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Le camere minorili contro il DDL 957. L´ostruzionismo non fa bene alla classe forense

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Le camere minorili contro il DDL 957. L´ostruzionismo non fa bene alla classe forense

13/10/2010 - 09.37

Il recente intervento delle Camere Minorili penali contro il ddl 957 per la riforma dell'affido condiviso ripropone, oltre ad una conferma dell'atavico ostruzionismo di parte della classe forense verso la battaglia di civiltà sul condiviso - il problema di una mancata preparazione scientifica dell'avvocatura.

Il comunicato dell'Unione Nazionale delle Camere Minorili, a firma del presidente avv. Luca Muglia e prontamente pubblicato nel sito dell'AIMMF (Associazione Italiana Magistrati per i Minorenni e la Famiglia), è il trionfo del luogo comune, del pregiudizio e della superficialità. Ci si riferisce, in particolare, ad una serie di osservazioni che sembrano l'esatta fotocopia di quelle che, cinque anni fa, venivano diffuse ad arte per osteggiare l'entrata in vigore della L. 54/2006. 

Prima tra tutte, l'affermazione per cui la disposizione del DDL 957 sui tempi paritetici dei minori con ambedue i genitori, secondo Muglia, provocherebbe ulteriori ripercussioni sulla serenità dei minori e sul loro corretto sviluppo formativo. Dovremmo quindi dedurre che i minori di Francia, Belgio e Svezia siano affetti da gravi turbe, giacchè la prima opzione in quei Paesi è ormai l'affido alternato. Esso, benchè già ampiamente utilizzato, fu introdotto ufficialmente in Francia da una legge del 2002 voluta da Segoléne Royal. I belgi seguirono seguirono a ruota, per espressa volontà di un'altra donna, madame de Onckelinx, nel 2006. La Svezia adotta i tempi paritetici, anche per bambini piccolissimi, da molto tempo prima.

Stiamo parlando di paesi riconoscibili come evoluti, con un forte senso della laicità dello Stato, un'amministrazione pubblica efficiente e un numero di avvocati nettamente inferiore, anche in proporzione alla popolazione, a quelli italiani.

In Francia e Belgio il divorzio esiste ininterrottamente dal 1789 e, quindi, questi paesi hanno sviluppato un pò più di esperienza rispetto a noi, che solo nel 1970 abbiamo visto affermarsi questa nuova istituzione. Le cause giudiziali in quei Paesi sono poche e durano meno di un anno, in media. Ma i fessi, secondo le Camere Minorili italiane, sarebbero loro !

Ma arriviamo alla questione dell'insufficiente preparazione scientifica di questa particolare categoria di avvocati, e scioriniamo un pò di letteratura. A costo di sembrare ripetitivi - gli addetti ai lavori ci scusino - una mano a dirimere la vexata quaestio sull'esistenza di un valore della bigenitorialità concreta e non di facciata ce la da' un articolo pubblicato su una delle più importanti riviste pediatriche mondiali (ACTA PEDIATRICA97,152-158,FEBBRAIO 2008, Sarkadi et al.,Uppsala e Melbourne), svolta da pediatri ed epidemiologi svedesi e australiani e finalizzata a verificare se il coinvolgimento paterno (concettualizzato come tempo di coabitazione, impegno e responsabilità) abbia influenze positive sullo sviluppo della prole. Gli studiosi hanno analizzato retrospettivamente 24 studi svolti in 4 continenti diversi e con durate dai 10 ai 15 anni. La conclusione è che, dopo aver depurato i dati da variabili socioeconomiche, in 22 studi su 24 si è avuta l'evidenza degli effetti benefici derivanti dal coinvolgimento di ambedue le figure genitoriali. In particolare si è visto che il coinvolgimento del padre migliora lo sviluppo cognitivo, riduce i problemi psicologici nelle giovani donne, diminuisce la delinquenza giovanile, riduce lo svantaggio economico nei ragazzi.

Ultimamente, poi, un'autorevole ricerca ha dimostrato come l'insorgenza della pubertà, nelle bambine, venga anticipata (fino a 9-10 anni di età, rispetto ai 12 di dieci anni fa) laddove in famiglia manca la figura paterna. 

La conclusione degli studiosi, provenienti da Paesi dove, dopo la separazione coniugale, al genitore "non collocatario" viene riconosciuto un diritto di vita pari al 30% del totale (e non il 17% medio, come in Italia), sarebbe un appello della comunità scientifica, rivolto alle autorità competenti, affinchè vengano amplificati i tempi di permanenza diritti proprio del non collocatario.

In più, molti studi sono stati svolti anche sull'affido alternato. La casistica è scarsa in Italia anche se, in sue personali esperienze, il prof. Canziani - tre volte Presidente della Società italiana di neuropsichiatria Infantile - ne parla in termini lusinghieri. Per avere però dei numeri soddisfacenti dobbiamo andare a sbirciare fuori confine. Secondo Solint (1980, Francia) questa modalità d’affido consente di incrementare la fiducia nei genitori, mentre per Jacuin e Fabre (1993, Francia) i risultati globali sono ottimi per prole e genitori. Anche in ambito anglosassone le voci (vedi Pruett, Insabella et al. sul Family court review del 2004) sono favorevoli all'alternato con l'unica parziale eccezione di uno studio del 1999 in cui si evidenziava, su casistica piccola, una riduzione del parametro attaccamento.

Lo studio del 2000 del prof. Fabricius (Università dell'Arizona), effettuato su ottocento matricole 21enni della facoltà di psicologia, tutti figli di genitori separati, ha evidenziato che, tra coloro che avevano avuto modo di vivere tempi paritetici coi genitori, il plauso assoluto verso questa modalità d'affidamento era del 93%, mentre il 70% di coloro che non avevano goduto dell'alternanza ha dichiarato che l'avrebbe preferita.

Non esiste nessuna evidenza della nocività nè dell'affido alternato nè dei tempi paritetici e, anzi, i benefici sono stati evidenziati dal rapporto Raschetti: uno studio su grandi numeri di figli dell' "alternato" svolto in Francia negli anni passati lo dimostra.

Del resto, se qui in Italia ci troviamo di fronte a queste anacronistiche prese di posizione, in Francia si fanno interrogazioni parlamentari per sollecitare la magistratuta transalpina a favorire ancora di più la Gardè Partagèe (residenza alternata). 

Sarà perché in Francia il sistema non deve mantenere 200.000 avvocati, ma soltanto 30.000 ? 

Cosa ne pensano le Camere Minorili di questa ipotesi ?

Noi pensiamo che l'ostruzionismo delle camere minorili non faccia bene alla categoria forense, che massimamente è formata da bravi professionisti per i quali l'etica e la morale non sono solamente una opinione.


Fonte: Redazione - V. Vezzetti

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Ci sono 17 commenti


15.07  di lunedì 25/10/2010
scritto da  elisa
è scandaloso il comunicato dell´unione nazionale camere minorili.

09.17  di venerdì 15/10/2010
scritto da  un imprenditore
Non ho parole per commentare il documento delle camere minorili, se non affermare che è aberrante!
Ho solo un rilievo: nel Diritto, difeso e rappresentato dai Fori italiani, le parole sono usate in modo del tutto soggettivo.
In questo contesto molto fumoso si può affermare il tutto e il contrario di tutto e chi ritiene di essere più autorevole degli altri impone la sua interpretazione. A partire dai diritti dei minori.

Se si lascia che siano i magistrati ad avere l´unica autorità per decidere quali siano i diritti dei minori sulla base di interpretazioni soggettive del diritto, allora torniamo indietro a prima di Galileo! Basta da parte di questi autorevoli personaggi una presa di posizione, un "ipse dixit" e si corre il rischio che la società civile si debba adeguare, salvo ritorsioni anti-galileiane per chi osa sollevare questioni sulla insindacabilità dei loro giudizi.
Mi spiace davvero, da imprenditore, che l´imprescindibile necessità di trovare nella realtà una corrispondenza ai propri giudizi, sia "solo" una conquista scientifica e non un patrimonio anche del diritto.
Se non si accetta questo basilare principio, ovvero l´imprescindibile legame teoria-realtà, giudizio-esperienza, la società rinuncia di fatto alla possibilità di una sana crescita scadendo nel pregiudizio.
Era un pregiudizio anche il geocentrismo. L´averlo scardinato dovrebbe far riflettere molti. E´ un pregiudizio anche ritenere valide le farneticazioni del documento delle camere minorili.

Che fare?
Propongo che sia inserito nel corso base di studi per avvocati almeno l´analisi matematica, la logica e la geometria.
Propongo che non si possa diventare magistrati e non si è superato il triennio all´Università degli studi di Fisica!

Un ultimo appello.
Illustrissimi magistrati, non siete voi a definire i diritti dei minori: esistono diritti immutabili e soprattutto evidenti, palesi, naturali, riconfermati dall´osservazione, non dipendenti dai documenti che pubblicate, in cui i vostri giudizi sono sistematicamente smentiti dalla realtà dei fatti.

Oltre che da quella del cuore.





21.59  di giovedì 14/10/2010
scritto da  armando nardi

avete letto il testo dell´unione delle camere minorili? (cliccate sul link della pagina di adiantum), è aberrante. si dice che loro "guardano con preoccupazione al contenuto del DDL 957" e che, sempre secondo loro, questo sarebbe "teso alla tutela dei diritti degli adulti a discapito dei diritti dei minori". difficile trovare aggettivi, commenti. Se Luca Muglia si trincera dietro la barricata eretta sul tante volta ipocrita concetto del "Diritto del Minore", non risolveremo mai il più naturale dei diritti dell´uomo, in tutte le sue identità, che si rifa alla semplice continuità della specie. la procreazione. voglio dire che il diritto di avere una discendenza, dei figli insomma, quindi semplicemente di essere, di esistere nel senso umano del termine, ha uguale valenza che spetti a un bimbo, a un adulto, a un genitore donna o a un genitore uomo. questo, se vogliamo ancora parlare di prole, di figli da crescere bene e inserire nella società degli uomini, figli che saranno padri e madri di domani, per la auspicabile e sempre più travagliata umana convivenza.


22.19  di giovedì 14/10/2010
scritto da  Aristotele
Scusate se mi intrometto, ma quello che sta scritto nel documento del tribunale dei minori, secondo me, è PURA DOXA, pura opinione. Non solo, ma, essendo in contraddizione con la realtà delle cose che si sperimentano ogni giorno, ha valore NULLO.
E´ una opinione senza valore logico e pertanto nulla anche sotto il profilo giuridico!
Chi intende dare voce a opinioni sistematicamente contraddette dalla realtà dei fatti, intende riportare la dialettica perlomeno 2000 anni indietro nella storia dell´Umanità!
Si aggiornino, gli avvocati di Bari, per cortesia!
Che intervenga il presidente Napolitano!

22.12  di giovedì 14/10/2010
scritto da  Daniele V.
A mio parere ciò che è davvero scandaloso è che con questo documento la magistratura dichiari di andare verso la più arbitraria delle interpretazioni non solo della dottrina, ma proprio della realtà e della più palese logica delle cose!
E´ scandaloso leggere che la parità dei tempi di permanenza andrebbe a detrimento dei figli! Mi domando quanta buona fede ci sia ....


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