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Homo Spermatus. Al femminismo insano non interessa la sorte dei figli - di Salvatore Garofalo

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Homo Spermatus. Al femminismo insano non interessa la sorte dei figli - di Salvatore Garofalo

22/12/2010 - 21.49

Recentemente, alcuni importanti quotidiani hanno messo in risalto che in alcuni ospedali italiani le partorienti, dopo avere messo alla luce i nascituri, non dichiarano il nome del padre. Nell'anno che ci stiamo lasciando alle spalle, in un importante ospedale milanese, ben 1.298 bambini vivranno senza il padre per via di una libera scelta delle gestanti. La Costituzione e le leggi permettono che ciò avvenga. La società si divide tra favorevoli e contrari. Le dichiarazioni di alcuni esponenti del mondo scientifico lasciano quantomeno interdetti laddove affermano che “questa è l'esaltazione dell'indipendenza femminile, della donna che decide di avere un figlio.....l'uomo è lo strumento per arrivare alla maternità.....”.

Ai bambini, e al loro futuro di figli con un solo genitore, nessun cenno. Nessuna domanda sulle loro possibili turbe psicologiche e relazionali. L'argomento non interessa, l'importante è garantire il benessere delle donne, anche a costo di sacrificare gli indifesi, i senza parola, i senza diritti.

Da qualche decennio, in Italia, serpeggia fallace il concetto che le donne bastano a se stesse (su questo, nulla da eccepire) e bastano a tutto, anche a crescere i figli da sole. Su quest’ultimo punto, i dettami della psico-biologia e i risultati ottenuti dall'applicazione dal falso condiviso mi portano ad avere più di un dubbio. L'idea che le donne bastano a tutto non nasce dal “femminismo sano”, quanto piuttosto da quello “insano”, che si nutre della radicalizzazione dell'odio e di una competizione malata e distorta verso l'altro genere.

Dal punto di vista biologico e antropologico ciò ha causato, negli ultimi decenni, una regressione del benessere collettivo che non ha eguali nella storia umana. Infatti, sin dagli albori dell'umanità, la selezione naturale ha attribuito all'unione tra il maschio e la femmina una valenza non soltanto sessuale. L'unione era strategica per una migliore crescita della prole, e il sistema endocrino di entrambi i generi, ognuno per la sua parte, è predeterminato a questa funzione. Negare la verità spinge le società evolute verso condizioni che non rispondono a nessun parametro biologico e naturale, con il risultato che i pensieri e i comportamenti del “femminismo insano” non rappresentano conquiste di autonomia ma fenomeni di rivalsa, dettati da una profonda ignoranza e dal desiderio di forzare irrimediabilmente un sistema perfettamente collaudato e vincente.

Quando il maschio viene definito come “uno strumento per arrivare alla maternità” ci troviamo dinanzi a modelli di pensiero che simulano il comportamento di esseri viventi di basso rango nella scala evolutiva. Neppure le scimmie antropomorfe si comportano in tale modo. Dobbiamo scendere ancora più giù nei gradini evolutivi per trovare simili esempi di “animalità”.

Però, non ci dobbiamo meravigliare di tanto disastro, perché tale modello di pensiero (che le donne possano auto-bastarsi e bastare ai figli) è stato imposto alla società anche dalle istituzioni. L’esempio tipico e determinante di ciò è quello di lasciare alla porta il padre, sempre e comunque, obbligandolo solo al mantenimento della prole come succedeva al primordiale cacciatore che portava nella caverna la selvaggina. Molte sentenze portano dentro i loro contenuti l'aspetto più primitivo della relazione genitoriale, facendo balzare indietro di qualche milione di anni quanto l'evoluzione aveva conquistato.

La sommatoria di questi fenomeni contribuisce a consegnare un prodotto che è al di fuori da qualunque logica della vita, ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: sbandamento, deriva delinquenziale, libero arbitrio, mancanza di etica e di valori, paura della vita, le logiche del branco.....

Che bella società ci hanno consegnato coloro che bastano a se stesse e ai loro figli, coloro che usano gli uomini solo per procreare e farsi portare a casa la selvaggina !

Che grande società ci hanno consegnato le sentenze che avallano tutto questo !


Fonte: Redazione

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Ci sono 8 commenti


20.32  di mercoledì 05/01/2011
scritto da  gha
questo che hai scritto dottore è importantissimo. Purtroppo la maggioranza delle donne sono divenute ISTERICHE (hystèriques) e questo è grave : in generale la donna vuole dominare tutto nella vita sensa volere pensare con logica. La manipolazione della mente degli uomini è facile per la donna.E l´uomo è facilmente manipolato dalle donne......

12.20  di lunedì 03/01/2011
scritto da  carlo fantinati - torino
Ringrazio per l´articolo che ci costringe ad una puntuale e profonda riflessione.
Il problema non e´ marginale e la societa´ paga un costo elevatissimo, pensate in quante famiglie o matrimoni "normali",oltre ai casi citati sopra, si considera uno dei due genitori(solitamente il padre) necessario solo per la sua funzione biologica.
Questo scempio e´ sotto gli occhi di tutti avvallato dalle istuzioni prima con l´indifferenza e dopo con interventi come il falso condiviso!
Mia madre, mi ha consegnato a questa societa´mutilato emotivamente, porto il suo cognome e mio padre l´ho potuto frequentare solo in eta´ adulta pochi giorni prima che morisse.........nessun rancore, ma il peggio e´ che oggi a fronte della mia separazione combatto da due anni affinche´ le mie figlie( sette e nove anni)possano vivere col padre almeno lo stesso tempo che vivono con la madre che le ritiene solo sue.

Ho 42 anni ed è lancinante vedere i propri figli assistere alle medesime sofferenze ed ai medesimi ricatti morali, e sentirsi impotenti.... per il giudice è sufficiente che le veda 8 gg al mese.
Ma qual e´ il fine che si sta perseguendo?

06.34  di lunedì 27/12/2010
scritto da  Massimo Rosini
@Alessandro MB - Scusami tanto ma che ragionamento sarebbe? Anche l´omicidio è sempre esistito in tutte le società in tutti i popoli, in tutti i tempi. Secondo la tua logica si dovrebbe legalizzarlo tanto non si può evitare! E cosi pure la violenza le rapine, gli stupri lo sfruttamento ecc.ecc. ecc..Le cose sbagliate restano sbagliate indipendntemente dal numero di chi le pratica. Io non voglio assolutamente che i miei figli considerino normale l´anormale e che lottino sempre per una società giusta. "Fiat Iustitia et pereat mundus". Mi spiace Alessandro la tua tesi è proprio inaccettabile. Al 100%.

13.17  di venerdì 24/12/2010
scritto da  Muahmed Kaled
Manca un dettaglio al quadro evidenziato: la demografia.
Quanti figli credete genereranno le donne in carriera quarantenni che vogliono togliersi lo sfizio di fare la mamma una volta nella vita?

Penso che l´impatto della demografia sia troppo sottovalutato.
Ma come ha insegnato Charles Darwin le popolazioni delle specie meno adatte decrescono fino ad estinguersi, e nella nicchia ecologica lasciata vuota prosperano le altre specie.

Nel caso delle popolazioni umane per fortuna non tutti i popoli stanno adottando il modello della famiglia monoparentale femminista e quindi lascio ai lettori la previsione di cosa accadrà in Europa nei prossimi 50-100 anni.

16.32  di giovedì 23/12/2010
scritto da  on.line
Va tutto bene, ciò che è contenuto nell´articolo, che prende spunto da certe recenti "sparate" in TV circa questa nuova "moda" delle quarantenni. Su quali dati si basino le notizie sui giornali...zero! Valore statistico dello studio: zero! valore scientifico: sottozero. Valore giornalistico: mediocre.
Il fatto che il dott Garofalo si sia sentito in dovere di dare una ottima risposta è segnale del fatto che la "sparata", per quanto menzognera, scorretta, selvaggia, sporca, laida, fanatica, razzista, illogica, ha fatto centro.
Sissignori, ha fatto centro, per quanto la notizia dell´homo spermatus sia una stupidaggine (statisticamente lo è, perchè se esistono le donnette che ritengono vera l´ipotesi dell´homo spermatus, è altrettanto vero che esse sono una MINORANZA), ha fatto centro: basta che tre o quattro reti televisive-spazzatura mettano in giro le stupidaggini di qualche donna femminista "insana" (schizo-femmina), che decide di procreare e fottersene del compagno, che ci sentiamo giustamente offesi e in diritto di replicare. La replica è sacrosanta, ma l´effetto della notizia-provocazione è indeliebile e, spero di essere contraddetto, è anche l´effetto più deleterio. Ovvero: domani molte gonnelline si sentiranno autorizzate a procreare con l´homo spermatus e fotterlo poi con una divisione con affido esclusivo. E´ matematico!

Controesempio dell´homo spermatus.
Una donnetta ha avuto recentemente l´ardire di dare alle fiamme lo scooter del compagno, che l´aveva lasciata! Leggere per credere (http://violenza-donne.blogspot.com/2010/12/verona-non-accetta-di-essere-lasciata-e.html)! E l´homo spermatus dove c..o è? La natura della donnetta che mette a ferro e fuoco lo scooter era quella di fottersene del compagno o di "fotterlo", facendo bieca vendetta?
Il controesempio è uno strumento che azzera la menzogna, testato durante le guerre militari, garantito! E´ come quando il cane fa pipì sul tappeto: lo si prende e gli si struscia il muso dove ha fatto il bisognino!
Ci sono blog che lo fanno quotidianamente, bontà loro!

DI fronte alla menzogna della notizia, la replica non può essere una "lagnanza", ma deve essere di ugual rango e calibro!
Primo: deve essere una controproposta seria, sennò si viene smentiti!
Secondo: deve essere d´effetto.

Due proposte. La prima: mettiamo un tappo a chi si sente in dovere di mettere in giro le c......e travestite da verità (magari denunciando all´ordine dei giornalisti chi si sente abbastanza statistico-onnipotente da ritenere valide le notizie baggianate, almeno dal punto di vista dei dati su cui sono basate), o si fa contro-propaganda. La contropropaganda è semplice e usa lo stesso sistema, ovvero si mette in onda un altro spot o un´altra notizia del tipo: "sempre più italiani pensano che vivere insieme per sempre sia un valore vitale", "la famiglia unita allunga la vita", "il futuro dell´Italia nella famiglia unita", "chi accusa ingiustamente il partner è sporco dentro per sempre", "cade il mito della DONNA-ONNIPOTENTE: sempre più in crisi l´identità femminile" "emergenza donna: sempre più sole e in crisi"; "se accusi strumentalemente il tuo compagno, stupri te stessa!" e via di seguito. Slogan la cui forza sta nell´effetto delle parole e nel riferimento ad un modus vivendi che tutti ci auguriamo! Diffondere la verità non è reato! Diffonderla a pezzi sì!

Non è detto che la ragionevolezza e la razionalità, che promanano dagli articoli di Garofalo, abbiano il sopravvento sulla menzogna, specie se questa è reiterata e inculcata a forza.
Le c....te delle femministe "insane" (le schizo-femministe) si stroncano sul nascere, ma non solo con i discorsi, con la ragione...Magari i discorsi bastassero! Le baggianate se ne fottono della ragione e percorrono la loro strada (Mantra-Carfagna insegna, con il suo tormentone-mantra sulle "donne-vittime-di-violenza")! Le baggianate si stroncano pubblicamente con altre "mazzate" mediatiche, atrettanto reiterate.
Supponiamo uno spot del tipo (20.30 la sera, per sei mesi)
"L´accusa strumentale nelle separazioni è una violenza sui tuoi figli! Ricordatelo! Non stuprare anche te stessa!". Vedreste che anche Vespa a porta a porta ne parlerebbe, forse non perchè creda particolarmente nella necesssità "morale" di parlarne (secondo me se ne fotte pure lui, di morale), ma perchè lo slogan è talmente d´effetto che si sentirebbe in dovere di rispondere alla provocazione. E si avrebbe esattamente lo stesso effetto delle schizo-femministe con la baggianate dell´homo spermatus. Ovvero: domani molte donnette ci penserebbero due volte prima di accusare il proprio compagno!

Finisco con uno slogan: il silenzio dei giusti condanna alla morte migliaia di innocenti.
E talvolta gli articoli molto ragionevoli, ma di poco effetto non bastano, equivalgono a un silenzio.





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