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ADIANTUM alla conferenza stampa sul ddl a tutela dei genitori separati

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ADIANTUM alla conferenza stampa sul ddl a tutela dei genitori separati

05/11/2010 - 09.02

Il 5 Novembre a Roma, presso la Sala di rappresentanza del Consiglio Regionale del Lazio, Via Poli, 29, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del disegno di legge regionale “Norme a tutela dei genitori separati in difficoltà”. Sono intervenuti:

Tiberio Timperi, conduttore e giornalista televisivo.

Giuseppe Rossodivita, capogruppo della Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei al Consiglio Regionale del Lazio.

Rocco Berardo, consigliere regionale della Lista Bonino Pannella – Federalisti Europei.

Rita Bernardini, deputata radicale eletta nelle liste del PD, membro della Commissione Giustizia della Camera.

Tiziana Arsenti, Rappresentante Legale di Papà Separati Roma e Presidente Turnario di ADIANTUM.

Alessandro Gerardi, Tesoriere della Lega Italiana per il Divorzio Breve.

Diego Sabatinelli, Segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve

 

ASCOLTA LA VERSIONE INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA

 

La proposta di Legge Regionale nasce per offrire maggiore tutela ai coniugi separati o divorziati che, non essendo affidatari dell’abitazione familiare, si vedono costretti a trovare, con grande difficoltà, soluzioni abitative alternative.

La sopraggiunta difficoltà economica che segue alla separazione può comportare l’impossibilità di condurre un’esistenza dignitosa. E’ noto che moltissimi dei coniugi appartenenti a questa speciale categoria di indigenti, non avendo la disponibilità di mezzi sufficienti per una abitazione autonoma, sono costretti a tornare dai propri genitori, e ciò crea profonde ripercussioni sulla capacità di recuperare la propria autonomia nel tempo.

La fine del matrimonio o della convivenza, oggi, è un lusso che un numero di persone sempre più esiguo può permettersi. La maggioranza delle coppie separate o divorziate - dati statistici alla mano - appartiene al ceto medio basso (operai, insegnanti, impiegati). Per costoro è veramente difficile – a volte impossibile - arrivare alla fine del mese allorquando si deve pagare, oltre all’assegno di mantenimento dei figli, la quota di mutuo per l’ex casa coniugale e l’affitto relativo ad una nuova abitazione. A ciò si aggiunge una sorta di “aggravante giudiziale”, tutta italiana: l’attuale legge sul divorzio obbliga i coniugi ad affrontare la spesa per due giudizi, quello di separazione e quello di divorzio, con relativo obbligo di assistenza legale anche quando vi sia pieno accordo tra le parti.

Facile comprendere, pertanto, il perché nei dormitori e nelle mense della Caritas il numero dei coniugi separati stia aumentando in modo esponenziale. La casa è, indubbiamente, il primo grande ostacolo che si trova ad affrontare chi vuole (o deve) ricominciare un’altra vita.

La proposta di Legge, quindi, disciplina un “giusto aiuto” al coniuge che, in virtù del nuovo status giuridico-sociale, deve cercare una nuova casa facendo fronte a innumerevoli situazioni di disagio psicologico, soprattutto quando siano coinvolti nella separazione figli minori. In tutti questi casi, che costituiscono la maggioranza tipica delle separazioni in Italia e nel Lazio, il genitore in difficoltà abitativa finisce col trovarsi nell’impossibilità pratica di svolgere il proprio ruolo genitoriale; senza una valida soluzione abitativa, egli non avrà luoghi idonei per svolgere i più elementari compiti di cura dei figli: far loro da mangiare, aiutarli a svolgere i compiti scolastici, passare con loro il tempo libero, pernottare insieme.

L’urgenza che tale provvedimento riveste impedisce di attendere che una legge nazionale si occupi del problema, atteso che la regione Lazio, secondo le statistiche ISTAT del 2007, è seconda solo alla Lombardia come numero di separazioni, 9764, con una media di 40,8 separazioni ogni 100 matrimoni. Sul fronte dei divorzi la situazione non cambia, la nostra regione si conferma al secondo posto con 5173 divorzi, 21,8 ogni 100 matrimoni. Sono circa 15.000 i figli coinvolti, di cui 11.000 minori.


Fonte: Redazione - Lega Divorzio Breve

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Ci sono 4 commenti


17.56  di sabato 13/11/2010
scritto da  Massimo Rosini
Non c´├Ę che dire l´impunit├á ├Ę una gran bella cosa: come sarebbe divertente per uno senza coscienza avere un bel lavoro strapagato che ti da soldi e potere, e nemmeno devi rispondere quando combini disastri! Davvero l´ideale!

22.02  di venerd├Č 05/11/2010
scritto da  carmelo (pavia)
anche oggi anno inosservato la legge 54:2006.come fanno a dire devi rispettare la legge quando poi sono gli stessi giudici nn la rispettano e nn l applicano??????

19.06  di venerd├Č 05/11/2010
scritto da  Zucchelli Fabrizio
Io continuo comunque a pensare che la casa dovrebbe essere assegnata ai minori e che dovrebbero essere i genitori ad alternare in tempi equilibrati, magari in attesa di differenti accordi.Questa dovrebbe essere la base se veramente si vogliono salvaguardare i figli...........

10.37  di venerd├Č 05/11/2010
scritto da  Alessandro MB
Bisogna cambiare la legge.
Legittimare l´ignominia ├Ę una pura follia.


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