noto a molti che anche la Corte di Appello di Lecce ha rigettato il ricorso della mamma e della nonna di Kristian Marena..Ci sentiamo impotenti,massacrati nel profondo dell´anima,,Neppure alla Signora Franzoni Anna(che non ci permettiamo di giudicare..)che pero´ ha gia´ subito una condanna per la morte del figlioletto, hanno impedito di continuare a vedere il fratellino del bambino morto e dell´ultimo nato..A mia moglia Cristina che non ha ne´ ucciso ne´ maltrattato il proprio figlio,ma alla quale sostanzialmente le si rimprovera di non avere difeso abbastanza il figlio(si badi bene che il penale non e´ neppure quasi iniziato...)l´hanno gia´ condannata a quattro anni di inumane sofferenze!Infatti proprio oggi e´ DA QUATTRO ANNI CHE UNA MAMMA VIVA NON VEDE IL PROPRIO FIGLIO!! Come mai tanto accanimento? Forse perche´ non siamo ne´ benestanti,ne´ abbiamo parenti in politica e ne´ abbiamo un avvocato di grido?..
Vi sembra GIUSTIZIA questa?..AIUTATE VI PREGO A FARE RICONGIUNGERE UNA MAMMA ED UN FIGLIO E A PORRE FINE A TANTA CRUDELTA´!!
NICOLA FANELLO(MARITO DI CONTE MARIA CRISTINA) E SPERIAMO..Nuovo papa´ del piccolo Kristian Marena(sfortunato angioletto...)

20.41  di domenica 09/01/2011
scritto da  Fabio Petrolati
Esistono questi drammi.......1) nel caso di Kristian:
perch├Ę lo Stato italiano: nell´ambito della pi├╣ totale logica attuativa criminosa di epurazione sociale (degna della migliore forma di nazismo) realizza i sequestri efferati dei bambini alle loro madri naturali, senza alcun fondamento e legittimazione.
Tutto ci├▓ adottando misure preventive cautelari disumane (che peraltro costituiscono una violazione di un diritto umano e della nostra costituzione!!!!).
Misure preventive (nemmeno provvisorie!!!) sono 4 anni!!! sulla base di una semplice indagine (su un presunto illecito in concorso) MAI DISCUSSA IN SEDE PENALE!!!!! E COME TALE SENZA MAI ALCUN CONTRADDITTORIO!!!!! Queste porcate istituzionali superano addirittura le peggiori logiche appartenenti ai regimi stanliniani o nazisti: PER STRAPPARE UN BAMBINO AD UN GENITORE NATURALE!!!!

01.09  di domenica 09/01/2011
scritto da  Fabio Petrolati
Nella vergognosa ed aberrante vicenda di Kristian, non solo le istituzioni non hanno fatto nulla (non adempiendo al dettato costituzionale, fondato sulla solidarietà sociale a favore dei più deboli).... ma addirittura hanno violato la costituzione facendo il contrario di Robin Hood: HANNO TOLTO UN FIGLIO AI POVERI PER DARLO AI RICCHI!!!!

00.03  di domenica 09/01/2011
scritto da  Rivoluzione

In Italia non si muove mai nessuno, se ne fregano tutti, soprattutto quelli che mangiano sulle spalle dei poveracci: Magistrati, Avvocati, Assitenti Sociali, Politici. Quando qualcuno andrà fuori di testa e farà qualche sciocchezza contro qualcuno di costoro (e se le cosa vanno avanti così non ci si potrebbe di certo meravigliare) allora tutti diranno: "ma come mai?, "bisognava fare qualcosa", "bisogna cambiare". Ma possibile che questa ingiustizia è davanti agli occhi di tutti, e tutti se ne fregano? Ma voi credete che le Class Action serviranno a qualcosa? Noooo!!!! SE NE FREGANO TUTTI. Quando i nostri figli saranno grandi e saranno fuori di testa per questi disgraziati, ci peserà qualcun´altro! Nel frattempo magistrati, avvocati, politici, ecc... si godranno la loro "meritata" pensione alla faccia di quei poveracci che sono stati distrutti da queste persone. MA DOVRANNO PRIMA O POI FARE I CONTI CON QUALCUNO!!!!! E gli ricordo la bella parabola del Ricco Epulone e del povero Lazzaro. Possono dire quello che voglio ma la giustizia la vedo solo li!


12.27  di sabato 08/01/2011
scritto da  margherita biffi
A questo punto chiediamo l´aiuto dei giovani degli studenti....Vogliono metterci alle strette....dobbiamo spaccare o cos´altro?????


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