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A Pinerolo denunciate tre educatrici di un asilo nido. Accuse di maltrattamenti

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A Pinerolo denunciate tre educatrici di un asilo nido. Accuse di maltrattamenti

12/11/2010 - 10.35

Picchiano, insultano, maltrattano i bambini. Li chiudono per punizione dietro a una grata nel camino. Li costringono a dormire in bagno e a mangiare il cibo che hanno prima vomitato. L'asilo nido il Paese delle Meraviglie di Pinerolo, è stato sequestrato oggi pomeriggio per ordine del gip Alberto Giannone e denunciate a piede libero per maltrattamenti le tre donne che lo gestiscono Francesca Panfili, di 36 anni, Elisa Griotti di 43 1977, e Di Maria Stefania, di 28 anni.

L'indagine, iniziata nel febbraio scorso, e coordinata dal pm di Pinerolo Ciro Santoriello, è partita dalla denuncia di un privato cittadino ed è stata supportata da personale tutt'oggi impiegato nella struttura, da un ex dipendente e da un genitore di uno dei piccoli ospiti dell'asilo nido. Gli inservienti avrebbero anche fornito alla Procura filmati dei maltrattamenti. Negli ultimi mesi proprio perché si era diffusa la notizia che nell'asilo nido i bambini venivano maltrattati, 12 di questi erano stati ritirati.

Gli inquirenti hanno verificato che le tre donne che in società gestivano l'istituto "maltrattavano ripetutamente la maggior parte dei suddetti bambini - scrive il gip nell'ordinanza - picchiandoli con oggetti sulla nuca, insultandoli, dicendo frasi tipo 'puttana puzzi come tua madre' sottoponendoli a vessazioni, costringendoli a mangiare il cibo che avevano prima vomitato a dormire in stanze al buio e in condizioni di assoluto isolamento. Facendoli piangere per lungo tempo senza informarsi del loro stato di salute e lasciandoli senza custodia per lungo tempo così che i bambini finivano per farsi male perché si aggredivano tra loro o in ragione della loro comprensibile incapacità di provvedere a se stessi".

Diego M., impiegato, è uno dei genitori che per primo ha avuto la netta sensazione che "Il paese delle meraviglie" potesse essere in realtà un posto da incubi: "Ora il mio bambino ha quattro anni, abbiamo scelto un altro nido ed è molto più sereno. In quell'asilo qualcosa è successo, ed è giusto che si indaghi. Io e mia moglie Miriam abbiamo litigato con loro perché non avevamo spiegazioni".

I suoi timori di padre hanno trovato manforte anche grazie alla babysitter, Alice Contini, che lavorava proprio in quell'asilo e che si è licenziata alcuni mesi fa: "Veniva il sabato e la domenica a prendersi cura di mio figlio, e mi aveva avvertito che le maestre erano molto dure. Le educatrici sapevano che Alice veniva da me e per questo mio figlio lo trattavano bene, ma lui vedeva quello che facevano agli altri bambini ed era terrorizzato. Alice quando ha scelto di allontanarsi ha cominciato a spargere la voce dicendo a tante altre mamme di scappare da quell'asilo. Io per fortuna l'ho fatto in tempo".

Molti genitori hanno seguito quel consiglio, insospettiti da comportamenti anomali dei figli che purtroppo, per via della tenera età, non potevano raccontare a parole quello che lì dentro stava accadendo. Racconta Micaela M., madre di un maschietto di 16 mesi "ho tenuto mio figlio lì dentro per sei mesi. Quando è successo l'episodio del bambino morsicato sulla faccia e ho parlato con i genitori ho capito che era meglio cambiare nido. Non mi sono sentita più sicura perché era ovvio a quel punto che i bimbi venivano lasciati incustoditi durante la nanna: i morsi alla faccia erano 15, non uno, e non è possibile che accada questo. Anche io ora che porto mio figlio in un altro asilo ho constatato che è un altro bambino, molto più tranquillo e sereno".

Un genitore che chiede di restare anonimo racconta gli strani comportamenti che aveva sua figlia: "Picchiava la bambola e le diceva di stare zitta, poi le metteva un fazzoletto sulla faccia. Ma soprattutto quando capitava di sgridarla, da sola correva in punizione in un angolo. Questo ci ha insospettito perché da noi in casa non siamo soliti comportarci così, e con il senno di poi abbiamo capito che evidentemente ripeteva comportamenti che aveva visto all'asilo".

Di parere totalmente contrario sono invece altre due mamme. Simona Ribotta racconta di aver sempre trovato maestre gentili: "Mio figlio ha due anni e due mesi, al nido entra felice, mi racconta che cucinano, fanno la pizza e le torte. Le maestre mi hanno sempre aiutata moltissimo, parlandogli a lungo per fargli accettare la nascita del fratellino. Sono scioccata, perché se è vero è giusto che si indaghi fino in fondo. Ma se non è così, ed è solo rabbia legata a un licenziamento, allora è orribile gettare discredito e rovinare la vita delle persone". "Non è vero niente, sono tutte bugie. Io sono molto amica delle titolari e faccio le pulizie lì dentro - ha raccontato invece Sabina Piazza - ma soprattutto ho due bambini che vanno lì, e il più grande ha dieci anni, quindi ha la bocca per parlare. Lui, quando oggi gli ho detto quello che era successo si è messo a piangere e non ci poteva credere. Il mio bambino di tre anni quando non voleva dormire veniva cullato. Se avessi visto qualcosa di strano l'avrei capito e li avrei portati via. Stamattina quando sono arrivati i carabinieri è stato terribile. Sono uscita e c'erano mamme che dicevano cattiverie, solo cattiverie".

Le tre donne non sono state arrestate perché il giudice non ritiene che esista pericolo di inquinamento delle prove né di reiterazione del reato.


Fonte: Repubblica.it

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Ci sono 4 commenti


18.11  di venerdì 06/03/2015
scritto da  Redazione

Signor Bruno Pamfili, abbiamo pubblicato il suo commento perchè non siamo abituati a censurare nulla. Ovviamente sorvoliamo sui toni da lei usati, ma non vorrei si urtasse se le diaciamo che non incute in noi alcuna paura. Riguardo al vocabolo "sedicente", oltre a dirle che poteva fornire nome e cognome anche prima, in questo caso non è certo un´offesa. E´ un vocabolo che significa "definisce se stesso", "dice di essere", "dice di sè". Se avesse letto un dizionario di italiano avrebbe evitato di minacciarci. Pertanto, la sua frase relativa al "vederci in qualche aula di tribunale" risulta essere una minaccia che noi respingiamo al mittente, non senza invitarla ad usare, da ora in poi, la dovuta cautela perchè anche noi - ci creda sulla parola - abbiamo un ottimo ufficio legale. 


10.34  di venerdì 06/03/2015
scritto da  Bruno
Non posso che meravigliarmi del commento della Redazione. Ma forse questa non si e` accorta che la Corte di Appello di Torino il 30 ott 2014 ha dichiarato assolte le maestre perche` il fatto non sussiste. Per caso non aveva ragione anche il Tribunale del Riesame raccomandando maggior prudenza ed un approfondimento di indagini? Per caso non avevano torto tutti i giornali menzionati da codesta redazione, quando puntavano il dito lanciando accuse infamanti senza fare alcuno sforzo nel cercare la verita`?
P.S.Non sono un sedicente Bruno. Siete stati voi a chiedere solo questo dato. Gia` che ci sono mi qualifico come Gen.dott.Bruno Pamfili. Forse ci rivedremo in qualche aula di Tribunale se il mio avvocato individuera` nel vostro comportamento estremi di reato.

18.19  di lunedì 23/02/2015
scritto da  Redazione
Gli articoli pubblicati sono riportati fedelmente da quanto pubblicato in quei giorni su Repubblica.it, Messaggero.it e Ilmattino.it, testate innegabilmente più lette della nostra (rapporto di 100 a 1). Inoltre, in data 4 gennaio 2011 (con grande tempismo) abbiamo pubblicato anche ciò che il sedicente Bruno evidenzia (link: http://www.adiantum.it/public/1947-pinerolo,-maltrattamenti-all-asilo--un-complotto-ai-danni-delle-maestre--.asp), e cioè che si sarebbe trattato di una montatura. Ma forse il sig. Bruno legge solo alcuni articoli, e altri no..

11.20  di domenica 22/02/2015
scritto da  Bruno
Probabilmente non vi rendete conto di quello che scrivete. Il giudice non avrebbe proceduto all´arresto perche non c´e` pericolo di reiterazione del reato. Ma allora come mai dopo pochi giorni il Tribunale del Riesame ha restituito alle maestre il loro asilo e queste hanno ripreso in pieno l´attivita` con i bimbi? Da streghe si sono trasformate in angeli? Difficile! Infatti il 30 orr 2014 la Corte di Appello di Torino ha sentenziato che tutte le accuse erano solo delle menzogne e che la maestre sono innocenti. Ma grazie anche ad articoli come il vostro hanno sofferto le pene dell´inferno per 4 anni.


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